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martedì 14 aprile 2026

In «King Kong» del 2005 Brody, nato il 14 aprile 1973, pochi anni prima di CMCinema, era Driscoll - La colonna sonora di Newton Howard

Nel film «King Kong» 

 

 

 

del 2005 l'attore cinematografico Adrien Brody, 

 

 

 

nato il quattordici di aprile del 1973, 

 

 

 

pochi anni prima di CMCinema

 

 

 

era Jack Driscoll. 

 

 

 

La colonna sonora cinematografica era 

 

 

 

di James Newton Howard,

 

 

 

nato

 

 

 

il nove di giugno del 1951.




Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Cinema»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

«L'ultimo bacio» con Silvio Muccino, nato il 14 aprile 1982, fidanzato di Mariposa e colonna sonora di Buonvino - Avevo visto al cinema questo film decenni fa

Il film «L'ultimo bacio» 

 

 

 

con Silvio Muccino, 

 

 

 

nato il quattordici di aprile del 1982,

 

 

 

impersonava 

 

 

 

il fidanzato di Mariposa e la colonna sonora cinematografica era 

 

 

 

di Paolo Buonvino. 

 

 

 

Avevo visto al cinema questa pellicola decenni fa.

 

 

 

Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Cinema»

 

 

 

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In «Gian Burrasca» del 1982 Carotenuto, nato il 30 giugno 1916, morto il 14 aprile 1995, era il commendator Leonardo «Nando» Stoppani - Da «Il giornalino» del 1907, di Vamba, il 20 settembre con l'«Ecco fatto»

 Ecco fatto.

 

 

 

Queste due prime parole,

 

 

 

questo incipit letterario,

 

 

 

nel romanzo «Il giornalino di Gian Burrasca»  




del 1907,




di Vamba, 

 

 

 

il nome del buffone di Cedric il Sassone nel romanzo «Ivanhoe»,

 

 

 

del 1819,

 

 

 

ambientato

 

 

 

intorno al 1194,

 

 

 

di Walter Scott,

 

 

 

nato

  



il quindici di agosto del 1771,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventuno di settembre del 1832,

 

 

 

eccovi le prime parole,




l'incipit letterario,




del «Capitolo 1»,

 

 

 

«Chapter 1»,

 

 

 

di questo romanzo storico:




CHAPTER I.

Thus commun'd these; while to their lowly dome,
The full-fed swine returned with evening home;
Compelled, reluctant, to the several sties,
With din obstreperous, and ungrateful cries.
Pope's Odyssey.

In that pleasant district of merry England which is watered by the river Don, there extended in ancient times a large forest, covering the greater part of the beautiful hills and vallies which lie between Sheffield and the pleasant town of Doncaster.
 
 
 

Ma Vamba è anche il nome d'arte di Luigi Bertelli,




nato




il diciannove di marzo del 1860,




morto




il ventisette di novembre del 1920.




Nel film «Gian Burrasca» 

 

 

 

del 1982 l'attore cinematografico Mario Carotenuto, 

 

 

 

nato 

 

 

 

il trenta di giugno del 1916, 

 

 

 

morto 

 

 

 

il quattordici di aprile del 1995, 

 

 

 

era il commendator Leonardo «Nando» Stoppani.




Grazie 

 

 

 

alle righe «Scomparsi oggi»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

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alle biblioteche in rete WikiSource in italiano e WikiSource in lingua inglese.

Quali poesie sulla pace ha scritto Rodari, nato il 23 ottobre 1920, morto il 14 aprile 1980? Lo specchio magico ed il cavallo bianco in «Padrone e ragioniere ovvero L'automobile, il violino e il tram da corsa» da «Novelle fatte a macchina» del 1973

Dato che nel 2003 era uscito

 

 

 

il libro «“Promemoria”. Raccolta di poesie sulla Pace di Gianni Rodari»,

 

 

 

mi chiedo 

 

 

 

quali poesie sulla pace abbia scritto Gianni Rodari, 

 

 

 

nato 

 

 

 

il ventitre di ottobre del 1920, 

 

 

 

morto 

 

 

 

il quattordici di aprile del 1980. 

