La sceneggiatura cinematografica non originale,
dunque proprio dello sceneggiatore cinematografico Jacques Prévert,
un bell'uomo,
nato
il quattro di febbraio del 1900,
morto
l'undici di aprile del 1977,
scritta insieme a Jean Aurenche,
per il film «Notre-Dame de Paris»
del 1956,
dal romanzo «Notre-Dame de Paris»
di Victor Hugo,
nato
il ventisei di febbraio del 1802,
morto
il ventidue di maggio del 1885.
Per Hugo cinque figli (tre maschi,
due femmine),
una figlia segreta fuori da matrimonio,
il tradimento della moglie con l'amico di famiglia Charles Augustin de Sainte-Beuve, un bell'uomo,
il libertinaggio di Hugo:
la amante Juliette Drouette fu sua amante per cinquant'anni,
lo salvò dalla galera ai tempi del colpo di Stato di Napoleone III,
l'altra amante Léonie d'Aunet,
sposata
con il pittore François-Auguste Biard,
lei incarcerata per adulterio,
lo scrittore non arrestato per immunità parlamentare,
davvero un bell'uomo.
Sarebbe stato
un massone,
era nato, ehm, nella città di san Gerlando,
a Besançon,
in Francia,
il patrono san Gerlando della città di Agrigento di CMRomanzi,
quel patrono che si festeggia fra poco.
Vi piace il Jacques Prévert poeta dell’amore,
in generale la sua produzione artistica?
Come vivete questo sentimento spontaneo e libero oppure recitato e limitato oppure...?
La vostra unica fonte di salvezza oppure no,
ne avete altre?
Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»
della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»
del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;
alle categorie «Nati a Besançon»,
«Massoni»,
«Sceneggiatori francesi del XX secolo»,
al «Portale Letteratura»,
al «Portale Cinema»,
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.
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