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sabato 14 febbraio 2026

«Il silenzio degli innocenti» in anteprima il 30 gennaio ed al cinema il 14 febbraio 1991 - Sicuramente avevo visto lì il secondo capitolo in sala, «Hannibal» - Avevo dato una sbirciata alla pagina di un'enciclopedia sulla serie di romanzi e l'ultimo libro aveva una conclusione molto più imprevista ed irreale ed inverosimile, stramba - Demme e «Philadelphia» - Harris, il personaggio - vittima di Benjamin Raspail ed il suo amante Klaus - Si dovrebbe parlare e dialogare molto di più con chi avrebbe un atteggiamento ritenuto effeminato ed agire sul bullismo e contrastarlo? - Il non dire la verità, che una lei era la madre, non la sorella, che i presunti genitori erano i nonni - Jame «Buffalo Bill» Gumb ed il signor Hyde - Utterson, la mancanza di «illuminazione» da sorriso, la freddezza e l'imbarazzo, l'amabile

Il trenta di gennaio del 1991 veniva proiettato

 

 

 

al New York Film Festival,

 

 

 

in anteprima cinematografica,

 

 

 

il film «Il silenzio degli innocenti».

 

 

 

Quel che accadde oggi, invece, 

 

 

 

è questo,




il quattordici di febbraio del 1991 debuttava al cinema proprio questo film, 

 

 

 

«Il silenzio degli innocenti»,

 

 

 

più di trentaquattro anni fa: 

 

 

 

«Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena, stasera. Addio». 

 

 

 

La pazzia purtroppo.

 

 

 

Un modo cafone e folle di congedarsi,

 

 

 

di chi non sa parlare e confrontarsi e tiene chiuse schifezze in testa.

 

 

 

Si congedava così il sanguinario Dr Hannibal Lecter, 

 

 

 

un personaggio letterario,

 

 

 

un personaggio cinematografico su cui ho provato a scrivere 

 

 

 

un commento qui sopra,

 

 

 

si congedava 

 

 

 

dall’investigatrice Clarice Starling, 

 

 

 

una donna molto umana,

 

 

 

chissà se sia una donna molto umana anche questo personaggio letterario,

 

 

 

sicuramente è una donna molto umana questo personaggio cinematografico femminile,

 

 

 

questo congedo avviene nella scena finale del film «Il silenzio degli innocenti»

 

 

 

(titolo originale «The Silence of the Lambs»), 

 

 

 

uscito per la prima volta nel ’91 negli Stati uniti d’America.

 

 

 

Chissà quando era uscito in Italia,

 

 

 

in realtà lo ho scoperto alcuni minuti o alcune ore dopo,

 

 

 

era uscito 

 

 

 

in Italia il cinque di marzo del 1991,

 

 

 

chissà se lo avevo visto al cinema,

 

 

 

non me lo ricordo,

 

 

 

sicuramente più volte in televisione,

 

 

 

in tv.




Il regista cinematografico di questo film e thriller cinematografico, Jonathan Demme,




nato 




il ventidue di febbraio del 1944,




morto




il ventisei di aprile del 2017,

 

 

 

il regista anche di un altro racconto cinematografico, 

 

 

 

per immagini, 

 

 

 

che si era occupato

 

 

 

questa volta 

 

 

 

di un uomo omosessuale,

 

 

 

il regista cinematografico di «Philadelphia»,

 

 

 

del 1993,

 

 

 

che non ho mai visto totalmente.

 

 

 

Nel romanzo «Il silenzio degli innocenti»

 

 

 

di Thomas Harris,

 

 

 

venuto al mondo il ventidue di settembre del 1940,

 

 

 

l'investigatrice Clarice Starling avrebbe scoperto

 

 

 

un vecchio magazzino appartenuto

 

 

 

ad una vittima di Hannibal Lecter,

 

 

 

a Benjamin Raspail.

 

 

 

Nel vecchio magazzino Clarice Starling,

 

 

 

dentro un'automobile d'epoca avrebbe trovato

 

 

 

una testa in formalina,

 

 

 

di un marinaio Klaus,

 

 

 

l'amante di Benjamin Raspail.

