Su di me - Scompaginando

lunedì 12 gennaio 2026

Il decesso di Eleonora Giorgi mi era dispiaciuto: quel 6 giugno del 1987 ancora ero un ragazzino e non ero stato al Villaggio Mosè alla premiazione per «Lo scialo» da Pratolini, poi mi erano piaciuti «Borotalco» ed un altro film con lei - Verdone - Pratolini, «Storia della colonna infame» di Manzoni, «L'umorismo» pirandelliano, la parola, l'attribuzione dell'ironia, la fissazione della realtà oggettiva e storica, il capolavoro, il bisex Helmut Berger nel ruolo di Arconati, la relazione sentimentale con Luchino Visconti fino al 1976, nel 1994, con concessione di un monsignore, il matrimonio con una donna: tempesta, dipendenza da alcool, gelosia e tradimento amoroso, separazione, rapporto altalenante, niente divorzio, lui, a più di 70anni, sposa l'amico, la denuncia per bigamia, finisce la storia fra loro dopo 7 giorni

Intesa in questo senso l’ironia, ognun vede come a torto essa venga attribuita a certi scrittori, come ad esempio, al nostro Manzoni, che della realtà oggettiva, della verità storica si fece una vera e propria fissazione, fino a condannare il suo stesso capolavoro.
 
 
 
Nella Parte prima - 1. "La parola «umorismo»"   
 
 
 
del saggio «L'umorismo»
 
 
 
di Luigi Pirandello,
 
 
 
nato nella mia città, 



questo riferimento allo scrittore Alessandro Manzoni, 
 
 
 
che aveva scritto anche il saggio storico «Storia della colonna infame»,

 

 

 

del 1840,

 

 

 

di cui eccovi l'introduzione:

 
 
 
INTRODUZIONE.



A
i giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizion della casa d’uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio s’innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena. [...]

 

 

 

Da questo saggio storico italiano è stato tratto 

 

 

 

un film, 

 

 

 

sarebbe un film storico drammatico, 

 

 

 

«La colonna infame»,

 

 

 

con l'attore cinematografico Helmut Berger (nel ruolo di Arconati),

 

 

 

Berger che era apertamente bisessuale (ve ne scrivo fra alcune righe),

 

 

 

con un altro attore cinematografico, Salvo Randone (il protofisico Settala),




venuto al mondo 

 

 

 

il venticinque di settembre del 1906,




ci aveva lasciati 




il sei di marzo del 1991,




con sceneggiatura cinematografica non originale di Nelo Risi,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventuno di aprile del 1920,

 

 

 

morto 

 

 

 

il diciassette di settembre del 2015,

 

 

 

dello sceneggiatore cinematografico e scrittore Vasco Pratolini, 

 

 

 

e CMSaggistica, CMCinemaCMLibri

 

 

 

sta cominciando 

 

 

 

con l'almanacco di questa giornata del dodici di gennaio,

 

 

  

e Pratolini era morto e deceduto proprio il dodici di gennaio del 1991.

 

 

 

Altro su Pratolini fra alcune righe.

 

 

 

Il bisessuale Helmut Berger nel ruolo di Arconati, 

 

 

vi avevo scritto,

 

 

 

Berger aveva avuto 

 

 

 

una relazione sentimentale con Luchino Visconti fino al 1976; 

 

 

 

nel 1994, 

 

 

 

dopo la concessione di un monsignore, 

 

 

 

era stato celebrato ed officiato 

 

 

 

il matrimonio con una donna: 

 

 

 

la tempesta matrimoniale, 

 

 

 

la dipendenza da alcool, 

 

 

 

la gelosia, 

 

 

 

il tradimento amoroso, 

 

 

 

la separazione, 

 

 

 

il rapporto altalenante, 

 

 

 

niente divorzio; 

 

 

 

lui, a più di settant'anni, 

 

 

 

sposa l'amico, 

 

 

 

la denuncia per bigamia, 

 

 

 

finisce la storia d'amore fra loro dopo sette giorni.




L'attore cinematografico Carlo Verdone, invece, 

 

 

 

è nato a Roma il diciassette di novembre del 1950.

