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giovedì 2 aprile 2026

«2001: Odissea nello spazio», uscito il 2 aprile 1968, di Kubrick, scritto anche da Arthur C. Clarke - Racconti, romanzi, la novella, la colonna sonora «classica», i saggi, il fumetto

Il due di aprile del 1968 usciva nelle sale cinematografiche il film «2001: Odissea nello spazio»

 

 

 

di Stanley Kubrick,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica anche di Arthur C. Clarke,

 

 

 

nato

 

 

 

il sedici di dicembre del 1917,

 

 

 

morto il diciannove di marzo del 2008.

 

 

 

Per l'uomo Clarke era tutto ok con i ragazzi che avevano raggiunto 

 

 

 

la pubertà.

 

 

 

La pagina internet BBC News aveva pubblicato

 

 

 

un articolo in una pagina sul «World»,

 

 

 

sul mondo,

 

 

 

più precisamente sulla «S/W Asia»,

 

 

 

sull'Asia sud-occidentale,

 

 

 

dal titolo in inglese, 

 

 

 

in lingua inglese,

 

 

 

«Romanziere di fantascienza prosciolto da accuse di sesso»,

 

 

 

laddove la seconda parte del titolo di articolo in rete è

 

 

 

«cleared of sex charges».

 

 

 

Il verbo «to clear»

 

 

 

significa 

 

 

 

«prosciogliere»;

 

 

 

la «charge»

 

 

 

è anche l'«accusa»,

 

 

 

il «capo d'accusa»,

 

 

 

l'«imputazione».

 

 

 

Il governo dello Sri Lanka aveva affermato

 

 

 

che non vi era stata

 

 

 

nessuna accusa di pedofilia contro Arthur Clarke,

 

 

 

nessuna accusa come riferito da un'agenzia di stampa il martedì venticinque di marzo del 2008.

 

 

 

Le prime parole, 

 

 

 

l'incipit letterario,

 

 

 

di «The Pacifist»

 

 

 

(«Il pacifista»),

 

 

 

del 1956,

 

 

 

di Arthus Charles Clarke:

 

 

 

 

What dreadful things can happen when a Dr. Milquetoast gets that gleam in his eye. . . .
 
 
 
 

Il «gleam»

 

 

 

è 

 

 

 

il «bagliore».

 

 

Il racconto fantascientifico «La sentinella»

 

 

 

(«The Sentinel»),

 

 

 

del 1958,

 

 

 

è considerato

 

 

 

il cosidetto embrione di questo film «2001: Odissea nello spazio».

 

 

 

La quarta parte del film ha




una stanza in stile Luigi XVI.




Le inquadrature all'inizio del film sarebbero state diapositive ad alta risoluzione proiettate

 

 

 

con il sistema del «front projection»,

 

 

 

inventato 

 

 

 

dallo scrittore di fantascienza William F. Jenkins,

 

 

 

o William Fitzgerald Jenkins,

 

 

 

in arte Murray Leinster,

 

 

 

venuto al mondo il sedici di giugno del 1896,

 

 

 

deceduto

 

 

 

l'otto di giugno del 1975,

 

 

 

che aveva fatto pubblicare anche la novella «Tanks»,

 

 

 

con questo inizio:

  

 

 

Tanks

By Murray Leinster


... The deciding battle of the War of 1932 was the first in which the use of infantry was practically discontinued. ...

— History of the U. S., 1920–1945 (Gregg-Harley).


Two miles of American front had gone dead. And on two lone infantrymen, lost in the menace of the fog-gas and the tanks, depended the outcome of the war of 1932.


THE persistent, oily smell of fog-gas was everywhere, even in the little pill-box.

