Su di me - Scompaginando

giovedì 16 agosto 2018

«It Don't Mean a Thing (If It Ain't Got That Swing)», la colonna sonora dello stupendo «Parigi a tutti i costi», «Disillusion» e «Maya's Dream» di Laurent Aknin

Ho visto Parigi a tutti i costi ieri in tv in italiano su Rai3. Stupenda e divertentissima commedia
 
Una marocchina che vive a Parigi e viene espatriata. Non ha più il visto e deve consegnare un abito alla casa di moda in cui vuole ottenere un posto di lavoro migliore. Ed è costrettta a tornare in Marocco, che non le piace molto! Niente visto per lei! Fa di tutto per averlo, ma... assolutamente no! No, no e no! E lei sa mentire ed è molto "disinibita"!  

Mi erano piaciute anche la colonna sonora e la musica. Beh, fra le canzoni It Don't Mean a Thing (If It Ain't Got That Swing) dei Club Des Belugas (anche se questa versione non mi piace troppo). Meravigliosa scoperta Sougue Bechouiya di Saïd Senhaji - che mi ricorda lontanamente il bhangra indiano e le composizioni mediterranee. 

Fra i brani anche il Notturno in re bemolle maggiore op. 27 n. 2 di Frederic Chopin interpretato da Stéphane Blet, Bitch di Pauline Konrad, Lonely di Yael Nayim, The Bad in Each Other di Feist, Lighthouse di Patrick Watson e Holidays di Mademoiselle. 

La colonna sonora è di Laurent Aknin con Back to the Reality, la molto divertente Sunny Tango, due brani romanticissimi al pianoforte dai titoli Disillusion e Maya's Dream (che dedico ad un mio conoscente pianista), Creepy Time, Revelation, Running, Glory Ending.

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