sabato 22 febbraio 2020

Alonzo King Ballet al Lac di Lugano

Ecco la foto scattata a Lugano. Che ne pensate dei movimenti del ballerino? Bene? 


 Vi auguro di divertirvi a questo spettacolo del Lac! 

Nicoletti, Colangeli e «L'uomo, la bestia, la virtù» cinico, feroce, comico, crudamente drammatico di Pirandello

Grottesco estremo, feroce. Ah, la terra abbandonata, l'albero e il nocciolo, «Seduci e adduci» nelle battute di Colangeli!

«Sei, pallida, sei morta fai schifo. Ma come pensi che la bestia possa apprezzare la descrizione e la finezza del bello e delicato, la soavità della grazia malinconica. Ma quando mai?» 

Il regista siciliano, oramai romano, Giancarlo Nicoletti e compagnia teatrale si sporcano le mani «col cinismo, la ferocia, la comicità sbordante e la drammaticità cruda di Pirandello» in «L'uomo, la bestia, la virtù» di Luigi Pirandello al Teatro Fontana di Milano dalla novella pirandelliana «Richiamo all'obbligo».


Parole di Nicoletti lette nell'articolo «Il triangolo lei, lui, L'altro Così Pirandello critica i falsi valori borghesi» di Claudia Cannella sulla pagina Cultura & tempo libero di una pagina di Milano del Corriere della sera. E su questa rappresentazione hanno scritto anche «Teatro e critica», «Unfolding», «Corriere Spettacoli», Flaminio Boni, «La platea» («Nicoletti esalta il pervicace umorismo insito nella scrittura», «La Nouvelle Vague» («Uno spettacolo semplicemente eccezionale» con parole che ricordano il saggio pirandelliano «L'umorismo»),  «Che c'è di nuovo» (riferimenti alla Magna Grecia siciliana, a Bunuel e Lars von Trier dalle note di regia), «Spettacolo Musica Sport» - SMS News Quotidiano,  «Poltronissima con Luca & Max» (con foto «ufficiali» di presentazione) e «Gufetto Magazine».

 

Il professor Paolino «vittima e carnefice» (Colangeli), la signora ed il capitano Perrella (signora Perella). Tre atti, apologo, farsa tragica, apparente comicità e leggerezza, ipocrisia borghese, l'Italietta volgare, sangue, sesso, «merda» e cibo (alcune di queste parole nelle note di regia).


Attori Giorgio Colangeli (premio David di Donatello, «Il teatro è come la psicoanalisi», «a teatro tutto finto, ma verosimile»), Pietro De Silva (Capitano Perella), Alessandro Giova, Diego Rifici, Alex Angelini, Giacomo Costa, Giuseppe Carvutto e attrici Valentina Perella e Cristina Todaro.

Scene di Laura De Stadio; costumi di Giulia Pagliarulo; design delle luci di Daniele Manenti; luci di Michele Tului; realizzazione scene di Umberto Pischedda; direttore di scena Cristian Carcione; foto di Luana Belli; una produzione «I due della città del sole» e «Altra scena» con il supporto del Ministero per i Beni culturali. In altri teatri hanno recitato Filippo Gili, Alessandro Solombrino e Francesco Petit-Bon.

Spettacolo a cui si può assistere con l'abbonamento «Invito a teatro». E potrei andarci.

Niente intellettualismi ed attualizzazioni troppo aggressive ha, peraltro aggiunto il protagonista Colangeli in un servizio di Daniela Langella su Canale 21 visto su You Tube (io, invece, sono CMLibri su You Tube) sulla tappa della tournée al Teatro Braccancino di Roma.

Spettacoli al Teatro Fontana di Milano (via Boltraffio 21 nel quartiere di Isola - MM3 e 5 a Zara e MM2 e 5 a Garibaldi Fs) ad un costo da dieci a ventuno euro fino a domenica ventitre febbraio 2020. La domenica alle sedici e gli altri giorni alle venti e trenta.

Prossimo Pirandello al Fontana sarà «Sei personaggi in cerca d'autore» dal ventiquattro marzo al cinque aprile, ugualmente con «Invito a teatro». Dal ventotto al ventinove febbraio al Teatro Kismet di Bari, il primo marzo al Teatro Artemisio di Velletri in provincia di Roma, il tre marzo al Teatro Mattarello di Arzignano in provincia di Vicenza, il quattro marzo al Teatro degli Impavidi di Sarzana, provincia di La Spezia, dal cinque al sette marzo al Teatro della Tosse di Genova, il dieci marzo al Teatro Testori di Forlì, l'undici marzo al Teatro comunale Ballarin di Lendinara, provincia di Rovigo, il dodici marzo al Teatro Mpx di Padova e dal tredici al quattordici marzo al Teatro dei Servi di Massa.

E poi «Le rane» di Aristofane al Fontana. Prima «Fiaba nera» dal «Macbeth» sia di William Shakespeare sia di Giuseppe Verdi dal sedici al diciassette marzo.

giovedì 20 febbraio 2020

«Uno nessuno e centomila» di Pirandello a Lugano secondo la «E. S. Teatro»


Al Teatro Foce di Lugano con la compagnia E. S. Teatro. Biglietti disponibili anche su una biglietteria svizzera in rete. Promotore la Divisione Eventi e congressi della Città di Lugano. Collaborazione di Ail e Swisslos. 

