mercoledì 3 gennaio 2018

Buon Natale e Santo Stefano (e Capodanno ed Epifania)! La musica, il design e la cucina

Buon Natale 2017 a voi, buon Capodanno e buona Epifania! Il mio sta passando tranquillamente. Cena ieri e pranzo oggi, anche con un liquore ai limoni di Sicilia (foto su Swarm e su CMRicette su Twitter).  E la festa era cominciata con il braschino ad una cena di Natale di una mia classe. Il giorno dopo tre altre classi sapevano già tutto della cena... Tutte le ultime notizie... Intanto voi potete vedere le foto su Swarm e su Twitter.

CMMusica. In queste settimane sono stato e sarò a concerti natalizi e cercherò di pubblicarvi audio su CMMusica @ SoundCloud e video su CMMusica su You Tube. Natale è anche stato A Very Special Mario Christmas di Mario Biondi, fatto ascoltare in sottofondo da un negozio. Peccato che faceva freddo e sono tornato a casa. Ma ci sono i siti di ascolto musicale. Conto di scrivervi le mie impressioni nei prossimi 15 giorni.  

#CMViaggi - Design ed alberi di Natale culinari

Quale di questi alberi con la pasta preferite? L'albero di Natale con le farfalle o quello con le pennette? Immagini e foto visibili su Swarm.







Complimenti alla AP Arredamenti di Agrigento. E cercherò di vedere anche presepi e potrete ammirare le foto su CMViaggi su Twitter, Facebook e Google+ ed i video su CMViaggi @ You Tube.

Il mio Capodanno con Eleonora Abbagnato - ed il 2017, il 2016 e il 2015... Le Dune, i libri e il Big Ben da giocare...

Buon 2018 a tutti voi! Ieri - primo di gennaio - sono stato alle Dune, vicino a San Leone, Agrigento. Il tramonto sa essere anche notevolmente migliore, ma... questo vale, no? Twitter e Swarm

Non sono stato alla spiaggia, ma al viale delle Dune sì. Andando in direzione Porto Empedocle.

#CMMusica #CMClassica 
Eleonora Abbagnato ed i "miei" concerti 
di Capodanno a Venezia e a Vienna

Eleonora Abbagnato in tv al concerto di Capodanno veneziano! Che sorpresa piacevole! Mi è piaciuta anche la musica lì e non concordo molto con il maestro Riccardo Muti. Preferite forse che i non melomani si annoino? Che cambino canale in tv o si sintonizzino su un'altra radio? Preferite le scherzosità divertenti degli anni passati a Vienna? II copricapo da ferroviere e la trombetta, se ricordo bene? Ognuno ha il suo stile e lo si rispetta, ma, a mio parere, si dovrebbe cercare di incuriosire tutto il pubblico rispettoso. Quanto a Vienna sempre un classico la conclusione meravigliosa. Magari quest'anno un po' meno. Venezia uno - Vienna zero. O Venezia due - Vienna uno, se preferite.

Nei prossimi giorni del nuovo anno vi scriverò come ho vissuto quei giorni. Intanto eccovi il mio anno in rete!


#CMViaggi - Sicilia e Lombardia

Fede etnea e agrigentina. Belli ed innovativi, a mio parere, i mosaici della chiesa di San Gregorio ad Agrigento (Twitter e foto su Swarm). C'è anche la cupola della Cattedrale di Catania (Twitter e foto su Swarm).

Sport nel Catanese ed a Milano. Canoa e windsurf per diversamente abili ai faraglioni di Acitrezza? Sembra di sì. Io non sono mai stato lì, ma ho girato un video - che ha a che fare anche con la Sicilia - sulla canoa sui Navigli milanesi (Twitter, Facebook e video su You Tube).

Lampedusa - fotografie in zona Cordusio. Foto di Giulio Piscitelli per la mostra Harraga di Forma Meravigli e mi ha scosso una di queste immagini con la cicatrice tremendamente enorme di un migrante nero (Twitter e Swarm).

Valchiavenna. Il 2017 è continuato - dopo il settembre 2016 e mesi successivi - a Chiavenna: qui anche il campanile della Collegiata di San Lorenzo di Chiavenna (Twitter).

Coira. Visto il Fontanapark con la sua architettura ed il design innovativi (Twitter e Swarm). 

Carnevali di Schignano e di Bormio. Carnevale è stato per me Schignano e Bormio. Sul lago di Como c'erano il Frego bar e i telefoni nucleari di Donald e Melania Trump al Carnevale di Schignano 2017 (Twitter). Ma anche la parete di una casa stabilmente decorata con un ricordo artistico-carnascialesco (Twitter ed foto su Instagram). 

In Valtellina, invece, l'incoronazione del podestà dei matti al Carnevale dei matti (Twitter e video su Periscope) e il nuovo o la nuova podestà dei matti (Twitter e video su Periscope). Colpo di scena molto localistico: il sindaco Roberto Volpato non diventa il podestà dei matti del Carneval di mat (Twitter e video su Periscope).

E godetevi la Torre dell'orologio (Twitter e video su Periscope) senza dimenticare la posta dei matti (Twitter e video su Periscope), i furbetti del cartellino alla cosiddetta Posta dei Matti (Twitter e video su Periscope) e la storia di questo Carnevale 250 anni dopo (Twitter e video su Periscope)... Quel giorno mi ero anche goduto la pizza gourmet con lo scimudin al ristorante Kuerc lì (Twitter).