 

 

 

Il personaggio letterario e cinematografico di Jame «Buffalo Bill» Gumb si baserebbe

 

 

 

su tre assassini seriali realmente esistiti,

 

 

 

di cui uno che avrebbe anche avuto un atteggiamento effeminato a scuola e sarebbe stato vittima del bullismo dei compagni di scuola più prepotenti.

 

 

 

Si dovrebbe parlare e dialogare molto di più con chi avrebbe un atteggiamento ritenuto effeminato?

 

 

 

Si dovrebbe agire molto di più sui bulli che compiono atti di bullismo contro chi è considerato effeminato?

 

 

 

Questo ragazzo e, poi, uomo era nato nel 1906.

 

 

  

Quest'uomo avrebbe, poi, rivelato che, 

 

 

 

dopo la morte della madre,

 

 

 

avvenuta 

 

 

 

il ventinove di dicembre del 1945,

 

 

 

avrebbe desiderato cambiare sesso.

 

 

 

Perché la madre di uno dei tre assassini seriali realmente esistiti,

 

 

 

di un altro assassino seriale,

 

 

 

non questo,

 

 

 

di un assassino seriale nato nel 1946,

 

 

 

non disse al figlio la verità,

 

 

 

che lei era 

 

 

 

la madre, 

 

 

 

non la sorella,

 

 

 

che i presunti genitori erano in realtà i nonni?

 

 

   

Sappiate anche che le riprese cinematografiche del film «Il silenzio degli innocenti»

 

 

 

furono effettuate

 

 

 

dal quindici di novembre del 1989 al primo di marzo del 1990.

 

 

 

Il vero Buffalo Bill era nato




il ventisei di febbraio del 1846,




era morto




il dieci di gennaio del 1917.




Ma, 

 

 

 

ancora più importante,

 

 

 

il soprannome attribuito dalla stampa dopo la morte, post-mortem,

 

 

 

a Jame Gumb è Mr. Hyde,

 

 

 

un riferimento al personaggio letterario del signor Edward Hyde,

 

 

 

ideato 

 

 

 

dallo scrittore Robert Louis Stevenson per il romanzo «Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde»,

 

 

 

del 1886,

 

 

   

con queste prime parole in «Storia della porta»,

 

 

 

con questo incipit letterario nella traduzione letteraria di Franco Perini, 

 

 

 

del 2016,

 

 

 

dall'inglese:

 

 

 

L'avvocato Utterson era un uomo dall'aspetto scostante, mai illuminato da un sorriso, freddo, scarno e impacciato nella conversazione, restio a lasciarsi andare; magro, alto, grigio, cupo, eppure in qualche modo amabile.

 

 

 

Grazie alle righe «Accadde oggi»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;




alle categorie «Registi trattanti tematiche lgbt»,

 

 

 

«Film che trattano la tematica transgender»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Giallo»,

 

 

 

al «Portale Criminalità»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.




Il nome di quest'uomo che era nato nel 1906 era Ed Gein, Edward «Ed» Theodore Gein.

 

 

 

L'assassino seriale nato nel 1946 è Ted Bundy, Theodore «Ted» Robert Bundy,

 

 

 

nato Theodore Robert Cowell.

San Valentino con il pistacchio di Bronte o Raffadali in Lombardia! Il dio latino Lupercus, i miracoli amorosi del santo cattolico che avrebbe incontrato 2 innamorati in litigio facendoli riappacificare con il volo intorno di decine di coppie di piccioni - Per quanto riguarda CMViaggi, mia festeggiato, neanche quest'anno - La festa domani, san Faustino, patrono dei single e dei «singoli»

Il vostro San Valentino con il pistacchio di Bronte o con il pistacchio di Raffadali (Ag - provincia di Agrigento) 

 

 

 

in Lombardia? 

