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sabato 16 maggio 2026

Per Vasile «L'uomo dal fiore in bocca», messo in scena in prima teatrale il 21 febbraio 1923, di un Pirandello alla terza e con canarino! «Caffè notturno»/«La morte addosso», pubblicata inizialmente il 15 agosto 1918: «Lei dunque un uomo pacifico è…», la domanda sull'eventuale perdita del treno, «un’ombra di donna, vestita di nero, con un vecchio cappellino dalle piume piangenti»

–    Ah, lo volevo dire! Lei dunque un uomo pacifico è… Ha perduto il treno?
 
 
 
Queste le prime parole, 
 
 
 
l'incipit letterario, 
 
 
 
della novella «La morte addosso»
 
 
 
di Luigi Pirandello, pubblicata per la prima volta il quindici di agosto del 1918,
 
 
 
con il titolo «Caffè notturno».
 
 
  
Il testo teatrale dell'atto unico «L’uomo dal fiore in bocca», rappresentato per la prima volta il ventuno di febbraio del 1923,
 
 
 
ugualmente di Luigi Pirandello,
 
 
 
fu tratto
 
 
 
da questa novella pirandelliana.
 
 
 
Ecco l'inizio del copione di questo atto unico italiano:
 
 
 

PERSONE DEL DIALOGO

L’uomo dal fiore in bocca
Un pacifico avventore

Ν. Β. Verso la fine, ai luoghi indicati, sporgerà due volte il capo dal cantone un’ombra di donna, vestita di nero, con un vecchio cappellino dalle piume piangenti.

 
 
 
Ed, 
 
 
 
in aggiunta,
 
 
 
eccovi le prime parole da pronunciare e recitare:
 
 
 
L’uomo dal fiore. Ah, lo volevo dire! Lei dunque un uomo pacifico è... Ha perduto il treno?  



Volete



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sul tempo libero,
 
 
 
volete
 
 
 
visitare
 
 
 
la Agrigento pirandelliana,



la sua e mia città natale,
 
 
 
in cui vedrò
 
 
 
lo spettacolo teatrale «Uno strappo nel cielo di carta» stasera,
 
 
 
il fu tempio di Giunone,
 
 
 
leggere
 
 
 
moltissimo altro
 
 
 
tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo?
 
 
 
Nel 2020 con l’adattamento scenico di Salvo Mangione e con protagonista Claudio Vasile, 
 
 
 
questo atto unico pirandelliano era andato in scena un venerdì diciotto di settembre del 2020 alle ventuno, 
 
 
 
alla Valle dei Templi, 
 
 
 
al fu tempio di Giunone,
 
 
 
più corretto ora chiamarlo tempio di Atena di Agrigento.



Questo adattamento teatrale, 
 
 
 
rispetto al precedente, 
 
 
 
proponeva 
 
 
 
una novità: 
 
 
 
la presenza in scena di due attori: 
 
 
 
oltre il protagonista avevano calcato 
 
 
 
il palco teatrale anche Susy Indelicato e Pippo Alvaro. 
 
 
 
La vera stella e star dello spettacolo sarebbe stato
 
 
 
un canarino in gabbia che rappresentava 
 
 
 
la metafora dell’uomo chiuso in una gabbia di dolore.



Grazie 



alla pagina «Web» 
 
 
 
del motore di ricerca Ecosia;



al sito pirandelliano PirandelloWeb;
 
 
 
al sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi sulla app Agrigento notizie gratis;
 
 
 
al «Portale Teatro»
 
 
 
dell'enciclopedia in internet Wikipedia in lingua italiana;
 
 
 
alla biblioteca in rete WikiSource in italiano;
 
 
 
al Teatro della Posta vecchia,
 
 
 
che stasera offre a pagamento «Uno strappo nel cielo di carta».
 
 
 
Il costo del biglietto dello spettacolo con Pippo Alvaro era di sei euro. 
 
 
 
La prevendita era 
 
 
 
al Box office di Agrigento.
 
 
 
Stasera significa 
 
 
 
questo sabato sedici di maggio del 2026,



alle ventuno.

venerdì 15 maggio 2026

Santa Cesarea, eremita ad Otranto, ricordata il 15 maggio, fa pensare CMViaggiFede e CMRomanzi al «Castello» di Walpole, morto il 2 marzo 1797 - Il sonetto a Mary Coke --- Il principe Manfredi, la vergine più bella chiamata Matilda, di 18 anni - La traduzione di Sivrac

SONNET

To the Right Honorable

Lady Mary Coke.

