domenica 5 aprile 2020

Una Pasqua a casa molto differente - Giovedì e Venerdì santo ad Agrigento, il sabato a Faido ed i Pasquali di Bormio

Ricordando il Giovedì santo con le visite alle chiese nella mia Agrigento. Ma un politico milanese che pretenderebbe di diventare presidente del Consiglio pensa a lombardi che vanno ad accalcarsi in chiesa a Pasqua con sciarpe copri-volto e mascherine ed a rischiare di diffondere il virus? L'Eucarestia via endovenosa o da ricevere a casa via ordinazione in rete? Ma siamo in Corea del Sud?! E questo politico officierà lui tutte le messe in tutta Italia e prenderebbe lui tutti i respiri e le goccioline dei fedeli e delle fedeli? Quanto alla Settimana santa agrigentina mi mancherà la stupenda Via Crucis nelle vie della città, altamente irrealizzabile e rischiosissima quest'anno. Rischia una  denuncia assolutamente da evitare chi vive ad Agrigento. Molto meglio rimanere a casa e vedere i video delle processioni degli anni passati. Quanto al sabato pasquale andavo a Faido, nel Bellinzonese della Val Leventina, per la cerimonia e processione con uno strumento musicale lontanamente simile alle nacchere. Mi mancherà moltissimo. Il frate che guida la processione ed i fedeli, giovanissimi compresi. La fermata alla casa di riposo degli anziani, non lontano dalla stazione ferroviaria. E poi il ritorno alla chiesa. Per favore, carissimi bellinzonesi, rimanete a casa senza avventurarvi e perdervi nei boschi. Della domenica mi mancheranno i festeggiamenti ad Agrigento ed i Pasquali di Bormio. E rimanete a casa valtellinesi! 

sabato 4 aprile 2020

Il «respiro del mattino», la «salvezza dalla malattia, dalla morte» e i cristiani «isolati nelle loro case» - Bonhoeffer, Twardowski, Turoldo, la Bibbia ed Ermes Ronchi

«Tutti gli uomini vanno a Dio nella loro sofferenza, piangono per aiuto, chiedono felicità e pane, salvezza dalla malattia, dalla morte» (Bonhoeffer nella citazione ronchiana).  E riferimento a padre David Maria Turoldo.  Ma anche queste letture in «La Croce è l'innesto del cielo nella terra» di Ermes Ronchi: Isaia 50, 4 – 7.


 

Con l'orecchio.


E la lingua.


Le guance.


La barba.

 

E gli sputi in faccia. Il Salmo 21.

Voti.


Preghiere.


E la Lettera ai Filippesi di San Paolo con i versetti 2, 6 – 11; il vangelo di Matteo 26, 14 – 27, 66.

Ronchi: «Anche isolati nelle loro case, i cristiani stanno vicino, sono in empatia vicini alla sofferenza di quanti chiedono vita, salute, pane, conforto; vicini come rabdomanti di dolore e di amore. E dove respirano meglio è la croce».  Potete leggere il suo commento al vangelo sulla collezione Ermes Ronchi #CMLibri su CMLibri su Mix oppure su Avvenire

L'amore ed Ermes Ronchi

Ermes Ronchi #CMLibri

Se vorrete leggere le mie considerazioni sul commento al Vangelo della domenica di padre Ermes Ronchi, eccolo qui su @ErmesRonchi su Twitter e su Instagram, mie pagine non ufficiali.

Tutti i miei testi seguenti su Ronchi 

Giuseppe, Elias Canetti, Siracide ed Ermes Ronchi: sognare, andare, custodire su Giuseppe, un padre concreto e sognatore. Siracide, Efesini, Giovanni su Icone di Dio: c'è santità e luce in ogni vitaTestori, la Genesi, Isaia, il Vangelo di Matteo, le parole che bruciano per il figlio su Battesimo: immergersi in un oceano d'amore. L'«agnello di Dio che toglie il peccato del mondo» in «Un agnello che porta la tenerezza divina». Gli angeli, «pane, spettacoli e un leader» e la Quaresima su «Gli angeli inviati dal Signore per sorreggerci». Il primo riferimento indiretto al coronavirus, ma anche Hadjaji in «Il Signore mette in tutti una sorgente di bene».
    
L'amore secondo San Paolo, le prime volte, la donna-oggetto, gli angeli.

Il diritto filiale dei poveri, il Salmo 145, la Lettera a Timoteo. Fëdor Dostoevskij. Il Santuario di S. Maria del Cengio ad Isola Vicentina (Vc), la sua storia, l'innovazione e la Notte dei santuari.                                
   
Tradimenti, agápe e philéo - Giovanni della Croce, il Vangelo di Giovanni, gli Atti, il Salmo 29, l'Apocalisse

L'amore che non tocca, gli Atti degli apostoli, il Salmo 117, l'Apocalisse, il Vangelo di Giovanni.