#CMRicette - cassata, meusa, Zibibbo, 
Nero d'Avola, bombetta, Maultauschen, 
bresaola, confetti di Sulmona

Cassate. In quest'anno ho scritto sulla cassata siciliana della pasticceria La conchiglia di Agrigento, del signor Danile (Twitter e foto su Swarm). Con i canditi, compresa una foglia verde.

Pistacchio di Bronte e meusa. La cucina siciliana è stata per me anche una torta ai pistacchi croccanti di Bronte con crema leggera alla ricotta. All'Antica Focacceria San Francesco in via Panfilo Castaldi a Milano, vicino a Corso Buenos Aires ed a Porta Venezia (Twitter e foto su Swarm). Lì anche il panino con la meusa (la milza) ed il caciocavallo - Twitter e foto su Swarm.

Arancina/arancino e Zibibbo. Quanto olio! Andavo in... bianco! Twitter e Swarm.

Nero d'Avola bio. Terre Siciliane igt di Natale Verga. Le due paperelle, di cui una rossa! Con solfiti (Twitter)!

Bombetta pugliese. Non la conoscevo (Twitter e Swarm).

Maultaschen. Dalla gastronomia sveva, bavarese (Twitter e Swarm).

Gnocchetti di Chiavenna, Sassella, bresaola, taleggio, Braulio. Al ristorante San Lorenzo di Chiavenna pizza alla bresaola (Twitter e Swarm) e gelato alla panna ed al Braulio (Twitter e Swarm). Risotto al rosmarino, taleggio dop e Sassella - Twitter e Swarm. Filetto di manzo con Sassella e gnocchetti di Chiavenna - Twitter e Swarm.

Speck, brié, radicchio trevigiano, confetti di Sulmona. Al Caffè Bar Vicini, in un tavolo fuori in una piazza cittadina, pizza all'origano, brié e speck - Twitter e Swarm. Torta al Crotto Ombra al grano saraceno con salsa ai mirtilli e panna (Twitter e Swarm). Semifreddo al Braulio alla Locanda antica. Avete mai assaggiato questo liquore di Bormio? (Twitter e Swarm). Lì anche la pizza allo speck, scamorza e radicchio trevigiano (Twitter e Swarm). Gelato alla Gelateria Dolzino ai confetti di Sulmona, al pistacchio ed al cremino (Twitter e Swarm).

Mese - pizzoccheri. Al Crotasc - Twitter e Swarm.

Focaccia e marun di Gordona. Con pancetta, salame, formaggio e patate alla Festa della Fügascia. Twitter e Swarm. Füghiascin, in Sicilia li chiameremmo calzoncini - Twitter e Swarm. I marun de Gurduna, maroni di Gordona, dolcetti - Twitter e Swarm

#CMLibri - scrittori siciliani, 
letteratura italiana, greca,  
inglese, tedesca e francese

Che dire delle Cronache di Narnia (Facebook e Google+)? Verrà anche il tempo per quanto segue... 

Pirandello e Camilleri
   
La rete di protezione di Andrea Camilleri e Lontano di Luigi Pirandello (Twitter e Instagram).

Pirandello 

Volete vedere quella torre di Lontano di Pirandello (Twitter e Swarm)?



Alberi, bestemmiare. "La giara" di Luigi Pirandello, studenti, "Kaos", Franco Franchi (Twitter e Swarm).

Su Periscope ho, invece, parlato dell'annullo di Michelangelo Lacagnina per i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello (Twitter e Periscope).

Beatrice Fiorìca tartassata e pestata da un cavaliere in "Il berretto a sonagli" di Pirandello? Twitter e Swarm. 

Camilleri


"La pista di sabbia" di Andrea Camilleri. Penso ai cavalli di Jean-Luc/Claude, due miei carissimi amici - purtroppo virtuali. Caponatina, 6 triglie con la "cipuddrata", vino, whisky per il commissario Salvo Montalbano e Ingrid. I turchi (Twitter e Swarm).

La "vera" scuola Pirandello di La rete di protezione - Twitter e Swarm. Seconda foto su Twitter e su Swarm

Mai mangiato il "purpo" a Porto Empedocle, la Vigata di Andrea Camilleri in La voce di notte? Twitter, Facebook e Swarm.

Sciascia

Todo Modo di Leonardo Sciascia, cade l'ultimo velo del pudore. Storia della mia vita di Giacomo Casanova. Ciccio Ingrassia, "Ieri e oggi" di Rai Storia, Elio Petri (Twitter e Swarm). 

Leonardo Sciascia, lo storico Salvatore Costanza e il Risorgimento, il giornalista Felice Cavallaro e "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni secondo Emilio Isgrò alla Casa del Manzoni di Milano (Facebook).

Messina, Dacia Maraini e Molto rumore per nulla di William Shakespeare. Dacia Maraini, Il ritorno alla barba: orgoglio maschile su Il sale sulla coda. Autorità virile e paterna? Bah, stupidaggini! (Twitter e Swarm)

Buzzati e Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Roulette - come in Il fu Mattia Pascal in La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati (Twitter e Swarm).