Ingmar Bergman, Beckett, Giacometti, il Macbeth di Shakespeare, Arvo Pärt

Il filosofo Gianni Vattimo su «1980 - 2020: il Postmoderno quarant'anni dopo» al Public Program della Triennale di Milano. Alle diciotto e trenta in viale Alemagna sei con ingresso libero con registrazione su Eventbrite. Appuntamento di cui sono venuto a sapere grazie a una pagina Cultura & tempo libero di una pagina di Milano del Corriere della sera. Il regista teatrale Alessandro Serra, regista di Il giardino dei ciliegi, in scena anche alla Triennale Milano Teatro, avrebbe lavorato ispirandosi a film di Ingmar Bergman. Fra i suoi spettacoli Beckett Box che dovrebbe essere ispirato alle opere di Samuel Beckett; si è occupato di Alberto Giacometti e ha lavorato a Macbettu in sardo dal Macbeth di William Shakespeare. Con frammenti e citazioni di William Shakespeare By Heart di Tiago Rodrigues martedì undici e mercoledì dodici febbraio alle venti. Prima, da giovedì ventitre gennaio a sabato venticinque alle venti, la musica di Arvo Pärt, di Fratres per quartetto d’archi, per archi e percussione, Fratres per violino, archi e percussione ed il Cantus in memoriam Benjamin Britten in Curon/Graun di OHT. 

Sebastiano Lo Monaco ed «Antigone» di Sofocle, Giancarlo Giannini, Shakespeare e la musica napoletana «jazzificata»

Sant’Agostino, Leibniz, Voltaire ed Hannah Arendt...  


Sebastiano Lo Monaco Creonte in Antigone di Sofocle, tradotto ed adattato da Laura Sicignano (anche regista) e Alessandra Vannucci.


Gli altri attori sono Barbara Moselli (Antigone - secondo Lo Monaco una Giovanna d'Arco), Lucia Cammalleri, Egle Doria, Luca Iacono, Silvio Laviano, Simone Luglio, Franco Mirabella e Pietro Pace. Scene e costumi di Guido Fiorato. Luci di Gaetano La Mela. Produzione del Teatro Stabile di Catania. Ed ho letto l'articolo «La pietas contro la ragion di Stato» di Livia Grossi sul Corriere della sera. Riferimenti di Lo Monaco a Carola Rackete e ad Ilaria Cucchi (che cercano giustizia), al re di Tebe, Creonte, a Polinice, alla Siria, alla Palestina ed all'Olocausto. 

Voltaire, Sciascia vicino a me, 

Manzoni e il «mio» lago di Como, 

Goethe e la letteratura francese

CMMusica. Musiche originali eseguite dal vivo da Edmondo Romano.


 

La tragedia è uno di drammi della nuova stagione teatrale del Teatro Pirandello di Agrigento ed è già stata rappresentata al Teatro della Pergola di Firenze.


A cui non potrò prendere parte perché vivo - piuttosto felicemente - soprattutto lontano dalla mia terra.

Teatro «scespiriano». In scena anche un omaggio a William Shakespeare con Parole note di e con Giancarlo Giannini con il quartetto di Marco Zurzolo e la tradizione napoletana reinterpretata in chiave jazz e un viaggio dal Duecento fino ad oggi.

Biglietti ed abbonamenti in vendita alla biglietteria del teatro in piazza Pirandello nella sede del municipio e, se ho capito bene, da quest'anno anche in rete.

L'«occhio per occhio e dente per dente» ed Ermes Ronchi

Occhi e denti. L'«occhio per occhio e dente per dente», lo schiaffo sulla guancia destra, il malvagio, il tribunale, tunica e mantello, il miglio, qualcosa di «non piacevole» come il prestito, le spalle e Gesù. «La semplicità del vangelo» nell'interpretazione di frate Ermes. La concretezza narrativa e comunicativa, aggiungo. La citazione dello scrittore e poeta francese Christian Bobin, per qualcuno - non per me - noto per la sua opera «Consumazione» (informazioni trovate grazie al motore di ricerca Ecosia).  Non so scrivervi se «Gesù parla della vita con le parole proprie della vita» di Bobin  sia tratta da un suo libro. Sicuramente concordo con Ronchi che questa pagina evangelica sia compresibile anche ai bambini. Aggiungo «quasi comprensibile» con il beneficio del dubbio... «E poi apre feritoie sull'infinito: siate perfetti come il Padre, siate figli del Padre che fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni». Le feritoie sono finestre e sono piccole come i bimbi.  Fanno vedere il sole, la luna, il cielo ed altro. Il Padre che è un padre particolare e speciale e i figli. «Porgi l'altra guancia: disinnesca il male» di padre Ermes Ronchi pubblicato su Avvenire e su Avvenire.it sulla collezione Ermes Ronchi #CMLibri di CMLibri su Mix. Pubblicazione oggi giovedì venti febbraio 2020.

lunedì 17 febbraio 2020

Gesù che guarisce secondo Ermes Ronchi - I Proverbi e la Geenna

Ermes Ronchi.


Prima lettera di Giovanni 3, 15 citata da Ermes Ronchi in "Gesù viene a guarirci, non a rifare un «codice»". Avete mai letto le Lettere di Giovanni e le Lettere bibliche? Riferimenti nei versetti 12 - 18 a Caino ed Abele, all'odio, alla morte ed alla vita. A proposito, buon San Valentino con le parole di questi passi sull'amare e l'amore. Ad onor del vero ci sono anche le parole fratello, omicida, vita eterna, ricchezze del mondo, amore di Dio, figli, parole, lingua, opere e verità, mentre nel commento ronchiano abbiamo il fuoco della Geenna. Andate pure a leggere cos'è, quasi a spazzare i luoghi comuni... E spazzare è davvero la parola più adeguata... Parole, comunque, che si legano con «Custodisci le mie parole ed esse ti custodiranno» (dai Proverbi: Prov 4, 4). "Gesù viene a guarirci, non a rifare un «codice»" su Avvenire in rete, ma anche nella collezione Ermes Ronchi #CMLibri di CMLibri su Mix.