«I topi non sospettano l'insidia della trappola. Vi cascherebbero, se la sospettassero? Ma non se ne capacitano neppure quando vi son cascati. S'arrampicano squittendo sú per le gretole; cacciano il musetto aguzzo tra una gretola e l'altra; girano; rigirano senza requie, cercando l'uscita.
L'uomo che ricorre alla legge sa, invece, di cacciarsi in una trappola. Il topo vi si dibatte. L'uomo, che sa, sta fermo. Fermo, col corpo, s'intende. Dentro, cioè con l'anima, fa poi come il topo, e peggio.
E così facevano, quella mattina d'agosto, nella sala d'aspetto dell'avvocato Zummo i numerosi clienti, tutti in sudore, mangiati dalle mosche e dalla noja».
Dalla novella «La casa del Granella»
di Luigi Pirandello.
Spero
di scrivervi prima o poi del paesaggio all'Acqua Acetosa il diciotto di agosto del 1787 nell'almanacco sul «Viaggio in Italia» di Goethe su CMLibri.
Eccovi le prime parole goethiane in tedesco su questa Acqua Acetosa:
Gestern fuhr ich vor Sonnenaufgang nach Acqua acetosa; es ist wirklich
zum Närrischwerden, wenn man die Klarheit, die Mannigfaltigkeit,
duftige Durchsichtigkeit und himmlische Färbung der Landschaft,
besonders der Fernen ansieht.
La «Mannigfaltigkeit»
è
la «molteplicità»,
la «multiformità»,
la «varietà»,
la «diversità».
Buon lavoro con le fotografie ad Angelo Pitrone.
Mi erano sfuggiti,
pochissimo resi pubblici,
il sabato nove di settembre dello scorso 2023,
dalle diciassette e trenta,
dalle cinque e mezza del tardissimo pomeriggio estivo,
Siamo mai stati in luoghi misteriosi in cui antiche leggende narrano che vi abbiano dimorato
ed abitato fantasmi?
Avete letto libri sui fantasmi,
magari usciti
magari pubblicati
dalla casa editrice il Palindromo,
avete letto
libri sull’isola spettrale della Sicilia oppure una guida ai fantasmi?
Se li avete letti,
cosa
ne pensate
dei prezzi di copertina?
Questi libri devono
costare
tredici euro o di meno o di più?
Avete mai visto
una
regia teatrale di qualcuno o qualcuna che si è occupato o occupata
di fantasmi?
Avete letto
un racconto sui fantasmi?
Le pagine CMRacconti,
CMLibri, forse sì.
Avete sentito
le leggende della tradizione orale sui fantasmi?
Io no.
Avete letto fonti storiche,
avete sentito
di memorie popolari?
Chissà se entrerò mai in un luogo culturale agrigentino considerato infestato,
la casa del Granella,
una storia già raccontata, dunque,
Lo scrittore Luigi Pirandello questa casa la avrebbe descritta così:
La casa sorgeva nel quartiere più alto della città, in cima al colle. La città aveva lassù una porta, il cui nome arabo, divenuto stranissimo nella pronunzia popolare: Bibirrìa, voleva dire Porta dei Venti. Fuori di questa porta era un largo spiazzo sterrato; e qui sorgeva solitaria la casa del Granella. Dirimpetto aveva soltanto un fondaco abbandonato, il cui portone imporrito e sgangherato non riusciva più a chiudersi bene, e dove solo di tanto in tanto qualche carrettiere s’avventurava a passar la notte a guardia del carro e della mula. Un solo lampioncino a petrolio stenebrava a mala pena, nelle notti senza luna, quello spiazzo sterrato. Ma, a due passi, di qua dalla porta, il quartiere era popolatissimo, oppresso anzi di troppe abitazioni. La solitudine della casa del Granella non era dunque poi tanta, e appariva triste (più che triste, ora, paurosa) soltanto di notte. Di giorno, poteva essere invidiata da tutti coloro che abitavano in quelle case ammucchiate. Invidiata la solitudine, e anche la casa per se stessa, non solo per la libertà della vista e dell’aria, ma anche per il modo com’era fabbricata, per l’agiatezza e i comodi che offriva, a molto minor prezzo di quelle altre, che non ne avevano né punto né poco.
