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lunedì 18 maggio 2026

In «Gatta ci cova» il giudice di De Cenzo, venuto al mondo sul mio territorio il 18 maggio 1897 - Paolo Macedonio, Cagnina, Wally Cassell, Jannuzzo, Alessandro Mario, Peppe Zarbo - La colonna sonora di Fragna

L'attore cinematografico Corrado De Cenzo, 

 

 

 

nato 

 

 

 

nella mia città di Agrigento il diciotto di maggio del 1897,

 

 

 

ne avevo già scritto qui,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventiquattro di dicembre del 1942,

 

 

 

era stato 

 

 

 

un giudice nel film «Gatta ci cova»,

 

 

 

del 1937,

 

 

 

con colonna sonora cinematografica di Armando Fragna.

 

 

 

Un altro attore nato 

 

 

 

ad Agrigento è Massimo Cagnina,

 

 

 

nato il primo di febbraio del 1973.




Un altro attore è Wally Cassell,




nato ad Agrigento il tre di marzo del 1912,




deceduto




il due di aprile del 2015.

 

 

 

Altri attori,

 

 

 

anche attori cinematografici,

 

 

 

sono Gianfranco Jannuzzo,

 

 

 

venuto al mondo il sette di dicembre del 1954,

 

 

 

e Paolo Macedonio,

 

 

 

nato 

 

 

 

il sei di luglio del 1973;

 

 

 

ma anche Alessandro Mario,

 

 

 

con data di nascita il ventisette di dicembre del 1975;

 

 

 

ultimo,

 

 

 

ma non per ultimo, Peppe Zarbo,

 

 

 

nato

 

 

 

il tre di dicembre del 1965.

 

 

 

Grazie al «Portale Cinema»,

 

 

 

alle categorie «Nati il 18 maggio»,

 

 

 

«Nati nel 1897»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

Per Goethe il tempio di Serapide di Pozzuoli il 19 maggio 1787, mentre l'elenco nel «Viaggio in Italia» il 18

Per Johann Wolfgang von Goethe il tempio di Serapide di Pozzuoli il diciannove di maggio del 1787, 

 

 

 

mentre l'elenco nel resoconto di viaggio, saggio e libro «Viaggio in Italia» 

 

 

 

il diciotto di maggio del 1787,




un giorno prima.

La colonna sonora di Puggy per «Hopper - Il segreto della marmotta» si nota: secondo «CMColonneSonore al cinema» non è un capolavoro, ma vale abbastanza, da 8 su 10 - Il film piacevole, ma poteva essere ancora migliore, si possono condividere o meno le sottigliezze sottese ed implicate sulla più o meno bontà di tutti i personaggi di un mondo senza completamente cattivi - Interessante l'analisi del rapporto fratello - sorella --- Qualche evoluzione di personaggi e trama poteva essere meno «repentina» e non così relativamente improvvisa - La mia «mezza recensione ed opinione»

La colonna sonora cinematografica del compositore Puggy per il film «Hopper - Il segreto della marmotta» 

 

 

 

si nota: 

 

 

 

secondo «CMColonneSonore al cinema»,

 

 

 

secondo CMColonneSonore,

 

 

 

secondo CMMusica al cinema,

 

 

 

secondo CMMusica,

 

 

 

non è 

 

 

 

un capolavoro, 

 

 

 

ma vale abbastanza, 

 

 

 

da otto su dieci. 

 

 

 

Il film piacevole, 

 

 

 

ma poteva essere ancora migliore, 

 

 

 

si possono 

 

 

 

condividere o meno le sottigliezze sottese ed implicate sulla più o meno bontà di tutti i personaggi di un mondo senza completamente cattivi. 

 

 

 

Interessante l'analisi del rapporto fratello - sorella. 

 

 

 

Qualche evoluzione di personaggi e trama poteva essere meno «repentina»

 

 

 

e non così relativamente improvvisa.




Eccovi la mia «mezza recensione ed opinione».