 

 

 

Il dio latino Lupercus veniva venerato 

 

 

 

dagli antichi romani con riti di fertiilità, 

 

 

 

con la scelta di uomini,

 

 

 

di donne,

 

 

 

che avrebbero dovuto vivere in intimità per un anno,

 

 

 

che schifo;

 

 

 

c'erano a quei tempi gli uomini -gatto e le donne gatto?




I miracoli amorosi del santo cattolico, 

 

 

 

di san Valentino,

 

 

 

che avrebbe incontrato 

 

 

 

una coppia di innamorati, 

 

 

 

due innamorati in litigio, 

 

 

 

facendoli riappacificare 

 

 

 

con il volo intorno di decine di coppie di piccioni. 

 

 

 

Per quanto riguarda CMEuViaggi, CMItaliaViaggi, CMViaggi

 

 

 

mai festeggiato, 

 

 

 

neanche quest'anno. 

 

 

 

La festa domani, san Faustino, 

 

 

 

il patrono dei single e dei «singoli».

Sant'Antonino di Sorrento - c'ero stato - il 14 febbraio ed il buon onomastico a tutti coloro che hanno questo nome nella mia città, nei suoi dintorni e nel mondo - Che possano vivere in pace con tutti e tutte ed averla

Uno dei dodici santi del giorno del quattordici di febbraio è sant'Antonino di Sorrento, 

 

 

 

una città in cui CMItaliaViaggi, CMViaggi

 

 

 

era stato quando frequentava 

 

 

 

la scuola elementare o, forse al massimo, 

 

 

 

la scuola media, 

 

 

 

ed il buon onomastico suo va a tutti coloro che hanno questo nome nella mia città di Agrigento, 

 

 

 

nei suoi dintorni e nel mondo.

giovedì 12 febbraio 2026

«Il contesto» di Sciascia, «Cadaveri eccellenti» di Rosi, uscito il 12 febbraio 1976, gli animali di Montaigne, nato il 28 febbraio 1533, morto il 13 settembre 1592, la traccia davanti alla loro tana

«Bisogna fare come gli animali che cancellano ogni traccia davanti alla loro tana»

 

 

 

sarebbe una frase di Montaigne,

 

 

 

di Michel de Montaigne,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventotto di febbraio del 1533,

 

 

 

morto

 

 

 

il tredici di settembre del 1592.




Questa frase è una citazione letteraria nel romanzo di Leonardo Sciascia

 

 

 

«Il contesto»,

 

 

 

da cui è stato tratto il film «Cadaveri eccellenti»,

 

 

 

uscito nelle sale cinematografiche il dodici di febbraio del 1976,

 

 

 

di Francesco Rosi,

 

 

 

con gliattori cinematografici Paolo Bonacelli (il dottor Maxia)

 

 

 

e Florestano Vancini, 

 

 

 

il dirigente del Pci,

 

 

 

del Partito comunista italiano, Max von Sydow,

 

 

 

il presidente Riches.

 

 

 

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Pippo Zeffirelli/Giuseppe Pisciotto della mia città ed il ricordo del padre adottivo, Franco, nato il 12 febbraio 1923, morto il 15 giugno 2019 - «Un tè con Mussolini» al cinema Mezzano - «Così è (se vi pare)» e «Sei personaggi in cerca d'autore» di Pirandello, secondo Visconti «Un tram che si chiama Desiderio» di Tennessee Williams - La sala sull'Inferno dantesco al museo di Firenze, Greta Garbo

Nel 1923, 

 

 

 

il dodici di febbraio,

 

 

 

era nato Franco Zeffirelli, 

 

 

 

più di centodue anni fa,

 

 

 

mentre CMCinema è nato più di cinquanta anni dopo. 

 

 

 

Del noto regista e sceneggiatore avevovisto sicuramente il film «Un tè con Mussolini»,

 

 

 

al cinema Mezzano di Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento), 

 

 

 

è annoverato 

 

 

 

tra i maestri del cinema italiano, 

 

 

 

secondo me potrebbe esserlo,

 

 

 

in particolare degli anni Settanta e Ottanta,

 

 

 

sinceramente e francamente non so giudicare.

