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sabato 22 agosto 2026

Cosa imparerà CMMusica da Renato Miritello al Dedalo Festival di Ezio Noto?

Cosa imparerà CMMusica

 

 

 

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cosa 

 

 

 

imparerà

 

 

 

da Renato Miritello al Dedalo Festival, 

 

 

 

ne avevo già scritto qui,

 

 

 

di Ezio Noto?

 

 

 

Volete

 

 

 

conoscerli 

 

 

 

partecipandovi

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

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Cosa imparerà CMLibri sul libro «Perché Barbara - Iansà» di Turi Dimino al Dedalo Festival di Ezio Noto martedì prossimo? E CMMusica da Renato Miritello?

Cosa 

 

 

 

imparerà CMLibri

 

 

 

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sul libro «Perché Barbara - Iansà» 

 

 

 

(Melqart Communication)

 

 

 

di Turi Dimino al Dedalo Festival, 

 

 

 

ne avevo già scritto qui,

 

 

 

di Ezio Noto allo spiazzo Ruggero di Lauria,

 

 

 

a Caltabellotta (Ag - provincia di Agrigento) martedì prossimo,

 

 

 

dalle venti,

 

 

 

dalle otto della sera estiva di fine agosto? 




Volete




visitarli insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

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Buon lavoro a Renato Miritello;

 

 

 

alla mia pagina .




Questa presentazione il martedì venticinque di agosto del 2026.

Ricca di proteine la bevanda bio di soia per «CMSalute al supermercato», con i legumi, prodotta a Pavia, la città dei monumenti storici della Certosa e del Castello visconteo ---Bologna, le torri degli Asinelli, in origine con funzione militare, e della Garisenda, il suo passato nel Medioevo --- Il laghetto artificiale di Lentini, la geografia del fiume di Casalecchio di Reno - L'eccidio delle Fosse ardeatine a Roma - Gioeni ed i vescovi --- Carlo V, morto il 21 settembre --- La Villaseta del 1853 --- Approfondirò sul riso ed il cocco, Castiglione delle Stiviere?

Per CMRicette

 

 

 

per CMSalute,

 

 

 

per «CMRicetteLegumi al supermercato»,

 

 

 

per «CMRicette al supermercato»,

 

 

 

per «CMSalute al supermercato», 

 

 

 

ricca di proteine la bevanda vegetale biologica, 

 

 

 

a base di soia biologica,

 

 

 

ve ne avevo riferito qua.

 

 

 

Volete 

 

 

 

visitare,

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

scrivendomelo 

 

 

 

su CMRicette sulle reti sociali,

 

 

 

anche con il tag #CMRicetteLegumi;

 

 

 

su CMSalute,

 

 

 

la provincia di Agrigento dei legumi gastronomici,

 

 

 

la Agrigento, 

 

 

 

la Porto Empedocle, 

 

 

 

la Siculiana (Ag - provincia di Agrigento), 

 

 

 

delle chiese,

 

 

 

la Agrigento del castello,

 

 

 

la Porto Empedocle della torre di Carlo V,




di Carlo V d'Asburgo,




nato




a Gand,




in Belgio,




il ventiquattro di febbraio del 1500,




morto




in Spagna il ventuno di settembre del 1558,




partecipare ad eventuali serate in ristoranti di Agrigento,

 

 

 

di Porto Empedocle

 

 

 

di Siculiana,

 

 

 

con prodotti biologici,

 

 

 

con legumi biologici,

 

 

 

con legumi,

 

 

 

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Comprata questa bevanda biologica alla soia ad Agrigento,

 

 

 

o nel centro di Agrigento,

 

 

 

in via Gioeni,

 

 

 

la via che prende 

 

 

 

il nome dal vescovo Lorenzo Gioeni,

 

 

 

uno dei vescovi di Agrigento, 




oppure in via Fosse ardeatine,




che prende 




il nome dall'eccidio delle Fosse ardeatine,




a Roma,




mentre questa via Fosse ardeatine è 

 

 

 

a Villaseta,




sorta 

 

 

 

nel 1853.

 

 

 

Potrei

 

 

 

avere comprato

 

 

 

questa bevanda bio o al supermercato Conad della via Gioeni, 

 

 

 

nel centro di Agrigento, 

 

 

 

oppure al Conad Superstore di Villaseta.