 

 

 

Lo specchio magico ed il cavallo bianco, invece, 

 

 

 

nel racconto «Padrone e ragioniere ovvero L'automobile, il violino e il tram da corsa» 

 

 

 

da «Novelle fatte a macchina» 

 

 

 

del 1973,

 

 

 

ben prima che nascessi 

 

 

 

e fossi 

 

 

 

un bambino.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

alle righe «Scomparsi oggi»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

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«Gatto e cardellino» da Camilleri e le librerie - Erminia Todaro, Esterina Mandracchia, Gesualda Bommarito, Antonia «Ninetta» Joppolo, Barthes - La novella di Pirandello sulle stelle ed «Una pietra» - «Una gigantessa dal sorriso gentile», l'archeologo davvero esistito, il «finto» ginecologo Saverio Landolina, fedelmente coniugato da 25 anni con una donna, ma coppia senza figli, lui a 50 anni perde la testa ricambiato per una ventenne di «una specie di comunità cattolico - integralista» - Era stato scartato un dottore perché cornificava la moglie e poteva contaminare la fanciulla con le sue mani impure - La sinfonia da compositore con tamburi, violino, ottoni, pianoforti, organo - Hölderlin, il pericolo, la salvezza

L'episodio tv «Gatto e cardellino»,
 
 
 
anche con l'attrice televisiva Mariacristina Marocco, o Cristina Marocco,
 
 
 
nata
 
 
 
il ventuno di marzo,
 
 
 
con la regia televisiva di Alberto Sironi,



nato
 
 
 
il sette di agosto del 1940,



morto 
 
 
 
il cinque di agosto del 2019,
 
 
 
con la sceneggiatura tlevisiva di Andrea Camilleri,
 
 
 
di Francesco Bruni,
 
 
 
venuto al mondo il trenta di settembre del 1961,
 
 
 
di Salvatore De Mola;



questo episodio della serie televisiva «Il commissario Montalbano»
 
 
 
è tratto
 
 
 
dal racconto «Il gatto e il cardellino»,
 
 
 
dalla raccolta di racconti «gli arancini di montalbano»,
 
 
 
del 1999,
 
 
 
ed anche da un altro racconto, 
 
 
 
«Una gigantessa dal sorriso gentile»,
 
 
 
da «Un mese con Montalbano»,
 
 
 
del 1998,
 
 
 
di Andrea Camilleri,
 
 
 
il primo con i personaggi letterari femminili della signora Erminia Todaro, 
 
 
 
della signorina Esterina Mandracchia,
 
 
 
con un riferimento letterario al linguista, 
 
 
 
al semiologo, Roland Barthes,
 
 
 
nato
 
 
 
il dodici di novembre del 1915,
 
 
 
morto
 
 
 
il ventisei di marzo del 1980,
 
 
 
che avevo studiato 
 
 
 
all'università,
 
 
 
all'Università Cattolica di Milano,
 
 
 
all'indirizzo in Scienze dell'informazione e delle comunicazioni sociali,
 
 
 
alla facoltà universitaria di Lingue e letterature straniere.
 
 
  
Sappiate anche che una novella di Luigi Pirandello è
 
 
 

«Il gatto, un cardellino e le stelle»,

 

 

 

del 1917,

 

 

 

con appena due parole nella prima frase,

 

 

 

nell'incipit letterario:

 

 

 

Una pietra.

 

 

 

Dalla raccolta di novelle «Donna Mimma»,

  


nel nono volume delle «Novelle per un anno».
 
 
 
Il secondo racconto di Andrea Camilleri, invece, 
 
 
 
con il personaggio letterario del cinquantenne dottore e ginecologo di Vigata, Saverio Landolina,



che potrebbe fare pensare 



al reale e vero archeologo ed enologo Saverio Landolina,



nato



il diciassette di febbraio del 1743.



Il 50enne personaggio della finzione, a sua volta,



perde la testa,



ricambiato,



per una ventenne, 



di «una specie di comunità cattolico - integralista»: 
 
 
 
fra gli altri, 
 
 
 
era stato scartato 
 
 
 
un dottore perché cornificava la moglie e poteva contaminare 
 
 
 
la fanciulla con le sue mani impure. 
 
 
 
La sinfonia da compositore con tamburi, 
 
 
 
con violino, 
 
 
 
con ottoni, 
 
 
 
con pianoforti, 
 
 
 
con organo.
 
 
 
Buona apertura delle attività commerciali delle librerie, 
 
 
 
buon lavoro 
 
 
 
al ministro Nello Musumeci, 
 
 
 
a Ruggero Razza,



a chi ha negozi ad Agrigento,
 
 
 
magari in via Atenea, 
 
 
 
ogni bene alla libreria «Il mercante di libri» 
 
 
 
di Alessandro Accurso Tagano.
 


