Lettori fissi

You Tube: CMMusica, CMLibri, CMViaggi e CMGiardinaggio!

Seguite CMViaggi su Pinterest

Spotify for Podcasters - CMViaggi, CMLibri, CMRicette, CMMusica e CMSalute

CMViaggi CMLibri CMRicette CMMusica CMSalute

CMLibri su Tumblr

CMLibri su Tumblr

Bloglovin' - CMTempoLibero - CMRicette

Bloglovin' Follow Follow

venerdì 7 agosto 2026

Robert Capa, nato il 22 ottobre 1913, la foto dell'agosto 1943 nell'Ennese - Ma non si può far rivivere in rete il bunker militare «storico» della Seconda guerra mondiale che si abbatterà in via Santa Rita da Cascia? «Le pietre di Pantalica» di Vincenzo Consolo ed «I siciliani» di Gaetano Savatteri prima o poi per CMLibri?

Ma non si può far rivivere in rete il bunker militare «storico» della Seconda guerra mondiale che si sarebbe abbattuto 
 
 
 
in via Santa Rita da Cascia, 
 
 
 
in contrada Parco Angeli, 
 
 
 
al Villaggio Mosè, 
 
 
 
nella mia Agrigento?
 
 
 
Il ventidue di ottobre del 1913 nasceva 
 
 
 
il fotografo Robert Capa, 
 
 
 
sarebbe stato considerato 
 
 
 
il padre del fotogiornalismo, 
 
 
 
chissà se abbia avuto figli veri,
 
 
 
chissà chi siano considerati
 
 
 
i suoi «figli» fotogiornalisti,
 
 
 

mi chiedo 
 
 
 
se sia stato il più grande fotoreporter di guerra di sempre e con le sue fotografie avrebbe raccontato i vent’anni che più hanno segnato la storia dell’Europa e del mondo intero,
 
 
 
compresa la fine della Seconda guerra mondiale.
 
 
 
Due luoghi fotografici di Robert Capa in Sicilia sono Sperlinga e Troina (En - provincia di Enna),



la contrada Ponte Capostrà, 
 
 
 
devo ancora capire se sia a Sperlinga o a Troina,
 
 
 
non ho ancora trovato informazioni su Mappy,
 
 
 
su Google Maps (seguitemi su CMViaggi su Google Maps,
 
 
 
su Facebook,
 
 
 
sulle altre reti sociali,
 
 
 
condividete
 
 
 
questo mio contributo testuale 
 
 
 
con il cancelletto #CMViaggiArte),
 
 
 
questa contrada della fotografia sarebbe 
 
 
 
sulla Ss 120,
 
 
 
sulla Strada statale 120, 
 
 
 
la Ss dell'Etna e delle Madonie,
 
 
 
una foto del cinque di agosto del 1943 oppure del sei di agosto del 1943 oppure del quattro di agosto del 1943, forse scattata



in contrada Caucirì o contrada Quacirì,
 
 
 
sarebbe 
 
 
 
a Troina,
 
 
 
con il pastore - sarebbe stato sperlinghese o di Troina e pastore di capre, 
 
 
 
se è vero - Francesco Coltiletti o «Massaru Ciccu»
 
 
 
o «Ciati»,
 
 
 
ne avevo già scritto qui,
 
 
 
forse «don Cicciu u massaru»,
 
 
 
che avrebbe indicato
 
 
 
ad un soldato statunitense ed americano accovacciato la via e la strada per Sperlinga,
 
 
 
nell'Ennese,
 
 
 
con il braccio del pastore pacificamente accanto al collo del militare statunitense ed americano,
 
 
 
con il lunghissimo bastone che indicherebbe
 
 
 
dov'è il nemico,
 
 
 
sarebbe nato
 
 
 
nel 1886,
 
 
 
sarebbe morto
 
 
 
nel 1950,
 
 
 
sembra di morte naturale,
 
 
 
il giorno della fotografia sarebbe stato rifugiato
 
 
 
in un casolare vicino alla strada dove incrocia
 
 
 
le truppe militari statunitensi ed americane che sarebbero andate
 
 
 
a Sperlinga.
 
 
 
Leggerà CMLibri «Le pietre di Pantalica»

 

 

 

di Vincenzo Consolo,

 

 

 

«I siciliani»

 

 

 

di Gaetano Savatteri,

 

 

 

sarebbero loro libri?

 

 

 

Abbiamo visto Gary Cooper?




 
Vorrei
 
 
 
approfondire
 
 
 
sulla rivista Life.



Mi piacerebbe 
 
 
 
vedere
 
 
 
la targa culturale a ricordo di quel momento della storia.
 
