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giovedì 12 febbraio 2026

«Il contesto» di Sciascia, «Cadaveri eccellenti» di Rosi, uscito il 12 febbraio 1976, gli animali di Montaigne, nato il 28 febbraio 1533, morto il 13 settembre 1592, la traccia davanti alla loro tana

«Bisogna fare come gli animali che cancellano ogni traccia davanti alla loro tana»

 

 

 

sarebbe una frase di Montaigne,

 

 

 

di Michel de Montaigne,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventotto di febbraio del 1533,

 

 

 

morto

 

 

 

il tredici di settembre del 1592.




Questa frase è una citazione letteraria nel romanzo di Leonardo Sciascia

 

 

 

«Il contesto»,

 

 

 

da cui è stato tratto il film «Cadaveri eccellenti»,

 

 

 

uscito nelle sale cinematografiche il dodici di febbraio del 1976,

 

 

 

di Francesco Rosi,

 

 

 

con gliattori cinematografici Paolo Bonacelli (il dottor Maxia)

 

 

 

e Florestano Vancini, 

 

 

 

il dirigente del Pci,

 

 

 

del Partito comunista italiano, Max von Sydow,

 

 

 

il presidente Riches.

 

 

 

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di Leonardo Sciascia?

Pippo Zeffirelli/Giuseppe Pisciotto della mia città ed il ricordo del padre adottivo, Franco, nato il 12 febbraio 1923, morto il 15 giugno 2019 - «Un tè con Mussolini» al cinema Mezzano - «Così è (se vi pare)» e «Sei personaggi in cerca d'autore» di Pirandello, secondo Visconti «Un tram che si chiama Desiderio» di Tennessee Williams - La sala sull'Inferno dantesco al museo di Firenze, Greta Garbo

Nel 1923, 

 

 

 

il dodici di febbraio,

 

 

 

era nato Franco Zeffirelli, 

 

 

 

più di centodue anni fa,

 

 

 

mentre CMCinema è nato più di cinquanta anni dopo. 

 

 

 

Del noto regista e sceneggiatore avevovisto sicuramente il film «Un tè con Mussolini»,

 

 

 

al cinema Mezzano di Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento), 

 

 

 

è annoverato 

 

 

 

tra i maestri del cinema italiano, 

 

 

 

secondo me potrebbe esserlo,

 

 

 

in particolare degli anni Settanta e Ottanta,

 

 

 

sinceramente e francamente non so giudicare.

 

 

 

Da regista e scenografo si era confrontato con Luigi Pirandello,

 

 

 

con «Così è (se vi pare)»,

 

 

 

con «Sei personaggi in cerca d'autore»,

 

 

 

ma anche con «Un tram che si chiama Desiderio»

 

 

 

di Tennessee Williams,

  

 

 

con «Troilo e Cressida»

 

 

 

di William Shakespeare,

 

 

 

entrambe con la regia teatrale di Luchino Visconti.

 

 

 

Buona vita a Pippo Zeffirelli, 

 

 

 

a Giuseppe Pisciotto,

 

 

 

della mia Agrigento, 

 

 

 

nel ricordo del padre adottivo, 

 

 

 

di Franco Zeffirelli, 

 

 

 

nel lavoro alla Fondazione Franco Zeffirelli,

 

 

 

anche dopo il cortometraggio «Franco Zeffirelli»,

 

 

 

dopo il documentario «Pagliacci di Zeffirelli, un passo nel futuro»,

 

 

 

dopo «Franco Zeffirelli - Conformista ribelle».




Buona fortuna alla sala Inferno,




sull'Inferno dantesco,




di Dante Alighieri,




al  Museo Zeffirelli di Firenze,

 

 

 

dove sembra ci sia qualcosa che ha a che fare con Greta Garbo.




Un pensiero anche all'altro eventuale figlio adottivo,




a Luciano Zeffirelli.




Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero;




al sito omosessuale ed lgbt eccetera Gay.it;

 

 

 

alle pagine Web, Video e News del motore di ricerca Ecosia;

 

 

 

ad Imdb di Amazon.