 

 

 

Questa bevanda biologica con organismo di controllo con codice It - Bio - 007,

 

 

 

controllata 

 

 

 

e certificata biologica da una società a responsabilità limitata di via dei Macabraccia, 

 

 

 

di via dei Macabraccia 8,

 

 

 

a Casalecchio di Reno (Bo - provincia di Bologna),

 

 

 

con cap,

 

 

 

con codice d'avviamento postale, 40033,

 

 

 

che prende parte del nome dal fiume Reno,

 

 

 

un fiume dell'Appennino tosco - emiliano,

 

 

 

alimentato

 

 

 

da sorgenti appenniniche.

 

 

 

Questa srl e società a responsabilità limitata con sede di BioAgriSicilia,




in via Etnea,




a Lentini (Sr - provincia di Siracusa),




da Bioagricert srl unipersonale,

 

 

 

la bevanda vegetale a base di soia biologica, 

 

 

 

prodotta dalla Riso Scotti spa,

 

 

 

nello stabilimento di via Scotti,

 

 

 

di via Scotti 2 A,

 

 

 

a Pavia,

 

 

 

con marchio commerciale Verso natura Conad,

 

 

 

di una società cooperativa,

 

 

 

della Conad sc,

 

 

 

di via Michelino,

 

 

 

a Bologna,

 

 

 

quella Bologna della Torre degli Asinelli, in principio ed origine con funzione militare,

 

 

 

della Torre della Garisenda, 

 

 

 

un luogo di storia medievale.

 

 

 

La città ed il paese di Lentini ha

 

 

 

un lago artificiale,

 

 

 

usato

 

 

 

ed utilizzato

 

 

 

per l'irrigazione e la produzione di acqua,

 

 

 

la produzione idrica.

 

 

 

Per l'esame di abilitazione alla professione di guida turistica italiana devo




studiare




il monumento storico della Certosa di Pavia,




il Castello visconteo di Pavia,




questi monumenti storici,

 

 

 

ne avevo già scritto qui.




Approfondirò sulla bevanda vegetale di riso e cocco biologica, 

 

 

 

ed a basso contenuto di grassi,

 

 

 

prodotta

 

 

 

da una società per azioni,

 

 

 

dalla Sterilgarda alimenti spa,

 

 

 

in via Medole,

 

 

 

a Castiglione delle Stiviere (Mn - provincia di Mantova)?

 

 

 

Grazie al manuale e libro «Guida turistica - Prova orale»,

 

 

 

a Wikipedia in italiano.

giovedì 20 agosto 2026

Una Giornata mondiale ogni 19 agosto ed «Uno, nessuno e centomila» di Pirandello, la narice del naso ed il dolorino --- La mostra «Leonardo Sciascia e la fotografia» con immagini che erano inedite! --- Il dagherrotipo, Arago, Daguerre, Joseph ed Isidore Nicéphore Niépce --- Evi Maltagliati e «Ma non è una cosa seria»

Potete
 
 
 
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La Giornata mondiale della fotografia ogni diciannove di agosto,
 
 
 
dato che il diciannove di agosto del 1839 fu presentata al pubblico all'Académie des Sciences ed all'Académie des Beaux Arts dallo scienziato François Arago, 
 
 
 
nato
 
 
 
in Occitania,
 
 
 
in Francia,
 
 
 
il ventisei di febbraio del 1786,
 
 
 
morto
 
 
 
a Parigi il due di ottobre del 1853,
 
 
 
la dagherrotipia,
 
 
 
il primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini,
 
 
 
messa a punto da Louis Jacques Mandé Daguerre,
 
 
 
venuto al mondo nella regione dell'Île-de-France il diciotto di novembre del 1787,
 
 
 
deceduto
 
 
 
nella stessa regione il dieci di luglio del 1851,
 
 
 
la messa a punto da un'idea di Joseph Nicéphore Niépce,
 
 
 
la sua data di nascita il sette di marzo del 1765,
 
 
 
di morte il cinque di luglio del 1833,
 
 
 
da un'idea anche del figlio Isidore. 
 
 
 
Nel romanzo «Uno, nessuno e centomila» 
 
 
 
di Luigi Pirandello ci sarebbe 
 
 
 
il riferimento alla macchina fotografica,
 
 
 
alla fotografia istantanea.
 
 
 
Questo romanzo italiano,
 
 
 
dopo queste prime parole qui,
 
 
 
questo incipit letterario,
 
 
 
continua con 
 
 
 
— Niente, — le risposi, — mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino. — 
 
 
 
Passo a «Leonardo Sciascia e la fotografia». 
 