Non riempiamoci di cose, non saziamo tutti gli appetiti e cerchiamo anche fischi e dissenso? Geremia, il Salmo 1, la Prima lettera ai Corinzi, il Vangelo di Luca.

Gesù che "scappa di casa", i sovranisti. 

Identità, possesso e un pensiero alla gelosia. Il vangelo di Marco, Isaia, il Salmo 114, la Lettera di Giacomo.

Il Vangelo di Marco e il sordomuto, padre David Maria Turoldo, i Salmi, Sant'Ireneo, Isaia e la lettera di Giacomo.

Deuteronomio, Salmo 14, la Lettera di Giacomo, il Vangelo di Marco. San Francesco d'Assisi, Johann Baptist Metz.

Il Vangelo di Giovanni, Giosuè, il Salmo 31, la Lettera di San Paolo agli Efesini.

Il «ritmo incantatorio», il «vivere davvero» ed il «sapore della vita».

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo», Elia che mangia, il Salmo 33, la Lettera agli Efesini di San Paolo ed il vangelo di Giovanni.





<blockquote cla 55ss="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">&quot;Noi non siamo i padroni delle cose&quot;. Grazie, padre Ronchi. Verissimo! Neanche delle persone. Devo confessarle che mi inquieta un po&#39; &quot;il sogno che un altro mondo è possibile&quot;. Grazie per le citazioni di Gandhi e Miguel de Unamuno. <a href="https://t.co/qdoBaufZoA">https://t.co/qdoBaufZoA</a> <a href="https://t.co/xuw5px2ZOd">https://t.co/xuw5px2ZOd</a></p>&mdash; Ermes Maria Ronchi (@ErmesRonchi) <a href="https://twitter.com/ErmesRonchi/status/1023651963265798145?ref_src=twsrc%5Etfw">29 luglio 2018</a></blockquote>
<script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>

<iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCMLibri%2Fposts%2F1783101575105414&width=500" width="500" height="415" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allow="encrypted-media"></iframe>




Qui la pagina ufficiale di padre Ermes Maria Ronchi su Facebook. Visitatela ben volentieri, come faccio io!

Dai due cinquantenni infettati ad Agrigento alla necessità di continuare a stare a casa

Erano stati annuncia due novi casi di Covid-19 ad Agrigento città sei giorni fa, due cinquantenni. Stiamo vicini alla Mensa della solidarietà di via Gioeni ad Agrigento, alla Caritas agrigentina ed ai Volontari di strada. 

L'unico caso di Covid-19 a Porto Empedocle, il marito della sindaca

Immaginatevi una sindaca che comunica alla città anche chi è il contagiato. È successo ad una parente di mia nonna, a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, e significa che è arrivato il Covid 19 anche nella vera realtà vigatese, nella città camilleriana. La sindaca ha rispettato la legge perché il primo contagiato della città è suo marito. La sindaca è Ida Carmina ed ha lo stesso cognome che aveva mia nonna. Auguro a suo marito davvero ogni bene. Forza e coraggio. Le condizioni iniziali andavano bene con una leggera forma influenzale e circa due settimane fa si era capita l'importanza della comunicazione «buona» perché si era appreso che due suoi colleghi presentavano sintomi ed erano  risultati positivi al Sars-Co-V-2 ed entrambi erano stati ricoverati, uno a Caltanissetta ed uno ad Enna. E mettetevi anche voi in autoisolamento fiduciario se avete familiari che si devono sottoporre a controlli in queste situazioni molto particolari! Fate moltissima attenzione negli ambienti di lavoro, ma senza farvi paranoie! Almeno voi che lavorate. Io non lavoro da mesi. E buon lavoro anche al Consiglio comunale empedoclino che ha espresso vicinanza alla sindaca. 

Alanis Morissette angelo a Berlino in «Guardian» - Cari ragazzi e ragazze, meglio essere diavoletti buonissimi...

Era agosto del 2001 ed ero stato definito «angelo mio». Poi era arrivato l'undici settembre a Venezia e chi ti definiva «angelo mio» vale ben poco. Davvero molto poco. La cultura davvero può significare mancanza completa di cultura e quel senso di essere altezzosi davvero può essere molto differente dal senso di superiorità. Cari ragazzi e ragazze, vaccinatevi lentamente contro queste persone ed i loro ambienti, sviluppate gli anticorpi! Non considerateli. Sappiate che all'idea del vaccino contro queste persone pensavo molti mesi prima del Covid 19... A gennaio del 2020 poi c'è chi mi cantava una canzoncina-ritornello tradizionale definendomi un «petit diableaux», piccolo diavolo, un diavoletto... Quanto mi sono divertito a gennaio e quanto ho riso e sorriso! Quanto al video di «Guardian» prima la U di «U-Bahn», metropolitana, e la fermata di Alexanderplatz, poi la torre televisiva. Video inviato via Whatsapp ad un mio conoscente di Berlino!