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sabato 22 novembre 2025

Gide, morto il 19 febbraio 1951, nato il 22 novembre del 1869, «Ritorno dall'Urss», Kruscev, «I nutrimenti terrestri» del '97, «Il trattato di Narciso», l'omosessualità, il premio Nobel

L'isolamento di André Gide, 

 

 

 

nel mondo comunista,

 

 

 

dopo essere nato il ventidue di novembre del 1869 a Parigi, 

 

 

 

dopo aver scritto quel Ritorno dall’Urss in cui pur avrebbe anticipato le cose dette da Nikita Kruscev. 

 

 

 

Per Leonardo Sciascia, 

 

 

 

questo scrittore, 

 

 

 

questo libro,

 

 

 

questa solitudine, 

 

 

 

sarebbe uno dei «modelli più alti d’impegno».

 

 

 

Un tema centrale dell'opera letteraria e della vita di Gide sarebbe stato accettare 

 

 

 

la propria omosessualità senza venir meno 

 

 

 

ai propri valori.




Fra i libri di Gide «Il trattato di Narciso»

 

 

 

(«Le Traité de Narcisse»

 

 

 

in lingua originale francese),

 

 

 

del 1891;

 

 

 

il saggio «I nutrimenti terrestri» 

 

 

 

(«Les Nourritures terrestres»

 

 

 

in lingua originale francese),

 

 

 

del 1897.




Volete 

 

 

 

visitare

 

 

 

la Agrigento di un altro omosessuale molto noto, 

 

 

 

il filosofo Empedocle?

 

 

 

Se sì,

 

 

 

se volete,

 

 

 

scrivetemelo per favore su CMLibri sulle reti sociali,

 

 

 

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questo mio contributo testuale

 

 

 

grazie ai cancelletti #CMLibri #AlmanaccoDiCMLibriOmosessualità #CMTempoLibero,

 

 

 

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così da potere leggere altro,

 

 

 

leggete

 

 

 

moltissimo altro

 

 

 

tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo.




«L'almanacco di CMLibri sull'omosessualità»

 

 

 

ringrazia 

 

 

 

le righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina «Scrivo libero»;

 

 

 

il «Portale Premi Nobel»,

 

 

 

il «Portale Lgbt»,

 

 

 

il «Portale Letteratura»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

sabato 30 maggio 2020

Benvenuti nelle isole con norme molto stringenti in questa «guerra» che continua... Cari Musumeci e Solinas, insegniamo ai viaggiatori lombardi che non siamo «carni e polmoni da macello» e come si fanno rispettare regole molto rigorosamente? Quarantena e tampone anche per loro?

Speriamo che Nello Musumeci preveda quarantena obbligatoria per quattordici giorni e tampone obbligatorio per  i lombardi o persone provenienti da tutte le altre regioni italiane all'inizio della loro vacanza o del loro soggiorno in Sicilia. Ovviamente la vacanza e il soggiorno dovranno essere più «lenti» e superiori a quattordici giorni. 

Con la salute non si scherza o si sghignazza. La salute è importantissima. Non siamo carne da macello di turisti lombardi o di altre regioni. 

Del resto io in Sicilia ho quarantena e tampone obbligatori e non capirei come i lombardi e i provenienti da altre regioni italiane non debbano essere obbligati allo stesso trattamento dei siciliani che ritornano a casa. 

E vedranno come si fanno rispettare le regole. Possono cominciare a prenotare, se turisti, alloggi per più di quattordici giorni in bed and breakfast, alberghi e altre struttire  per rimanere in isolamento per quattordici giorni. Altrimenti non vengono. Se non venissero, non ci mancherebbero questi lombardi o questi turisti di altre regioni.

Queste regole si potrebbero applicare anche ad altre regioni italiane come la Sardegna di Solinas.

Quanto ai turisti comaschi, troverebbero regole molto più rigorose. La movida agrigentina, ad esempio, si conclude alle ventuno e trenta con la vendita di alcool e la chiusura dei locali alle ventiquattro. A Como nessuna ordinanza. 
 


I controlli delle forze dell'ordine sembrano molto più rigorosi e ci sono state molte multe in provincia di Agrigento. 
 
 
 
Gradirei che le multe fossero fatte anche ai viaggiatori di altre regioni che non rispettano le regole in provincia di Agrigento e in Sicilia. Qui a Porlezza (Co) molti non indossano le mascherine per strada. 
 
 
 
In provincia di Agrigento probabilmente sarebbero multati. Probabilmente hanno moltissimo da imparare per rigore e rispetto delle regole.

Norman Gobbi, amministratore del Ticino, stasera si lamentava della programmazione scandalosamente non dialogante dell'Italia sulle frontiere, mentre la Svizzera ha già programmato da tempo la riapertura totale con Francia, Austria e Germania a partire dal quindici giugno.


E Gobbi faceva riferimento ai dati di alcune zone rosse d'Italia (quasi sicuramente si riferiva alla Lombardia) con dati Covid-19 otto volte superiori al Ticino.