Schiller. Un mio viaggio in Svizzera, anche al lago dei Quattro Cantoni (lo conoscete?!), mi ha fatto vivere i dintorni di Brunnen, i luoghi del Guglielmo Tell di Friedrich Schiller (Twitter e Swarm). In questa foto luoghi selvatici a vostro parere?! 

Hölderlin. Un altro Friedrich della letteratura tedesca per me in questi mesi, con l'Etna e l'Empedocle di Hölderlin (Twitter e Swarm).    

Manzoni. I bravi ed i Promessi sposi di Alessandro Manzoni - Facebook e Google+.   

Turoldo e Merini. Grazie ad una Pasquetta a Varenna ho, invece, approfondito un po' l'opera di padre David Maria Turoldo a Nomadelfia (Twitter ed Instagram). Ed avrò tempo di leggere poesie di Alda Merini. Vi piace questa su Twitter e Swarm

Molière, Coward e Borgomaneri. Letti alla biblioteca di Chiavenna: Sganarello, Martina ed Il medico per forza di Molière (Twitter e Swarm); "Donna imbellettata" - Spirito allegro di Noël Coward (Twitter e Swarm). Sempre a Chiavenna sentito di: il gappista di Reggio Emilia, le brigate garibaldine ed il libro «Li chiamavano terroristi» di Luigi Borgomaneri (Twitter e Soundcloud - secondo audio su Twitter e su Soundcloud).

Aristofane ed Euripide. L'estate, invece, a teatro, con la Lysistrata di Aristofane. E Mirò? Twitter ed Instagram. E lo sbarco in Sicilia con le donne scatenate (Twitter ed Instagram)? Letteratura greca è stata quest'estate anche per me Le Troiane di Euripide (Twitter e Swarm). 

2016

Come sarà stato il 2016 di Calogero Mira, me, sui miei blog? Eccovelo.

#CMMusica

Fra i film che ho visto quest'anno «Robinson Crusoe» - la colonna sonora. Dove l'ho visto? Leggetelo pure...

#CMViaggi

Provincia di Agrigento. Nel 2015 una Notte bianca mi aveva ricondotto alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento. Avevo anche scoperto la cappella di San Bartolomeo della cattedrale di Agrigento. Il mare d'estate era, invece, stato anche quello della Scala dei Turchi, a Realmonte. Estate uguale anche un veliero a Porto Empedocle. E la torre di Carlo V ed un treno.

Palermo e Trapani. Quello stesso anno anche il Palazzo dei Normanni ed il Duomo a Palermo e le chiese del Collegio dei Gesuiti e di San Pietro a Trapani. Nel 2016 avevo cominciato, invece, con il Capodanno a Cannatello (San Leone, Agrigento). Trovate tutta la mia Sicilia qui...

Lombardia, Piemonte e Ticino. Nel 2015 avevo visitato il giardino della Villa Reale di Monza con le sue rose e Delebio per la Giornata di primavera del Fai. Nel 2016, invece, ha avuto un ruolo importante nella mia vita il lago di Lugano a Porlezza ed il lago di Como con Menaggio soprattutto, ma anche con Gravedona e con Carciente. 

Consueta visita al Carnevale di Bormio e il rimanere in Lombardia a Pasqua mi ha fatto scoprire per la prima volta i Pasquali di Bormio. 

Potete visitare la mia Lombardia ed il mio Ticino del 2015 e del 2016 qui.

Ma anche il Piemonte con Bardonecchia, l'Alta Val di Susa.

#CMGiochi

 Sono semplicemente abituato al vecchio Monopoly...


Capodanno 2017 con il Big Ben di Monopoly Giro del mondo...

La gastronomia siciliana, l'antichità classica, la letteratura, Leonardo Sciascia e le lune di Pirandello

Quanti di noi hanno goduto ed apprezzato la luna nell'opera di Luigi Pirandello? Ebbene Blas Roca Rey ha fatto riferimento alla luna piena di qualche serata fa in questo video che ho girato vicino al tempio di Giunone nella mia città, Agrigento. In scena l'Iliade di Omero secondo Alessandro Baricco con questo attore e Monica Rogledi. Baricco ha fatto un'operazione moderata a mio parere: soltanto avvicinare nuove persone e nuovi pubblici al testo omerico.



Ebbene, la luna mi fa pensare subito a Ciàula scopre la luna, ma anche a due altre Novelle per un anno - Male di luna e Un cavallo nella luna.



Ciàula scopre la luna. In conclusione di Ciàula la luna viene introdotta in maniera indiretta, "vaga":

la buca, che lassù lassù si apriva come un occhio chiaro, d'una deliziosa chiarità d'argento.

Buca e occhio chiaro. Vedete, carissimi lettori, come la introduce Pirandello? Un pensiero che fossero gli estremi barlumi del giorno, ma si fa strada un pensiero:

Ma la chiaria cresceva, cresceva sempre più, come se il sole, 
che egli aveva pur visto tramontare, fosse rispuntato.

Ciàula sembra essere descritto come una persona non molto intelligente, ma egli si chiede, comunque, con un pensiero indiretto, Possibile? Non so se qualcuno di voi sia stato innamorato, carissimi (giovani) lettori; sicuramente tutti noi conosciamo la sensazione di una meraviglia immensa: 

 Restò - appena sbucato all'aperto - sbalordito. 