 

 

 

La colonna sonora del film di Kubrick comprendeva

 

 

 

il valzer «Sul bel Danubio blu»

 

 

 

(«An der schönen blauen Donau»),

 

 

 

eseguito per la prima volta il quindici di febbraio del 1867,

 

 

 

di Johann Strauss jr, 

 

 

 

di Johann Strauss figlio,

 

 

 

nato e venuto al mondo il venticinque di ottobre del 1825,

 

 

 

morto e deceduto il tre di giugno del 1899;

 

 

 

il poema sinfonico «Così parlò Zarathustra»

 

 

 

(«Also sprach Zarathustra»),

 

 

 

l'op.30,

 

 

 

l'opera 30,

 

 

 

in prima esecuzione il ventisette di novembre del 1896,




di Richard Strauss,

 

 

 

venuto al mondo e nato

 

 

 

l'undici di giugno del 1864,

 

 

 

deceduto e morto

 

 

 

l'otto di settembre del 1949,

 

 

 

ispirato 

 

 

 

dal saggio «Così parlò Zarathustra»

 

 

 

(«Also sprach Zarathustra»),

 

 

 

del 1883,

 

 

 

del 1884,

 

 

 

del 1885,

 

 

 

del filosofo Friedrich Nietzsche,

 

 

 

nato e venuto al mondo 

 

 

 

il quindici di ottobre del 1844,

 

 

 

morto e deceduto

 

 

 

il venticinque di agosto del 1900;

 

 

 

alcune composizioni di György Ligeti,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventotto di maggio del 1923,

 

 

 

morto

 

 

 

il dodici di giugno del 2006;

 

 

 

la suite dal balletto «Gayane»,

 

 

 

con la prima messa in scena il nove di dicembre del 1942,

 

 

 

di Aram Il'ič Chačaturjan,

 

 

 

venuto al mondo il sei di giugno del 1903,

 

 

 

deceduto

 

 

 

il primo di maggio,

 

 

 

l'uno di maggio, 

 

 

 

del 1978.

 

 

 

Lo studioso Donald MacGregor ha collegato

 

 

 

«2001: Odissea nello spazio»

 

 

 

ad un altro saggio nietzscheano,

 

 

 

«La nascita della tragedia»,

 

 

 

del 1872.

 

 

 

Il film «2001: Odissea nello spazio»




segue 




il concetto di «questione della tecnica»

 

 

 

del filosofo Martin Heidegger,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventisei di settembre del 1889,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisei di maggio del 1976,

 

 

 

soltanto mesi prima che nascessi;

 

 

 

segue pure il Golem che era stato nascosto nella sua soffitta dal rabbino Jehuda Löw,

 

 

 

o Judah Loew,

 

 

 

morto

 

 

 

il diciassette di settembre del 1609.

 

 

 

Kubrick voleva 




realizzare




un altro film sull'intelligenza artificiale,




quell'altro film fu 




«A.I. - Intelligenza artificiale»,

 

 

 

ma realizzato

 

 

 

da Steven Spielberg,

 

 

 

liberamente tratto dal racconto «Supertoys che durano tutta l'estate»,

 

 

 

del 1969,

 

 

 

di Brian Aldiss,

 

 

 

nato

 

 

 

il diciotto di agosto del 1925,

 

 

 

morto

 

 

 

il diciannove di agosto del 2017.

 

 

 

Nel 1984 il seguito di «2001: Odissea nello spazio», 

 

 

 

«2010 - L'anno del contatto»,

 

 

 

dal romanzo «2010: Odissea due»,

 

 

 

scritto nel 1982,

 

 

 

di Arthur C. Clarke.

 

 

 

Nel 1976 il fumetto «2001: Odissea nello spazio»

 

 

 

di Jack Kirby,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventotto di agosto del 1917,

 

 

 

morto

 

 

 

il sei di febbraio del 1994.

 

 

 

Del gruppo musicale degli Stadio di Gaetano Curreri, invece,




il brano musicale e pezzo musicale «Un fiore per Hal»,

 

 

 

con il nome della macchina di intelligenza artificiale del film.

 

 

 

dall'album musicale «Stadio»,

 

 

 

con testo di Lucio Dalla,

 

 

 

nato

 

 

il quattro di marzo del 1943,

 

 

 

morto

 

 

 

il primo di marzo del 2012,

 

 

 

in questo uno di marzo,

 

 

 

con musica del tastierista degli Stadio,

 

 

 

di Fabio Liberatori,

 

 

 

nato

 

 

 

il quindici di giugno del 1960.

