martedì 6 febbraio 2018

Il pianoforte - ed il solito amore intimistico nel testo di «Eterno» di Giovanni Caccamo

Testo d'amore per «Eterno» di Giovanni Caccamo, canzone scritta con Cheope (Alfredo Rapetti), il quale ricordo essere autore delle canzoni di Raf. Un amore intimistico. Un testo come tanti altri. Caccamo canterà questo brano anche con Arisa. 

La musica è, invece, piacevole. Ma non va oltre questa piacevolezza. Stupendo sentire quel pianoforte. E che barba ha Caccamo! Alla prossima fra qualche giorno...

L'amore raccontato, misterioso e «notturno» di «Rivederti» di Mario Biondi. Fra la pioggia

Sembra quasi un racconto - o la descrizione molto discorsiva di una situazione - il testo di «Rivederti» di Mario Biondi. Una canzone d'amore. Poi alla fine del brano il riferimento alla pioggia ed al non fingiamo sia per sempre. Un quasi-ex-amore oramai soltanto un po' sessuale? Boh, chissà. Forse sì. Sicuramente una scrittura un po' misteriosa che non svela tutte le carte in tavola. 

Quanto alla musica, semplicemente lunare, notturna. A me non dispiace la musica di Biondi, ma neanche mi piace. Questo brano è un po' migliore di altri anche secondo voi? E non sembra quasi che Mario Biondi, sicilianissimo ed italianissimo, cerchi di far finta di cantare in italiano alla inglese, quasi come se fosse straniero?

E, se volete leggere un altro mio articolo su Mario Biondi, vi basta cercare fra le etichette qui sotto. Troverete l'etichetta Mario Biondi.

Delicatamente eterea e malinconica e persino pirandelliana «Adesso» di Roy Paci e Diodato (e Ghemon)? Ah, questi cellulari e le tastiere!

Testo lievemente impegnato per «Adesso» di Roy Paci e Diodato. Frasi che si potrebbero condividere pienamente come «Alzeremo la testa dai cellulari» ed il riferimento al parlare davvero senza una tastiera. Un testo persino vagamente pirandelliano con la luna ed il cielo e, se volete sapere cosa ho scritto sulle opere pirandelliane, vi basta cercare fra le etichette qui sotto. Intanto godiamoci l'emozione che ci prende in gola, alla quale si allude nel testo.

E i suoni della tromba di Roy Paci, che si intrecciano con la voce di Diodato, sono eterei. Davvero un brano che rimarrà nella storia della canzone italiana, con la sua delicatezza, un classico-in-divenire della musica siciliana ed italiana di oggi?  

Non mi sembra, peraltro, che la strofa inedita Ghemon abbia aggiunto molto al brano; forse soltanto un semplice «ringionvanimento» più rap. Che ha premiato il brano alle orecchie dei critici. 

Secondo una twittatrice Diodato/Paci sono secondi soltanto a Ron (a Lucio Dalla). Per me ci sono - pari - loro, «Almeno pensami» di Ron (con Alice), «Il coraggio di ogni giorno» di Enzo Avitabile/Peppe Servillo (con Daby Touré e Avion Travel), «Una vita in vacanza» di Lo Stato Sociale (con Paolo Rossi e Piccolo Coro dell’Antoniano), «Frida (mai, mai, mai)» dei The Kolors (con Tullio de Piscopo ed Enrico Nigiotti).

La delicatezza di Diodato, il tocco soul di Ghemon, la tromba di Roy Paci - per un altro cinguettatore. Io concordo... O «fategliela incidere pure a lui» per un'altra. Concordo nuovamente. «Bella partenza con l'accompagnamento delle percussioni messe in evidenza» scrive un utente Facebook. Oppure: «Ghemon è stato bravo ma mi aspettavo di più dalla parte rap scritta da lui. In ogni caso Diodato e Roy Paci spaccano»; «Stasera Ghemon è stato il valore aggiunto nella canzone di Roy Paci e Diodato. Bellissima!!»; «Canticchiare come sto facendo Adesso con Diodato che canta insieme a Ghemon e Roy Paci che suona, vuol dire che questa è la canzone di che ti accompagna al mattino sotto la doccia»; «Adesso di Diodato, Roy Paci e Ghemon, ma quanto sono bravi?».