Aggiungo soltanto che è un film forse ugualmente da otto o anche da otto più su dieci.

La leprotta - pollo Gina, la sorella, in «Hopper - Il segreto della marmotta», anche con l'individualismo, persino sfrenato ed ingordo -- Il «boomerang che non torna mai», la «lince pazzerella» -- «Non è un mondo perfetto», «si può cambiare»

La sorella del leprotto Hopper è 

 

 

 

la leprotta - pollo Gina, 

 

 

 

e dunque sorella della lepre, 

 

 

 

nel film «Hopper - Il segreto della marmotta», 

 

 

 

anche con l'individualismo, persino sfrenato ed ingordo. 

 

 

 

Riferimenti al «boomerang che non torna mai», 

 

 

 

alla «lince pazzerella». 

 

 

 

Importantissima per il significato di questo film belga le frasi consecutive o quasi «Non è un mondo perfetto», 

 

 

 

«si può cambiare».

I cioccolatini al liquore in «Hopper - Il segreto della marmotta» non per la tartaruga, ed il film per «CMRicetteDolci al cinema»

I cioccolatini al liquore nel film «Hopper - Il segreto della marmotta». 

 

 

 

ma non li vuole 

 

 

 

la tartaruga, 

 

 

 

questo film per «CMRicetteDolci al cinema», 

 

 

 

per CMRicetteDolci,

 

 

 

per «CMRicetteBevande al cinema»,

 

 

 

per CMRicetteBevande,

 

 

 

per «CMRicette al cinema», 

 

 

 

per CMRicette.

La carta di riso integrale bio alla vietnamese, le traduzioni della «dipping sauce», di «shake off», «layer», «finish off», «fold» e «serve up», l'importatore olandese, per «CMGastroRicette alla bottega»

I verbi «to dip»

 

 

 

e «to shake off»

 

 

 

significano

 

 

 

il primo «immergere»

 

 

 

ed il secondo «liberarsi di»,

 

 

 

«sbarazzarsi di»,

 

 

 

«disfarsi di»,

 

 

 

mentre il terzo,

 

 

 

«to layer»,

 

 

 

ha «to arrange in layers»

 

 

 

come sinonimo,

 

 

 

con significato simile,

 

 

 

e «disporre a strati»

 

 

 

come traduzione.




Facile 




la traduzione del verbo «to finish off»,




«finire».




Più esattamente l'altro verbo «to fold» 




è




«avvolgere»,

 

 

 

«chiudere».




Culinario il verbo «to serve up»,




che già conoscevo abbastanza,




«servire in tavola».




La «dipping sauce»




sarebbe




la «salsa per intingere»,




la «composta per intingere».




E fra alcuni minuti «CMRicetteRiso alla bottega», CMRicetteRiso, CMRicette

 

 

 

prepara 

 

 

 

e cucina 

 

 

 

questi incarti biologici di riso alla vietnamese,

 

 

 

suppongo siano tipici del Vietnam.




Volete




visitare




la mia Agrigento che si apre




alla cucina con gli incarti biologici di riso del Vietnam?




Scrivetemelo




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condividete




con i cancelletti #CMRicette #CMRicetteRiso #CMGastroRicette #CMRicetteRisoAllaBottega #CMGastroRicetteAllaBottega («CMGastroRicette alla bottega») 

 

 

 

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tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo.





Li avevo comprati, 

 

 

 

questi incarti di riso biologici, 

 

 

 

questa carta di riso integrale biologico,

 

 

 

alla bottega biologica di via Alcide De Gasperi,

 

 

 

nel quartiere di San Vito,

 

 

 

 nel mio centro di Agrigento,




da «Biomelograno»,

 

 

 

erano stati importati

 

 

 

da un importatore di Leiderdorp,

 

 

 

nei Paesi bassi,

 

 

 

in Olanda,

 

 

 

da Incredibles BV.