Buone vendite a Pasqua, 
 
 
 
a Pasquetta, 
 
 
 
tutto l'anno.
 
 

Inoltre, 
 
 
 
non ho mai letto 
 
 
 
questa frase di Friedrich Hölderlin, 
 
 
 
nato
 
 
 
il venti di marzo del 1770,
 
 
 
morto
 
 
 
il sette di giugno del 1843,
 
 
 
«là dove è il pericolo, cresce anche ciò che salva». 
 
 
 
Grazie al giornalista Nino Ravanà per un articolo che avevo letto 
 
 
 
 
 
 
al «Portale Letteratura»,
 
 
 
al «Portale Archeologia»,
 
 
 
al «Portale Televisione»,
 
 
 
al «Portale Giallo»,
 
 
 
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L'episodio tv «Gatto e cardellino»
 
 
 
su Rai 1.

Il «Tasso» di Goethe nel «Viaggio in Italia» il quattordici di aprile del 1788 per «CMSaggistica legge i libri»

Grande confusione per Johann Wolfgang von Goethe,




il cui dramma teatrale «Torquato Tasso»

 

 

 

è nel resoconto di viaggio, saggio e libro «Viaggio in Italia» 

 

 

 

il quattordici di aprile del 1788.




Volete, 

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

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la mia città?

In prima italiana «Questa sera si recita a soggetto» di Pirandello il 14 aprile 1930, da «Leonora addio!» - Gli «speciali spettatori» in una sala del teatro piena nella «Premessa» - Rico Verri e gli ufficiali del Continente del reggimento, la «polverosa città dell’interno della Sicilia», le mosche, don Palmiro l'ingegnere minerario e l'oriunda napoletana «La Generala» - Guido Salvini, morto il 4 maggio 1965

La sala del teatro è piena questa sera di quegli speciali spettatori che sogliono assistere alla prima rappresentazione di ogni commedia nuova.

 

 

 

Magari anche su CMLibri su Facebook (seguitemi pure là!) 

 

 

 

questa frase, 

 

 

 

che segue quest'altra,

 

 

 

della «Premessa»,

 

 

 

dell'«Avvertenza»,

 

 

 

del dramma teatrale «Questa sera si recita a soggetto»,

 

 

 

del 1928 - 1929,

 

 

 

in prima italiana teatrale il quattordici di aprile del 1930,




con la compagnia teatrale diretta 

 

 

 

da Guido Salvini,




nato




il dodici di maggio del 1893,




morto




il quattro di maggio del 1965?




Il lavoro teatrale «Questa sera si recita a soggetto» 

 

 

 

di Luigi Pirandello, 

 

 

 

dalla novella pirandelliana «Leonora addio!», 

 

 

 

con queste prime parole,

 

 

 

con questo incipit letterario,

 

 

 

dalla raccolta «Novelle per un anno»:




A venticinque anni ufficialetto di complemento, Rico Verri si piaceva della compagnia degli altri ufficiali del reggimento, tutti del Continente, i quali, non sapendo come passare il tempo in quella polverosa città dell’interno della Sicilia, s’erano messi attorno come tante mosche all’unica famiglia ospitale, la famiglia La Croce, composta dal padre, don Palmiro, ingegnere minerario (Sampognetta, come lo chiamavano tutti, perchè, distratto, fischiava sempre), dalla madre, donna Ignazia, oriunda napoletana, intesa in paese La Generala e chiamata da loro, chi sa poi perchè, donna Nicodema; e da quattro belle figliuole, pienotte e sentimentali; vivaci e appassionate: Mommina e Totina, Dorina e Memè. 

 

 

 

Il mio testo sulla prima mondiale teatrale, invece, qui.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

ad un nuovo testo del Cnsp, 

 

 

 

del «Centro nazionale studi pirandelliani»

 

 

 

sul gruppo «PirandelloWeb»

 

 

 

su Facebook,

 

 

 

al «Portale Teatro»,

 

 

 

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«I Beati Paoli» secondo Pasquale Hamel, nato in una cittadina a me familiare da parte di padre il 28 aprile 1949 - Ma anche Vincenzo Linares di una città sul mare ad un'ora dalla mia ad est, un castello e l’area archeologica di Monte Sant’Angelo, il liberty e l'arte di Ernesto Basile, Gregorietti, Re Grillo, la musica di Rosa Balistreri - La letteratura di Natoli

Sappiate, innanzitutto, 

 

 

 

che Pasquale Hamel è nato

 

 

 

a Siculiana (Ag - provincia di Agrigento)

 

 

 

il ventotto di aprile del 1949.

