Su di me - Scompaginando

sabato 31 gennaio 2026

Il matrimonio «segreto e clandestino», poi «pubblico», in «Otello» da Shakespeare secondo Pasotti (che sembra apparire e suonare come una reinterpretazione un po' tanto libera, piacevole, ma suscita perplessità da 4+ su 10 «cautelare» e dubbi sulla «fedeltà» al testo originale), il bicchiere di troppo e l'ubriachezza, la calunnia come «onda inarrestabile» - «Questa guerra è finita prima di cominciare, ma ce ne saranno altre», il falso Iago: «State lontano dalla gelosia, è un mostro», «un uomo deve essere fedele alla propria moglie», «Non è il tradimento che voglio cancellare, ma la malafede e il rimorso», il padre alla figlia: «Lui non è il tipo che ragiona e che riflette», un uomo d'azione - «Io ti odio, vi disprezzo tutti quanti» - Il «lasciaci in pace» quasi finale - Il «Questo è il dilemma», «That is the question», che fa subito pensare all'«Amleto» - Un doge troppo burinamente «nobile» che canta «I Want To Break Free» dei Queen di Freddy Mercury - Cenno all'ipotetica bisessualità del drammaturgo britannico?

Nella scena I dell'atto primo della tragedia teatrale «Otello»,

 

 

 

di William Shakespeare, 




venuto al mondo e nato




il ventitre di aprile del 1564,




deceduto lo stesso giorno, ma del 1616,




in questa scena teatrale, 

 

 

 

nella traduzione letteraria dall'inglese all'italiano di Carlo Rusconi,




nel 1858,




una tragedia teatrale con trama teatrale sviluppata




dalla novella «Il Moro di Venezia»,

 

 

 

dalla raccolta di novelle «Ecatommiti»

 

 

 

di Giambattista Giraldi Cinzio,

 

 

 

nato 

 

 

 

il dodici di novembre del 1504,

 

 

 

morto 

 

 

 

il trenta di dicembre del 1573,

 

 

 

il personaggio teatrale del gentiluomo veneziano Rodrigo invita 

 

 

 

l'alfiere Jago, 

 

 

 

l'altro personaggio teatrale con lui sulla scena,

 

 

 

a tacere,

 

 

 

esprime 

 

 

 

una sua opinione sul trovare indegno,

 

 

 

sulle sostanze,

 

 

 

sull'avere permesso.

 

 

 

Il drappo rosso,

 

 

 

un cenno di musica pop rock contemporanea, 

 

 

 

lo sfondo teatrale tutto specchi, 

 


la Venezia, 

 

 

 

anche delle gondole, 

 

 

 

nell'«Otello»,

 

 

 

da William Shakespeare, 

 

 

 

secondo Giorgio Pasotti,

 

 

 

con l'attore teatrale Giacomo Giorgio,

 

 

 

con l'attrice teatrale Claudia Tosoni.

 

 

 

Otello: «Non è il tradimento che voglio cancellare, ma la malafede e il rimorso».

 

 

Iago ad Otello: «Io ti odio, vi disprezzo tutti quanti».

 

 

 

Il padre, Brabanzio, 

 

 

 

alla figlia, Desdemona: 

 

 

 

«Lui non è il tipo che ragiona e che riflette», Otello, 

 

 

 

sarebbe un uomo d'azione secondo Brabanzio.

 

 

 

Ci sarebbe 

 

 

 

un cenno all'ipotetica bisessualità del drammaturgo britannico, 

 

 

 

del tragediografo britannico, William Shakespeare?




Grazie alla biblioteca in rete WikiSource in italiano;

 

 

 

alla categoria «Scrittori trattanti tematiche lgbt»,

 

 

 

al «Portale Teatro»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alla pagina «Cultura»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina «Scrivo libero»,

 

 

 

ad un altro sitod'informazione agrigentina, AgrigentoOggi. 




Ho visto l'«Otello»

 

 

 

secondo Giorgio Pasotti al Teatro Pirandello di Agrigento,

 

 

 

questo sabato trentuno di gennaio del 2026,

 

 

 

dopo le ventuno,

 

 

 

le nove di sera invernali.

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