 

 

 

L'organismo di certificazione biologica ha

 

 

 

il codice VN-Bio-149,

 

 

 

dovrebbe essere 

 

 

 

della MC Agri Group.

domenica 17 maggio 2026

San Pasquale Baylón, francescano, ricordato il 17 maggio, nato un giorno 16, per CMViaggiFede: «Bisogna avere per Dio, un cuore di figlio; per il prossimo, un cuore di madre; per sé stesso, un cuore di giudice» - Era cresciuto in una famiglia povera, l'umiltà e lo spirito di sacrificio, il lavoro da portinaio, la preghiera, gli insulti e le minacce in Francia da parte dei calvinisti, il rischio della vita ad Orléans dopo una disputa teologica - Il rimedio alle penitenti per ridare vigore ai consorti: l'uovo sbattuto con zucchero e vino lo avrebbe reso l'inventore dello zabaione, con una ricetta popolare fra le torinesi, in dialetto San Bajon, sarebbe diventato il nome della crema - I papi Alessandro VIII e Leone XIII, il titolo di patrono dei congressi eucaristici - Le spoglie profanate e non rispettate durante la Guerra civile spagnola iniziata il 17 luglio 1936 e conclusa l'1 aprile 1939, in parte disperse, alcune reliquie recuperate e ridate alla comunità - Protettore dei cuochi e delle donne in cerca di marito, «bianco, rosso e colorito» (neanche fosse Verdone...) - La danza della fertilità di Obando, le preghiere frenetiche in chiesa, il voto e la richiesta di grazia -- La tela con estasi a Taranto, dove avevo svolto la visita militare in Marina nei giorni del campionato mondiale di calcio di Usa '94, al ritorno anticipato avevamo preso molto velocemente il treno ed alla stazione ferroviaria di Termini Imerese non potevamo più continuare per Agrigento Centrale, avevamo dormito sulle panchine là all'aperto ed eravamo partiti con il primissimo collegamento

Il frate francescano san Pasquale Baylón, 

 

 

 

ricordato il diciassette di maggio, 

 

 

 

era nato il sedici di maggio del 1540. 

 

 

 

CMViaggiFede, CMViaggi

 

 

 

vi aggiunge

 

 

 

una citazione del religioso e santo: 

 

 

 

«Bisogna avere per Dio, un cuore di figlio; per il prossimo, un cuore di madre; per sé stesso, un cuore di giudice».

 

 

 

Era cresciuto 

 

 

 

in una famiglia povera, 

 

 

 

avrebbe posseduto

 

 

 

l'umiltà, 

 

 

 

lo spirito di sacrificio, 

 

 

 

avrebbe anche svolto e portato a termine

 

 

 

un lavoro da portinaio, 

 

 

 

si sarebbe dedicato

 

 

 

alla preghiera, 

 

 

 

avrebbe subito

 

 

 

gli insulti e le minacce in Francia da parte dei calvinisti, 

 

 

 

nonché purtroppo vissuto 

 

 

 

il rischio della vita ad Orléans dopo una disputa teologica sull'Eucaristia. 

 

 

 

Avrebbe comunicato 

 

 

 

il rimedio alle penitenti per ridare vigore ai mariti: 

 

 

 

l'uovo sbattuto con zucchero e vino (leggete 

 

 

 

altro 

 

 

 

su CMVini

 

 

 

su CMRicette)

 

 

 

lo avrebbe reso 

 

 

 

l'inventore dello zabaione, 

 

 

 

con una ricetta popolare fra le torinesi, 

 

 

 

in dialetto lui sarebbe stato chiamato San Bajon, 

 

 

 

questo sarebbe diventato il nome della crema. 

 

 

 

La sua vita è associata 

 

 

 

ai papi Alessandro VIII e Leone XIII, 

 

 

 

da quest'ultimo avrebbe ottenuto 

 

 

 

il titolo di patrono dei congressi eucaristici. 