Ho scritto del vento freddo della tramontana del nord proprio non molte ore fa.
Insieme al mio blog CMTempoLibero da fuori,
scrivendomelo
su CMLibri sulle reti sociali,
volete
vedere
le persiane chiuse,
i balconi,
della casa del Granella,
visitare
la Agrigento goethiana,
lo scrittore tedesco era stato
nella mia città di Agrigento,
nei suoi dintorni,
volete
visitarli
con me?
Contattatemi
su CMLibri,
effettuate
e fate
una donazione in soldi,
in denaro,
ad offerta libera,
per il sostegno di questo blog.
Ed i magazzini al pianterreno,
le pareti di tufo,
gli archi,
una caffetteria,
un negozio di ceramica,
un centro liturgico che vende articoli religiosi?
Chissà se ci sia ancora il fantasma in quella casa…
Avete mai vissuto
Io quasi, lì vicino.
Volete
visitare
con CMTempoLibero il palazzo Bellacera?
Allora scrivetemi e contattatemi.
Non sapevo
del fantasma di Palazzo Bellacera a Comitini (Ag - provincia di Agrigento).
Non conoscevo
l’antica leggenda sull’anima in pena del fantasma di Federico II d’Aragona,
di Federico III di Sicilia,
di questo re,
nato
il tredici di dicembre del 1272
o del 1273,
o del 1274,
con lui ho in comune il giorno,
non il mese,
morto
tra Paternò (Ct - provincia di Catania)
e Catania il venticinque di giugno del 1337,
il fantasma che nel 1577 don Pietro Carrera,
venuto al mondo a Militello in val di Noto,
a Militello in val di Catania (Ct - provincia di Catania),
il dodici di luglio del 1573,
deceduto
a Messina il diciotto di settembre del 1647,
disse di aver visto.
Non ho mai visto
il fantasma e lo spettro dell’anima del re,
chissà se cambierà
l'eventuale volere divino,
l'eventuale volere di Dio,
non lo ho mai visto perché non sono mai stato
nelle sale di questo palazzo comitinese,
ci stavo quasi arrivando settimane fa...
E non ho capito
se l'eventuale volere divino di condanna a vagare da spettro e fantasma sia durato soltanto duecento e settant'anni,
considerando anche che 1337,
la data di morte di Federico III di Sicilia,
più 270 è uguale
a 1607.
Da palazzo Bellacera al castello di Naro (Ag - provincia di Agrigento),
non ci sono mai stato,
sia a Comitini sia a Naro ho lavorato.
Chissà se saprò mai di più della cosiddetta e così scritta castellana dalle chiome nere,
di Madonna Giselda,
dagli occhi azzurri,
che non ho,
chissà se saprò mai di più del paggio Beltrando.
Avete mai vissuto
le notti di luna piena?
In questi giorni ho visto soltanto spicchi di luna,
altro che luna piena.
Cantate mai in terrazza d'amore?
Vi piace
il liuto,
come piace a CMEtnoMusica,
Avete
un marito geloso?
Io sono single,
non sono sposato, dunque neanche con una donna,
non ho
una moglie.
Chissà se saprò mai di più di Pietro Giovanni Calvello,
che sarebbe stato
un signore di Naro,
dunque un governante di Naro.
Tremendo
essere ucciso e gettato dall’alto della torre;
essere rinchiuso o richiusa in una fredda e buia cella.
Non sono mai stato
sulla terrazza del castello.
Triste o allegra?
Chissà se ero stato alla
presentazione di un libro sui fantasmi oppure no,
credo di averne letti
sono stato
a presentazioni di libri,
anche a giugno,
Buone tournèe letterarie,
magari in tutta la Sicilia,
in tutta Italia,
in tutta Europa,
a chi scrive libri.
Grazie ad un articolo di Valentina Alaimo sul sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi;
all'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
al Progetto Gutenberg.
Potete
leggere
Il sabato nove di settembre di questo 2023,
dalle diciassette e trenta,
dalle cinque e mezza del tardissimo pomeriggio estivo,
una
passeggiata storica.
Auguro
il poeta,
lo scrittore,
il saggista agrigentino,
di fantasmi ne aveva scritto,
aveva dedicato
un suo libro proprio a loro.