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domenica 8 febbraio 2026

«Riccardino» di Camilleri, le «Poesie» del 1939 di Penna e le carte autografe pirandelliane - Ungaretti, nato l'8 febbraio 1888, deceduto l'1 giugno 1970

Un amoretto, 
 
 
 
una losca platea, 
 
 
 
un sigaretto, 
 
 
 
gli occhi lustri,
 
 
 
dall'omosessuale Sandro Penna, 
 
 
 
venuto al mondo e nato
 
 
 
il dodici di giugno del 1906,
 
 
 
deceduto e morto
 
 
 
il ventuno di gennaio del 1977,
 
 
 
a pagina centoquaranta del romanzo «Riccardino» 
 
 
 
di Andrea Camilleri. 
 
 
 
E cosa accomuna Sandro Penna con uno scrittore suo contemporaneo come Luigi Pirandello? 
 
 
 
Le carte autografe degli scrittori alla Biblioteca nazionale centrale di Roma,
 
 
 
questa Biblioteca nazionale centrale italiana. 
 
 
 
Lì infatti fogli loro e di Gabriele d'Annunzio, 
 
 
 
di Giuseppe Ungaretti, 
 
 
 
nato
 
 
 
l'otto di febbraio del 1888,
 
 
 
morto



l'uno di giugno,



il primo di giugno,



del 1970;



di Eugenio Montale, 
 
 
 
di Elsa Morante, 
 
 
 
di Pier Paolo Pasolini.
 
 
 
Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»
 
 
 
della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»
 
 
 
del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero;
 
 
 
all'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano,
 
 
 
anche al suo «Portale Lgbt».

giovedì 15 gennaio 2026

Braschi, duca di Nemi, le platee ed il bello stile dell'«Aristodemo» di Monti nel «Viaggio in Italia» di Goethe del 15 gennaio 1787 e, 2 giorni prima, senza stufa e camino ed a onorare l'«Athena Giustiniani»

Il «Nipote» («des Nepoten» 
 
 
 
al genitivo in tedesco), 
 
 
 
del papa, 
 
 
 
quel nipote che è Luigi Braschi, 
 
 
 
il duca di Nemi (oggi Rm - provincia di Roma).
 
 
 
Non mancano 
 
 
 
i palchi teatrali ovviamente, 
 
 
 
i battimani.

 

 

 

«Der Beifall», infatti,

 

 

 

al singolare in tedesco,

 

 

 

in lingua tedesca,

 

 

 

è 

 

 

 

non soltanto l'applauso,

 

 

 

sono anche gli applausi.

 

 

 

«Die Loge»,

 

 

 

il palco,

 

 

 

ha 

 

 

 

il plurale «die Logen»,

 

 

 

i palchi.

 

 

 

Povero Johann Wolfgang von Goethe, invece, 

 

 

 

senza stufa (laddove «der Ofen»

 

 

 

ha

 

 

 

il significato proprio di stufa,

 

 

 

in aggiunta al solito e consueto), 

 

 

 

ed anche senza camino, 

 

 

 

il tredici di gennaio del 1787.




Quale stufa ad ecopellet, 

 

 

 

che riscaldamento a pellet ecologico,

 

 

 

preferite?




La Minerva al Palazzo Giustiniani («Im Palaste Giustiniani»)

 

 

 

è 

 

 

 

l'«Athena Giustiniani»,

 

 

 

che oggi sarebbe 

 

 

 

ai Musei vaticani.




Volete dai dintorni dei Musei Vaticani, 

 

 

 

della casa di Goethe a Roma, 

 

 

 

di Palazzo Giustiniani,

 

 

 

e da tutto il mondo, 

 

 

 

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