THE gentle Maid, whose hapless tale
These melancholy pages speak;
Say, gracious Lady, shall she fail
To draw the tear adown thy cheek?

 

 

 

Questo il sonetto, 

 

 

 

sul quale CMPoesie approfondirà 

 

 

 

sulla parola «Maid»,

 

 

 

un sonetto di H.W. nel romanzo,

 

 

 

nel romanzo gotico, 

 

 

 

nel primo romanzo gotico, 

 

 

 

«Il castello di Otranto» 

 

 

 

dello scrittore e romanziere Horace Walpole, 

 

 

 

morto il due di marzo del 1797,

 

 

 

ed eccovi

 

 

 

le prime parole,

 

 

 

l'incipit letterario,

 

 

 

di questo romanzo,

 

 

 

dal Capitolo I:

 

 

 

THE

Castle of Otranto,

A

Gothic Story, &c.


CHAPTER I.

Manfred, Prince of Otranto, had one son and one daughter: The latter a most beautiful virgin, aged eighteen, was called Matilda.

 

 

 

Un'inizio di romanzo in linguaggio molto semplice.

 

 

 

Nella traduzione dall'inglese all'italiano, 

 

 

 

del 1795,

 

 

 

di Jean Sivrac:

 

 

 

IL


CASTELLO DI OTRANTO.


STORIA GOTICA.




CAPITOLO PRIMO.



Manfredi, prencipe di Otranto, aveva un figlio, ed una figlia. Questa nominavasi Matilda, era nella età di anni diciotto, e di maravigliosa bellezza dotata.

 

 

 

 

La eremita di Otranto, 

 

 

 

dove dovrei essere stato, santa Cesarea, 

 

 

 

ricordata

 

 

 

il quindici di maggio,

 

 

 

fa pensare CMViaggiFede, CMViaggi, CMRomanzi, CMLibri

 

 

 

proprio a questo romanzo britannico.

 

 

 

Potete

 

 

 

leggere 

 

 

 

altro

 

 

 

su «Sante del giorno su CMViaggiFede», 

 

 

 

su «Sante del giorno su CMViaggi»

 

 

 

della precedente santa per me ne avevo scritto qua.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

alle righe «Santi del giorno»

 

 

 

della rubrica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Letteratura»

 

 

 

dell'enciclopedia sul web Wikipedia in italiano;

 

 

 

alla biblioteca in rete WikiSource in inglese;

 

 

 

alla biblioteca in internet WikiSource in lingua italiana.

«Topolino nell'isola misteriosa», pubblicata dal 13 gennaio al 31 marzo 1930, con testi di Walt Disney e disegni di Iwerks e Win Smith, dal cortometraggio «L'aereo impazzito», al debutto il 15 marzo 1928 senza sonoro

Aveva ispirato la prima parte della storia a fumetti «Topolino nell'isola misteriosa»

 

 

 

(«Lost on a Desert Island»),

 

 

 

con testi di Walt Disney,

 

 

 

con disegni di Ub Iwerks,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventiquattro di marzo del 1901,

 

 

 

morto

 

 

 

il sette di luglio del 1971,

 

 

 

di Win Smith,

 

 

 

venuto al mondo il ventidue di gennaio del 1888,

 

 

 

deceduto

 

 

 

l'otto di ottobre del 1941,

 

 

 

una storia a fumetti pubblicata 

 

 

 

dal tredici di gennaio del 1930 al trentuno di marzo dello stesso anno,

 

 

 

del 1930,

 

 

 

la prima storia a fumetti in assoluto di Topolino,

 

 

 

aveva ispirato questa storia il cortometraggio animato «L'aereo impazzito»

 

 

 

(«Plane Crazy»),

 

 

 

con il personaggio di fantasia Topolino, 

 

 

 

che aveva debuttato

 

 

 

il quindici di maggio del 1928 in versione muta,

 

 

 

ne avevo già scritto qui

 

 

 

Grazie al «Portale Fumetti»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

all'enciclopedia in rete Wikipedia in inglese.

