Hohe Ritter, Taxushecken,
Mappen, nimmermehr vergoldet,
Sphinxe, durch das Dickicht schimmernd...
... knarrend öffnen sich die Thore. —
«Der Taxus»
è
il tasso,
inteso
come la pianta;
«die Hecke»,
con plurale «die Hecken»
può essere
la siepe,
può essere
il cespuglio.
Questo passo dà
l'inizio all'«Anatol»,
del 1893,
una «Einakterfolge»,
sembra
essere
una «serie di atti unici»:
«der Einakter»,
con il plurale invariato,
è
«l'atto unico».
L'«Anatol»
di Arthur Schnitzler,
nato
il quindici di maggio del 1862,
morto
il ventuno di ottobre del 1931.
Inizialmente l'attore cinematografico James Mason,
che ha recitato
con la parte di Humbert Humbert nel film «Lolita»
del 1962,
diretto
da Stanley Kubrick,
venuto al mondo il ventisei di luglio del 1928,
deceduto
il sette di marzo del 1999,
James Mason aveva dovuto rinunciare,
perché impegnato
in un musical tratto proprio dall'«Anatol» schnitzleriano.
Ringrazio
lo scrittore Vincent LoBrutto,
questo autore del libro «Stanley Kubrick. L'uomo dietro la leggenda»
(Editrice Il castoro),
del 1999.
Altro su Arthur Schnitzler fra alcune e diverse righe.
Fra i personaggi letterari del romanzo «Lolita»,
del 1955,
di Vladimir Nabokov,
ci sarebbe Annabel Leigh,
il cui nome sarebbe ispirato
dal titolo dell'ultima poesia composta
da Edgar Allan Poe,
«Annabel Lee»,
che comincia
con queste parole:
It was many and many a year ago,
In a kingdom by the sea,
That a maiden there lived whom you may know
By the name of Annabel Lee;
And this maiden she lived with no other thought
Than to love and be loved by me.
La «maiden»,
soprattutto in letteratura,
è
la fanciulla.
La traduzione di questa poesia in portoghese di Fernando Pessoa,
una delle sue «traduções»,
nato
il tredici di giugno del 1888,
deceduto
il trenta di novembre del 1935,
in «Os Poemas Finaes de Edgar Poe»:
Foi ha muitos e muitos annos já,
Num reino de ao pé do mar.
Como sabeis todos, vivia lá
Aquella que eu soube amar;
E vivia sem outro pensamento
Que amar-me e eu a adorar.
Nel romanzo «Lolita»
il personaggio letterario Charlie Holmes morirebbe durante la guerra di Corea,
cominciata
il venticinque di giugno del 1950, praticamente finita
il ventisette di luglio del 1953,
anche se non teoricamente.
Nella postfazione «Note su un libro chiamato Lolita»
lo stesso scrittore Vladimir Nabokov fa
i nomi di Honoré de Balzac,
venuto al mondo
il venti di maggio del 1799,
morto
il diciotto di agosto del 1850;
di Thomas Mann,
nato
il sei di giugno del 1875,
morto
il dodici di agosto del 1955.
Buon ascolto del singolo musicale «Moi... Lolita»,
pubblicato
il quattro di luglio del 2000,
di Alizée,
nata
il ventuno di agosto.
Ho pensato al romanzo ed al film «Lolita»
guardando
il trailer cinematografico del film «Illusione»,
uscito
il sette di maggio del 2026,
con un riferimento alla «lolita» Rosa Lazar nella descrizione di questo video.
Voglio
vedere
questo film.
Buona lettura di Milan Kundera,
di Albert Camus,
dei fumetti «storici»
di Paperino e Topolino e dei film «storici»
con loro prima di leggere «Non è polvere da sparo»
di Francesco Annarumma per CasaSirio Editore.
Quali libri di Kundera e Camus mi consigliate?
Kundera,
l'opera teatrale «Girotondo»
di Arthur Schnitzler?
Avete mai fatto citazioni carducciane,
di Giosuè Carducci?
E che ne pensate dell’Emilio Brentani di «Senilità»
di Italo Svevo?
Arianna,
con il desiderio che la prende di piacere (quasi come la Francesca di Dante).
Il primo incontro della rassegna letteraria «Libri in cortile»
quasi cinque anni fa,
alle diciannove e trenta,
nel cortile Santa Sofia,
con quello che era
l’ultimo libro dell’autore siracusano Mario Fillioley,
chissà se lo è ancora,
quell'incontro letterario era moderato
dallo scrittore Roberto Mandracchia.
«Libri in cortile»
era stata promossa
da «Immagina Cooworking»,
da ciò che era «Destinazione Agrigento»,
avevano collaborato gli ex assessori comunali ad Agrigento, Francesco Picarella e Costantino Ciulla.
La cantante Alizée è nata
nel 1984.
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