 

 

 

Buon lavoro all'ex sindaco di Licata (Ag - provincia di Agrigento), 

 

 

 

a Giuseppe Galanti, 

 

 

 

ed all’ ex assessora alla Cultura oppure attuale assessora alla Cultura, 

 

 

 

non lo so, 

 

 

 

a Violetta Callea, 

 

 

 

alla Regione siciliana, 

 

 

 

chissà se il giornalista e scrittore licatese Vincenzo Linares sia già nella Strada degli scrittori oppure no,

 

 

 

auguro anche una proficua attività ad Anas spa, 

 

 

 

all'Associazione Strada degli scrittori, 

 

 

 

chissà quando tornerò a percorrere la Strada statale Ss 640.

 

 

 

Ogni bene al giornalista del Corriere della sera Felice Cavallaro, 

 

 

 

alla Sicilia Film Commission, 

 

 

 

all’Ice, 

 

 

 

per la conoscenza e valorizzazione degli scrittori di prima grandezza come Luigi Pirandello, 

 

 

 

come Leonardo Sciascia, 

 

 

 

come Andrea Camilleri, 

 

 

 

come Giuseppe Tomasi di Lampedusa, 

 

 

 

nato

 

 

 

il ventitre di dicembre del 1896,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventitre di luglio del 1957,

 

 

 

come Antonio Russello, 

 

 

 

nato

 

 

 

il diciannove di agosto del 1921,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisei di maggio del 2001,

 

 

 

chissà se anche Rosso di San Secondo, 

 

 

 

venuto al mondo il trenta di novembre del 1887,

 

 

 

deceduto

 

 

 

il ventidue di novembre del 1956,

 

 

 

dei luoghi vissuti e amati dagli scrittori e quelli descritti nei romanzi.

 

 

 

Il licatese Vincenzo Linares era nato 

 

 

 

nel 1804, 

 

 

 

aveva vissuto anche nel 1847, 

 

 

 

era stato scrittore nonché biografo di personaggi oramai molto meno noti, 

 

 

 

tra i quali il botanico Antonino Bivona Bernardi e d il fisico Domenico Scinà, 

 

 

 

sembra possa essere Linares tra i precursori del romanzo storico italiano.

 

 

 

Tra le sue opere più conosciute «I Beati Paoli», 

 

 

 

«Il Masnadiere siciliano», 

 

 

 

«Biografie e ritratti di illustri siciliani morti nel cholera l’anno 1837»,

 

 

 

«Racconti popolari»

 

 

 

e «Maria e Giorgio o il Cholera a Palermo».

 

 

 

Sarebbe stato anche un giornalista siciliano ed avrebbe fondato insieme al fratello Antonino Linares la gazzetta settimanale «Il Vapore». 

 

 

 

L'ex sindaco Galanti e l’assessora Callea,

 

 

 

chissà se ancora in carica, 

 

 

 

avevano chiesto, inoltre, 

 

 

 

di inserire nel progetto, 

 

 

 

come attrattive del territorio licatese, 

 

 

 

il Castello e l’area archeologica di Monte Sant’Angelo, 

 

 

 

davvero belli, 

 

 

 

il liberty con le opere di Ernesto Basile, 

 

 

 

nato

 

 

 

il trentuno di gennaio del 1857,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisei di agosto del 1932,

 

 

 

di Salvatore Gregorietti, 

 

 

 

nato

 

 

 

il nove di luglio del 1870,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisette di agosto del 1952;

 

 

 

di Filippo Re Grillo, 

 

 

 

e la cantante di musica popolare Rosa Balistreri,

 

 

 

nata

 

 

 

il ventuno di marzo del 1927,

 

 

 

morta

 

 

 

il venti di settembre del 1990.

 

 

 

Il romanzo «I Beati Paoli» 

 
 
 
di Luigi Natoli,
 
 
 
nato
 
 
 
il quattordici di aprile del 1857,
 
 
 
morto 
 
 
 
il venticinque di marzo del 1941,
 
 
 
come vi avevo già scritto qui
 
 
 
Grazie 
 
 
 
al «Portale Letteratura»,
 
 
 
al «Portale Architettura»,
 
 
 
al «Portale Musica»,
 
 
 
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