 

 

 

Si era ispirato al film per il brano musicale «Space Oddity»,

 

 

 

pubblicato

 

 

 

l'undici di luglio del 1969, il cantante David Bowie,

 

 

 

nato l'otto di gennaio del 1947,

 

 

 

morto

 

 

 

il dieci  di gennaio del 2016.

 

 

 

Secondo un altro studioso, Leonard F. Wheat,

 

 

 

ci sarebbero collegamenti fra il film el'«Odissea»,

 

 

 

attribuita ad Omero.

 

 

Si concentra, a sua volta,

 

 

 

sull'affresco «Creazione di Adamo»

 

 

 

di Michelangelo Buonarroti lo studioso Michael Hollister.

 

 

 

L'intelligenza artificiale Hal 9000 è stata paragonata,

 

 

 

ho letto,

 

 

 

al mostro di Frankenstein da John Thurman,

 

 

 

con riferimenti cinematografici al film «Frankenstein»,

 

 

 

del 1931,

 

 

 

di James Whale,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventidue di luglio del 1889,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventinove di maggio del 1957,

 

 

 

era stato

 

 

 

uno dei primi omosessuali dichiarati ad Hollywood.

 

 

    

Su Whale il film «Demoni e dei»,

 

 

 

del 1998,

 

 

 

con Ian McKellen,

 

 

 

nato




il venticinque di maggio del 1939,

 

 

 

con produttore cinematografio Clive Barker,

 

 

 

nato

 

 

 

il cinque di ottobre del 1952,

 

 

 

che aveva riconosciuto pubblicamente la propria omosessualità già negli anni Novanta;

 

 

 

con un altro attore cinematografico, Jack Plotnick,

 

 

 

nato

 

 

 

il trenta di ottobre del 1968, apertamente omosessuale.

 

 

 

Torno alla fantascienza. 

 

 

 

Del 1997 il romanzo «2061: Odissea tre»;

 

 

 

del 1997 un ultimo romanzo della serie fantascientifica, 

 

 

 

«3001: Odissea finale».

 

 

 

Buon lavoro al padre del film «Guerre stellari», George Lucas.

 

 

 

Grazie alle righe «Accadde oggi»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;




alla categoria «Persone che hanno fatto coming out»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Editoria»,

 

 

 

al «Portale Fantascienza»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Arte»,

 

 

 

al «Portale Musica classica»,

 

 

 

al «Portale Danza»,

 

 

 

al «Portale Filosofia»,

 

 

 

al «Portale Ebraismo»,

 

 

 

al «Portale Fumetti»,

 

 

 

al «Portale Marvel Comics»,

 

 

 

al «Portale Pittura»,

 

 

 

al «Portale Lgbt»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;




al «Sunday Mirror»,

 

 

 

l'edizione domenicale,

 

 

 

della domenica,

 

 

 

del «Daily Mirror»,

 

 

 

fondato

 

 

 

il due di novembre del 1903;

 

 

 

ad un articolo del due di gennaio del 1998 di Antonio Polito sul giornale in rete e quotidiano internet «La Repubblica»;

 

 

 

alla pagina «Web»

 

 

 

del sito archive.org;

 

 

 

all'agenzia di stampa Agi;

 

 

 

alla categoria «Novellas in periodicals»

 

 

 

della biblioteca in rete WikiSource in inglese.

L'incipit del «Richiamo all'obbligo» pirandelliano con la farmacia, Lovico e lo sgabello - La risposta di Totò a Rosaria in «L'uomo, la bestia e la virtù» - «L'almanacco di CMLibri» e la morte di Sergio Leone - «Clitennestra, il processo» a «Teatri di pietra» ad Eraclea Minoa - Kubrick, quel 7 marzo 1999

Questa volta ho scelto un film

 

 

 

con crticihe di stravolgimento, 

 

 

 

da parte della famiglia di Luigi Pirandello,

 

 

 

poco tempo dopo l'uscita nelle sale cinematografiche, 

 

 

 

dell'opera teatrale «L'uomo, la bestia e la virtù», 

 

 

 

rappresentata per la prima volta,

 

 

 

al Teatro Olimpia di Milano,

 

 

 

vivevo nella città di Milano e mi risulta che non esista più,

 

 

 

il due di maggio del 1919,

 

 

 

dalla Compagnia di Antonio Ganduscio,

 

 

 

a sua volta tratta da una novella pirandelliana,




«Richiamo all'obbligo»,

 

 

 

del 1906,

 

 

 

dalla raccolta «Novelle per un anno».

