giovedì 20 febbraio 2020

Sebastiano Lo Monaco ed «Antigone» di Sofocle, Giancarlo Giannini, Shakespeare e la musica napoletana «jazzificata»

Sant’Agostino, Leibniz, Voltaire ed Hannah Arendt...  


Sebastiano Lo Monaco Creonte in Antigone di Sofocle, tradotto ed adattato da Laura Sicignano (anche regista) e Alessandra Vannucci.


Gli altri attori sono Barbara Moselli (Antigone - secondo Lo Monaco una Giovanna d'Arco), Lucia Cammalleri, Egle Doria, Luca Iacono, Silvio Laviano, Simone Luglio, Franco Mirabella e Pietro Pace. Scene e costumi di Guido Fiorato. Luci di Gaetano La Mela. Produzione del Teatro Stabile di Catania. Ed ho letto l'articolo «La pietas contro la ragion di Stato» di Livia Grossi sul Corriere della sera. Riferimenti di Lo Monaco a Carola Rackete e ad Ilaria Cucchi (che cercano giustizia), al re di Tebe, Creonte, a Polinice, alla Siria, alla Palestina ed all'Olocausto. 

Voltaire, Sciascia vicino a me, 

Manzoni e il «mio» lago di Como, 

Goethe e la letteratura francese

CMMusica. Musiche originali eseguite dal vivo da Edmondo Romano.


 

La tragedia è uno di drammi della nuova stagione teatrale del Teatro Pirandello di Agrigento ed è già stata rappresentata al Teatro della Pergola di Firenze.


A cui non potrò prendere parte perché vivo - piuttosto felicemente - soprattutto lontano dalla mia terra.

Teatro «scespiriano». In scena anche un omaggio a William Shakespeare con Parole note di e con Giancarlo Giannini con il quartetto di Marco Zurzolo e la tradizione napoletana reinterpretata in chiave jazz e un viaggio dal Duecento fino ad oggi.

Biglietti ed abbonamenti in vendita alla biglietteria del teatro in piazza Pirandello nella sede del municipio e, se ho capito bene, da quest'anno anche in rete.

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