Lo «youngster»
nell'«Introduzione»
di Lyman Frank Baum qui al romanzo «Il meraviglioso mago di Oz»,
in prima pubblicazione il diciassette di maggio del 1900 a Chicago,
è
il bambino,
ma anche il giovincello,
il ragazzotto.
Seguono quelle parole dell'«Introduzione»
queste:
The winged fairies of Grimm and Andersen have brought more happiness to childish hearts than all other human creations.
La «prairie»,
in quel «Chapter 1: The Cyclone»,
«Capitolo 1: Il ciclone»,
vi basta cliccare il link «qui» qua sopra,
è
la «prateria».
Il «Cyclone»
è
il «ciclone».
A quelle prime parole del romanzo seguono queste:
Their house was small, for the lumber to build it had to be carried by wagon many miles.
Vorrei
occuparmi anche del film «Il mago di Oz»
del 1939.
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