 
 
Una serie di fotografie inedite fino a poco tempo fa, 
 
 
 
che rappresenterebbero 
 
 
 
lo scrittore siciliano Leonardo Sciascia per una mostra curata 
 
 
 
da un signore che non conosco,
 
 
 
da Diego Mormorio. 
 
 
 
Buon lavoro a Rosalba Cimino, già componente della Commissione Cultura, 
 
 
 
suppongo della Camera dei deputati;
 
 
 
all'ex sindaco di Racalmuto (Ag - provincia di Agrigento), 
 
 
 
a Vincenzo Maniglia; 
 
 
 
alla Fondazione Sciascia.



Grazie al giornalista Nino Ravanà su AgrigentoOggi sulla app Agrigento notizie gratis;
 
 
 

al Cnsp,

 

 

 

al Centro nazionale italiano studi pirandelliani,

 

 

 

sul gruppo PirandelloWeb su Facebook;

 

 

 

alle categorie «Romanzi di Luigi Pirandello»,

 

 

 

«Romanzi del 1926»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
 
 
 

alle categorie «Testi di Luigi Pirandello»,

 

 

 

«Romanzi»,

 

 

 

della biblioteca in internet WikiSource in lingua italiana;
 
 
 
allo spazio Overviews di Chatbot IA sul motore di ricerca Ecosia.



Nel post e testo del Cnsp su quella rete sociale ho visto



una fotografia con l'attrice teatrale Evi Maltagliati,
 
 
 
nata
 
 
 
a Firenze l'undici di luglio del 1908,
 
 
 
morta 
 
 
 
a Roma il ventisette di aprile del 1986,
 
 
 
al Teatro Quirino di Roma,
 
 
 
per «Ma non è una cosa seria».

«Atto di violenza» con colonna sonora di Kaper, nato il 5 febbraio 1902, soggetto di Young, sceneggiatura di Robert L. Richards

Il film «Atto di violenza» 

 

 

 

con colonna sonora cinematografica di Bronislau Kaper, 

 

 

 

ne avevo scritto già qui,

 

 

 

nato 

 

 

 

a Varsavia il cinque di febbraio del 1902, 

 

 

 

morto

 

 

 

a Beverly Hills il ventisei di aprile del 1983, 




vi scrive CMColonneSonore, CMMusica,




con il soggetto cinematografico di Collier Young,

 

 

 

venuto al mondo ad Asheville, 

 

 

 

nella Carolina del Nord,

 

 

 

negli Usa,

 

 

 

negli Stati uniti,

 

 

 

il diciannove di agosto del 1908,




deceduto




a Santa Monica, 

 

 

 

in California, 

 

 

 

il venticinque di dicembre del 1980,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica originale di Robert L. Richards,

 

 

 

la sua data di nascita era stata

 

 

 

il primo di marzo del 1909,

 

 

 

quell'uno di marzo.




Grazie a Wikipedia in italiano,




in inglese.

La morte di García Lorca a Víznar il 19 agosto 1936 e la sua passione amorosa ricambiata per lo scultore Alandrén Perojo, poi sposatosi con una donna, il «sapeva» della «Gazzella dell'amore imprevisto» dal «Divano del Tamarit», i «muri grossi» nell'opera teatrale «La casa di Bernarda Alba», la dedica di «Impressioni e paesaggi» e la sonata di Beethoven, potrebbe essere nato un 17 dicembre --- «L'immagine poetica di Luis de Góngora», un religioso

Nadie sabía que martirizabas
un colibrí de amor entre los dientes.

 

 

 

Questi versi,

 

 

 

il terzo,

 

 

 

il quarto,

 

 

 

della poesia «Gazzella dell'amore imprevisto»

 

 

 

(«Gacela del amor imprevisto»),

 

 

 

dal «Divano del Tamarit»,

 

 

 

di Federico García Lorca,

 

 

 

per il primo verso poetico,

 

 

 

per il secondo verso,

 

 

 

vi basta

 

 

 

cliccare 

 

 

 

il primo link qui sotto.

 

 

 

La forma verbale dell'imperfetto in italiano, 

 

 

 

dell'«imperfecto»

 

 

 

in spagnolo,

 

 

 

«sabía»,

 

 

 

è la forma verbale della terza persona singolare,

 

 

 

«sapeva».

