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domenica 19 aprile 2026

«Il piacere dell'onestà» da 8,5 su 10, con «una pura formalità», l'astrazione, per «CMLibri a teatro» nel suo centro città, le «buone lenti per la mia filosofia», di Angelo Baldovino -- Il codice dei Borgognoni e Filippo II l'Ardito -- Tornatore, Gullotta ed una sceneggiatura di Quignard, nato un 23 aprile -- Luigi d'Orléans, secondo le dicerie l'amante della regina Isabella di Baviera - Chaplin ed un'immagine con il suo volto vista in una bottega, con sua citazione sull'apparenza, sull'essere davvero, forse quando avevo conosciuto un Nino del mio luogo di nascita - Il matrimonio di facciata, proprio la bordata riferitami indirettamente e lanciata contro un signore che conoscevo, ma io non ci credo per niente ed affatto per quanto riguarda lui ed esseri umani che dovrebbero cercare la pace, ma sembra che io non possa forse aiutarli moltissimo, potrebbero far da sé - Il «S’accomodi. Vado ad annunziarla subito» -- «Tirocinio» con Carlino Sgro, il Corso, via Nazionale, il «galoppo», quasi come fosse a cavallo, l'«enorme mammifero in gonnella» - Shakespeare, la storia ed altro

S’accomodi. Vado ad annunziarla subito.

 

 

 

sono le prime parole, 

 

 

 

In una città dell’Italia centrale

 

 

 

con questa descrizione della scena teatrale

 

 

 

Elegante salotto in casa Renni. Uscio laterale a destra. Finestre a sinistra.

 



dell'«Atto primo», 

 

 

 

«Scena prima»,

 

 

 

con Maurizio Setti, 

 

 

 

la cameriera, 

 

 

 

che pronuncia queste parole,

 

 

 

poi la signora Maddalena,

 

 

 

con quest'ulteriore descrizione della scena




Al levarsi della tela la scena è mota. S’apre l’uscio di fondo, entra la cameriera e dà passo a Maurizio Setti. 

 

 

 

della commedia teatrale «Il piacere dell'onestà»,

 

 

 

dell'aprile - maggio del 1917,

 

 

 

di Luigi Pirandello, 

 

 

 

con le attrici teatrali Debora Bernardi, Anastasia Caputo, Francesca Ferro, 

 

 

 

che interpreta 

 

 

 

il personaggio teatrale di Agata;




con gli attori teatrali Riccardo Maria Tarci, Giampaolo Romania (lui anche regista teatrale collaboratore), Aldo Toscano, Giuseppe Parisi;




con la regia teatrale di Guglielmo Ferro;




con le scene teatrali di Salvo Manciagli;




con i costumi teatrali della Sartoria Pipi di Palermo;



con il direttore di scena teatrale Franco Sardo;




con l'addetto alle luci e datore di luci Santi Rapisarda;




con la sarta teatrale Isabella Sturniolo;




con la produzione teatrale dell'associazione culturale Progetto Teatrando;




con «una pura formalità»

 

 

 

l'astrazione, 

 

 

 

per «CMLibri a teatro», 

 

 

 

per CMLibri,

 

 

 

le «buone lenti per la mia filosofia», 

 

 

 

di Angelo Baldovino. 

 

 

 

Avete pensato anche voi al film «Una pura formalità»

 

 

 

del 1994,

 

 

 

di Giuseppe Tornatore,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica anche di Pascal Quignard,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventitre di aprile del 1948,

 

 

 

con il doppiaggio cinematografico di Leo Gullotta del personaggio del commissario,

 

 

 

interpretato 

 

 

 

dall'attore cinematografico Roman Polański,

 

 

 

nato

 

 

 

il diciotto di agosto del 1933?

  

 

 

L'attore teatrale Leo Gullotta era stato 

 

 

 

il protagonista di una messa in scena e rappresentazione di questa commedia teatrale pirandelliana,  

 

 

 

«Il piacere dell'onestà»,

 

 

 

quella volta con la regia teatrale del suo compagno di vita,

 

 

 

di Fabio Grossi,

 

 

 

nel 2008.

 

 

 

Il codice dei Borgognoni nell'«Atto secondo».