 

 

 

Le spoglie del santo spagnolo sarebbero state profanate e non rispettate 

 

 

 

durante la Guerra civile spagnola, 

 

 

 

iniziata il diciassette di luglio del 1936, 

 

 

 

conclusa 

 

 

 

l'uno di aprile del 1939, 

 

 

 

quel primo di aprile,

 

 

 

in parte disperse, 

 

 

 

alcune reliquie recuperate e ridate alla comunità. 

 

 

 

Lui, questo santo, 

 

 

 

era stato protettore dei cuochi e delle donne in cerca di marito, 

 

 

 

«San Pasquale Baylonne, protettore delle donne, fammi trovare marito, bianco, rosso e colorito, come te, tale quale, o glorioso san Pasquale.» 

 

 

 

sarebbe 

 

 

 

la preghiera a Napoli ed in Campania in dialetto (permettetemi di scherzare leggermente: 

 

 

 

manco fosse il Carlo Verdone del film «Bianco, rosso e Verdone»...). 

 

 

 

Esisterebbe 

 

 

 

la danza della fertilità di Obando, 

 

 

 

nelle Filippine,

 

 

 

con le preghiere frenetiche in chiesa, 

 

 

 

il voto, 

 

 

 

la richiesta di grazia. 

 

 

 

Esisterebbe 

 

 

 

una tela con estasi a Taranto, 

 

 

 

dove avevo svolto la visita militare in Marina nei giorni del campionato del mondo di calcio di Usa '94, 

 

 

 

al ritorno anticipato avevamo preso molto velocemente il treno ed alla stazione ferroviaria di Termini Imerese (Pa - provincia di Palermo) 

 

 

 

non potevamo più continuare per la stazione dei treni di Agrigento Centrale, 

 

 

 

avevamo dormito 

 

 

 

sulle panchine là nella stazione ferroviaria di Termini Imerese, all'aperto, 

 

 

 

ed eravamo partiti con il primissimo collegamento.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

al «Portale Storia»,

 

 

 

al «Portale Cattolicesimo»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

a WikiQuote.

Nell'«Introduzione» ad «Il meraviglioso mago di Oz» di Baum, pubblicato a Chicago il 17 maggio 1900, lo «youngster» - I 2 fratelli Grimm ed Hans Christian Andersen, la «prairie» nel «Chapter 1: The Cyclone», la piccola casa da costruire, il vagone per (tras)portare, le molte miglia - Il film del '39

Lo «youngster»

 

 

 

nell'«Introduzione»

 

 

 

di Lyman Frank Baum qui al romanzo «Il meraviglioso mago di Oz», 

 

 

 

in prima pubblicazione il diciassette di maggio del 1900 a Chicago,

 

 

 

è

 

 

 

il bambino,

 

 

 

ma anche il giovincello,

 

 

 

il ragazzotto.

 

 

 

Seguono quelle parole dell'«Introduzione» 

 

 

 

queste:

 

 

 

The winged fairies of Grimm and Andersen have brought more happiness to childish hearts than all other human creations.  




La «prairie»,

 

 

 

in quel «Chapter 1: The Cyclone»,

 

 

 

«Capitolo 1: Il ciclone»,

 

 

 

vi basta cliccare il link «qui» qua sopra,




è




la «prateria».




Il «Cyclone»

 

 

 

è

 

 

 

il «ciclone».

 

 

 

A quelle prime parole del romanzo seguono queste:

 

 

 

Their house was small, for the lumber to build it had to be carried by wagon many miles.

 

 

 

Vorrei

 

 

 

occuparmi anche del film «Il mago di Oz»




del 1939.

 

 

 

Volete

 

 

 

seguire,

 

 

 

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Dal 2004 la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia?

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia - ne avevo già scritto qui

 

 

 

si «festeggia»

 

 

 

e celebra 

 

 

 

dal 2004 il diciassette di maggio.
 
 
 
Come 
 
 
 
è andata 
 
 
 
nella Agrigento di CMViaggiStoria,



di CMViaggi,

 

 

 

a Porto Empedocle,



a Siculiana (Ag - provincia di Agrigento)?