 

 

 

Nel cui film e commedia cinematografica «L'uomo, la bestia e la virtù»,

 

 

 

del 1953,

 

 

 

il giovane Sergio Leone aveva un ruolo.  

 

 

 

Era, infatti, segretario di edizione del film.

 

 

 

Tutto ciò per ricordare la morte di Sergio Leone il trenta di aprile del 1989.

 

 

 

Comincio dall'incipit della novella pirandelliana:

 

 

 

«Paolino Lovico si buttò per morto su uno sgabello davanti la farmacia Pulejo in piazza Marina.»

 

 

 

Nella scena prima dell'atto primo dell'apologo in tre atti «L'uomo, la bestia e la virtù» pirandelliano, 

 

 

 

della quale vi comincio l'analisi, 

 

 

 

la donna che per prima parla è il personaggio teatrale «Rosaria, governante del signor Paolino»;

 

 

 

l'uomo che parla per primo è subito dopo «Il signor Totò, farmacista, suo fratello».

  

 

 

L'azione è ambientata «In una città di mare, non importa quale. Oggi.»

 

 

 

Precisamente «Stanza modesta da studio e da ricevere in casa del signor Paolino. Scrivania, scaffali di libri, canapè, poltrone, ecc. La comune è a sinistra. A destra, un uscio; un altro in fondo, che dà in uno sgabuzzino quasi bujo»;

 

 

 

dunque una stanza da studio e per ricevere, 

 

 

 

una scrivania,

 

 

 

gli scaffali di libri,

 

 

 

il canapè,

 

 

 

le poltrone, 




gli usci, 

 

 

 

lo sgabuzzino quasi bujo e la comune dovrebbe essere,

 

 

 

me lo auguro,

 

 

 

la stanza comune.

 

 

 

Sul palco teatrale non è presente Rosaria - ed apparirà con la cuffia sulla testa, 

 

 

 

sul capo, 

 

 

 

con i bigodini,

 

 

 

e non c'è neanche il signor Totò,

 

 

 

che entrerà in scena con il cappello.

 

 

 

Si aggiungono le seggiole capovolte: 

 

 

 

«Al levarsi della tela, la stanza è in disordine. Parecchie seggiole in mezzo alla scena, le une sulle altre, capovolte; le poltrone fuori di posto, ecc. Entra dalla comune Rosaria con la cuffia in capo e ancora i diavolini attorti tra i capelli ritinti d'una quasi rosea orribile manteca. Ha l'aspetto e l'aria stupida e petulante d'una vecchia gallina. La segue il signor Totò col cappello in capo, collo torto da prete, aspetto e aria da volpe contrita. Si stropiccia di continuo le mani sotto il mento, quasi per lavarsele alla fontana della sua dolciastra grazia melensa.»

 

 

 

Cosa sono i diavolini?

 

 

 

Appunto i bigodini, 

 

 

 

e grazie ad un'enciclopedia in rete,

 

 

 

in internet,

 

 

 

ad un vocabolario ugualmente sulla rete mondiale,

 

 

 

ad un sito web.

 

 

 

E cos'è la manteca?

 

 

 

Grazie a questo vocabolario on-line ho scoperto che è la sostanza grassa, 

 

 

 

la sostanza profumata,

 

 

 

come una crema o una pomata,

 

 

 

con la quale si ungevano i capelli.

 

 

  

Le prime parole sono di Rosaria:




«Ma scusi, ma perché vuole entrarmi in casa ogni mattina? Non vede che è ancora in disordine?»

 

 

 

Quindi la risposta e la motivazione di Totò:

 

 

 

«E che fa? Oh, per me, cara Rosaria...»