Tanto sbalordito che...

Il carico gli cadde dalle spalle. Sollevò un poco le braccia; 
aprì le mani nere in quella chiarità d'argento.

Immaginate lo stupore di questo trentenne, se ricordo bene (andiamo a controllare), che butta giù un fardello pesante. E, soprattutto, "permette" all'autore di creare un effetto bianco-nero intenzionale con le mani sporche ed umili (Ciàula potrebbe - forse - essere un capolavoro di realismo) ed il bianco argenteo e "prezioso" della luna così lontana. 

Grande, placida, come in un fresco, 
luminoso oceano di silenzio, gli stava di faccia la Luna.

Elle maiuscola nel testo dell'autore. Immaginatevi come debba essere Comitini, qui nella mia provincia di Agrigento, luogo in cui si svolge il romanzo, ad esempio d'estate. Ve lo scrivo io: a volte anche caldo bollente, magari di sera e di notte temperature più fresche (ma a quei tempi sembra non ci fosse il riscaldamento globale). Il cielo diventa oceano di silenzio. Sì, vediamo la luna (quasi) ogni giorno e tutti, Ciàula compreso, non le diamo importanza, ma arriva un giorno quando... 

Torniamo a parlare di amore, carissimi ragazzi e ragazze e carissimi lettori e lettrici. Non vi è mai capitato di innamorarvi di un ragazzo o di una ragazza o di un uomo o di una donna a cui non davate importanza e che all'improvviso diventa importantissima? O che qualcuno/qualcuna si innamorasse di voi e per anni non vi considerava importante? O - visto che può essere un ricordo doloroso, scritto con grande pudore - viceversa (da importante a meno importante/poco importante/non vale più nulla)?     
Sì, egli sapeva, sapeva che cos'era; ma come tante cose si sanno, 
a cui non si è dato mai importanza. E che poteva importare a Ciàula, 
che in cielo ci fosse la Luna? 
Ora, ora soltanto, così sbucato, di notte, dal ventre della terra, egli la scopriva.

Addirittura la reazione è molto "religiosa" - o "amorosa", se preferite, forse di trance. Di estasi nel linguaggio pirandelliano. 

Estatico, cadde a sedere sul suo carico, davanti alla buca.

Ripete per ben tre volte due parole, quasi a confermare l'estasi. Forse nel pensiero. Quasi come se fosse un bambino.

Eccola, eccola là, eccola là, la Luna... C'era la Luna! la Luna! 

E si raggiunge il climax finale con il punto di vista, prima, di Ciàula e, poi, della luna per concludere con le sensazioni dell'osservante. Una reazione che potrebbe anche accadere in una relazione amorosa, tornando al nostro discorso di prima.

E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, 
dalla grande dolcezza che sentiva, nell'averla scoperta, là, 
mentr'ella saliva pel cielo, la Luna, col suo ampio velo di luce, 
ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui, 
che pure per lei non aveva più paura, né si sentiva più stanco, 
nella notte ora piena del suo stupore.     

Beh, sicuramente oggi l'industria delle miniere esiste sempre meno in Sicilia. Forse una nuova novella differente rispetto a questa sarebbe ambientata in una miniera di sale o nel mondo del turismo minerario. Magari il/la protagonista sarebbe un precario o una precaria del settore.

Male di luna. L'astro viene introdotto in maniera "misteriosa":

Batà mugolò di nuovo, si scrollò tutto per un possente sussulto convulsivo, 
che parve gli moltiplicasse le membra; 
poi, col guizzo d'un braccio indicò il cielo, e urlò:
 - La luna!
Sidora, nel voltarsi per correre alla roba
difatti intravide nello spavento la luna in quintadecima, 
affocata, violacea, enorme, appena sorta dalle livide alture della Crocca.

Sidora potrebbe essere un diminuitivo di Isidora? E Batà di Sebastiano? Boh. E che parole come quintadecima e affocata... Mi ricorda un cinguettìo di una ragazza su parole oggi inusuali nell'opera di Pirandello. Ma soprattutto mi sto chiedendo: la luna può essere violacea? Io non l'ho mai vista così. Per Pirandello, invece, sì, può esserlo. E per voi? 

E le alture sono livide. Ma le montagne non sono solitamente marroni, verdi o bianche? Livide significa violacee. O no? Poi l'autore prende il sopravvento e diventa onnisciente, come lo definiscono i teorici del romanzo: 

Asserragliata dentro, tenendosi stretta 
come a impedire che le membra le si staccassero 
dal tremore continuo, crescente, invincibile, 
mugolando anche lei, forsennata dal terrore, 
udì poco dopo gli ululi lunghi, ferini, del marito che si scontorceva fuori, 
là davanti la porta, in preda al male orrendo che gli veniva dalla luna, 
e contro la porta batteva il capo, i piedi, i ginocchi, le mani, e la graffiava, 
come se le unghie gli fossero diventati artigli, e sbuffava, 
quasi nell'esasperazione d'una bestiale fatica rabbiosa, 
quasi volesse sconficcarla, schiantarla, quella porta, 
e ora latrava, latrava, come se avesse un cane in corpo, 
e daccapo tornava a graffiare, sbruffando, ululando, 
e a battervi il capo, i ginocchi.   

