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giovedì 26 febbraio 2026

«I miserabili» di Victor Hugo ed «Il professore cambia scuola» - Il «Bug-Jargal» con il turno - misterioso ad inizio romanzo - di un capitano dai grandi occhi che confessò a «quei» signori, chissà chi sono, di non avere una vita particolare, senza aspetti che meritassero la loro attenzione - Ed altro, compreso «L'umorismo» di Pirandello, «I lavoratori del mare», i discorsi per la pace, una poesia di Pascoli, «Notre-Dame de Paris»

Nous croyons devoir publier, en tête de ces notes, la première version de Bug-Jargal, telle qu’elle a paru en 1820 dans le Conservateur littéraire (tome II, cinq premières livraisons).

BUG-JARGAL.
extrait d’un ouvrage inédit intitulé : les contes sous la tente.

Quand vint le tour du capitaine Delmar, il ouvrit de grands yeux, et avoua à ces messieurs qu’il ne connaissait réellement aucun trait de sa vie qui méritât de fixer leur attention.

 

 

 

Il significato del nome «livraison»

 

 

 

in queste prime parole,

 

 

 

in questo incipit letterario,

 

 

 

del romanzo «Bug-Jargal»

 

 

 

(potete

 

 

 

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tramite il tag CMRomanzi),

 

 

 

«Bug-Jargal» composto 

 

 

 

nel 1818,

 

 

  

di cui avevo già scritto qui,




di Victor Hugo,




nato




il ventisei di febbraio del 1802,




nel centro storico di Besançon,

 

 

 

un massone dell'ordine massonico «Le Droit Humain»,

 

 

 

«Il diritto umano»,

 

 

 

il più antico ordine massonico misto,

 

 

 

sia con uomini sia con donne,

 

 

 

è puntata.

 

 

 

La forma verbale «vint»

 

 

 

è la forma del passato remoto «venne»

 

 

 

di «venir»,

 

 

 

«ouvrit»

 

 

 

del passato remoto «aprì»;

 

 

 

«avoua»

 

 

 

del passato remoto «confessò»,

 

 

 

di «avouer»,

 

 

 

«confessare»;

 

 

 

«connaissait»

 

 

 

dell'imperfetto «conosceva»;

 

 

 

«méritât»

 

 

 

dell'imperfetto «meritava».

 

 

 

Dalla «Préface»

 

 

 

(«Prefazione»)

 

 

 

del romanzo «Notre-Dame de Paris»,

 

 

 

di cui avevogià scritto qua:

 

 

 

Il y a quelques années qu’en visitant, ou, pour mieux dire, en furetant Notre-Dame, l’auteur de ce livre trouva, dans un recoin obscur de l’une des tours, ce mot gravé à la main sur le mur :

’ANÁΓKH.

 

 

 

Spero di occuparmi di queste parole al momento del ricordo della morte di Victor Hugo,

 

 

 

così come spero di occuparmi prima o poi dei personaggi letterari di Jean Valjean, 

 

 

 

di Cosette, 

 

 

 

di Gavroche,




del romanzo «I miserabili» 

 

 

 

di Victor Hugo, 

 

 

 

del film «Il professore cambia scuola»,

 

 

 

di Victor Hugo e Giuseppe Garibaldi,

 

 

 

dei Mille,

 

 

 

di Luigi Pirandello ed il suo saggio «L'umorismo»,

 

 

 

di Andrea Camilleri,

 

 

 

del medico di Siculiana (Ag - provincia di Agrigento)

 

 

 

di Giuseppe Garibaldi;

 

 

 

del romanzo «I lavoratori del mare»

 

 

 

di Victor Hugo;

 

 

 

dell'amicizia di Victor Hugo con lo scrittore Alexandre Dumas padre;

 

 

 

dei soggiorni di Hugo sulle isole di Jersey e di Guernsey;

 

 

 

del viaggio di Hugo sul Reno;

 

 

 

dei discorsi di Hugo a favore della pace;

 

 

 

dell'intervento per la richiesta della grazia per l'abolizionista statunitense della schiavitù John Brown,

 

 

 

insieme ad Henry David Thoreau;

 

 

 

della poesia «A Victor Hugo»

 

 

 

di Giovanni Pascoli,

 

 

 

scritta a Messina il ventiquattro di gennaio del 1902.




Ecco i primi versi:




Se vedo in alto il fiume
latteo di nebulose
in due partire il cielo;
se un rio, quaggiù, con piume
d’ala e foglie di rose
piano urtare uno stelo;
penso, Victor, a te.

 

 

 

Credete




che queste righe e parole e frasi dei romanzi diVictor Hugo permettano




di considerarlo 

 

 

 

un grande autore della letteratura europea?

 

 

  

Volete 




visitare




la Agrigento pirandelliana,




la sua città di nascita,




dell'autore del saggio «L'umorismo»,

  

 

 

che aveva già scritto su Victor Hugo?

 

 

 

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«Il professore cambia scuola»

 

 

 

visto numerosi anni fa su Rai 3.

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