 

 

 

Da regista e scenografo si era confrontato con Luigi Pirandello,

 

 

 

con «Così è (se vi pare)»,

 

 

 

con «Sei personaggi in cerca d'autore»,

 

 

 

ma anche con «Un tram che si chiama Desiderio»

 

 

 

di Tennessee Williams,

  

 

 

con «Troilo e Cressida»

 

 

 

di William Shakespeare,

 

 

 

entrambe con la regia teatrale di Luchino Visconti.

 

 

 

Buona vita a Pippo Zeffirelli, 

 

 

 

a Giuseppe Pisciotto,

 

 

 

della mia Agrigento, 

 

 

 

nel ricordo del padre adottivo, 

 

 

 

di Franco Zeffirelli, 

 

 

 

nel lavoro alla Fondazione Franco Zeffirelli,

 

 

 

anche dopo il cortometraggio «Franco Zeffirelli»,

 

 

 

dopo il documentario «Pagliacci di Zeffirelli, un passo nel futuro»,

 

 

 

dopo «Franco Zeffirelli - Conformista ribelle».




Buona fortuna alla sala Inferno,




sull'Inferno dantesco,




di Dante Alighieri,




al  Museo Zeffirelli di Firenze,

 

 

 

dove sembra ci sia qualcosa che ha a che fare con Greta Garbo.




Un pensiero anche all'altro eventuale figlio adottivo,




a Luciano Zeffirelli.




Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero;




al sito omosessuale ed lgbt eccetera Gay.it;

 

 

 

alle pagine Web, Video e News del motore di ricerca Ecosia;

 

 

 

ad Imdb di Amazon.

«Liolà» di Pirandello - «I teli di Girgenti» ancora numerose volte in replica in altri luoghi culturali della città e dei suoi dintorni? E tempo fa il lavoro dello scrittore premio Nobel per la letteratura, dopo il Quirino di Roma, in Sicilia - La conoscenza nel capitolo 4 del romanzo «Il fu Mattia Pascal» - Neli, «La mosca», il borgo, la creta, le mani, «Dio sacrato!», gli scarponi che scivolavano, con i bulletti - Un dvd costerà alla collettività, guadagnerà soltanto dalle vendite commerciali? - Il film con Tognazzi, sceneggiatura di Amidei, Elio Bartolini, Adriano Bolzoni, Carlo Romano, Blasetti, la colonna sonora di Savina - Gramsci ed il 4 aprile 1917 - Peppino De Filippo ed il 21 maggio 1935

Quando proporrò a qualcun altro la creazione di un museo dei film pirandelliani nella mia città,

 

 

 

un progetto molto difficile?

 

 

 

— Ti conosco, — gli dicevo, — ti conosco...

 

 

 

Queste parole di Mattia Pascal nel capitolo 4 del romanzo «Il fu Mattia Pascal»,

 

 

 

«Fu così»,  




seguono queste altre.

 

 

 

La vicenda del personaggio teatrale e letterario di Liolà, 

 

 

 

il cui vero nome è Neli Schillaci,

 

 

 

sarebbe ispirata 




ad un episodio del capitolo IV di questo romanzo «Il fu Mattia Pascal».

 

 

 

Un Neli - Liolà era il personaggio letterario Neli Schillaci della novella «La mosca»,

 

 

 

del 1904,

 

 

 

di Luigi Pirandello,

 

 

 

da «Novelle per un anno»,

 

 

 

che comincia così,

 

 

 

con queste prime parole,

 

 

 

con questo incipit letterario:

 

 

 

Trafelati, ansanti, per far più presto, quando furono sotto il borgo — su, di qua, coraggio! — s’arrampicarono per la scabra ripa cretosa, ajutandosi anche con le mani — forza! forza! — poichè gli scarponi imbullettati — Dio sacrato! — scivolavano.  