«Il canto che cura» di Ezio Noto, il libro, la canzone - La prefazione di Danilo Serra, le postfazioni di Liliana Sinagra, Lucia Alessi, Xenula Tinti, Raimondo Moncada - Il brano composto anche da Libero Reina con preghiera laica di Carmen Piritore, suono di Barbata - Compriamolo

Il libro di racconti «Il canto che cura» 

 

 

 

di Ezio Noto,

 

 

 

curato anche da Giovanni Proietto,

 

 

 

con postfazioni di Liliana Sinagra,

 

 

 

di Lucia Alessi,

 

 

 

di Xenula Tinti,

 

 

 

di Raimondo Moncada,

 

 

 

con la prefazione di Danilo Serra.

 

 

 

La canzone «Il canto che cura»,

 

 

 

in siciliano si scrive «Lu cantu chi cura»,

 

 

 

è stata scritta

 

 

 

da Ezio Noto,

 

 

 

da Libero Reina,

 

 

 

con preghiera laica dalla voce di Carmen Piritore.

 

 

  

Il canto di Libero Reina in tunisino.

 

 

 

Il suono è anche di Francesco Barbata.

 

 

 

Ne avevo già scritto qui e qua.




Potete

 

 

 

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la Caltabellotta (Ag - provincia di Agrigento)

 

 

 

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(se non cambierò l'impostazione grafica),

 

 

 

dall'Italia e da tutto il mondo volete

 

 

 

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la sua città natale,

 

 

 

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Grazie al gruppo «Disìu» 

 

 

 

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«I giganti invadono la Terra», di pubblico dominio, «The Blind Spot» di Austin Hall ed Homer Eon Flint, «L'uomo "N"», l'esplosione di plutonio, l'evacuazione dei giapponesi, la guerra di Corea

PROLOGUE

Perhaps it were just as well to start at the beginning.

 

 

 

Questo il prologo del romanzo «The Blind Spot»

 

 

 

di Austin Hall,

 

 

 

di Homer Eon Flint,

 

 

 

quest'ultimo dovrebbe 

 

 

 

essere nato

 

 

 

il nove di settembre del 1889 e morto

 

 

 

il ventisette di marzo del 1924.

  

 

 

Il film in bianco e nero (b/n) 

 

 

 

con l'Uomo gigante, 

 

 

 

il personaggio cinematografico del tenente colonnello Glenn Manning, 

 

 

 

che si sente

 

 

 

un fenomeno da baraccone;

 

 

 

con Carol Forrest, 

 

 

 

con un'esplosione di plutonio?




«I giganti invadono la Terra»

 

 

 

(«The Amazing Colossal Man»),

 

 

 

un film di fantascienza di pubblico dominio,

 

 

 

del 1957,

 

 

 

l'adattamento cinematografico del romanzo «L'uomo "N"»

 

 

 

(«The Nth Man»

 

 

 

del 1928)

 

 

 

di Homer Eon Flint.




Glenn aveva vissuto




un periodo nella guerra di Corea,




di cui vi avevo già scritto,




ma prima e precedentemente l'evacuazione dei giapponesi era stata completata




il sedici di agosto del 1945.




Grazie 

 

 

 

al motore di ricerca Ecosia;

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Storia»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alle enciclopedie in internet Wikipedia in inglese ed in tedesco;

 

 

 

ad Internet Archive (Archive.org).

Da «Wish», pubblicato il 21 aprile 1992, «Friday I'm in Love», uscita un 15 maggio, dei The Cure di Robert Smith

Dall'album musicale «Wish»,

 

 

 

pubblicato

 

 

 

il ventuno di aprile del 1992,

 

 

 

dei The Cure di Robert Smith, 

 

 

 

la canzone «Friday I'm in Love», 

 

 

 

uscita 

 

 

 

il quindici di maggio del 1992,

 

 

 

ne avevo già scritto qui.

 

 

 

Grazie al «Portale Rock»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

San Torquato, ricordato il 15 maggio, fa pensare CMViaggiFede e CMLibri al Tasso, morto il 25 aprile 1595

Il vescovo di Cadice, 

 

 

 

dove non sono mai stato, san Torquato, 

 

 

 

ricordato 

 

 

 

il quindici di maggio,

 

 

 

fa pensare CMViaggiFede, CMViaggiCMLibri

 

 

 

a Torquato Tasso, 

 

 

 

morto 

 

 

 

il venticinque di aprile del 1595.