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domenica 19 luglio 2020

Caro Marco Falcone, più treni alle sei del mattino la domenica e i festivi da Agrigento e dai capoluoghi siciliani di Palermo, Catania, Messina, Ragusa e Siracusa! E più misure di contenimento del rischio di una seconda ondata Covid-19!

Giosuè Malaponti del Comitato pendolari siciliani «Ciufer»: La musica non cambia da Palermo ad Agrigento poiché si arriva nelle due Città tra le ore 10.30 e le 11.15.



Anche per chi si trova ad Agrigento raggiungere il territorio ibleo è a dir poco impossibile. 



Investimenti con l’incentivazione dei treni turistici Cefalù Line sulla Punta Raisi-Palermo-Cefalù, e Barocco Line sulla Siracusa-Modica-Ragusa.



Una domanda ci sorge spontanea: pensare al settore turistico è cosa buona e giusta ma come in tutte le attività per assicurare i servizi al turista c’è un popolo di lavoratori che deve spostarsi per raggiungere i luoghi di lavoro, e non solo nel periodo estivo
 
 
 
Infatti, se da un lato si incrementano le corse per dar modo al turista e al turismo estivo-festivo, dall’altro se diamo un’occhiata per esempio ai treni festivi sulla Messina-Palermo, ci rendiamo conto che non vi è alcun treno assicurato nelle fasce orarie lavorative dalle sei alle nove del mattino.



Dagli orari si evince che chi deve andare a lavorare nei giorni festivi/domenicali, pur avendo un abbonamento ferroviario, non può usufruire del treno perché non sono state assicurate e garantite le fasce orarie dei pendolari.



Per quanto riguarda i Barocco Line, il turista che si trova a Catania non ha alcuna possibilità di raggiungere Siracusa in treno se non a partire da mezzogiorno e quindi un servizio senza alcun senso per i turisti che si trovano a Catania ma anche per i lavoratori che da Catania vorrebbero raggiungere Siracusa. 

La Regione Siciliana, committente del servizio, comunque paga il dovuto all’impresa ferroviaria per i 45 treni circolanti nelle domeniche e nei festivi. Il servizio c’è seppur ridotto al minimo ma deve essere rivisto nella programmazione degli orari garantendo anche la domenica e nei giorni festivi la continuità del servizio nelle fasce orarie pendolari (06.00/09.00), tenuto conto che anche nei giorni festivi e/o domenicali vi è gente che deve spostarsi per assicurare dei servizi al cittadino, al turista avendo pagato un abbonamento per un servizio che, in effetti, c’è, ma non garantisce gli spostamenti nelle prime ore del mattino.

Chiediamo all’assessore regionale ai Trasporti on. Marco Falcone di voler intervenire affinché sia rivisto il servizio, ottimizzando gli orari dei treni esistenti, per garantire un servizio efficiente ed efficace non solo ai turisti dei festivi e delle domeniche ma principalmente all’utenza che anche nei festivi e nelle domeniche deve andare a lavorare. 


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