Il film «Supergirl»
del 2026,
da quattro più su dieci,
si trascina stanco,
relativamente piatto e va semplicemente avanti fino ai titoli finali, vecchiume,
con la supereroina Supergirl,
creata
da Otto Binder per i testi,
nato
il ventisei di agosto del 1911,
morto
il tredici di ottobre del 1974;
da Al Plastino per i disegni,
venuto al mondo e nato
il quindici di dicembre del 1921,
deceduto e morto
il venticinque di novembre del 2013.
Il meglio?
La canzone «The Girl from Ipanema»,
di Vinícius de Moraes,
nato
il diciannove di ottobre del 1913,
morto
il nove di luglio del 1980,
di Antônio Carlos Jobim,
venuto al mondo e nato
il venticinque di gennaio del 1927,
deceduto e morto
l'otto di dicembre del 1994,
una canzone nel genere musicale della bossa nova,
ed un'altra canzone,
«Cheek to Cheek»,
un capolavoro musicale del jazz e dello swing,
di Irving Berlin,
nato
l'undici di maggio del 1888,
morto
il ventidue di settembre del 1989.
Grazie a Wikipedia in italiano.
Ho visto questo film americano e statunitense al Cinema Concordia della via Francesco Crispi,
nella mia Agrigento.
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