«Liolà» di Pirandello - «I teli di Girgenti» ancora numerose volte in replica in altri luoghi culturali della città e dei suoi dintorni? E tempo fa il lavoro dello scrittore premio Nobel per la letteratura, dopo il Quirino di Roma, in Sicilia - La conoscenza nel capitolo 4 del romanzo «Il fu Mattia Pascal» - Neli, «La mosca», il borgo, la creta, le mani, «Dio sacrato!», gli scarponi che scivolavano, con i bulletti - Un dvd costerà alla collettività, guadagnerà soltanto dalle vendite commerciali? - Il film con Tognazzi, sceneggiatura di Amidei, Elio Bartolini, Adriano Bolzoni, Carlo Romano, Blasetti, la colonna sonora di Savina - Gramsci ed il 4 aprile 1917 - Peppino De Filippo ed il 21 maggio 1935

Quando proporrò a qualcun altro la creazione di un museo dei film pirandelliani nella mia città,

 

 

 

un progetto molto difficile?

 

 

 

— Ti conosco, — gli dicevo, — ti conosco...

 

 

 

Queste parole di Mattia Pascal nel capitolo 4 del romanzo «Il fu Mattia Pascal»,

 

 

 

«Fu così»,  




seguono queste altre.

 

 

 

La vicenda del personaggio teatrale e letterario di Liolà, 

 

 

 

il cui vero nome è Neli Schillaci,

 

 

 

sarebbe ispirata 




ad un episodio del capitolo IV di questo romanzo «Il fu Mattia Pascal».

 

 

 

Un Neli - Liolà era il personaggio letterario Neli Schillaci della novella «La mosca»,

 

 

 

del 1904,

 

 

 

di Luigi Pirandello,

 

 

 

da «Novelle per un anno»,

 

 

 

che comincia così,

 

 

 

con queste prime parole,

 

 

 

con questo incipit letterario:

 

 

 

Trafelati, ansanti, per far più presto, quando furono sotto il borgo — su, di qua, coraggio! — s’arrampicarono per la scabra ripa cretosa, ajutandosi anche con le mani — forza! forza! — poichè gli scarponi imbullettati — Dio sacrato! — scivolavano.  




Chissà quando uscirà, 

 

 

 

e chi la pagherà, 

 

 

 

e se costerà e sarà addossata a tutta la collettività o sarà finanziata soltanto dalle vendite commerciali, 

 

 

 

la ripubblicazione del dvd del film «Liolà», 

 

 

 

un film del 1963,

 

 

 

con Ugo Tognazzi,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventitre di marzo del 1922,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisette di ottobre del 1990,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica non originale di Sergio Amidei,




venuto al mondo il trenta di ottobre del 1904,




deceduto 

 

 

 

il quattordici di aprile del 1981,

 

 

 

di Elio Bartolini,

 

 

 

venuto al mondo e nato

 

 

 

il ventidue di aprile del 1922,

 

 

 

deceduto e morto

 

 

 

il trenta di aprile del 2006,

 

 

 

di Adriano Bolzoni,

 

 

 

nato e venuto al mondo

 

 

 

il quattordici di aprile del 1919,

 

 

 

morto e deceduto

 

 

 

il primo di gennaio del 2005,

 

 

 

di Carlo Romano,




nato




il nove di maggio del 1908,




morto




il sedici di ottobre del 1975,




del suo regista cinematografico, Alessandro Blasetti,




nato




il tre di luglio del 1900,




morto




il primo di febbraio del 1987,




con colonna sonora cinematografica di Carlo Savina,




nato




il ventinove di agosto del 1919,




morto




il ventuno di giugno del 2002,




con gli attori cinematografici Carlo «Capannelle» Pisacane (don Vincenzo), Pierre Brasseur (Simone Palumbo),




nato




il ventidue di dicembre del 1905,




morto




il sedici di agosto del 1972, Rocco D'Assunta,




nato a Palermo il sette di febbraio del 1904,




morto




il ventisette di gennaio del 1970, Umberto Spadaro,




nato 




da un attore e da un'attrice di Catania l'otto di novembre del 1904,




morto 




il dodici di ottobre del 1981, Massimo Giuliani,




nato 

 

 

 

il cinque di febbraio del 1951, Carlo Angeletti,




nato 

 

 

 

il diciotto di dicembre del 1950,

 

 

 

un dvd questo «Liolà» 

 

 

 

con contenuto extra il cortometraggio «I teli di Girgenti»

 

 

 

di Giuseppe Galluzzo.