Che frase lunghissima, ben scritta, avvincente, quasi cinematografica! O no? Esaminatela bene nei particolari, se vi piace scrivere. E la luna causa persino uno svenimento:

Ma a traverso la grata di una finestra, in alto, nella parete di faccia, 
di nuovo scorse la luna, ora limpida, che saliva nel cielo, 
tutto inondato di placido albore.

Ma un tranquillo colore, quasi da alba, può causare un mancamento? E, mi rivolgo a chi di voi è studente. Per favore non scrivete "a traverso" nei temi d'italiano - soprattutto se siete laziali o siciliani e vivete in luoghi dove, tradizionalmente, si raddoppiano le consonanti. Non "deliziate" i prof. dicendo: "Lo ha scritto Pirandello". Già mi "delizio" con errori d'italiano in compiti e verifiche scritte d'inglese e di tedesco...

Ma torniamo a quanto scrive l'autore agrigentino. Il cane fa la guardia a Batà, mentre Sidora fugge, nella notte ancora alta, tutta soffusa dal chiarore della luna. Scappa dalla madre e le dice, con le tre parole che danno il titolo alla novella: - Il male di luna! il male di luna! 

Batà racconta ad alcune comari il perché della sua reazione e del suo comportamento. Tutto sembra risolversi. Quando farà la luna, verrò giù io, con Saro... dice la madre a Sidora. Ed io non vi dico chi è Saro. Basta leggere questa novella, molto descrittiva e "raccontata". 

A questo punto la luna diventa, quindi, persino esile: la rivide infine tenera, esile nel cielo ancora crepuscolare, e a mano a mano, di nuovo crescere sempre di più. Batà parla di luna con le corna - e non ne avevo mai sentito parlare. Lui allungava anche il collo per vedere se dietro le alture della Crocca non spuntasse la faccia spaventosa della luna. Ebbene, a mio parere questa faccia dell'astro è un'immagine soggettiva del protagonista, ma il racconto è ambiguo e sembra anche un po' che l'io narrante condivida l'opinione con il suo personaggio. 

Infine la luna, in questa situazione di dolore, sembra diventare allegra: se di là tanto male dava al marito, di qua pareva ridesse, beata e dispettosa, della mancata vendetta della moglie. Che non vi spiego; leggete l'opera. 

E, francamente, mi risulta difficile un'attualizzazione dell'opera: forse l'effetto potente della luna sui destini umani mi fa pensare alle fase lunari. Magari i protagonisti potrebbero essere una coppia giovane di oggi che si è sposata "alla leggera", come purtroppo oggi accade spesso, e rischia la separazione ed il divorzio. Magari la luna non ha un ruolo preponderante nella relazione della coppia, ma "vigila" sulle loro difficoltà ed i loro dolori. Magari uno dei personaggi ha difficoltà affettive per cui ha numerose separazioni alle spalle. E, magari, chissà, può trovare un aiuto - ma non lo sapremo fino alla fine - negli umili consigli di una persona che lo ha conosciuto molto poco, ma vuole provare ad aiutarlo, ad avere una relazione d'amore che lo prenda per sempre. Magari sullo sfondo di una realtà politica e sociale difficilissima che c'è ed è vissuta in tutto il suo dolore.     

In conclusione purtroppo non ho con me il libro e non posso citarvi l'altro testo, l'ultimo, ma mi impegno a pubblicare citazioni nelle prossime settimane. Ed anche a provare a pensare come si potrebbero percorrere nuovi percorsi, scrivere nuove parole fondate sui passaggi pirandelliani che citerò. E vedremo dove "oseremo" arrivare.


Quali musiche, quali classici musicali abbinare a queste parole?

Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Piero Guccione e Stefano Bucci 

Avevo letto un articolo di Stefano Bucci intitolato Tra cielo e mare, le armonie «piatte» di Piero Guccione. Spero di riuscire a trovare le citazioni di Leonardo Sciascia su questo artista siciliano. 

Francobollo. Intanto ho trovato alcune pagine che ho salvato nella mia lista Leonardo Sciascia #CMLibri su CMLibri @ StumbleUpon. Mi è piaciuto il francobollo con un incisione proprio di Guccione con il Ritratto dello scrittore della mia provincia. Color argilla e quadratini. Severo. 

Il Gattopardo e Guccione. Sciascia avrebbe anche scritto sull'opera di Tomasi e cercherò il testo. Oppure cercherò le acqueforti di Bruno Caruso per il Mare colore del vino del 1984. O i testi di Leonardo Sciascia su Santo Marino e Giovanni Verga; su Vitaliano Brancati e Jean Calogero; su Giuseppe Modica e Michele Amari. O i  Dipinti per “Il gattopardo” dello scrittore racalmutese o i «ladri di luce» di Gesualdo Bufalino (i fotografi Ferdinando Scianna e Giuseppe Leone). Mi risulta, invece, più facile cercarvi «Il sole è la morte» da Il Gattopardo.   
 
I pupi siciliani e l'«Orlando furioso» di Ludovico Ariosto 

Che bello vedere i pupi della mia regione, della compagnia palermitana di Enzo Mancuso, e, dietro di loro, il tempio di Giunone di Agrigento. 