 

 

 

Quanto alla parola «interior»

 

 

 

della descrizione della scena teatrale, 

 

 

 

dell'opera teatrale «La casa di Bernarda Alba»

 
 
 
(«La casa de Bernarda Alba»),

  

 

 

significa 

 

 

 

«interno»,

 

 

 

mentre l'aggettivo plurale maschile «gruesos»

 

 

 

viene

 

 

 

dall'aggettivo singolare maschile «grueso»,

 

 

 

«grosso».

 

 

 

L'aggettivo plurale femminile «esas»

 

 

 

viene

 

 

 

dall'aggettivo singolare maschile «ese»

 

 

 

in lingua spagnola,

 

 

 

«quello»

 

 

 

in lingua italiana.

 

 

 

L'opera letteraria di prosa di Federico García Lorca è

 

 

 

«Impresiones y paisajes»,

   

 

 

del 1918,

 

 

 

che si dovrebbe

 

 

 

tradurre

 

 

 

con «Impressioni e paesaggi»,

 

 

 

si apre 

 

 

 

con la «Dedicatoria»,

 

 

 

con la «Dedica»:

 

 

 

A la venerada memoria de mi viejo maestro de música, que pasaba sus sarmentosas manos, que tanto habían pulsado pianos y escrito ritmos sobre el aire, por sus cabellos de plata crepuscular, con aire de galán enamorado y que sufría sus antiguas pasiones al conjuro de una sonata beethoveniana.

  

 

 

 

Dunque un riferimento alla sonata di Ludwig van Beethoven,

 

 

 

nato

 

 

 

a Bonn il sedici o il diciassette di dicembre del 1770.

 

 

  

Fra le «Conferenze»

 

 

 

(«Conferencias»)

 

 

 

di Federico García Lorca «L'immagine poetica di Luis de Góngora»,

 

 

 

del religioso,

 

 

 

del poeta, 

 

 

 

del drammaturgo,

 

 

 

nato

 

 

 

a Cordova l'undici di luglio del 1561,

 

 

 

deceduto ugualmente a Cordova il ventitre di maggio del 1627,

 

 

 

una conferenza che comincia così:

 

 

 

Queridos compañeros: Es muy difícil para mí hablaros de un tema complejo y especializado como este de la poesía gongorina; pero quiero poner toda mi buena voluntad para ver si logro entreteneros un rato con este juego encantador de la emoción poética, tan imprescindible en la vida del hombre cultivado. 

 

 

 

Il pronome personale complemento di termine di «voi»

 

 

 

è 

 

 

 

«os»,

 

 

 

«vi».

 

 

 

La morte del poeta omosessuale Federico García Lorca il diciannove di agosto del 1936, 

 

 

 

ve ne avevo già scritto qui,

 

 

 

a Víznar,

 

 

 

non sulla costa,

 

 

 

bensì nell'interno,

 

 

 

in Andalusia,

 

 

 

in Spagna,

 

 

 

sulla costa del mio mar Mediterraneo,

 

 

 

e l'omosessualità di Federico García Lorca era stata anche la passione acuta e ricambiata per lo scultore bisessuale Emilio Alandrén Perojo e potrei approfondire nei prossimi mesi o anni su questa storia di passione.

 

 

 

 Erano gli anni dal 1925 al 1927.




Sappiate




che nella frase spagnola,




nella frase in spagnolo,




«García Lorca tuvo una relación con el escultor Emilio Alandrén Perojo»

 

 

 

la forma verbale «tuvo»

 

 

 

è alla terza persona singolare e deriva dal verbo spagnolo «tener».

 

 

 

Vi aggiungo anche che la preposizione «entre»

 

 

 

nella frase «Aladrén es igualmente conocido por haber mantenido una relación sentimental con el poeta Federico García Lorca entre 1925 y 1927»

 

 

 

significa 

 

 

 

«fra»

 

 

 

o «tra».