 

 

 

Per lui quest'anno è stata occasione di scrivere ad un uomo che conosce e di averne risposta.

 

 

 

Grazie al «Portale Lgbt»

 

 

 

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«Dorme» di Puglielli, nato il 17 maggio 1973, la trasformazione di Ruggero Acque in Mazinga Z, l'archeospedizione sull'isola di Rodi con il dottor Inferno --- Gela, Akragas, le «Storie» di Polibio «volgarizzate» (meglio di nulla, almeno un invito alla lettura e ad altri eventuali approfondimenti), morto per caduta da cavallo ad 82 anni, ahi - La lode della Storia, l'esortazione allo studio ed all'accoglienza delle memorie, la correzione degli uomini, «la scienza de' fatti avanti i nostri tempi accaduti»

Il malvagio dottor Inferno avrebbe partecipato 

 

 

 

ad una spedizione archeologica sull'isola di Rodi,

 

 

 

forse nel manga e fumetto,

 

 

 

forse nella serie tv anime,

 

 

 

«Mazinga Z»,

   

 

 

del fumettista e sceneggiatore Gō Nagai,

 

 

 

nato

 

 

 

il sei di settembre del 1945.

 

 

 

Se leggete

 

 

 

o vedete 

 

 

 

«Mazinga Z»,

 

 

 

volete,

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

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la mia città di Agrigento - Akragas, 

 

 

 

fondata 




da coloni di Gela,

 

 

 

a sua volta fondata

 

 

 

da coloni di Rodi,

 

 

 

di Creta,

 

 

 

volete 

 

 

 

leggere

 

 

 

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Nel film e commedia cinematografica fantastica «Dorme», 

 

 

 

del 1995,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica originale di Cristiano Callegaro,

 

 

 

del suo regista cinematografico, Eros Puglielli,

 

 

 

nato

 

 

 

il diciassette di maggio del 1973,

 

 

 

il personaggio cinematografico Ruggero Acque si trasformerebbe

 

 

 

in Mazinga.

 

 

 

Sul nuovo centro urbano di Akragas nel 581 a.C.,

 

 

 

nel 581 avanti Cristo,

 

 

 

aveva scritto lo storico greco antico Polibio,

 

 

 

venuto al mondo

 

 

 

circa nel 206 avanti Cristo,

 

 

 

l'autore delle «Storie»,

 

 

 

morto

 

 

 

nel 124 avanti Cristo.

 

 

   

Eccovi




le prime parole del Libro primo delle «Storie»

 

 

 

di Polibio,

 

 

 

nella versione 

 

 

 

LE STORIE 

 DI POLIBIO

DA MEGALOPOLI

VOLGARIZZATE

SUL TESTO GRECO DELLO SCHWEIGHAUSER

E CORREDATE DI NOTE

DAL DOTTORE I. KOHEN

DA TRIESTE


TOMO PRIMO


MILANO

COI TIPI DE' FRATELLI SONZOGNO

1824.

 

 

 

Ed eccovela in questa versione,

 

 

 

meglio che nulla,

 

 

 

non riesco finora a trovare nulla di migliore:

 

 

 

Se coloro che innanzi a noi descrissero gli avvenimenti trasandata avessero la  lode della storia stessa, necessario forse sarebbe di esortar ciascheduno allo studio ed all'accoglienza di siffatte memorie; perciocché nulla più prontamente contribuisce alla correzione degli uomini che la scienza de' fatti avanti i nostri tempi accaduti.

 

 

  

L'anziano Polibio morì




ad ottantadue anni a causa di una caduta da cavallo.




Grazie 

 

 

 

al «Portale Anime e manga»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Archeologia»,

 

 

 

al «Portale Magna Grecia e Sicilia greca»,

 

 

 

al «Portale Agrigento»,

  

 

 

al «Portale Antica Grecia»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alla biblioteca in internet WikiSource in lingua italiana;

 

 

 

a Google Libri.

