La «Monna Lisa senza sorriso», presumibilmente ispirata
alla Monna Lisa di Leonardo da Vinci,
morto
in Francia il due di maggio del 1519,
dipinta dal pittore Christopher Cross in un film,
nel film di libero dominio «La strada scarlatta»
(«Scarlet Street»),
ne avevo già scritto qui, di pubblico dominio e senza più diritti d'autore,
con prima cinematografica il ventotto di dicembre del 1945,
questa pellicola,
un film in bianco e nero,
tratto
da un romanzo,
«La cagna»
(«La Chienne»),
del 1931,
di Georges de la Fouchardière,
venuto al mondo il primo di febbraio,
quell'uno di febbraio del 1874,
in Francia,
deceduto
in Francia,
il dieci di febbraio del 1946,
dall'opera drammatica e teatrale «La cagna»
(«La Chienne»), sembra del 1931,
di André Mouézy-Éon,
con la sceneggiatura,
la sceneggiatura cinematografica originale,
di Dudley Nichols,
era arrivato sulla Terra nell'Ohio il sei di aprile del 1895,
la aveva lasciata ad Hollywood il quattro di gennaio del 1960,
la regia cinematografica di Fritz Lang,
di questo regista cinematografico,
nato
a Vienna il cinque di dicembre del 1890,
morto
a Beverly Hills il due di agosto del 1976,
la colonna sonora di Hans J. Salter, Hans Julius Salter,
nato
a Vienna il quattordici di gennaio del 1896,
morto
a Los Angeles il ventitre di luglio del 1994,
con il personaggio cinematografico della moglie di Chris/Christopher,
di Adele Cross,
con riferimento a Paul Cézanne,
la sua data di nascita il diciannove di gennaio del 1839,
di morte il ventidue di ottobre del 1906,
il luogo della venuta al mondo e del decesso lo stesso, Aix - en - Provence,
con riferimento biblico,
al libro dell'«Apocalisse»,
nel Nuovo testamento,
dunque nella Bibbia,
con la grande meretrice Babilonia,
che sarebbe descritta
come «la donna vestita di porpora e di scarlatto».
Fra i critici cinematografici che avevano scritto di questo film noir drammatico di pubblico dominio anche Paolo Mereghetti,
nato
a Milano il ventotto di settembre del 1949,
nel suo «Dizionario dei film»,
pure Renato Venturelli,
nato
a Genova.
Fra i libri curati da registi,
da giornalisti,
da critici cinematografici,
su questo film,
«Fritz Lang»,
un catalogo di una mostra, acura di Mario Sesti,
nato a Messina l'undici di maggio del 1958;
«Il cinema»
(Sansoni, Firenze)
di Georges Sadoul,
con prima edizione italiana del giugno del 1968 a cura di Paolo Gobetti,
nato
a Torino il ventotto di dicembre del 1925,
morto a Torino il venticinque di novembre del 1995;
a cura di Goffredo Fofi,
nato
a Gubbio il quindici di aprile del 1937,
morto
a Roma l'undici di luglio del 2025.
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Mi occuperò anche di un altro film di pubblico dominio di Fritz Lang,
del film in bianco e nero «La donna del ritratto»?
La finale regionale siciliana «Miss Monna Lisa nel mondo»
con ospiti musicali e cabarettisti a cura dell’associazione FB Golden Events.
Non ero andato quel mercoledì trentuno di agosto del 2022,
alle ventuno e trenta,
al Teatro Costabianca di Realmonte (Ag - provincia di Agrigento,
nel libero consorzio comunale di Agrigento),
con un ingresso che costava 10 €, dieci euro più diritti di prevendita.
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Grazie a Wikipedia in italiano,
in inglese;
al libro «Fritz Lang»
di Lotte H. Heisner,
nata
a Berlino il cinque di marzo del 1896,
morta
a Parigi il venticinque di novembre del 1983;
alla pagina «Web»
del motore di ricerca Ecosia.
Ho visto
«La strada scarlatta» anche a «Film story»
su Euro Tv,
su uno dei canali televisivi,
su Canale 97.
Questa serie, sappiatelo, che ho visto tramite il ripetitore della Rupe Atenea della via Minerva,
qui ad Agrigento.