 

 

 

Grazie a Wikipedia in spagnolo;

 

 

 

al vocabolario in rete Pons della Langenscheidt;

 

 

 

alle categorie «Poesías de Federico García Lorca»

 

 

 

(«Poesie di Federico García Lorca»),

 

 

 

«Teatro de Federico García Lorca»

 

 

 

(«Teatro di Federico García Lorca»),

 

 

 

«Autores del Siglo XX»

 

 

 

(«Autori del secolo XX»),

 

 

 

«Autores»,

 

 

 

della biblioteca in rete WikiSource in spagnolo;

 

 

 

alle categorie «Persone giustiziate per omosessualità»,

 

 

 

«Poeti trattanti tematiche lgbt»,

 

 

 

«Drammaturghi trattanti tematiche lgbt»,

 

 

 

«Storia lgbt in Spagna»,

 

 

 

al «Portale Lgbt»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Teatro»,

 

 

 

al «Portale Arte»,

 

 

 

al «Portale Musica classica»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

martedì 18 agosto 2026

Il topo e l'uomo, la trappola, la legge, lo stare fermo, il corpo e l'anima, la mattina di agosto per i clienti sudati, annoiati, mangiati dalle mosche, nella sala d'attesa dell'avvocato Zummo nella «Casa del Granella» di Pirandello ed i fantasmi in un libro - La molteplicità all'Acqua Acetosa il diciotto di agosto del 1787 nell'almanacco sul «Viaggio in Italia» di Goethe su CMLibri --- Federico III di Sicilia, sarebbe nato un 13 dicembre e con lui ho in comune il giorno, non il mese --- Don Pietro Carrera, morto a Messina il 18 settembre 1647 --- Un Palazzo Bellacera, il castello, lavorare in 2 città, il liuto per CMMusica, il marito geloso

«I topi non sospettano l'insidia della trappola. Vi cascherebbero, se la sospettassero? Ma non se ne capacitano neppure quando vi son cascati. S'arrampicano squittendo sú per le gretole; cacciano il musetto aguzzo tra una gretola e l'altra; girano; rigirano senza requie, cercando l'uscita.
L'uomo che ricorre alla legge sa, invece, di cacciarsi in una trappola. Il topo vi si dibatte. L'uomo, che sa, sta fermo. Fermo, col corpo, s'intende. Dentro, cioè con l'anima, fa poi come il topo, e peggio.
E così facevano, quella mattina d'agosto, nella sala d'aspetto dell'avvocato Zummo i numerosi clienti, tutti in sudore, mangiati dalle mosche e dalla noja».
 

 

 

Dalla novella «La casa del Granella»

 

 

 

di Luigi Pirandello.
 

 

 

Spero

 

 

 

di scrivervi prima o poi del paesaggio all'Acqua Acetosa il diciotto di agosto del 1787 nell'almanacco sul «Viaggio in Italia» di Goethe su CMLibri.

 

 

 

Eccovi le prime parole goethiane in tedesco su questa Acqua Acetosa:

 

 

 

Gestern fuhr ich vor Sonnenaufgang nach Acqua acetosa; es ist wirklich zum Närrischwerden, wenn man die Klarheit, die Mannigfaltigkeit, duftige Durchsichtigkeit und himmlische Färbung der Landschaft, besonders der Fernen ansieht.

 

 

 

La «Mannigfaltigkeit»

 

 

 

è 

 

 

 

la «molteplicità»,

 

 

 

la «multiformità»,

 

 

 

la «varietà»,

 

 

 

la «diversità».

 

 

 

Buon lavoro con le fotografie ad Angelo Pitrone.




Mi erano sfuggiti,

 
 
 
pochissimo resi pubblici, 
 
 
 
il sabato nove di settembre dello scorso 2023, 
 
 
 
dalle diciassette e trenta, 
 
 
 
dalle cinque e mezza del tardissimo pomeriggio estivo,
 
 
 
una passeggiata storica dedicata ai luoghi che avevano ispirato le più famose novelle pirandelliane
 
 
 
 

 
 
Siamo mai stati in luoghi misteriosi in cui antiche leggende narrano che vi abbiano dimorato 
 
 
 
ed abitato fantasmi?
 
 
 
Avete letto libri sui fantasmi, 
 
 
 
magari usciti
 
 
 
a maggio
 
 
 
magari pubblicati 
 
 
 
dalla casa editrice il Palindromo, 
 
 
 
avete letto 
 
 
 
libri sull’isola spettrale della Sicilia oppure una guida ai fantasmi? 
 
 
 
Se li avete letti, 
 
 
 
cosa 
 
 
 
ne pensate 
 
 
 
dei prezzi di copertina? 
 
 
 
Questi libri devono 
 
 
 
costare 
 
 
 
tredici euro o di meno o di più? 
 
