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sabato 7 febbraio 2026

La mia domenica anni fa con «Il circo di Pinocchio»: i Beatles, la guerra Russia - Ucraina - Ed i Lamentatori di Giardina Gallotti - Il notissimo film d'animazione con il burattino debuttava il 7 febbraio 1940 al cinema - Il regalo di Maestro Ciliegia al suo amico Geppetto nel Capitolo 2 del classico della letteratura di Collodi, che CMRomanzi ha cominciato a leggere, il saper ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali - «Venti mediterranei»

Maestro Ciliegia regala il pezzo di legno al suo amico Geppetto, il quale lo prende per fabbricarsi un burattino maraviglioso, che sappia ballare, tirar di scherma e fare i salti mortali.

 

 

 

Questo nel Capitolo 2 del romanzo «Le avventure di Pinocchio»,

 

 

 

del 1881 - 1882, 

 

 

 

nell'edizione letteraria del 1892,

 

 

 

di Carlo Collodi,

 

 

 

 

dopo che il Capitolo 1 era finito così.

 

 

 

Passo, invece, 

 

 

 

ad un evento, 

 

 

 

«Sulla via della croce»

 

 

 

con sottotitolo «Musiche, parole e canti e della passione», 

 

 

 

si era svolto nella cattedrale del centro storico della mia città una domenica di marzo e prevedeva 

 

 

 

la presenza della Banda intercomunale Vincenzo Bellini che si era esibita 

 

 

 

con il Coro diocesano ed «I lamentatori»

 

 

 

della Settimana santa di Giardina Gallotti.  

 

 

 

L’evento musicale era promosso 

 

 

 

dall’Associazione bandistica intercomunale Vincenzo Bellini,  

 

 

 

diretta dal maestro Carmelo Mangione, 

 

 

 

con le Confraternite del SS. Crocifisso e dell’Addolorata.

 

 

 

Passo, dunque, 

 

 

 

al grillo parlante e Pinocchio,

 

 

 

avevo visto oggi pomeriggio il grillo parlante della versione cinematografica dello sceneggiato televisivo «Le avventure di Pinocchio»,

 

 

 

del 1972,

 

 

 

di Luigi Comencini. 

 

 

 

 In uno dei teatri del centro della mia città, 

 

 

 

sulla salita Giambertoni, invece,

 

 

 

la commedia teatrale «Io non sbaglio mai», 

 

 

 

scritta e diretta da Giulia Galati, 

 

 

 

con Massimiliano Bono, 

 

 

 

con Rosario Terranova.

 

 

 

Alle venti c'era stato spazio, a sua volta, 

 

 

 

per l’esibizione dei Lamentatori di Giardina Gallotti, 

 

 

 

mentre alle ventuno il teatro aveva ospitato 

 

 

 

la rassegna cinematografica «Italiani, brava gente»

 

 

 

in collaborazione con il circolo Arci John Belushi.

 

 

 

Nuovo cambio di spettacolo, ora «Il circo di Pinocchio»: 

 

 

 

si cominciava 

 

 

 

con il grillo parlante e poi... 

 

 

 

suona 

 

 

 

«Oh, I believe in yesterday», 

 

 

 

la canzone «Yesterday» 

 

 

 

dei Beatles... 




Il classico suono Disney.




Un Pinocchio che fa le contorsioni e le giravolte.




Sullo schermo, quindi, 

 

 

 

il Pinocchio della Disney e nell'aria il classico jingle della casa di produzione.




Il lungometraggio «Pinocchio»

 

 

 

della società di produzione cinematografica Disney era lanciato e debuttava 

 

 

 

nelle sale cinematografiche statunitensi ed americane il sette di febbraio del 1940. 

 

 

 

Nello spettacolo teatrale «Il circo di Pinocchio», invece, 

 

 

 

arriva 

 

 

 

la fata turchina dal centro del teatro.




Il grillo parlante fa un riferimento al mago Merlino.




Il grillo parlante,inoltre: 

 

 

 

«Un barbabimbo»... 




Il gioco - magia efficacissimo dei tre bicchieri d'acqua con la brocca - del grillo - 

 

 

 

e Pinocchio che anche sculetta per aiutare i bimbi del pubblico. 




La canzone «Il gatto e la volpe» 

 

 

 

di Edoardo Bennato e, sullo schermo, il gatto e la volpe Disney e loro due a fare acrobazie semplici. 




Si riferiscono al gelato e possiamo vedere le volpi nelle campagne fra Giardina Gallotti, 

 

 

 

ad Agrigento,

 

 

 

e Siculiana (provincia di Agrigento). 




Una gara di «boxe con schiaffi» 

 

 

 

e musica da una colonna sonora famosa degli anni Ottanta, forse «Rocky». 




Vince... non me lo ricordo, 

 

 

 

dopo che qualcun altro o qualcun'altra ha dominato su un'altro brano da film famoso. 



E la volpe non è morta!




Poi «Hit the Road Jack» 

 

 

 

anticipa Lucignolo.




La musica da discoteca della canzone «Andiamo a lavorare» 

 

 

 

di Fabio Rovazzi - anche con un Pinocchio vivente gigante di peluche.



Lucignolo in boxer e canottiera a righe bianconere da mare sulle note e le parole del singolo musicale «Moves like Jagger»,

 

 

 

pubblicato

 

 

 

il ventuno di giugno del 2011,

 

 

 

dei Maroon 5.




Arriva un animale - è Lucignolo, 

 

 

 

ma non è un asino.




Entra Mangiafuoco con il suo circo ed un gioco di due cerchi illuminati con molti colori.




Giochi di Fiammetta, 

 

 

 

la figlia di Mangiafuoco, 

 

 

 

anche con molti hula hoop.




La canzone «Mangiafuoco» 

 

 

 

di Edoardo Bennato - anche durante il triplo salto di Pinocchio.




La canzone «Perché perché» 

 

 

 

da «Le avventure di Pinocchio» 

 

 

 

di Comencini.




Ed il «perché» 

 

 

 

diventa inglese con «Why» 

 

 

 

di Annie Lennox, 

 

 

 

nata

 

 

 

il venticinque di dicembre del 1954,

 

 

 

e due farfalle - anche luminosissime al buio più oscuro.




Gioco di danza acrobatica l'una sulle spalle dell'altra o, anche, soltanto a contatto testa a testa.




La tuba del grillo parlante che crea bolle di sapone sulla melodia del classico e canzone «La donna cannone» 

 

 

 

di Francesco De Gregori.



E poi il grillo parlante crea bolle più grandi con cerchi un po' più grandi.




La bolla con due bambini - una bimba ed un bimbo - 

 

 

 

ed un riferimento alla guerra Russia - Ucraina.




Niente balena, 

 

 

 

arriva 

 

 

 

«I sogni son desideri». 

 

 

 

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Buon lavoro ai lamentatori della Settimana santa di Giardina Gallotti,

 

 

 

nella mia Agrigento;

 

 

 

al Coro diocesano di Agrigento. 

 

 

 

Chissà quando e dove «Venti mediterranei».

 

 

 

«Io non sbaglio mai»

 

 

 

al teatro della Posta vecchia di Agrigento.

 

 

 

«Sulla via della croce»

 

 

 

nella Cattedrale di Agrigento,

 

 

 

con il sostegno dell’assessorato regionale siciliano al turismo,

 

 

 

la domenica ventiquattro di marzo del 2024,

 

 

 

alle diciannove.

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