mercoledì 29 agosto 2018

Il Vangelo di Giovanni, Giosuè, il Salmo 31, la Lettera di San Paolo agli Efesini ed Ermes Ronchi

«Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?» e «le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita».



Accade talvolta, caro frate Ronchi, che il Vangelo di Giovanni incuriosisca e faccia riflettere notevolmente in misura maggiore del suo commento al vangelo su Avvenire. Sicuramente nel suo testo mi ha colpito il riferimento al'insuccesso di Gesù Cristo. Quanti insuccessi abbiamo nelle nostre vite quotidiane! E che leggerezza in un Dio che si fa lieve come un'ala... Interessante nel vangelo di Giovanni anche il riferimento alla manna.


Giosuè. Quanto alle letture consigliate, il libro di Giosuè (24, 15) è un antenato di questo passo evangelico: 

  Che se vi sembra duro servire il Signore, sceglietevi oggi stesso chi volete servire, se gli dei che hanno servito i vostri padri di là del fiume, o gli dei degli Amorrei nella cui terra voi abitate. 

Salmo. E che "vecchiaia" triste nel Salmo 31!

 Sì, consunta nella tristezza è la mia vita,
è abbattuto nell'afflizione il mio vigore,
e disfatte sono le mie ossa.
[...] Sono tutto raggrinzito come un morto,
senza vita, come un oggetto consunto.
Sì, ho udito la diffamazione di molti,
terrore da ogni parte!
quando uniti contro di me tennero consiglio
e deliberarono la rovina dell'anima mia.
Ma io in te confido, o Signore;
lo confermo: il mio Dio sei tu:
nelle tue mani stanno le mie sorti;
liberami dal potere dei miei nemici
e da coloro che m'inseguono.

Agli Efesini. Più difficilmente "digeribile" al marito di oggi - o forse di tutti i tempi - la Lettera agli Efesini di San Paolo, 5, 21- 32. Quanti mariti felici ci sono che tradiscono le proprie mogli! E queste mogli sono ugualmente felici dopo decenni di matrimonio ed accettano il tradimento del marito, nonostante tutto!

Ed una lettrice ed un lettore della pagina Facebook di padre Ermes Ronchi scrivono su Santa Teresa d'Avila e su San Bonaventura.