I Borgognoni, 




la casata di Borgogna,

 

 

 

un duca di Borgogna, Giovanni di Borgogna, Giovanni senza Paura, 

 

 

 

nato

 

 

 

il ventotto di maggio del 1371,

 

 

 

morto

 

 

 

il dieci di settembre del 1419,

 

 

 

ma anche il duca Filippo II l'Ardito di Borgogna,

 

 

 

venuto al mondo il diciassette di gennaio del 1342,

 

 

 

deceduto 

 

 

 

il ventisette di aprile del 1404;  

 

 

 

il fratello del re, Luigi I di Valois-Orléans, Luigi d'Orléans, 

 

 

 

secondo la voce e diceria dei cronisti di parte borgognona sembrava fosse diventato 

 

 

 

l'amante della regina,

 

 

 

nato e venuto al mondo 

 

 

 

il tredici di marzo del 1372,

 

 

 

morto e deceduto

 

 

 

il ventitre di novembre del 1407.




La regina è Isabella di Baviera,




morta




il ventiquattro di settembre del 1435.




La regione storica della Guienna, 

 

 

 

in Francia, 

 

 

 

e la città di Calais,

 

 

 

nel nord della Francia.




La vedova di Luigi I di Valois-Orléans, Valentina Visconti, 

 

 

 

deceduta e morta

 

 

 

il quattro di dicembre del 1408.

 

 

 

Il successore di Luigi I di Valois-Orléans, Carlo di Valois-Orléans,

 

 

 

nato 

 

 

 

il ventiquattro di novembre del 1394,

 

 

 

morto

 

 

 

il cinque di gennaio del 1465;

 

 

 

la figlia Bona d'Armagnac del conte Bernardo VII d'Armagnac, 

 

 

 

morto

 

 

 

il dodici di giugno del 1418;

 

 

 

il duca Filippo III di Borgogna il Buono,

 

 

 

nato

 

 

 

il trentuno di luglio del 1396,

 

 

 

morto

 

 

 

il quindici di giugno del 1467,

 

 

 

che si fece riconoscere l'indipendenza dal re Carlo VII di Francia,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventidue di febbraio del 1403,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventidue di luglio del 1461;

 

 

 

il duca Carlo I di Borgogna il Temerario,

 

 

 

nato

 

 

 

il dieci di novembre del 1433;

 

 

 

morto

 

 

 

il cinque di gennaio del 1477;

 

 

 

il re Luigi XI di Francia,

 

 

 

nato

 

 

 

il tre di luglio del 1423,

 

 

 

morto

 

 

 

il trenta di agosto del 1483;

 

 

 

il vescovo cattolico francese Pierre Cauchon,

 

 

 

morto

 

 

 

il diciotto di dicembre del 1442.

 

 

 

Il partito dei Borgognoni era alleato

 

 

 

con il regno d'Inghilterra:

 

 

 

fra i comandanti della guerra civile contro gli Armagnacchi ci furono

 

 

 

il re Enrico IV d'Inghilterra,

 

 

 

nato

 

 

 

il tre di aprile del 1367,

 

 

 

morto

 

 

 

il venti di marzo del 1413;

 

 

 

il re Enrico V d'Inghilterra,

 

 


nato o il nove di agosto del 1387 oppure il sedici di settembre del 1387 oppure nell'estate del 1386,

 

 

 

morto

 

 

 

il trentuno di agosto del 1422,

 

 

 

eternato nel dramma storico «Enrico V»

 

 

 

(«Henry V»)

 

 

 

di William Shakespeare,

 

 

 

questo re Enrico V stipulò 

 

 

 

con l'imperatore Sigismondo di Lussemburgo,

 

 

 

nato

 

 

 

il quindici di febbraio del 1368,

 

 

 

morto

 

 

 

il nove di dicembre del 1437,

 

 

 

il trattato di Canterbury;

 

 

 

infine il comandante e re Enrico VI d'Inghilterra,

 

 

 

nato 

 

 

 

il sei di dicembre del 1421,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventuno di maggio del 1471,

 

 

 

il protagonista della trilogia di drammi storici «Enrico VI, parte I»

 

 

 

King Henry VI, Part I»),

 

 

 

«Enrico VI, parte II»

 

 

 

King Henry VI, Part II»),

 

 

 

«Enrico VI, parte III»

 

 

 

King Henry VI, Part III»),

 

 

 

del drammaturgo William Shakespeare.

