Uno dei quattro santi del giorno del ventotto di gennaio è san Carlo Magno o san Carlomagno,
l'imperatore,
nato
il due di aprile del 742 dopo Cristo,
morto
proprio il ventotto di gennaio dell'814 dopo Cristo,
nel suo palazzo di Aquisgrana.
Lui avrebbe vinto campagne militari,
anche con la conquista del regno longobardo,
ottenendo buona parte dell'Europa occidentale.
L'antipapa Pasquale III l'otto di gennaio del 1166 lo
avrebbe canonizzato,
reso santo,
ad Aquisgrana su ordine dell'imperatore Federico Barbarossa,
deceduto
il dieci di giugno del 1190,
la canonizzazione e proclamazione di santità non sarebbe stata accolta bene negli ambienti più vicini alla chiesa cattolica,
chissà quali,
a causa degli aspetti della vita privata di Carlo Magno in contrasto con la dottrina cristiana e cattolica.
Il Concilio Lateranense III annullò e dichiarò nulli nel marzo 1179 tutti gli atti compiuti dall'antipapa Pasquale III,
anche questo suo provvedimento;
il papa Gregorio IX,
morto
il ventidue di agosto del 1241,
riconfermò
la santità,
ma il culto si terrebbe nella sola diocesi di Aquisgrana,
in Germania,
e ne verrebbe tollerata
la celebrazione nei Grigioni,
in questo cantone della Svizzera in cui sono stato.
Grazie alla categoria «Morti ad Aquisgrana»,
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