L'Olandese volante compare in forma scritta per la prima volta in un passo del libro Travels in various part of Europe, Asia and Africa during a series of thirty years and upward,
del 1790,
di John MacDonald:
The weather was so stormy that the sailors said they saw the Flying Dutchman. The common story is that this Dutchman came to the Cape in distress of weather and wanted to get into harbour but could not get a pilot to conduct her and was lost and that ever since in very bad weather her vision appears.
Il cosiddetto e così scritto Cape è
il Capo di buona speranza,
sulla costa dell'oceano Atlantico,
in Sudafrica.
Il successivo riferimento letterario può
leggerlo CMLibri nel capitolo VI del libro «Un viaggio alla Botany Bay»
(«Un viaggio nel New South Wales»),
«A Voyage to Botany Bay»
(«A Voyage to New South Wales»),
del 1795,
attribuito
a George Barrington,
nato
il quattordici di maggio del 1755,
a Maynooth,
in Irlanda,
deceduto
il ventisette di dicembre del 1804,
a Parramatta,
nel New South Wales,
in Australia:
I had often heard of the superstition of sailors respecting apparitions and doom, but had never given much credit to the report; it seems that some years since a Dutch man-of-war was lost off the Cape of Good Hope , and every soul on board perished; her consort weathered the gale, and arrived soon after at the Cape. Having refitted, and returning to Europe, they were assailed by a violent tempest nearly in the same latitude. In the night watch some of the people saw, or imagined they saw, a vessel standing for them under a press of sail, as though she would run them down: one in particular affirmed it was the ship that had foundered in the former gale, and that it must certainly be her, or the apparition of her; but on its clearing up, the object, a dark thick cloud, disappeared. Nothing could do away the idea of this phenomenon on the minds of the sailors; and, on their relating the circumstances when they arrived in port, the story spread like wild-fire, and the supposed phantom was called the Flying Dutchman. From the Dutch the English seamen got the infatuation, and there are very few Indiamen, but what has some one on board, who pretends to have seen the apparition.
Complicata
la parola «doom»,
che può
essere
il fato (avverso),
il destino,
la distruzione,
la rovina,
la morte,
ma anche, con impiego ed uso storico,
il decreto,
lo statuto;
con uso arcaico la sentenza,
la condanna;
nel linguaggio religioso il ben noto «giudizio universale».
Il successivo riferimento letterario introduce
il motivo letterario della punizione di un reato nel libro «Scene d'infanzia»
(«Scenes of Infancy»),
pubblicato
ad Edimburgo,
nel 1803,
di John Leyden,
nato
a Denholm,
in Scozia,
l'otto di settembre del 1775,
morto
sull'isola di Giava,
in Indonesia,
il ventotto di agosto del 1811:
It is a common superstition of mariners, that, in the high southern latitudes on the coast of Africa, hurricanes are frequently ushered in by the appearance of a spectre-ship, denominated the Flying Dutchman ... The crew of this vessel are supposed to have been guilty of some dreadful crime, in the infancy of navigation; and to have been stricken with pestilence ... and are ordained still to traverse the ocean on which they perished, till the period of their penance expire.
L'«hurricane»
è
l'«uragano»,
ma anche il «ciclone».
Leyden fa riferimento
al poema «Il Parlamento degli uccelli»
(«The Parlement of Foules»)
di Geoffrey Chaucer,
che echeggerebbe
il resoconto di Dante Alighieri,
nato
a Firenze tra il quattordici di maggio ed il tredici di giugno del 1265,
si ipotizza
questo anno,
morto
a Ravenna nella notte fra il tredici di settembre ed il quattordici di settembre del 1321,
il quale Chaucer echegerebbe il resoconto di Dante del secondo cerchio dell'«Inferno»
della sua «Divina Commedia»:
And breakers of the laws, sooth to sain, / And lecherous folk, after that they been dead, / Shall whirl about the world alway in pain, / Till many a world be passed out of dread.
La parola «sooth»
è difficilissima da tradurre,
ma, comunque,
nell'inglese arcaico o nell'inglese letterario significa anche «verità».