 

 

 

Questo «Il piacere dell'onestà»

 

 

 

con le contraddizioni dell'animo umano,

 

 

 

con le maschere teatrali della società borghese,

 

 

 

con il repertorio teatrale pirandelliano, 

 

 

 

di Luigi Pirandello,

 

 

 

con le convenzioni sociali,

 

 

 

con le ipocrisie,

 

 

 

con i compromessi,

 

 

 

con le vicende dei protagonisti teatrali,




sul valore dell'integrità morale,




sull'uomo disilluso ed ai margini della società Angelo Baldovino,




sul suo rigore morale,




sul ribaltamento delle convenzioni borghesi,




sulla reputazione di Agata,




su una sfida morale,




su quest'uomo disincantato,




sull'onestà,




sui rapporti di potere,




con un linguaggio teatrale davvero sobrio,




con un linguaggio classicamente contemporaneo,




una rappresentazione da otto e mezzo su dieci,

 

 

 

che inscena l'attualità del testo pirandelliano,

 

 

 

la forza del testo pirandelliano per decenni e decenni,

 

 

 

sul matrimonio di facciata, 

 

 

 

proprio la bordata riferitami indirettamente e lanciata contro un signore che conoscevo, 

 

 

 

ma io non ci credo per niente ed affatto per quanto riguarda lui ed esseri umani che dovrebbero cercare la pace, 

 

 

 

ma sembra 

 

 

 

che io non possa forse aiutarli,

 

 

 

potrebbero e dovrebbero far da sé;




con l'equilibrio tra verità ed apparenza,

 

 

 

sulla tensione fra ciò che mostriamo agli altri e ciò che siamo davvero,

 

 

 

che mi fanno pensare 

 

 

 

a Charlie Chaplin,

 

 

 

ad un'immagine con il suo volto vista in una bottega,

 

 

 

nella bottega dei fratelli Gino e Pietro Feliciani nel centro di Agrigento,

 

 

 

circa a settembre dello scorso anno,

 

 

 

con sua citazione di Charlie Chaplin sull'apparenza,

 

 

 

sull'essere,

 

 

 

forse quando avevo conosciuto un Nino di Agrigento, 

 

 

 

del mio luogo di nascita. 

 

 

 

Quest'immagine c'è ancora in questa bottega.

 

 

 

«Il piacere dell'onestà»

 

 

 

è stato ispirato dalla novella «Tirocinio»,

 

 

 

del 1905,

 

 

 

di Luigi Pirandello,

 

 

 

pubblicata

 

 

 

nel volume «La giara»

 

 

 

di «Novelle per un anno»,

 

 

 

una novella con queste prime parole,

 

 

 

con questo incipit letterario:

  

 

 

Da una settimana vedevamo Carlino Sgro per il Corso, per Via Nazionale, per Via Ludovisi, passare in botte, di galoppo, accanto a un enorme mammifero in gonnella.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

al «Portale Teatro»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Storia»,

 

 

 

al «Portale Medioevo»,

 

 

 

al «Portale Biografie»,

 

 

 

al «Portale Guerra dei cent'anni»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alla categoria «Testi di Luigi Pirandello»

 

 

 

della biblioteca in rete WikiSource in italiano. 

 

 

 

Ho visto  




«Il piacere dell'onestà»

 

 

 

con Pippo Pattavina,

 

 

 

con la regia di Guglielmo Ferro,

 

 

 

questo sabato diciotto di aprile del 2026,

 

 

 

dalle ventuno,

 

 

 

dalle nove della sera primaverile.

sabato 18 aprile 2026

«Il piacere dell'onestà» di Pirandello con Macerata e tutte le Marche per «CMItaliaViaggi a teatro» nel suo centro città, le lucciole, il Congo, il nome Sigismondo, Dino per una donna, un dialogo da cinema muto, ma, quasi ovviamente, a colori -- Teodorico, lo strangolamento, il saio, il supplizio forse nel 524 -- Il battesimo in chiesa al fonte battesimale

La commedia teatrale «Il piacere dell'onestà» 

 

 

 

di Luigi Pirandello con Macerata e tutte le Marche per «CMItaliaViaggi a teatro»,

 

 

 

per CMItaliaViaggi,

 

 

 

per «CMViaggi a teatro»,

 

 

 

per CMViaggi,

 

 

 

nel suo centro città, 

 

 

 

maggiori informazioni fra alcune righe,

 

 

 

le lucciole, 

 

 

 

il Congo, 

 

 

 

il nome Sigismondo, 

 

 

 

che diventa Dino per una donna, 

 

 

 

un dialogo da cinema muto, 

 

 

 

ma, quasi ovviamente, a colori. 

 

 

 

Il sovrano Teodorico, 

 

 

 

lo strangolamento, 

 

 

 

il saio, 

 

 

 

il supplizio forse nel 524. 

 

 

 

Il battesimo in chiesa al fonte battesimale.