 

 

 

Volete 

 

 

 

visitare, 

 

 

 

insieme alla mia pagina CMLibri del blog CMTempoLibero,

 

 

 

la Agrigento pirandelliana, 

 

 

 

la sua città natale,

 

 

 

molto meno la Agrigento pratoliniana?




Scrivetemelo,

 

 

 

se volete,




su CMLibri,




sulle reti sociali,

 

 

 

seguitemi




sia lì




sia qui su Blogger/Blogspot,




condividete

 

 

 

questo mio contributo testuale

 

 

 

con i cancelletti #CMLibri #CMSaggistica #CMRomanzi #CMCinema #CMTempoLibero,

 

 

 

leggete




moltissimo altro




tramite alcuni dei tag qui sotto a fine testo,

 

 

 

fate, 

 

 

 

se vi va,

 

 

 

una donazione monetaria ed in denaro, 

 

 

 

in soldi,

 

 

 

ad offerta libera,

 

 

 

per il sostegno di questo blog.

 

 

 

Quando avevo poco più di dieci anni, 

 

 

 

il sei di giugno del 1987, Eleonora Giorgi fu 

 

 

 

al Villaggio Mosè, 

 

 

 

ad Agrigento, 

 

 

 

ad un festival del cinema letterario a cui andavo, 

 

 

 

ma non in quegli anni, 

 

 

 

all’Efebo d’Oro, 

 

 

 

per ritirare 

 

 

 

l'«Efebo d’argento»,

 

 

 

perché l'attrice cinematografica era stata 

 

 

 

il personaggio femminile protagonista del film per la tv «Lo scialo»

 

 

 

tratto dal romanzo di Vasco Pratolini, 

 

 

 

per la regia di Franco Rossi. 




L’attrice cinematografica romana era stata al tempio di Atena (fu tempio di Giunone) 

 

 

 

durante la sua visita da turista alla Valle dei templi di Agrigento.

 

 

 

E spero di rivederla al cinema, 

 

 

 

sul grande schermo, 

 

 

 

mi sembra molto difficile, 

 

 

 

in un film del 1972, 

 

 

 

in «Roma» 

 

 

 

di Federico Fellini, 

 

 

 

laddove interpretava un personaggio femminile di cui non so 

 

 

 

il nome. 



Uno dei pochi film che ho visto in cui recitava lei era stato «Borotalco», 

 

 

 

il film di Carlo Verdone del 1982, 

 

 

 

uno dei grandi successi dell'artista cinematografica, 

 

 

 

mentre almeno quattro degli altri che avevo visto 

 

 

 

sono «Compagni di scuola», 

 

 

 

dove era 

 

 

 

la giornalista Valeria Donati, 

 

 

 

«Mia moglie è una strega», 

 

 

 

dove era diventata 

 

 

 

la strega Finnicella;

 

 

 

«Grand Hotel Excelsior», 

 

 

 

in cui era la signorina Ilde Vivaldi, 

 

 

 

delusa per amore ed aspirante suicida; 

 

 

 

«Sapore di mare 2 - Un anno dopo», 

 

 

 

alle prese con il personaggio femminile «leggero» 

 

 

 

di Tea Guerrazzi, 

 

 

 

alla ricerca di uomini.

 

 

 

Grazie al giornalista Lorenzo Rosso per un suo articolo sul sito d'informazione agrigentina e siciliana AgrigentoOggi;

 

 

 

alle categorie «Testi in cui è citato Alessandro Manzoni»,

 

 

 

«Prosa»,

 

 

 

«Letteratura»,

 

 

 

della biblioteca in rete WikiSource in italiano;

 

 

 

alle categorie «Opere di Alessandro Manzoni»,

 

 

 

«Saggi storici»,

 

 

 

«Saggi del 1840»,

 

 

 

«Saggi in italiano»,

 

 

 

«Scrittori italiani del XIX secolo»,

 

 

 

«Persone che hanno fatto coming out»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Storia»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

 

 

 

Ed avevo visto «Borotalco» 

 

 

 

sulla tv italiana Rete 4.

Nessun commento:

Posta un commento