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mercoledì 24 dicembre 2025

«Il compleanno» di Pinter, morto il 24 dicembre 2008, ed al cinema «Il servo» - «Gente di facili costumi» di Nino Manfredi e Marino con Insinna

In un teatro del mio centro città l'opera teatrale «Il compleanno»




di Harold Pinter, 

 

 

 

scomparso e morto il ventiquattro di dicembre del 2008,

 

 

 

una rappresentazione teatrale con la regia di Peter Stein, 

 

 

 

prodotta da Tieffe Teatro Milano. 

 

 

 

«Il compleanno»

 

 

 

sarebbe stato scritto quando Pinter aveva soli ventisette anni, 

 

 

 

trarrebbe ispirazione dal teatro dell’assurdo di Samuel Beckett, 

 

 

 

dal mondo letterario di Franz Kafka.

 

 

 

 

Peter Stein, 

 

 

 

dopo «Ritorno a casa»

 

 

 

che non ho mai visto,

 

 

 

che non ho mai letto,

 

 

 

avrebbe esplorato nuovamente la drammaturgia pinteriana.

 

 

 

Allo spettacolo prendeva parte Maddalena Crippa, 

 

 

 

con Alessandro Averone, 

 

 

 

con Gianluigi Fogacci.

 

 

 

 

E chissà se vedrò questo film del 1963,

 

 

 

«Il servo».

 



E «Gente di facili costumi» 




di Nino Manfredi, 




di Nino Marino, 




con Flavio Insinna, 




in uno dei teatri del mio centro città. 

 

 

Grazie a Maria Vecchio, 




alle pagine «Teatro» 




e «Spettacoli» 

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi ed alla pagina «Eventi»

 
 
 
di «Cosa fare in città»
 
 
 
di un altro sito d'informazione agrigentina, Agrigento Notizie;
 
 
 
al sito d'informazione cinematografica My Movies;
 
 
 
alle righe «Scomparsi oggi» 
 
 
 
della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno» 
 
 
 
del sito d'informazione agrigentina «Scrivo libero».

 

 

 

«Il compleanno»

 

 

 

 al Teatro Pirandello di Agrigento.

 

 

 

L'appuntamento teatrale è già avvenuto il quattordici di dicembre del 2023 alle ventuno ed il venerdì quindici di dicembre, 

 

 

 

ugualmente del 2023,

 

 

 

alle diciassette e trenta, 




mentre «Gente di facili costumi» 




il sei di maggio, 




il sette di maggio, 




del 2025.

giovedì 14 dicembre 2023

#Video Da «Il compleanno» di Pinter nella mia città - con il pane fritto, il raffreddore, il pianoforte, le valigie e gli scacchi - su «CMLibri al teatro» alla biblioteca La Rocca?

Si inizia con i fiocchi di mais,




con i corn flakes,




e con l'inverno,




con la colazione.




Spero di trovare alla Biblioteca comunale Franco La Rocca della mia Agrigento «Il compleanno»




di Harold Pinter,




lavoro che vorrei citarvi,




e che sto vedendo al Teatro Pirandello.




In piazza Pirandello,




nel mio centro di Agrigento,




con Maddalena Crippa,




con Alessandro Averone,




con Gianluigi Fogacci,




con Fernando Maraghini,




con Alessandro Sampaoli,




con Emilia Scatigno, 

 

 

 

con la regia teatrale di Peter Stein.




Ma anche con le scene teatrali di Ferdinand Woegerbauer.




Con i costumi teatrali di Anna Maria Heinreich e con le luci di Andrea Violato.




E poi il pane fritto da colazione,




il latte,




forse il latte «rancido»,




il tè,




il tè forte e la teiera,




la tazza di caffè al mattino.




Il raffreddore.




Il pianoforte, il night club a Berlino,




ma anche Costantinopoli ed un concerto.




Lo champagne.




E non concordo con Stan che definisce la sranza rappresentata un «porcile».




Un furgone con una carriola,




che mi fa pensare istintivamente a «La carriola»




di Luigi Pirandello - chissà se c'è questo riferimento letterario.




I panini al formaggio.




E due valigie ed il cricket.




Il treno rapido ed il compleanno di Stanley «Stan» Weber o Webber.




Il tamburo per bambini da appendere al collo,




con le bacchette e musica con questo che sembra quasi africana.




La scena teatrale passa, quindi, al contesto della sera con luci relativamente soffuse.




Che bello il pullover colorato,




a righe,




di Stan,




che sembra di Missoni.




E chissà se esistono Maidenhead e la sua High Street,




con una libreria.




Purtroppo Stan fuma la sigaretta e la puzza di fumo arriva fino al mio posto,




in uno dei palchi centrali più lontani ed al secondo piano.




Il luogo è la stanza di una pensione per turisti.




Riferimento di Stan all'Irlanda e ad un pub con la birra Guinness;




chissà se esistono le gefüllte Fisch,




o le gefillte Fish.




Sicuramente buone, a mio parere, le frittelle e si parla anche di scacchi.




Il bicarbonato,




l'acquaselz ed il Natale,




due Natali fa.




L'eresia degli Albigesi che dovrei ripassare.




La domanda su chi sia nato prima,




l'uovo o la gallina. 




Un lavaggio del cervello ed interrogatorio che mi fa pensare ad «Arancia meccanica» 




di Stanley Kubrick. 




Quattro bottiglie di Scotch ed una di Irish. 




Tremenda, in un passaggio, la traduzione teatrale perché si parla di toast, 




e non di brindisi, 




ed il mio pensiero va al pancarrè tostato con prosciutto e formaggio. 




E non al brindisi con bevanda. 




E credo di avere capito dove sia King's Cross. 




Una sorta di tentativo di ballo e molto piacevoli due canti folk - probabilmente tradizionali. 




Prima del gioco della mosca cieca. 




Un contesto che diventa da giallo e thriller, 




con un momento anche comico alla fine del primo atto. 




«Tutto ciò che è vecchio è migliore» 




pensa e dice il signor Goldberg quasi all'inizio del secondo atto. 




I piselli in cucina. 




Il gioco del blackjack. 




Uno Stan che viene considerato strabico, quasi come l'Adriano Meis del romanzo «Il fu Mattia Pascal» 




di Luigi Pirandello. 




L'anemico. 




E le mie considerazioni sul finale. 




E volete visitare, insieme al mio blog CMTempoLibero, il Teatro Pirandello?




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Proprio su CMLibri su Tumblr ho pubblicato un mio video, 



un mio videocommento qua,



laddove scrivo sul finale che delude le aspettative di una «tessitura» 



che, invece, era stata scritta abbastanza bene... 



Se Pinter scriveva le sceneggiature cinematografiche così, 



allora altro che film alla Alfred Hitchcock.... 



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Grazie ad Angelo Ruoppolo sulla pagina «Cultura»




di Teleacras e, con notevoli difficoltà,




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