 

 

 

Centro di Agrigento,

venerdì 17 aprile 2026

Victoria Adams in Beckham, nata il 17 aprile, doppiatrice tv dell'episodio «La ribellione di Tritone» di «SpongeBob», in onda in prima televisiva Usa il 5 luglio 2008, con il figlio del dio della mitologia greca

L'ex cantante Victoria Adams in Beckham, 

 

 

 

nata 

 

 

 

il diciassette di aprile, 

 

 

 

era stata doppiatrice televisiva nell'episodio «La ribellione di Tritone» 

 

 

 

(«The Clash of Triton»)

 

 

 

della serie animata televisiva «SpongeBob»

 

 

 

(«SpongeBob SquarePants»), 

 

 

 

in onda in prima televisiva Usa il cinque di luglio del 2008,

 

 

 

con il figlio del dio della mitologia greca.




E Victoria Adams è nata 




nel 1974,




pochi anni prima di me.




Grazie al «Portale Animazione»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

L'abate di Citeaux san Roberto di Molesme, festeggiato il 17 aprile, gli almeno 4 onomastici per CMViaggiFede

L'abate di Citeaux san Roberto di Molesme ricordato 

 

 

 

il diciassette di aprile significa 

 

 

 

almeno quattro auguri di buon onomastico di CMViaggiFede

 

 

 

di CMViaggi

 

 

 

a chi ha 

 

 

 

il nome di Roberto.

San Roberto di La Chaise-Dieu, ricordato il 17 aprile, gli almeno 4 onomastici per CMViaggiFede e la derivazione del nome dal provenzale

L'abate san Roberto di La Chaise-Dieu ricordato 

 

 

 

il diciassette di aprile significa 

 

 

 

almeno quattro auguri di buon onomastico di CMViaggiFede

 

 

 

di CMViaggi

 

 

 

a chi ha 

 

 

 

il nome di Roberto,

 

 

 

che ha origine provenzale.

«L'uomo, la bestia, la virtù» di Pirandello con Colangeli, che recita anche in «Benvenuti in campagna» insieme ad Andrea Pennacchi, con sceneggiatura di Michele Abatantuono e Lara Prando e colonna sonora di Lobbe Procaccini - Il «Ma come, che fa?» stizzoso di Rosaria - «Richiamo all'obbligo» con Lovico che guarda il banco di una farmacia di piazza Marina, probabilmente a Palermo, si asciuga il sudore grondante dai capelli ed ha la faccia congestionata ed accaldata e domanda a tale Saro Pulejo se sia passato non si sa chi - Il trailer cinematografico di questo film con il ragazzo «sempre chiuso in casa», il lavoro «13 ore al giorno», il traffico da grande città, il «posto magico», «è la natura», le galline in gabbia, una libera, il cinghiale, le api nell'alveare ed il miele, il primo uovo, quindi 5, lo «spacchiamoci la schiena con le vertebre degli altri» per «CMSalute davanti ai trailer cinematografici», i matti e la meteorologia, «gli uccellini e l'aria buona», felicità (manco nel mondo della canzone di Al Bano Carrisi e Romina Power), la civiltà, la fiamma ossidrica, l'insegnare a pescare, «La natura è tutta una battaglia, sì, ma noi vinceremo la guerra» - Da andare in sala cinematografica, no?

Il regista Giancarlo Nicoletti e compagnia teatrale si erano sporcate 

 

 

 

le mani «col cinismo, la ferocia, la comicità sbordante e la drammaticità cruda di Pirandello» 

 

 

 

nell'apologo teatrale in tre atti «L'uomo, la bestia, la virtù» 

 

 

 

di Luigi Pirandello al Teatro Fontana di Milano dalla novella pirandelliana «Richiamo all'obbligo». 

 

 

 

Le prime parole sia dell'opera teatrale sia della novella italiana qui.

 

 

 

Al commento di Rosaria,

 

 

 

a cui segue la risposta conciliante di Totò,

 

 

 

segue 

 

 

 

la replica di Rosaria,

 

 

 

la governante del signor Paolino:

 

 

 

(con scatto di stizza, voltandosi, come volesse beccarlo). Ma come, che fa?  




Nella novella di Luigi Pirandello , a sua volta, 

 

 

 

alla situazione delineata seguono queste azioni di Paolino Lovico:

 

 

 

Guardò dentro, al banco, e asciugandosi il sudore che gli grondava dai capelli su la faccia congestionata, domandò a Saro Pulejo:

— È passato?

