E Carlino, perchè Jeanne vorrebbe proibirgli di aprire troppe bottiglie di Champagne, brinda a lei come gendarme: “Pas à Jeanne d'Arc mais à Jeanne d’armes!„
Queste parole nella sezione IV. del capitolo terzo,
«Eclissi»,
del romanzo «Piccolo mondo moderno»,
del 1901,
di Antonio Fogazzaro.
La monarchia vi era istrumento di conquista, di unificazione e di gloria; abbondavano i casati illustri, che rappresentavano le glorie nazionali; la religione ricordava le piú nobili tradizioni popolari, Carlo Martello e Carlo Magno, Goffredo, san Luigi, Giovanna d'Arco.
Queste parole scritte di Francesco De Sanctis, invece,
nel saggio «La scienza e la vita (Discorso inaugurale)»,
da «Saggi critici»,
del 1952.
Questa apologia della sovrana non sarebbe riuscita possibile se non fosse stata preceduta dalla riabilitazione della sua sviscerata amica Emma Lionna; ed il Jeaffreson, senza spingersi fino a paragonare l’ex-cortigiana londinese, come fece il Paget, a Giuditta ed a Giovanna d'Arco, tenta scagionarla dalla maggior parte delle accuse e di metterla nella miglior luce compatibile con le traversie della sua vita.
Questo scrive Federico De Roberto in «Un condottiero francese a Napoli»
nel saggio «Al rombo del cannone»
del 1919.
Grazie alle categorie «Testi in cui è citata Giovanna d'Arco»,
«Testi in cui è citato Carlo Magno»
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