 
 
Avete mai visto
 
 
 
una regia teatrale di qualcuno o qualcuna che si è occupato o occupata
 
 
 
di fantasmi? 
 
 
 
I fantasmi in Sicilia dunque.
 
 
 
Avete letto
 
 
 
un racconto sui fantasmi?
 
 
 
Le pagine CMRacconti, CMLibri, forse sì.
 
 
 
Avete sentito 
 
 
 
le leggende della tradizione orale sui fantasmi? 
 
 
 
Io no.
 
 
 
Avete letto fonti storiche, 
 
 
 
avete sentito 
 
 
 
di memorie popolari?
 
 
 
Le pagine CMViaggiStoria, CMViaggi, no.
 
 
 
Chissà se entrerò mai in un luogo culturale agrigentino considerato infestato, 
 
 
 
la casa del Granella, 
 
 
 
di una novella di Luigi Pirandello
 
 
 
una storia già raccontata, dunque, 
 
 
 
 
 
 
Lo scrittore Luigi Pirandello questa casa la avrebbe descritta così: 
 
 
 
La casa sorgeva nel quartiere più alto della città, in cima al colle. La città aveva lassù una porta, il cui nome arabo, divenuto stranissimo nella pronunzia popolare: Bibirrìa, voleva dire Porta dei Venti. Fuori di questa porta era un largo spiazzo sterrato; e qui sorgeva solitaria la casa del Granella. Dirimpetto aveva soltanto un fondaco abbandonato, il cui portone imporrito e sgangherato non riusciva più a chiudersi bene, e dove solo di tanto in tanto qualche carrettiere s’avventurava a passar la notte a guardia del carro e della mula. Un solo lampioncino a petrolio stenebrava a mala pena, nelle notti senza luna, quello spiazzo sterrato. Ma, a due passi, di qua dalla porta, il quartiere era popolatissimo, oppresso anzi di troppe abitazioni. La solitudine della casa del Granella non era dunque poi tanta, e appariva triste (più che triste, ora, paurosa) soltanto di notte. Di giorno, poteva essere invidiata da tutti coloro che abitavano in quelle case ammucchiate. Invidiata la solitudine, e anche la casa per se stessa, non solo per la libertà della vista e dell’aria, ma anche per il modo com’era fabbricata, per l’agiatezza e i comodi che offriva, a molto minor prezzo di quelle altre, che non ne avevano né punto né poco.
 
 
 
Ho scritto del vento freddo della tramontana del nord proprio non molte ore fa.
 
 
 
Insieme al mio blog CMTempoLibero da fuori, 
 
 
 
scrivendomelo
 
 
 
su CMLibri sulle reti sociali, 
 
 
 
volete
 
 
 
vedere 
 
 
 
le persiane chiuse, 
 
 
 
i balconi,
 
 
 
della casa del Granella,
 
 
 
visitare 
 
 
 
la Agrigento goethiana,
 
 
 
lo scrittore tedesco era stato
 
 
 
nella mia città di Agrigento,
 
 
 
nei suoi dintorni,
 
 
 
volete
 
 
 
visitarli 
 
 
 
con me? 
 
 
 
Contattatemi
 
 
 
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le pareti di tufo, 
 
 
 
gli archi, 
 
 
 
una caffetteria, 
 
 
 
un negozio di ceramica, 
 
 
 
un centro liturgico che vende articoli religiosi?
 
 
 
Chissà se ci sia ancora il fantasma in quella casa… 
 
 
 
Avete mai vissuto 
 
 
 
nel centro storico di Girgenti
 
 
 
Io quasi, lì vicino. 
 
 
 
Volete
 
 
 
visitare
 
 
 
con CMTempoLibero il palazzo Bellacera?
 
 
 
Allora scrivetemi e contattatemi.
 
 
 
Non sapevo 
 
 
 
del fantasma di Palazzo Bellacera a Comitini (Ag - provincia di Agrigento). 
 