E stasera è abbastanza tardi e domani, sabato, e domenica la biblioteca sarà chiusa. Spero entro lunedì o martedì di citarvi un passo che mi colpirà da quest'opera di Ariosto. Se volete citato un passo in particolare chiedete pure e, magari, spiegatemi anche il perché. Ogni suggerimento è benvenuto e ben accolto. 

Infine in bocca al lupo all'associazione teatrale e culturale Carlo Magno. Non deve, forse, essere sempre semplice fare questo lavoro. O, almeno, così si dice. 
 
 Calipso e l’«Odissea» di Omero, 
un po' - ma poco - una «telenovela» dell'antica Grecia?

Calipso e l’«Odissea» di Omero? Sto leggendo quest'opera così importante e, credo, dovrei essere arrivato al Libro quinto. Finora ho trovato pochi riferimenti. Uno nei primi versi, che avevo quasi dimenticato (Libro primo), in cui è descritta come ninfa possente, chiara tra le dee e figlia di Atlante, pericoloso. Situazione oggi da telenovela, soao opera, fiction o da giornale scandalistico - forse. Ma Omero è Omero, un artista.

 Questi «mariti»...

Lei, Calipso, è vogliosa d'averlo marito. Vive in una terra circondata dall'acqua, dov'è l'ombelico del mare, un'isola fitta di alberi. Lui, Ulisse, piange e vorrebbe morire, mentre lei sempre l'incanta con tenere e maliose parole, perché si dimentichi d'Itaca.


Poi la dea ritorna nel Libro quarto ed ho letto il riferimento dopo avere visto il documentario del video qui sotto. Mi si era accesa la lampadina ed ho ricordato subito questi riferimenti audiovisivi. Parla, se ricordo bene, Menelao:

Il figlio di Laerte, che abita ad Itaca!
L'ho visto versare pianto copioso, su un'isola,
nelle dimore della ninfa Calipso, che lo trattiene
per forza: costui non può giungere nella sua patria.

Più o meno tutto ciò è ripetuto all'inizio del Libro quinto e... ho scoperto di essere arrivato qui con la mia lettura. Atena aggiunge che Ulisse soffre aspri tormenti. Vedremo e, magari, ve ne scriverò. Finora Calipso non mi è né antipatica né simpatica. Obbligare non è il massimo, ma comprendo i suoi tormenti amorosi, se sono tali.   









Video. Che bel particolare, probabilmente al minuto cinquanta, nelle immagini che seguono su questo personaggio della ninfa, su questo grande classico della letteratura greca, sullo Stretto di Gibilterra e il documentario «Sulla scia di Ulisse». E si parla dello studioso Victor Bérard, autore di «Calypso et la mer de l'Atlantide» in «Les navigations d'Ulysse»:


Video girato al tempio di Giunone, Valle dei Templi di Agrigento, al Festival del cinema archeologico.

E i delfini giocosi

Ancora il mare. Ricordi antichi di Cervo Rosso - Pietro Del Beato

Emozione con questa poesia che sto cercando di salvare su CMLibri su StumbleUpon. Complimenti a lui per l'immagine dei giocosi delfini e per il riferimento alla vecchiaia. E ci sono il primo sole, un cuore dai lenti battiti, gli infiniti silenzi, il tormentoso decadimento della vecchiezza e l'ultimo sonno conclusivo.

Giancarlo Cattaneo, Mario De Santis, 
Maurizio Rossato, Parole note Live

Il posto del genere a cui fa riferimento Giancarlo Cattaneo nel video è il tempio di Giunone, qui alla Valle dei Templi di Agrigento, nella mia città. Numerose le poesie citate nel corso della serata e spero di riuscire prima o poi a citarvene qualcuna che mi ha colpito, impressionato. Peccato non dicessero i titoli. Ma il vostro buon Calogero con il tempo riuscirà a citarvele. Volere è potere... Del resto vi preannuncio che c'erano numerose poesie d'amore - anche l'amore triste, la delusione amorosa - e dedicate alle donne. Forse mancava l'amore violento, passionale ed anche oltre. E stupisce per chi sa essere ironico e sa anche mostrare tutta la realtà, ma proprio tutta. Dopo tutto non sempre si ride.


Vi piacciono i colori viola ed azzurro dell'illuminazione degli alberi? E, purtroppo, la stupidità umana raggiunge livelli stratosferici. Quanto soffrirà un'agave, vicino a questo tempio, deturpata da incisioni. Il Parco Valle dei Templi non potrebbe piantare un cartello in cui invita a rispettare questa pianta e a non incidere scritte? Con la scritta Piantiamola! ad esempio.



E non ho mai ascoltato questo programma di Radio Capital sulla poesia e sulle poesie e non credo lo farò dopo avere visto questo spettacolo. E voi? Lo avete mai ascoltato? Avete assistito allo spettacolo ad Agrigento o in qualche altra città?

#Iside Una statua che raffigura questa dea in mostra temporanea alla Casa Barbadoro della Valle dei Templi di Agrigento.

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Ed avete visto anche le mie foto con quest'opera d'arte su CMViaggi Blog su Facebook e su CMViaggi su Instagram? Chissà com'era questa statua nell'antichità.

In bici ad Agrigento. Tempio di Giunone, Valle dei Templi.