 

 

 

Il critico teatrale Antonio Gramsci,

 

 

 

sul giornale e quotidiano italiano «Avanti!»,

 

 

 

aveva scritto su questa commedia teatrale pirandelliana «Liolà»,

 

 

 

forse la aveva persino recensita,

 

 

 

in «Liolà di Pirandello all'Alfieri (4 aprile 1917)»,

 

 

 

su questa rappresentazione teatrale del quattro di aprile del 1917,

 

 

 

preceduta dalla prima assoluta il quattro di novembre del 1916 al Teatro Argentina di Roma.

 

 

 

Non sono riuscito ad arrivare alla visione del cortometraggio «I teli di Girgenti»

 

 

 

di Giuseppe Galluzzo, 

 

 

 

spero che ripetano le visioni gratuite numerose volte in altri luoghi della mia città,

 

 

 

e prima o poi lo vedrò,

 

 

 

altrimenti credo e suppongo che non lo vedrò mai.

 

 

 

Mi ero già occupato qui,

 

 

 

in aggiunta,

 

 

 

della riduzione teatrale del «Liolà» pirandelliano nell'adattamento teatrale di Peppino De Filippo,




una riduzione in prima teatrale assoluta il ventuno di maggio del 1935.




E «Liolà» di Pirandello dopo essere stato tempo fa al Teatro Quirino di Roma era stato, 

 

 

 

ugualmente tempo fa,

 

 

 

più precisamente anni fa, 

 

 

 

in Sicilia.




La mia città è Agrigento.




Buon lavoro a Carola Depaoli.




Grazie al programma televisivo Cinematografo,

 

 

 

ora ridotto ad una sezione di programma tv;

 

 

 

alla biblioteca in rete WikiSource in italiano ed alla sua categoria «Testi di Luigi Pirandello»;

 

 

 

alle categorie «Romanzi di Luigi Pirandello»,

 

 

 

«Film basati su opere di Luigi Pirandello»,

 

 

 

«Opere teatrali di Luigi Pirandello»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Teatro»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

La scena del «Prim'attu» del «Liolà» di Pirandello ed il confronto con l'italiano - Sittémmiru, u' cantu a coru di la «Passioni», «Maria darrè li porti»/«dietro le porte», «chi sintía li currïati», «nel sentir le scurïate», u' dari «accussí forti», li «carnuzzi dilicati»

Grazie a Charlotte Gandi ho riscoperto il «Prim'attu» teatrale 



del «Liolà»,



rappresentato per la prima volta il quattro di novembre del 1916,
 
 
 
di Luigi Pirandello,



in siciliano:



«Appinnata tra la robba e lu magasè, la stadda e lu parmenture d' 'a zâ Cruci Azzara.»



[...]



È di sittémmiru [...]



li fimmini, scacciannu, cantanu a coru la «Passioni».
 
 
 
[...]
 
 
 
E Maria darrè li porti,
chi sintía li currïati:
«Nun cci dati accussí forti,
su’carnuzzi dilicati!»
 
 
 
Ecco l'inizio dell'«Atto primo»




in italiano:



«Tettoja tra la casa colonica e il magazzino, la stalla e il palmento della zia Croce Azzara».



[...]



È di settembre
 
 
 
Al levarsi della tela le donne [...] cantano la «Passione».

CORO.

E Maria dietro le porte
nel sentir le scurïate:
«Non gli date cosí forte,
sono carni delicate!»

 
  

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