Il poeta Thomas Moore,
nato
a Dublino il ventotto di maggio del 1779,
morto
allo Sloperton Cottage,
a Bromham,
in Inghilterra,
il venticinque di febbraio del 1852,
ambienta
la vicenda del vascello nel Nord Atlantico nella sua poesia «Scritta nel passare l'Isola dell'uomo morto nel Golfo di san Lorenzo, tardi di sera, nel settembre 1804»
(«Written on passing Dead-man's Island in the Gulf of St. Lawrence, Late in the evening, September 1804»),
pubblicata
nelle «Epistole, odi ed altri poemi»
(«Epistles, Odes, and other poems»),
del 1806:
Fast gliding along, a gloomy bark / Her sails are full, though the wind is still, / And there blows not a breath her sails to fill.
La nota:
The above lines were suggested by a superstition very common among sailors, who call this ghost-ship, I think, 'the flying Dutch-man'.
Il verbo «to glide»
significa
«scivolare»,
«fluire»,
«scorrere placido».
Cambio nettamente argomento: durante la serata televisiva ho fatto zapping televisivo arrivando fino al ventesimo canale.
Il canale tv Trm:
il film «I due pezzi da 90»
con Franco e Ciccio sciatori ed i würstel a fine film e la trattoria La Favorita.
Su Italia 1 anni fa, invece: «Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare»
e le sirene nell'epica dell'Odissea omerica.
Il film «Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo», a sua volta,
con Singapore,
con l'Olandese volante,
la dea Calypso,
la Fonte dell'eterna giovinezza, Keith Richards/capitan Edward Teague,
la produzione cinematografica del film è cominciata
il cinque di gennaio del 2005,
si è conclusa
il dodici di aprile del 2007;
le riprese cominciate
il ventotto di febbraio del 2005,
per lo più alle Bahamas,
ma anche in Irlanda del Nord,
e finite
il diciassette di marzo del 2006,
l'anteprima cinematografica assoluta il diciannove di maggio del 2007;
un film con soggetto cinematografico e sceneggiatura cinematografica originale di Ted Elliott,
nato
a Santa Ana,
in California,
il quattro di luglio del 1961,
di Terry Rossio,
venuto al mondo a Kalamazoo,
nel Michigan,
il due di luglio del 1960.
Per la creazione dei personaggi cinematografici avevano collaborato anche Stuart Beattie,
la sua data di nascita il quattro di agosto del 1971,
il suo luogo di nascita Melbourne; Jay Wolpert,
era arrivato in questo mondo a New York il ventinove di gennaio del 1942;
lo aveva lasciato a Los Angeles il tre di gennaio del 2022.
Se un giorno, magari oggi,
vedrò questo film americano e statunitense mi accorgerò
della colonna sonora cinematografica di Hans Zimmer,
che ne penserò
degli attori cinematografici Johnny Depp,
nato
ad Owensboro,
nel Kentucky,
il nove di giugno del 1963, Orlando Bloom,
nato
a Canterbury,
nel Regno unito,
il tredici di gennaio del 1977,
di Keira Knightley,
nata
a Londra il ventisei di marzo del 1985,
di Chow Yun - fat,
nato
sull'isola di Lamma,
ad Honk Kong,
il diciotto di maggio del 1955?
Su Rai 5, peraltro:
«Bright Star»
su John Keats con musiche piacevoli.
Dall'Auditorium del Foro Italico,
a Roma, Hans Werner Henze,
«Musen Siziliens Concerto»
per due pianoforti, fiati e timpani su frammenti di «Ecloghe»
di Virgilio.
Il direttore era Ed Spanjaard.
Il duo pianistico di Ellen Corver,
di Sepp Grotenhuis.
L'Orchestra sinfonica e coro di Roma della Rai.
Grazie a Wikipedia in italiano,
in inglese;
a Google Libri;
a Visit Agrigento su Facebook.
Questa commedia cinematografica d'avventura al «Cinema Ammare»,
al «Nodo Ammare»,
al Lido Russello/Lido Rossello,
a Realmonte (Ag - provincia di Agrigento)
questo lunedì diciassette di agosto del 2026.
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