 
 
Non conoscevo 
 
 
 
l’antica leggenda sull’anima in pena del fantasma di Federico II d’Aragona, 
 
 
 
di Federico III di Sicilia,
 
 
 
di questo re, 
 
 
 
nato
 
 
 
il tredici di dicembre del 1272
 
 
 
o del 1273,
 
 
 
o del 1274,
 
 
 
con lui ho in comune il giorno, 
 
 
 
non il mese,
 
 
 
morto
 
 
 
tra Paternò (Ct - provincia di Catania)
 
 
 
e Catania il venticinque di giugno del 1337,
 
 
 
il fantasma che nel 1577 don Pietro Carrera, 
 
 
 
venuto al mondo a Militello in val di Noto,
 
 
 
a Militello in val di Catania (Ct - provincia di Catania),
 
 
 
il dodici di luglio del 1573,
 
 
 
deceduto
 
 
 
a Messina il diciotto di settembre del 1647,
 
 
 
disse di aver visto. 
 
 
 
Non ho mai visto 
 
 
 
il fantasma e lo spettro dell’anima del re, 
 
 
 
chissà se cambierà 
 
 
 
l'eventuale volere divino, 
 
 
 
l'eventuale volere di Dio,
 
 
 
non lo ho mai visto perché non sono mai stato
 
 
 
nelle sale di questo palazzo comitinese, 
 
 
 
ci stavo quasi arrivando settimane fa... 
 
 
 
E non ho capito 
 
 
 
se l'eventuale volere divino di condanna a vagare da spettro e fantasma sia durato soltanto duecento e settant'anni,
 
 
 
considerando anche che 1337, 
 
 
 
la data di morte di Federico III di Sicilia,
 
 
 
più 270 è uguale
 
 
 
a 1607. 
 
 
 
Da palazzo Bellacera al castello di Naro (Ag - provincia di Agrigento),
 
 
 
non ci sono mai stato, 
 
 
 
sia a Comitini sia a Naro ho lavorato.
 
 
 
Chissà se saprò mai di più della cosiddetta e così scritta castellana dalle chiome nere,
 
 
di Madonna Giselda, 
 
 
 
dagli occhi azzurri, 
 
 
 
che non ho, 
 
 
 
chissà se saprò mai di più del paggio Beltrando. 
 
 
 
Avete mai vissuto 
 
 
 
le notti di luna piena?
 
 
 
In questi giorni ho visto soltanto spicchi di luna,
 
 
 
altro che luna piena.
 
 
 
Cantate mai in terrazza d'amore? 
 
 
 
Vi piace 
 
 
 
il liuto, 
 
 
 
come piace a CMEtnoMusica, 
 
 
 
 
 
 
Avete 
 
 
 
un marito geloso?
 
 
 
Io sono single,
 
 
 
non sono sposato, dunque neanche con una donna, 
 
 
 
non ho 
 
 
 
una moglie.



Chissà se saprò mai di più di Pietro Giovanni Calvello, 
 
 
 
che sarebbe stato 
 
 
 
un signore di Naro,
 
 
 
dunque un governante di Naro. 
 
 
 
Tremendo 
 
 
 
essere ucciso e gettato dall’alto della torre;
 
 
 
essere rinchiuso o richiusa in una fredda e buia cella. 
 
 
 
Non sono mai stato 
 
 
 
sulla terrazza del castello. 
 
 
 
Cantate mai una canzone a casa?
 
 
 
Triste o allegra?
 
 
 
Chissà se ero stato alla presentazione di un libro sui fantasmi oppure no, 
 
 
 
credo di averne letti 
 
 
 
di alcune case editrici
 
 
 
sono stato 
 
 
 
a presentazioni di libri, 
 
 
 
anche a giugno, 
 
 
 
nella mia Agrigento
 
 
 
Buone tournèe letterarie, 
 
 
 
magari in tutta la Sicilia,
 
 
 
in tutta Italia,
 
 
 
in tutta Europa,
 
 
 
a chi scrive libri.



Grazie ad un articolo di Valentina Alaimo sul sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi;
 
 
 
all'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
 
 
 
al Progetto Gutenberg. 
 
 
 
Potete 
 
 
 
leggere 
 
 
 
numerosi altri testi di questo mio blog grazie al tag Scrittori agrigentini.  



Il sabato nove di settembre di questo 2023, 
 
 
 
dalle diciassette e trenta, 
 
 
 
dalle cinque e mezza del tardissimo pomeriggio estivo,
 
 
 
una passeggiata storica.
 
 
 
Auguro 
 
 
 
una proficua attività a Beniamino Biondi
 
 
 
il poeta, 
 
 
 
lo scrittore, 
 
 
 
il saggista agrigentino, 
 
 
 
di fantasmi ne aveva scritto, 
 
 
 
aveva dedicato 
 
 
 
un suo libro proprio a loro.