Chissà quando uscirà, 

 

 

 

e chi la pagherà, 

 

 

 

e se costerà e sarà addossata a tutta la collettività o sarà finanziata soltanto dalle vendite commerciali, 

 

 

 

la ripubblicazione del dvd del film «Liolà», 

 

 

 

un film del 1963,

 

 

 

con Ugo Tognazzi,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventitre di marzo del 1922,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisette di ottobre del 1990,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica non originale di Sergio Amidei,




venuto al mondo il trenta di ottobre del 1904,




deceduto 

 

 

 

il quattordici di aprile del 1981,

 

 

 

di Elio Bartolini,

 

 

 

venuto al mondo e nato

 

 

 

il ventidue di aprile del 1922,

 

 

 

deceduto e morto

 

 

 

il trenta di aprile del 2006,

 

 

 

di Adriano Bolzoni,

 

 

 

nato e venuto al mondo

 

 

 

il quattordici di aprile del 1919,

 

 

 

morto e deceduto

 

 

 

il primo di gennaio del 2005,

 

 

 

di Carlo Romano,




nato




il nove di maggio del 1908,




morto




il sedici di ottobre del 1975,




del suo regista cinematografico, Alessandro Blasetti,




nato




il tre di luglio del 1900,




morto




il primo di febbraio del 1987,




con colonna sonora cinematografica di Carlo Savina,




nato




il ventinove di agosto del 1919,




morto




il ventuno di giugno del 2002,




con gli attori cinematografici Carlo «Capannelle» Pisacane (don Vincenzo), Pierre Brasseur (Simone Palumbo),




nato




il ventidue di dicembre del 1905,




morto




il sedici di agosto del 1972, Rocco D'Assunta,




nato a Palermo il sette di febbraio del 1904,




morto




il ventisette di gennaio del 1970, Umberto Spadaro,




nato 




da un attore e da un'attrice di Catania l'otto di novembre del 1904,




morto 




il dodici di ottobre del 1981, Massimo Giuliani,




nato 

 

 

 

il cinque di febbraio del 1951, Carlo Angeletti,




nato 

 

 

 

il diciotto di dicembre del 1950,

 

 

 

un dvd questo «Liolà» 

 

 

 

con contenuto extra il cortometraggio «I teli di Girgenti»

 

 

 

di Giuseppe Galluzzo.

 

 

 

Il critico teatrale Antonio Gramsci,

 

 

 

sul giornale e quotidiano italiano «Avanti!»,

 

 

 

aveva scritto su questa commedia teatrale pirandelliana «Liolà»,

 

 

 

forse la aveva persino recensita,

 

 

 

in «Liolà di Pirandello all'Alfieri (4 aprile 1917)»,

 

 

 

su questa rappresentazione teatrale del quattro di aprile del 1917,

 

 

 

preceduta dalla prima assoluta il quattro di novembre del 1916 al Teatro Argentina di Roma.

 

 

 

Non sono riuscito ad arrivare alla visione del cortometraggio «I teli di Girgenti»

 

 

 

di Giuseppe Galluzzo, 

 

 

 

spero che ripetano le visioni gratuite numerose volte in altri luoghi della mia città,

 

 

 

e prima o poi lo vedrò,

 

 

 

altrimenti credo e suppongo che non lo vedrò mai.

 

 

 

Mi ero già occupato qui,

 

 

 

in aggiunta,

 

 

 

della riduzione teatrale del «Liolà» pirandelliano nell'adattamento teatrale di Peppino De Filippo,




una riduzione in prima teatrale assoluta il ventuno di maggio del 1935.




E «Liolà» di Pirandello dopo essere stato tempo fa al Teatro Quirino di Roma era stato, 

 

 

 

ugualmente tempo fa,

 

 

 

più precisamente anni fa, 

 

 

 

in Sicilia.




La mia città è Agrigento.




Buon lavoro a Carola Depaoli.




Grazie al programma televisivo Cinematografo,

 

 

 

ora ridotto ad una sezione di programma tv;

 

 

 

alla biblioteca in rete WikiSource in italiano ed alla sua categoria «Testi di Luigi Pirandello»;

 

 

 

alle categorie «Romanzi di Luigi Pirandello»,

 

 

 

«Film basati su opere di Luigi Pirandello»,

 

 

 

«Opere teatrali di Luigi Pirandello»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Teatro»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.