La terza domenica di maggio alla chiesa di san Pietro del mio centro città, «L'esclusa» di Pirandello sia del 1901 che del 1913, la Madonnina di cera, Orazio, morto il 27 novembre dell'8 a.C.

La dedica del romanzo pirandelliano «L'esclusa»:

 

 

 

A

LUIGI CAPUANA.




Illustre Amico,

Lei conosce le vicende di questo mio romanzo, e sa che con esso per la prima volta (ora son circa quattordici anni) io mi provai nell’arte narrativa, e che esso era — nella sua prima forma — dedicato a Lei.

 

 

 

Le prime parole:

 

 

 

I.


Sotto la cappa del camino, ch’era come una mezza tramoggia enorme rovesciata, la vecchia Pentàgora, quella sera, borbottava tra sè più del solito, mordicchiando le còcche del grosso fazzoletto nero, di lana, che teneva in capo, annodato sotto il mento.

 

 

 

La terza domenica di maggio alla chiesa di san Pietro del mio centro città, 

 

 

 

potete leggere maggiori informazioni a fine testo, 

 

 

 

«L'esclusa» 

 

 

 

di Luigi Pirandello sia il romanzo «L'esclusa» 

 

 

 

del 1901 che la novella del 1913, 

 

 

 

la Madonnina di cera,

 

 

 

per CMLibri su Facebook (profilo qui)

 

 

 

e sulle altre reti sociali,

 

 

 

per CMRomanzi,

 

 

 

per CMNovelle.

 

 

 

In questo romanzo ci sarebbe 

 

 

 

un riferimento a Quinto Orazio Flacco,

 

 

 

nato

 

 

 

l'otto di dicembre del 65 a.C.,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisette di novembre dell'8 avanti Cristo.

 

 

 

Grazie al Centro nazionale studi pirandelliani (Cnsp) italiano,

 

 

 

sul gruppo Facebook di «PirandelloWeb»;

 

 

 

al «Portale Letteratura»

 

 

 

di Wikipedia in italiano;

 

 

 

a WikiSource in lingua italiana.

 

 

 

La chiesa di san Pietro del mio centro città di Agrigento.

La lettera di Goethe ad Herder il 17 maggio 1787, anche nel «Viaggio in Italia», con il «geheftet» - Che fissazioni abbiamo? Salerno, Paestum, Omero, i campi («casualmente» nella giornata di chiusura di una fiera agricola nella mia città dove lo scrittore era stato), i giardini

Lo scrittore Johann Wolfgang von Goethe, 

 
 
 

in una frase, 

 

 

 

che CMSaggistica, CMLibri

 

 

 

aveva pubblicato qui

 

 

 

della lettera a Johann Gottfried Herder,



«An Herder»,




il giovedì diciassette di maggio del 1787,

 

 

 

usa

 

 

 

il participio passato «geheftet»,

 

 

 

«fissato»,

 

 

 

del verbo «heften»,

 

 

 

«fissare»,

 

 

 

che in tedesco può

 

 

 

essere accompagnato

 

 

 

dalla preposizione «an».




In queste pagine del diciassette di maggio del 1787 del «Viaggio in Italia»

 

 

 

di Johann Wolfgang von Goethe ci sono anche Salerno, Paestum, Omero, 

 

 

 

i campi («casualmente» 

 

 

 

nella giornata di chiusura di una fiera agricola nella mia città di Agrigento, 

 

 

 

dove il saggista e lo scrittore Goethe era stato, più precisamente a Girgenti),




i giardini, 

 

 

 

per CMGiardinaggio.

Riuscirà CMGiardinaggio ad andare ad una fiera dell'agricoltura gratuita? Buon lavoro ad Angelo Buscaglia, che conosco

Riuscirà CMGiardinaggio ad andare 

 

 

 

ad una fiera dell'agricoltura gratis?

