Su di me - Scompaginando

mercoledì 17 giugno 2020

Un morto Covid-19 purtroppo in Svizzera, va benissimo in Ticino, la «banca della memoria lombarda» e la sfida della seconda ondata a Pechino

Si può fare di meglio e cominciare ad individuare i punti deboli cercando di «controllare» l'epidemia al massimo considerato che - come ho detto ieri ad un amico grigionese - il «controllo» dei comportamenti di tutti è impossibile. La seconda ondata a Pechino è una sfida per tutti. 



Dipenderà dal salmone surgelato proveniente dall'Europa? Ceppo europeo del nuovo coronavirus Sars-Co-V-2 a Pechino? 



Doppio zero in Ticino e un morto e quindici nuovi positivi giornalieri in Svizzera nei dati dell'Ufficio federale della sanità pubblica svizzero. Purtroppo un decesso. Condoglianze, dunque, alla famiglia.



Ieri ho letto due articoli su un giornale gratuito. Maggiori informazioni più giù nei tag a fine articolo su questo quotidiano che si può prendere da «cassette» diffuse sulle strade ticinesi. 



Uno degli articoli di Dario Ornaghi sul «Si poteva intervenire prima» in territorio elvetico. Daniel Koch, Berna, il RechercheDesk di Tamedia sulla Sonntagszeitung e su Le Matin Dimanche, che un mio amico vallesano aveva comprato mesi fa. 



Commento sui giornali di un epidemiologo dell'università di Berna, Christian Althaus. Come lavoreranno in questi mesi il capo della Divisione «Malattie trasmissibili» in Svizzera, Daniel Koch, la codirettrice della Sezione «Supervisione epidemiologica e valutazione», Mirjam Mäusezahl, il direttore dell'Ufsp, Pascal Struper, e il consigliere federale Alain Berset? 



Questo il primo articolo. Il secondo, di Irene Panighetti, sulla cosiddetta Banca della memoria lombarda, sul gruppo Facebook «#bancadellamemoria-lombarda: un cancelletto per non cancellare». Per non dimenticare. A Brescia e in Lombardia. E in Ticino, nei Grigioni e in Sicilia? Sicuramente sono CMSalute su Facebook e potete seguirmi lì. 

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