 

 

 

«Clitennestra, il processo», invece, 

 

 

 

a «Teatri di pietra» 

 

 

 

ad Eraclea Minoa,

 

 

 

ci sono stato numerose volte,

 

 

 

a Cattolica Eraclea (Ag - provincia di Agrigento),

 

 

 

anche l' numerose volte.

 

 

 

Il venti di agosto del 2023 chissà. 




E si ricorderebbe il primo di giugno del 1984, 

 

 

 

l'uno di giugno, 

 

 

 

per «C'era una volta in America».

 

 

 

Grazie alle righe «Accadde oggi»

 

 

 

della rubrica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero.

 

 

 

La rassegna «Teatri di pietra»

 

 

 

era tornata nell’area archeologica di Eraclea Minoa anche il sabato sei di agosto del 2022 e la domenica sette di agosto del 2022. 

 

 

 

Il sei «Di sabbia e di mare»

 

 

 

ed il sette «Plays Ennio Morricone». 

 

 

 

«Di Sabbia e di mare»

 

 

 

 sarebbe 

 

 

 

uno spettacolo diretto da Manuel Giliberti , 

 

 

 

non lo conosco,

 

 

 

non so chi sia,

 

 

 

con musiche di Antonio di Pofi, 

 

 

 

con movimenti di Serena Cartia. 

 

 

 

Protagonisti sarebbero stati Deborah Lentini, Simonetta Cartia, Giulia Valentini, Gabriele Crisafulli, Lorenzo Ficara, Claudia Bellia, Davide Sbrogiò.

 

 

 

«Plays Ennio Morricone»

 

 

 

 con Giuseppe Milici, 

 

 

 

con il suo quartetto, 

 

 

 

con la voce narrante di Sergio Vespertino, 

 

 

 

per rendere omaggio al «Maestro». 

 

 

 

Sul palco sarebbero saliti anche Valeria Busdraghi, Carlotta Bruni, Elisa Carta Carosi, Lucia Cinquegrana, Arianna Di Palma, Matteo Gentiluomo, Claudia Morello e Sebastiano Tringali. 

 

 

 

I biglietti li si poteva acquistare su Live ticket, 

 

 

 

credo di non averli mai comprati là,

 

 

 

neanche con l’app.

 

 

 

Le prenotazioni erano possibili su Whatsapp, 

 

 

 

ad un numero di telefonino 351.

 

 

 

L'uomo e l'artista: il musicista e compositore Premio Oscar da una parte, il padre, il marito e il giocatore di scacchi, dall'altra. 

 

 

 

La nuova performance ideata da Vito Meccio, 

 

 

 

il direttore artistico del Teatro Agricantus di Palermo, 

 

 

 

è dedicata

 

 

 

al maestro Ennio Morricone, 

 

 

 

al suo patrimonio umano e culturale musicale.

 

 

 

Lo spettacolo musicale aveva proposto 

 

 

 

alcune tra le più famose colonne sonore composte da Ennio Morricone, 

 

 

 

da «Gabriel’s Oboe»

 

 

 

(dal film «Mission», 

 

 

 

candidata all'Oscar come miglior colonna sonora nel 1986) 

 

 

 

a «Once Upon a Time in America»

 

 

 

(«C'era una volta in America»,

 

 

 

diretto da Sergio Leone) 

 

 

 

fino a «Cinema Paradiso»

 

 

 

per rendere omaggio, 

 

 

 

attraverso questo repertorio musicale,

 

 

 

ad uno dei più grandi compositori del nostro tempo, 

 

 

 

diventato leggenda musicale, 

 

 

 

diventato classico musicale, 

 

 

 

uno dei classici degli autori, 

 

 

 

dei compositori, 

 

 

 

delle colonne sonore cinematografiche nel panorama musicale internazionale.

 

 

 

Sul palco musicale, 

 

 

 

al fianco di Giuseppe Milici all’armonica, 

 

 

 

c'erano Nicola Pannarale alle tastiere, Filippo De Salvo al basso e Saverio Petruzzellis alla batteria. 

