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venerdì 6 marzo 2026

«San Pietro di Masaccio» di Michelangelo Buonarroti (nato il sei marzo del 1474), un disegno del 1488 - 1490 - «Molti anni fassi qual felice, in una» dalle «Rime», studiate anche per la presunta omosessualità del poeta - Il lamentarsi ed il dolere, la «famosa» ed «antica prole», i lustri e l'imbrunire, la morte ed il cambiamento di fortuna - E voi copiate dal «Pagamento del tributo» aggiornandolo ad oggi, forse?

Copiate già i classici della pittura di pubblico dominio,



magari poi aggiornandoli,



facendoli vostri?



Avete mai copiato il disegno «San Pietro di Masaccio»,



del 1488 - 1490?



Il Michelangelo Buonarroti disegnatore aveva copiato dall'affresco del «Pagamento del tributo»



di Masaccio,

 

 


alla Cappella Brancacci,



di Firenze.


Masaccio era nato

 

 

 

il ventuno di dicembre del 1401.

 

 

 

Ed avete mai visto la Staatliche Graphische Sammlung,






la «Raccolta grafica statale»,




a Monaco di Baviera?



Siete mai stati alla Casa natale di Michelangelo Buonarroti,



a Caprese Michelangelo (Ar - provincia di Arezzo),



la città in cui era nato 

 

 

 

il sei di marzo del 1475?



E ci sono anche le «Rime»




di Michelangelo,



scritte dal 1504,



anche oggetto di studio sulla presunta omosessualità proprio di Michelangelo Buonarroti.



Oggi comincio a leggerle.



Dalla prima,



«Molti anni fassi qual felice, in una»:



Molti anni fassi qual felice, in una
brevissima ora si lamenta e dole;
o per famosa o per antica prole
altri s’inlustra, e ’n un momento imbruna.

Cosa mobil non è che sotto el sole
non vinca morte e cangi la fortuna.



Buon seicentesimo anno dalla nascita michelangiolesca nel 2074 e di gran lunga oltre,



molto oltre.



Due anni fa si festeggiavano i cinquecento e cinquanta anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti.



Volete

 

 

 

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Sara Adamo e Michelangelo Buonarroti, nato il 6 marzo 1475, morto il 18 febbraio 1564, quel 9 settembre del primo anno del nuovo secolo con gli inizi dei lavori del «David» - Liu Jintong, la Nizzi, Alfonso Rizzo - La facciata per la cappella di Leone X a Castel Sant'Angelo a Roma

Il nove di settembre del 1501 Michelangelo Buonarroti, 
 
 
 
nato
 
 
 
il sei di marzo del 1475,
 
 
 
morto
 
 
 
il diciotto di febbraio del 1564,
 
 
 
iniziava a lavorare al «David».
 
 
 
Vorrei occuparmi
 
 
 
di almeno un passo della Bibbia su Davide,
 
 
 
della facciata per la cappella di Leone X a Castel Sant'Angelo,
 
 
 
a Roma,
 
 
 
del 1514 - 1515.
 
 
 
Mentre a Camastra (Ag - provincia di Agrigento), 
 
 
 
dove avevo insegnato,
 
 
 
ho mantenuto



la conoscenza con alcuni studenti ed alcune studentesse,



la via San Biagio si è arricchita 
 
 
 
con l’arte.
 


Un gruppo di allieve dell’Accademia di belle arti Michelangelo di Agrigento, Sara Adamo, Liu Jintong, Sara Nizzi, 
 
 
 
coordinate dal professore di pittura Alfonso Rizzo,
 
 
 
su commissione del consigliere comunale Luca Farruggio, 
 
 
 
avevano lavorato 
 
 
 
ad un grande murales che si ispira al dipinto di Michelangelo Buonarroti nella Cappella Sistina. 
 
 
 
Due figure, 
 
 
 
due mani che tentano di toccarsi, 
 
 
 
ma che sono distanti, 
 
 
 
così come lo siamo stati per questi due anni di pandemia, 
 
 
 
avevano detto le artiste.



Buon lavoro 
 
 
 
al sindaco di Camastra, Dario Gaglio, 
 
 
 
al presidente del Consiglio comunale, Antonio Costanza.



Nel 1564 Michelangelo Buonarroti si occupava 

 

 

 

della Cappella Sistina.

 

 

 


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giovedì 5 marzo 2026

«La fuga in Egitto» degli «Anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister» prima di Filangieri e Beccaria - Il 5 marzo 1787 del «Viaggio in Italia» di Goethe

Erstes Kapitel

Erstes Buch

Die Flucht nach Ägypten

Im Schatten eines mächtigen Felsen saß Wilhelm an grauser, bedeutender Stelle, wo sich der steile Gebirgsweg um eine Ecke herum schnell nach der Tiefe wendete.

