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mercoledì 28 gennaio 2026

San Carlo Magno il 28 gennaio - e lui avrebbe vinto campagne militari, anche con la conquista del regno longobardo, ottenendo buona parte dell'Europa occidentale - L'antipapa Pasquale III lo avrebbe canonizzato, il Concilio Lateranense III annullò anche questo suo provvedimento, papa Gregorio IX riconfermò la santità, ma il culto si terrebbe nella sola diocesi di Aquisgrana e ne verrebbe tollerata la celebrazione nei Grigioni - Ma di cosa si sono occupati i concili dopo il 1241? Buon lavoro agli storici

Uno dei quattro santi del giorno del ventotto di gennaio è san Carlo Magno o san Carlomagno,

 

 

 

l'imperatore,

 

 

 

nato 

 

 

 

il due di aprile del 742 dopo Cristo,

 

 

 

morto

 

 

 

proprio il ventotto di gennaio dell'814 dopo Cristo,

 

 

 

nel suo palazzo di Aquisgrana. 

 

 

 

Lui avrebbe vinto campagne militari, 

 

 

 

anche con la conquista del regno longobardo, 

 

 

 

ottenendo buona parte dell'Europa occidentale.




L'antipapa Pasquale III l'otto di gennaio del 1166 lo 

 

 

 

avrebbe canonizzato, 

 

 

 

reso santo,

 

 

 

ad Aquisgrana su ordine dell'imperatore Federico Barbarossa,




deceduto




il dieci di giugno del 1190,




la canonizzazione e proclamazione di santità non sarebbe stata accolta bene negli ambienti più vicini alla chiesa cattolica,




chissà quali,

 

 

 

a causa degli aspetti della vita privata di Carlo Magno in contrasto con la dottrina cristiana e cattolica.

 

 

 

Il Concilio Lateranense III annullò e dichiarò nulli nel marzo 1179 tutti gli atti compiuti dall'antipapa Pasquale III, 

 

 

 

anche questo suo provvedimento;

 

 

 

il papa Gregorio IX, 

 

 

 

morto 

 

 

 

il ventidue di agosto del 1241,

 

 

 

riconfermò 

 

 

 

la santità, 

 

 

 

ma il culto si terrebbe nella sola diocesi di Aquisgrana, 

 

 

 

in Germania,

 

 

 

e ne verrebbe tollerata 

 

 

 

la celebrazione nei Grigioni,




in questo cantone della Svizzera in cui sono stato.




Grazie alla categoria «Morti ad Aquisgrana»,

 

 

 

al «Portale Medioevo»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

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