 La passeggiata cicloturistica davanti al tempio di Giunone di Agrigento

Mare azzurro e verde... La foto con la Scala dei Turchi. Estate 2015. Ricordi.


E siete mai stati in Grecia, su qualche isola greca? Se sì, quale?

Il mare di Agrigento al tramonto a Cannatello, San Leone. Come vi sembrano le prospettive in questa foto che ho scattato il giorno di Natale e condiviso su CMViaggi @ Twitter


Tramonto e mare a Maddalusa - San Leone, Agrigento. www.CMViaggi.blogspot.com I vostri tramonti più belli? Magari...
Posted by CMViaggi - Blog on Venerdì 25 dicembre 2015



#TramontiSuggestivi Ed i colori?



I vostri tramonti più belli?

Tramonto e mar Mediterraneo a Maddalusa - San Leone, Agrigento....
Posted by CMViaggi - Blog on Sabato 26 dicembre 2015

Avevate scattato foto che forse volete condividere?





Veliero e treno a Porto Empedocle, la Torre Carlo V e un libro di Stefano Bucci. Qui vicino ai laghi di Como e di Lugano, dove sono stato nel 2016, ricordavo il cielo siciliano del porto di Empedocle (foto su CMViaggi @ Facebook).

  




Ed il mare. Mai visto un veliero? Ed un cielo con nuvole simili, bianche e grigie?



#TorreCarloV. La Torre Carlo V di Porto Empedocle qui.



Ero vicino alla locale Biblioteca comunale.



Avevo letto una recensione del libro I veri amori sono diversi di Stefano Bucci.


Indizio su CMLibri @ Facebook e su CMViaggi @ Twitter. Come si chiama questo monumento? Dove? www.CMLibri.blogspot.com www.CMViaggi.blogspot.com #CMLibri  #CMViaggi #Monumenti #Indizi #Giornali #Giornale
Posted by CMViaggi - Blog on Venerdì 9 ottobre 2015

L'autotrenino ed il vagoncino alla stazione ferroviaria di Porto Empedocle (Ag).


 Video qui.






Ed avete mai viaggiato sulla Transiberianaditalia - sì, parola scritta tutta unita - sull'Appennino, fra Rivisondoli e Pescocostanzo? Una foto qui.

La Biblioteca Lucchesiana e la cappella di San Bartolomeo della cattedrale di Agrigento. Un viaggio - brevissimo percorso che parte dalla Biblioteca Lucchesiana (foto e testo su CMLibri) e si conclude al Duomo di Agrigento. Avete mai visto il francobollo su questa biblioteca, tempio della cultura libraria "religiosamente" e "cattolicamente" laica? Io sì, rispondendo ad un cinguettìo su questo monumento e sulla biblioteca Vittorio Emanuele III di Napoli. Ma in quest'ultima non sono mai stato. A Napoli ero stato anni fa, ma recentemente soltanto a Formia e Gaeta e nel Lazio.   




Duomo - Gli archi e l'affresco della cappella di San Bartolomeo. Sono belli gli archi di questo gioiellino, forse non molto appariscente. O no? E peccato che non si veda molto degli affreschi.









Ma, non avendo trovato molto in rete, prometto che mi documenterò in biblioteca...

#CMRicette - Cannolo e cannolicchio

Eccoli qui.  Twitter, Facebook e Swarm.


 La pasta del cannolicchio era un po' molle. Il cannolo siciliano era da goduria. 



Festa di San Calogero 2016 a Porto Empedocle. E nel 2017?


Festa di San Calogero 2015 a Porto Empedocle from Calogero Mira on Vimeo.

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Trapani, il sale marino e le chiese del Collegio dei Gesuiti e di San Pietro. E passiamo al sale marino di Trapani, che non ho ancora assaggiato lì.



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Così come non sono stato in Puglia ad assaggiare le patate Sieglinda pugliesi, nello Sri Lanka per il pepe bianco, in India per il curry. Ma me li sono goduti con il vino balsamico al Carroponte, allo Streeat Food Truck Festival di Sesto San Giovanni (Mi). 

#ChieseTrapani Da qualche giorno avevo preso l'abitudine di romanzare i miei testi sul blog, anche questa volta. Forse perché scrivevo anche il blog CMLibri. E quindi cominciai così:

Me davanti all'ingresso della chiesa del Collegio dei Gesuiti. Ma sì, avevo un bell'aspetto dopo tutto. Forse ero migliorato; quando ero più piccolo credevo di essere meno fotogenico. Ma la preoccupazione in questi giorni, chiamiamola così, era che avevo poco tempo. Non avrei, dunque, pubblicato sul mio blog le foto di CMViaggi @ Facebook, Google+,  Flickr e Pinterest. Me ne sarei occupato fra circa una settimana, forse anche di più, per impegni.

Avevo numerose domande per i miei lettori nella testa: vi sposereste lì - in questa chiesa oppure ad Erice? Ma mi fermai alla prima domanda. Passando dai matrimoni fra uomo e donna, pensai, alle unioni civili omosessuali - fra due uomini o fra due donne - credo che Trapani sia una bella città con luoghi laici molto suggestivi. Laici, con tutto il rispetto per i luoghi religiosi, cattolici. Ah, gli angeli!