 

 

 

Prima di Gaetano Filangieri, 

 

 

 

di Cesare Beccaria (nato 

 

 

 

il quindici di marzo del 1738),

 

 

 

il cinque di marzo del 1787 del «Viaggio in Italia»

 

 

 

di Johann Wolfgang von Goethe, 

 

 

 

il romanzo gli «Anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister».

 

 

 

Vi avevo scritto

 

 

 

di tutto questo qui




Volete, 

 

 

 

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«Zamora», con «Il mondo» di Jimmy Fontana - che ho ascoltato anche sulla radio in tv - «I peggiori giorni», il secondo libro dell'«Odissea», Lucrezia ed il «Tito Livio» di Shakespeare, ma anche Cicerone, Dracula e l'«Alcesti» di Euripide, «Le sorelle Macaluso» di Emma Dante in passato - al cinema - Fellini, nato il 20 gennaio 1920, morto il 31 ottobre 1993

 

JONATHAN HARKER'S JOURNAL

(Kept in shorthand.)


3 May. Bistritz.—Left Munich at 8:35 p. m., on 1st May, arriving at Vienna early next morning; should have arrived at 6:46, but train was an hour late.

 

 

 

Questo l'incipit del romanzo epistolare gotico horror «Dracula» 




di Bram Stoker. 




E Dracula anche nel quarto episodio cinematografico del film «I peggiori giorni», 




che mi era piaciuto, 




fra alcune righe, 




lentamente. 




«Zamora»

 

 
 
di Neri Marcorè con «Il mondo»  
 
 
 
di Jimmy Fontana,
 
 
 

la canzone del 1965,

 

 

 

che sto sentendo anche sulla radio in tv,

 

 

 

la colonna sonora di Pacifico,

 

 

 

secondo il critico cinematografico Francesco Puma in un programma televisivo con nome alla fine di questo mio testo, 

 

 

 

con citazioni di «Giulietta degli Spiriti»

 

 

 

di Federico Fellini,

 

 

 

nato 

 

 

 

il venti di gennaio del 1920, 

 

 

 

morto 

 

 

 

il trentuno di ottobre del 1993.

 

 

  
Mi sono concentrato un po' sull'episodio cinematografico «Le tentazioni del dottor Antonio» qui.
 
 
 
Mazzuolo presiederebbe



una cerimonia di premiazione di alcuni boy-scout,



ed io sono stato 
 
 
 
uno scout.



La pagina CMRicetteLatte potrebbe 

 

 

 

occuparsi un giorno della Ekberg che in questo film fingerebbe 

 

 

 

di pubblicizzare e reclamizzare 

 

 

 

un latte.

 
 
 
Per CMSalute, invece,
 
 
 
le allucinazioni di Mazzuolo,
 
 
 
la sedazione da parte della Neuro.
 
 
 
Ci sarebbe l'immagine enorme e gigantesca di una Ekberg diavola nel film.
 
 
 
Vorrei occuparmi anche del film «Attack of the 50 Foot Woman»,
 
 
 
del 1958,
 
 
 
che sembra un film di pubblico dominio,
 
 
 
di cui questo film felliniano sembra essere, forse,
 
 
 
la parodia cinematografica.
 
 
  
Forse per me oggi pomeriggio e stasera «I peggiori giorni»,





non una commedia cinematografica,










nella mia Agrigento.





Il Natale,





le piante ed un nonno che ama il giardinaggio,






con la nipotina.





La battuta sul mondo lavorativo difficile per gli attori.





E la frase del nonno «Anche la prostata non è messa bene».





Il libro II dell'«Odissea»



di Omero.





Nel secondo episodio sceneggiatura anche di Edoardo Leo.





Un primo maggio triste con difficoltà lavorative.





Gli «schei», 



i soldi,





del gioco di società del Monopoli.




E l'«offrendo mignotte e coca», cocaina e prostitute.



La cabrio,



la cabriolet,



e la «figa».



La fabbrica Mazzuccato e la signora Italia.



Nel terzo episodio il Ferragosto,



con Claudia Pandolfi, Neri Marcorè e Ricky Memphis.



Lo stupro di Lucrezia ed il «Tito Livio»



di William Shakespeare.



«Non siamo nati soltanto per noi stessi»



di Marco Tullio Cicerone e l'«Alcesti»



di Euripide.



Nel quarto episodio l'Halloween di Rocco Papaleo e Giovanni Storti.



Ed un Dracula pensando al romanzo di Bram Stroker.



Un Ragmar dalla pelle nera che diventa Italo. 



---

 

 

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