 

 

 

Tornando alla rappresentazione messa in scena, parole di Nicoletti lette nell'articolo «Il triangolo lei, lui, L'altro Così Pirandello critica i falsi valori borghesi» 

 

 

 

di Claudia Cannella sulla pagina Cultura & tempo libero di una pagina di Milano del Corriere della sera. 

 

 

 

Il professor Paolino, 

 

 

 

la signora ed il capitano Perella. 

 

 

 

Tre atti, apologo, farsa tragica, apparente comicità e leggerezza, ipocrisia borghese, l'Italietta volgare, sangue, sesso e cibo. 

 

 

 

Gli attori teatrali erano Giorgio Colangeli (premio David di Donatello), Pietro De Silva, Alessandro Giova, Diego Rifici, Alex Angelini, Giacomo Costa, Giuseppe Carvutto ed attrici teatrali Valentina Perella e Cristina Todaro

 

 

 

Le scene teatrali di Laura De Stadio; 

 

 

 

i costumi teatrali di Giulia Pagliarulo; 

 

 

 

il design delle luci di Daniele Manenti; 

 

 

 

la realizzazione delle scene di Umberto Pischedda; 

 

 

 

il direttore di scena Cristian Carcione. 

 

 

 

E potevo andarci, 

 

 

 

se non ero andato al Carnevale di Bormio. 

 

 

 

Francamente non mi ricordo nulla di questo spettacolo teatrale,

 

 

 

probabilmente non c'ero andato.

 

 

 

Ed, infatti, probabilmente sono andato 

 

 

 

a questo Carnevale valtellinese. 

 

 

 

E vediamo se teatri piazzano gli spettacoli domenicali in giorni di Carnevale. 

 

 

 

Gli spettacoli erano 

 

 

 

al Teatro Fontana di Milano (via Boltraffio 21) 

 

 

 

ad un costo di dieci o ventuno euro fino a domenica ventitre febbraio 2020. 

 

 

 

La domenica alle sedici e gli altri giorni alle venti e trenta. 

 

 

 

Invece, con Andrea Pennacchi,

 

 

 

nato 

 

 

 

l'undici di ottobre del 1969,

 

 

 

con Giorgio Colangeli,

 

 

 

venuto al mondo il quattordici di dicembre del 1949,

 

 

 

il film «Benvenuti in campagna»,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica originale di Michele Abatantuono,

 

 

 

di Lara Prando,

 

 

 

 con colonna sonora cinematografica di Roberto Lobbe Procaccini,




ed è uscito

 

 

 

il sedici di aprile del 2026.

 

 

 

Il trailer cinematografico di questo film con il ragazzo «sempre chiuso in casa», 

 

 

 

il lavoro «13 ore al giorno», 

 

 

 

il traffico da grande città, 

 

 

 

il «posto magico», 

 

 

 

«è la natura», 

 

 

 

le galline in gabbia, 

 

 

 

una libera, 

 

 

 

il cinghiale, 

 

 

 

le api nell'alveare, 

 

 

 

il miele, 

 

 

 

il primo uovo, 

 

 

 

quindi appena cinque, 

 

 

 

lo «spacchiamoci la schiena con le vertebre degli altri» 

 

 

 

per «CMSalute davanti ai trailer cinematografici», 

 

 

 

per CMSalute,

 

 

 

i matti e la meteorologia, 

 

 

 

«gli uccellini e l'aria buona», 

 

 

 

la felicità (manco nel mondo della canzone di Al Bano Carrisi e Romina Power,

 

 

 

di Al Bano e Romina), 

 

 

 

la civiltà (manco nel mondo cinematografico di Franco e Ciccio con Tarzan nell'Africa nera), 

 

 

 

la fiamma ossidrica, 

 

 

 

l'insegnare a pescare, 

 

 

 

«La natura è tutta una battaglia, sì, ma noi vinceremo la guerra». 

 

 

 

Da andare a vedere in sala cinematografica, no?

 

 

 

Grazie alla categoria «Testi di Luigi Pirandello»

 

 

 

della biblioteca in rete WikiSource in italiano.

giovedì 16 aprile 2026

San Leonida, ricordato il 16 aprile, fa pensare CMViaggiFede e CMTeatro al cabaret della signora interpretata decenni fa da Gullotta

Il martire san Leonida ricordato 

 

 

 

il sedici di aprile fa pensare CMTeatro al cabaret della signora Leonida interpretata decenni fa da Leo Gullotta,

 

 

 

significa 

 

 

 

un buon onomastico di CMViaggiFede

 

 

 

di CMViaggi

 

 

 

a chi ha 

 

 

 

il nome di Leonida,

 

 

 

non credo di conoscerne nessuno.