Il giorno dopo trovai qualche minuto per dedicarmi a #CMViaggiSicilia su Facebook con le foto davanti a questa chiesa nonché altre dentro la chiesa di San Pietro.



Trapani: i palazzi Senatorio o Cavarretta e Lucatelli, le chiese del Collegio dei Gesuiti, di San Pietro ed, infine, di...
Posted by CMViaggi - Blog on Lunedì 10 agosto 2015

www.CMViaggi.blogspot.com #CMViaggi #CMViaggiSicilia #CMItaliaViaggi #CMEuViaggiPalermo: Cattedrale e Palazzo dei...
Posted by CMViaggi - Blog on Lunedì 10 agosto 2015
 

Maestosa, riflettei, con i colori rosa ed oro. O no? Sicuramente Trapani, lo avevo visto in quel mio giorno di vacanza, aveva adottato uno stupendo stile di design della comunicazione per il suo Luglio Trapanese, come avevo potuto vedere lungo il corso accanto a queste chiese. E mi venne in mente una seconda domanda per i miei lettori: avete visto lì dentro l'organo Francesco La Grassa? Buona musica alla chiesa di San Pietro a Trapani!



E quella volta non ero stato a Petrosino, sempre in provincia, ma soltanto a Trapani. A me non piace fare attività da sub, ma ci sarebbe chi vi dedica il suo tempo lì - avevo scoperto in una pagina che avevo linkato su CMViaggi @ StumbleUpon. Però mi piace mangiare pesci come l'astice o l'aragosta. 




E che video avevo girato con i palazzi Senatorio e Lucatelli, la ceramica trapanese, queste chiese e la chiesa del Carminello, in piazza San Domenico. Lo avevo pubblicato nell'album #CMViaggiSicilia su CMViaggi @ You Tube.


Come era stato davvero emozionante quel luglio. Intanto preparavo l'esame per guida turistica. Il programma archeologico prevedeva la grotta di Cala Genovese; a Marsala il parco archeologico di Lilibeo (topografia ed impianto urbano, le mura e i fossati, il porto), il sepolcro di Crispia Salvia, la grotta della Sibilla ed il notissimo Museo di Baglio Anselmi; a Mozia il santuario di Cappiddazzu, il tophet e la necropoli arcaica, i notissimi Museo archeologico Whitaker e lo Stagnone, la necropoli di Birgi e l'isola (topografia ed aree di scavo, le mura e l'abitato).

Non poteva mancare nel programma il parco archeologico di Segesta (topografia del sito, l'impianto urbano, l'agorà, l'abitato, le mura, la porta di valle). C'era il teatro, ma c'erano anche il santuario arcaico ed il castello medievale, la moschea, la grotta Vanella ed il santuario di Contrada Mango. Storia? Gli Elimi - origine e sistema insediativo.

Altro parco archeologico noto a Selinunte (topografia del sito, impianto urbano, l'abitato dell'cropoli e di Manuzza, l'agorà, i templi ed i santuari dell'Acropoli, i templi della collina orientale, il santuario della Malophoros ed il tempio M; le mura, il sistema difensivo di Porta Nord ed i porti). E le Cave di Cusa.

Passando dall'archeologia alle tradizioni religiose da non dimenticare la Settimana Santa ed i Misteri di Trapani, ma c'erano anche i Misteri di Erice, le Veroniche, i Misteri di Marsala, l'Aurora di Castelvetrano,  la festa ed il pellegrinaggio della Madonna di Trapani; San Giuseppe a Salemi con gli altari di pane; San Biagio a Salemi; Maria Santissima dei Miracoli ad Alcamo; il festino di San Vito a Mazara del Vallo; la Madonna di Tagliavia a Vita; Maria Santissima di Custonaci; rievocazione storica della Madonna del Soccorso a Castellammare del Golfo; Maria Santissima della Cava a Marsala; il Crocifisso a Calatafimi; il pellegrinaggio di Maria Santissima dell'Alto ad Alcamo; .

Ero stato a vedere il Presepe vivente di Custonaci e c'era anche la Balata di Baida. Avevo anche cucinato con l'aglio di Nubia ed il pane di Tumminia (di grano saraceno). E volevo andare al Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, magari nel 2016. In programma anche la cucina d'eccellenza con le busiate e le cassatelle. E le Orestiadi di Gibellina e la Settimana di musica medievale e rinascimentale di Erice.

Non conoscevo, invece, la Festa dello Squartucciato di Poggioreale, mentre mi erano noti l'Ex Stabilimento Florio di Favignana e le saline di Trapani, ma anche la produzione del sale a Marsala. Agricoltura in aggiunta? L'aglio di Paceco, le vigne a Marsala, Alcamo e nel Belice e le olive di Castelvetrano.

Palermo - Palazzo dei Normanni e le statue del Duomo. L'ingresso del palazzo, ora sede dell'Ars, l'Assemblea Regionale Siciliana.  Il bello della Sicilia multiculturale, no? Avevo risposto a cinguettii - uno sul Golfo di Palermo, inquadrato dalla trasmissione di Donatella Bianchi, ed un altro su un altro momento della domenica, non quello del Signore, bensì del calcio. Un cinguettìo sul Palermo Calcio e su Maxi Lopez, oltre che sul Torino Calcio e sul Parco del Valentino. 




 Ed il Duomo il buono della città e della regione?