 
 
Vive Santa Coltiletti a Sperlinga?



Non si troverebbe



la tomba di Francesco Coltiletti né a Troina né a Sperlinga?



Non sanno nemmeno i nipoti dove sia stato seppellito?



Era tipico al tempo?



Non vogliono 
 
 
 
dirlo



e, se ci andassi un giorno,



se mi fosse di guadagno,



li farei



parlare
 
 
 
senza spendere soldi?



Addirittura il vecchio contadino di bassa statura potrebbe



essere Giovanni Maccarrone,
 
 
 
che sarebbe stato ucciso 
 
 
 
dai tedeschi per avere dato informazioni a quel soldato statunitense,
 
 
 
a quel soldato americano.



Alcuni tedeschi si sarebbero nascosti



nella zona,



lo avrebbero catturato,



lo avrebbero fucilato?



Quel Giovanni Maccarrone avrebbe



il nome su una lapide che ricorderebbe



le vittime civili della Seconda guerra mondiale,



suppongo una lapide a Troina?



Sarebbe stato fucilato 



dai tedeschi il cinque di agosto del 1943,



come risulterebbe



da alcune testimonianze?



Quali?



L'uomo, chiunque sia,



indosserebbe stracci di fortuna ai piedi,
 
 
 
un'immagine di povertà?



Sarebbe stato Francesco Coltiletti un pastore che stava conducendo



le sue capre all'abbeveratoio?



Vorrei 

 

 

 

approfondire

 

 

 

sulla Prima divisione Usa,




sulla cosiddetta e così scritta battaglia di Troina.



Esiste



il Museo della fotografia a Troina,



dedicato a Robert Capa?



Sembra che i media più attendibili propendano per Coltiletti, 
 
 
 
per il sei di agosto del 1943,
 
 
 
per Troina.
 
 
 
Volete visitare,
 
 
 
insieme a CMTempoLibero,
 
 
 
magari se siete fotografi e/o amate la fotografia,
 
 
 
anche se non lo siete,
 
 
 
la Porto Empedocle di Andrea Camilleri,
 
 
 
il tempio della Concordia,
 
 
 
la Valle dei templi,
 
 
 
tutta la Agrigento più bella e non più in guerra,
 
 
 
questi luoghi di Robert Capa?
 
 
 
Se volete,
 
 
 
scrivetemelo
 
 
 
su CMViaggi,
 
 
 
su CMLibri,
 
 
 
sulle reti sociali,



seguitemi



sia lì



sia qui su Blogger/Blogspot,



condividete 



questo mio contributo testuale



grazie ai cancelletti #CMLibri #CMViaggi #CMTempoLibero #CMViaggiArte #CMViaggiAg #CMViaggiSicilia #CMViaggiEn,



leggete 



moltissimo altro



tramite alcune delle etichette,



alcuni dei tag,



qui sotto a fine testo,
 
 
 
effettuate
 
 
 
e fate
 
 
 
una donazione in soldi,
 
 
 
in denaro,
 
 
 
ad offerta libera,
 
 
 
a sostegno di questo blog.
 


Vorrei
 
 
 
approfondire
 
 
 
tramite le categorie «Fotografie di Robert Capa» 
 
 
 
e «Robert Capa»
 
 
 
di Wikimedia Commons;
 
 
 
il «Portale Fotografia» 
 
 
 
e la categoria «Fotografi del XX secolo»
 
 
 
ed «Inviati e corrispondenti di guerra»
 
 
   
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.
 
 
 
Grazie alla traduttrice catanese Grazia Musumeci - graziaemme, 
 
 
 
di Catania, 
 
 
 
laureata in Lingue,
 
 
 
chissà quanti di noi possano 
 
 
 
esserlo,
 
 
 
sul blog Sicilia Muse Culture,
 
 
 
a Marcello Cominetti,
 
 
 
entrambi su Blogger/Blogspot;
 
 
  
a Silvano Privitera,



a Vivi Enna;



a «C'era una volta in Sicilia»
 
 
 
su Facebook;
 
 
 
ad Enbar77,



chissà chi sia nella vita reale,



su Debaser;



al sito Rm, Reflex - mania;
 
 
 
ad Enna live;
 
 
 
a Giovanni Curatola,



al sito Il giornale del ricordo;



a L'Espresso;



a «Celebrità nate in questo giorno»;
 
 
 
ad Agrigento notizie;
 
 
 
ad Agrigento notizie gratis;
 
 
 
al motore di ricerca Ecosia;
 
 
 
al browser Mozilla Firefox;
 
 
 
a Calogero Firetto,
 
 
 
a Lillo Firetto.

Nessun commento:

Posta un commento