 

 

 

La voce narrante era stata, invece, 

 

 

 

quella di Sergio Vespertino, 

 

 

 

che aveva dato voce allo stesso Ennio Morricone, 

 

 

 

per raccontare la persona oltre che l’artista: 

 

 

 

il suo amore imperituro ed immortale per la Sicilia - suggellato 

 

 

 

nel 1956 dal matrimonio con la messinese Maria Travia, 

 

 

 

dunque di Messina - 

 

 

 

e dall’adozione artistica del suo Giuseppe «Peppuccio» Tornatore; 

 

 

 

la crescita artistica, 

 

 

 

la grande umiltà musicale, 

 

 

 

di quello che a livello universale è considerato un gigante della composizione,

 

 

 

anche della composizone di colonne sonore,

 

 

 

di colonne sonore cinematografiche.

 

 

 

Grazie ad una pagina «Cosa fare in città»

 

 

 

e, per avere scritto della stima che avrebbero mostrato registi cinematografici di Hollywood, 

 
 
 
come Stanley Kubrick, 
 
 
 
morto
 
 
 
il sette di marzo del 1999,
 
 
 
come Quentin Tarantino, 
 
 
 
come Martin Scorsese, 
 
 
 
come Clint Eastwood,
 
 
 
per colui che sarebbe stato definito il «padre»

 

 

 

degli spaghetti - western,
 
 
 
per Sergio Leone,
 
 
 
alle righe «Scomparsi oggi»
 
 
 
della rubrica «L'almanacco del giorno» 
 
 
 
del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero




Grazie all'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano,

 

 

 

al vocabolario in internet della Treccani,

 

 

 

al sito web Sapere.it della De Agostini.

 

 

 

Uno di questi spettacoli il sei di agosto del 2022.

«Ti uccideranno» da 1 su 10, anche per una sceneggiatura poco valida - Non si nota particolarmente la colonna sonora di Rivera, il che potrebbe anche essere un pregio - L'altro spettatore alla proiezione aveva un'opinione differente, migliore rispetto alla mia, da positiva ad un po' negativa

Il film «Ti uccideranno» 

 

 

 

da uno su dieci, 

 

 

 

al massimo si può arrivare ad uno e mezzo,

 

 

 

per CMCinema,

 

 

 

anche per una sceneggiatura cinematografica originale poco valida,

 

 

 

per il soggetto cinematografico,

 

 

 

entrambi del regista cinematografico di questo film Usa,

 

 

 

di Kirill Sokolov,

 

 

 

di Alex Litvak.




Non nota particolarmente la colonna sonora di Carlos Rafael Rivera, 

 

 

 

«CMColonneSonore al cinema», CMColonneSonore

 

 

 

«CMMusica al cinema», CMMusica,

 

 

 

il che potrebbe anche essere un pregio.




L'altro spettatore alla proiezione cinematografica al cinema di contrada Cometi, 

 

 

 

al Cinema Planet di Castrofilippo (Ag - provincia di Agrigento),

 

 

 

aveva un'opinione differente, 

 

 

 

migliore rispetto alla mia, 

 

 

 

da positiva ad un po' negativa.




Grazie al «Portale Cinema»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

mercoledì 1 aprile 2026

La quercia di Tasso, morto il 25 aprile 1595, Leopardi, Campanile, nato il 28 settembre 1899, deceduto il 4 gennaio 1977, in «Notte prima degli esami 3.0», almeno da otto e mezzo su dieci, se non nove, per «CMGiardinaggio al cinema» ed un discreto numero di spettatori alla proiezione a cui ho assistito nella mia provincia senza pesci d'aprile di ogni tipo

Per «CMLibri al cinema»,

 

 

 

per CMLibri,

 

 

 

la quercia di Torquato Tasso, 

 

 

 

morto

 

 

 

il venticinque di aprile del 1595;

 

 

 

di Giacomo Leopardi, 

 

 

 

di Achille Campanile, 

 

 

 

nato

 

 

 

il ventotto di settembre del 1899,

 

 

 

deceduto

 

 

 

il quattro di gennaio del 1977,

 

 

 

un anno dopo che CMCinema nascesse,

 

 

 

nel film «Notte prima degli esami 3.0» 

 

 

 

per «CMGiardinaggio al cinema»,

 

 

 

per CMGiardinaggio.




