Sappiate
che il «lore»
del «Folk lore»
in questa «Introduzione»
del romanzo «Il meraviglioso mago di Oz»,
ne avevo già scritto qui,
pubblicato per la prima volta a Chicago dalla George M. Hill Company il primo di settembre del 1900,
quell'uno di settembre,
di Lyman Frank Baum,
significa
«corpo di tradizioni»
di un popolo:
Folk lore, legends, myths and fairy tales have followed childhood through the ages, for every healthy youngster has a wholesome and instinctive love for stories fantastic, marvelous and manifestly unreal. The winged fairies of Grimm and Andersen have brought more happiness to childish hearts than all other human creations. Yet the old-time fairy tale, having served for generations, may now be classed as "historical" in the children's library; for the time has come for a series of newer "wonder tales" in which the stereotyped genie, dwarf and fairy are eliminated, together with all the horrible and blood-curdling incident devised by their authors to point a fearsome moral to each tale.
Quest'illustrazione di pubblico dominio di William Wallace Denslow,
nato
a Filadelfia il cinque di maggio del 1856,
morto
all'ospedale Knickerbocker di New York il ventinove di marzo del 1915.
Il «lumber»
del «Capitolo 1: Il ciclone»,
ve lo avevo già citato qua,
è
il «legname»,
il «legname da costruzione»,
specialmente negli Usa ed in Canada:
Their house was small, for the lumber to build it had to be carried by wagon many miles. There were four walls, a floor and a roof, which made one room; and this room contained a rusty looking cooking stove, a cupboard for the dishes, a table, three or four chairs, and the beds.
La traduzione letteraria di Maria Luisa Agosti Castellani di questo capitolo,
anche delle parole che precedono queste,
nell'edizione in italiano del 1950:
Dorothy viveva nel cuore delle grandi praterie del Kansas con lo zio Enrico che faceva il fattore e la zia Emma che era sua moglie. Avevano una casetta piccina, perché il legno per costruirla aveva dovuto esser trasportato su un carro per miglia e miglia. C’erano quattromuri, un impiantito e un tetto che costituivano un’unica stanza; e questa stanza conteneva un vecchio fornello dall’aria arrugginita, una credenza per i piatti, un tavolo, tre o quattro sedie e i letti.
Il cortometraggio cinematografico muto di pubblico dominio «Il mago di Oz»,
del 1910,
veniva proiettato
nelle sale cinematografiche americane, statunitensi ed Usa il ventiquattro di marzo del 1910.
Riuscirò domani a contattare un'associazione che si occupa di studenti Erasmus,
una scuola di lingue della mia città?
Con la sceneggiatura cinematografica non originale di Lyman Frank Baum,
che era stato anche produttore cinematografico di questo film muto del 1914,
«Il mago di Oz»,
aveva avuto i natali nella contea di Madison nello Stato di New York,
il quindici di maggio del 1856,
aveva lasciato il mondo,
per la sua morte,
nella contea di Los Angeles,
il sei di maggio del 1919.
Con Oliver Hardy,
nato
nello Stato della Georgia,
uno Stato sulla costa sud statunitense dell'oceano Atlantico,
il diciotto di gennaio del 1892,
morto
a North Hollywood,
a Los Angeles,
il sette di agosto del 1957,
il film muto di pubblico dominio «Il mago di Oz»
del 1925,
e CMCinema, CMRomanzi, CMLibri,
ringrazia Internet Archive,
vi inviata a donare a loro cinquanta dollari e sessanta centesimi di dollaro al mese o un'offerta libera superiore a questa cifra.
L'anteprima cinematografica del film «Il mago di Oz»
il dieci di agosto del 1939 nel Wisconsin.
I costumi cinematografici erano stati realizzati
da Adrian,
chiamato anche Gilbert Adrian,
il suo vero nome era Adrian Adolph Greenberg,
nato
il tre di marzo del 1903,
morto
a Los Angeles il tredici di settembre del 1959,
di cui avevo scritto qui,
dell'omosessualità di lui si era occupato
un articolo della rivista lgbt americana e statunitense «The Advocate»
scritto da John Philip Habib,
sul costumista delle stelle e delle segretarie,
in cui fa riferimento ad un libro sul dietro lo schermo cinematografico,
sul come gli omosessuali e le lesbiche diedero forma ad Hollywood,
negli anni dal 1910 al 1969,
del 2001,
di William J. Mann,
venuto al mondo il sette di agosto del 1963 nel Connecticut.
Riuscirò domani a contattare un'associazione,
che ha anche un'associazione omosessuale?
Non credo di avere ancora visto il film d'animazione direttamente in video «Tom & Jerry e il mago di Oz»,
pubblicato
il ventitre di agosto del 2011,
seguito
dal film d'animazione direttamente in video «Tom & Jerry - Di nuovo a Oz»,
del ventuno di giugno del 2016.
Vi scrivo anche del film «I'm Magic»,
del 1978,
distribuito negli Usa,
negli Stati uniti d'America,
dal ventiquattro di ottobre del 1978,
con sceneggiatura cinematografica non originale di Joel Schumacher,
un uomo apertamente omosessuale,
si era definito
«estremamente promiscuo»,
un film con l'attore cinematografico Richard Pryor,
un bisessuale,
la sua data di nascita nell'Illinois,
nel Midwest,
il primo di dicembre del 1940,
quell'uno di dicembre,
la data di morte a Los Angeles il dieci di dicembre del 2005.
Vi aggiungo
la miniserie televisiva americana e statunitense «Ritorno al mondo di Oz»,
del 2007,
trasmessa in prima televisiva negli Stati uniti dal due di dicembre del 2007 fino al quattro di dicembre del 2007,
con la recitazione televisiva dell'attore televisivo apertamente bisessuale Alan Cumming,
il suo luogo di nascita in Scozia,
aveva avuto
una relazione di sei anni con il registra teatrale Nick Philippou.
Grazie al «Portale Letteratura»,
al «Portale Cinema»,
alla categoria «Libri de Il mago di Oz»
dell'enciclopedia in internet Wikipedia in italiano,
in inglese;
alla categoria «The Oz series»
(«La serie di Oz»)
della biblioteca in rete WikiSource in inglese;
alla categoria «Testi di Lyman Frank Baum»
della biblioteca in rete WikiSource in italiano;
a Google libri.
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