 

 

 

Buon lavoro ad Angelo Buscaglia, 

 

 

 

che conosco.

sabato 16 maggio 2026

Per Vasile «L'uomo dal fiore in bocca», messo in scena in prima teatrale il 21 febbraio 1923, di un Pirandello alla terza e con canarino! «Caffè notturno»/«La morte addosso», pubblicata inizialmente il 15 agosto 1918: «Lei dunque un uomo pacifico è…», la domanda sull'eventuale perdita del treno, «un’ombra di donna, vestita di nero, con un vecchio cappellino dalle piume piangenti»

–    Ah, lo volevo dire! Lei dunque un uomo pacifico è… Ha perduto il treno?
 
 
 
Queste le prime parole, 
 
 
 
l'incipit letterario, 
 
 
 
della novella «La morte addosso»
 
 
 
di Luigi Pirandello, pubblicata per la prima volta il quindici di agosto del 1918,
 
 
 
con il titolo «Caffè notturno».
 
 
  
Il testo teatrale dell'atto unico «L’uomo dal fiore in bocca», rappresentato per la prima volta il ventuno di febbraio del 1923,
 
 
 
ugualmente di Luigi Pirandello,
 
 
 
fu tratto
 
 
 
da questa novella pirandelliana.
 
 
 
Ecco l'inizio del copione di questo atto unico italiano:
 
 
 

PERSONE DEL DIALOGO

L’uomo dal fiore in bocca
Un pacifico avventore

Ν. Β. Verso la fine, ai luoghi indicati, sporgerà due volte il capo dal cantone un’ombra di donna, vestita di nero, con un vecchio cappellino dalle piume piangenti.

 
 
 
Ed, 
 
 
 
in aggiunta,
 
 
 
eccovi le prime parole da pronunciare e recitare:
 
 
 
L’uomo dal fiore. Ah, lo volevo dire! Lei dunque un uomo pacifico è... Ha perduto il treno?  



Volete



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volete
 
 
 
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la Agrigento pirandelliana,



la sua e mia città natale,
 
 
 
in cui vedrò
 
 
 
lo spettacolo teatrale «Uno strappo nel cielo di carta» stasera,
 
 
 
il fu tempio di Giunone,
 
 
 
leggere
 
 
 
moltissimo altro
 
 
 
tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo?
 
 
 
Nel 2020 con l’adattamento scenico di Salvo Mangione e con protagonista Claudio Vasile, 
 
 
 
questo atto unico pirandelliano era andato in scena un venerdì diciotto di settembre del 2020 alle ventuno, 
 
 
 
alla Valle dei Templi, 
 
 
 
al fu tempio di Giunone,
 
 
 
più corretto ora chiamarlo tempio di Atena di Agrigento.



Questo adattamento teatrale, 
 
 
 
rispetto al precedente, 
 
 
 
proponeva 
 
 
 
una novità: 
 
 
 
la presenza in scena di due attori: 
 
 
 
oltre il protagonista avevano calcato 
 
 
 
il palco teatrale anche Susy Indelicato e Pippo Alvaro. 
 
 
 
La vera stella e star dello spettacolo sarebbe stato
 
 
 
un canarino in gabbia che rappresentava 
 
 
 
la metafora dell’uomo chiuso in una gabbia di dolore.



Grazie 



alla pagina «Web» 
 
 
 
del motore di ricerca Ecosia;



al sito pirandelliano PirandelloWeb;
 
 
 
al sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi sulla app Agrigento notizie gratis;
 
 
 
al «Portale Teatro»
 
 
 
dell'enciclopedia in internet Wikipedia in lingua italiana;
 
 
 
alla biblioteca in rete WikiSource in italiano;
 
 
 
al Teatro della Posta vecchia,
 
 
 
che stasera offre a pagamento «Uno strappo nel cielo di carta».
 
 
 
Il costo del biglietto dello spettacolo con Pippo Alvaro era di sei euro. 
 
 
 
La prevendita era 
 
 
 
al Box office di Agrigento.
 
 
 
Stasera significa 
 
 
 
questo sabato sedici di maggio del 2026,



alle ventuno.