Potrei 

 

 

 

approfondire

 

 

 

sulla biblioteca in rete WikiSource in italiano sulla citazione del nome di Campanile in «Quaderno 1»

 

 

 

dei «Quaderni del carcere»,

 

 

 

del 1929,

 

 

 

di Antonio Gramsci.

 

 

 

La nascita di Torquato Tasso l'undici di marzo del 1544, 

 

 

 

a Sorrento (Na - provincia di Napoli).




Un film italiano almeno da otto e mezzo su dieci, 

 

 

 

se non nove su dieci.

 

 

 

Potete 

 

 

 

condividere,




se volete,




questo mio contributo testuale 

 

 

 

grazie ai cancelletti #CMGiardinaggio #CMLibri #CMCinema #CMGiardinaggioAlCinema #CMLibriAlCinema #CMTempoLibero,




potete




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in denaro,




per questo mio blog letterario e blog sul giardinaggio,




anche un blog sul cinema,

 

 

 

un blog cinematografico.




Un discreto numero di spettatori cinematografici, 

 

 

 

potrebbero essere stati una quindicina,

 

 

 

sembravano studenti e studentesse,

 

 

 

chissà se in gruppo insieme, forse,

 

 

 

senza pesci d'aprile cinematografici,

 

 

 

senza pesci d'aprile,

 

 

 

alla proiezione cinematografica a cui ho assistito nella mia provincia,




al Cinema Planet di Castrofilippo (Ag - provincia di Agrigento),

 

 

 

questo mercoledì uno di aprile del 2026,

 

 

 

il primo di aprile del 2026.

 

 

 

Grazie al «Portale Letteratura»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

Il caffè nel film «Il Dio dell'amore», almeno da otto e mezzo su dieci questo lungometraggio, per «CMRicetteBevande al cinema»

Il caffè nel film «Il Dio dell'amore»,

 

 

 

per «CMRicetteBevande al cinema»,




per «CMRicette al cinema»,

 

 

 

per CMRicetteBevande,

 

 

 

per CMRicette




Vale almeno da otto e mezzo su dieci nella mia mezza recensione cinematografica,

 

 

 

nel mio giudizio cinematografico,

 

 

 

nella mia opinione cinematografica.




Eccovi, dunque,




il mio semplicissimo parere cinematografico.




Volete visitare 

 

 

 

la Agrigento del caffè biologico delle sue botteghe,

 

 

 

dei set cinematografici del passato,

 

 

 

nei cui dintorni ho visto questo film italiano?

 

 

 

Scrivetemelo

 

 

 

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sulle reti sociali,

 

 

 

condividete

 

 

 

questo mio contributo testuale con i cancelletti #CMRicette #CMCinema #CMRicetteBevande  #CMRicetteBevandeAlCinema #CMRicetteAlCinema #CMTempoLibero,

 

 

 

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anche un blog sul cinema,

 

 

 

un blog cinematografico,

 

 

 

per il suo sostegno.

 

 

 

Ho visto 

 

 

 

questo film romantico italiano in contrada Cometi,

 

 

 

al Cinema Planet di Castrofilippo (Ag - provincia di Agrigento).

Sant’Ugo di Grenoble, vescovo, un nome tipicamente maschile, l'1 aprile, per CMViaggiFede

Questo vescovo, sant’Ugo di Grenoble,

 

 

 

questo religioso,

 

 

 

ricordato

 

 

 

il primo di aprile,

 

 

 

l'uno di aprile,




questa volta anche sul mio blog, 

 

 

 

dunque per CMViaggiFede

 

 

 

per CMViaggi.

 

 

 

Almeno un onomastico per me.

 

 

 

Buon onomastico agli Ugo di Palermo,




della provincia di Palermo, 

 

 

 

che vivono ad Aragona (Ag - provincia di Agrigento).

 

 

 

Un nome tipicamente maschile Ugo.

 

 

 

Grazie alle righe «Santi del giorno»

 

 

 

ed «Etimologia»

 

 

 

della rubrica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero.