L'autore e scrittore e vescovo cattolico Bartolomeo Lagumina era nato
a Palermo il quattro di luglio del 1850,
ad Agrigento la morte il due di novembre del 1931,
ne avevo già scritto qui,
l'ottantasettesimo vescovo di Agrigento,
spero
di scrivervi anche a luglio della provincia di Palermo che devo
studiare
per la preparazione dell'esame di abilitazione alla professione di guida turistica italiana sul manuale,
sul libro,
«Guida turistica - Manuale di teoria e quiz»
della Nld Concorsi di Enneditore:
il duomo di Cefalù (Pa - provincia di Palermo,
nella città metropolitana di Palermo),
ve ne avevo già riferito qua,
in questa cittadina costiera palermitana e siciliana; Palazzo dei Normanni,
il cuore politico della Sicilia essendo
la sede del Parlamento regionale siciliano,
dell'Ars,
dell'Assemblea regionale siciliana;
l'area archeologica di Solunto a Santa Favia;
il duomo di Monreale,
costruito
nel XII secolo,
il chiostro del duomo di Monreale, sintesi armoniose di architettura normanna,
uno stile architettonico medievale,
del Medioevo,
che rientra
nell'alveo dello stile romanico,
dell'architettura romanica,
e gli elementi di matrice normanna avrebbero fortemente influenzato lo stile romanico siciliano.
La cattedrale di Monreale avrebbe
le cupole e sarebbero eventualmente armoniose?
Sembrerebbe di sì,
ma devo approfondire molto di più.
Le due torri sono armoniose? Più o meno sì,
anche se differenti l'una dall'altra.
Il portico,
i suoi archi acuti intrecciati,
sono armoniosi? Sembrerebbe di sì,
per quel che ho visto.
Devo
studiare anche la Galleria regionale della Sicilia Palazzo Abatellis,
nel quartiere storico della Kalsa,
a Palermo;
il Museo archeologico regionale siciliano Antonino Salinas, uno dei più importanti musei archeologici d'Italia.
Le mie pagine CMSaggistica, CMLibri,
sperano
di trascrivervi a luglio o l'anno prossimo a novembre un'altra frase della prefazione del catalogo librario, saggio e libro «Catalogo delle monete arabe esistenti nella Biblioteca comunale di Palermo»
di Bartolomeo Lagumina:
Il benemerito patrizio palermitano Cav. Cesare Airoldi donava, l'anno 1849, alla Biblioteca del Comune di Palermo i libri e le monete che si trovavan conservate nella sua villa ai Colli.
La città di nascita del politico e naturalista Cesare Airoldi era stata Palermo,
era nato
il due di novembre del 1774,
la città della morte era stata Firenze,
era deceduto
il ventotto di dicembre del 1858.
Era stato vescovo prima di Bartolomeo Lagumina,
l'ottantaseiesimo vescovo di Agrigento, Gaetano Blandini,
venuto al mondo a Palagonia (Ct - provincia di Catania,
nella città metropolitana di Catania)
il trenta di agosto del 1834,
morto
a Canicattì (Ag - provincia di Agrigento,
nel Libero consorzio comunale di Agrigento)
il diciannove di maggio del 1898, chissà se vi scriverò
della provincia di Catania turistica stasera oppure no.
Il successore di Bartolomeo Lagumina a vescovo di Agrigento,
l'ottantottesimo vescovo di Agrigento,
era stato Giovanni Battista Peruzzo,
il paese di nascita era stato Molare (Al - provincia di Alessandria),
la data di nascita il quattordici di luglio del 1878,
il luogo e la data di morte Le Rocche di Molare ed il venti di luglio del 1963, devo
scrivervi della provincia di Alessandria turistica stasera.
Altri tre vescovi cattolici italiani morti ad Agrigento sono stati Antonio Cavaleri,
nato
ad Agrigento il nove di settembre del 1719,
deceduto
ad Agrigento l'undici di dicembre del 1792,
ed il cardinale ed arcivescovo cattolico italiano Antonio Branciforte Colonna,
nato
a Palermo il ventotto di gennaio del 1711,
morto
ad Agrigento il trentuno di luglio del 1786; Ignazio d'Amico,
nato
a Catania,
deceduto ad Agrigento il quindici di dicembre del 1668;
il santo Gerlando di Agrigento, di Besançon,
nato
a Girgenti, poi Agrigento; Lorenzo Gioeni d'Aragona,
nato
a Palermo il quindici di giugno del 1678,
morto
ad Agrigento nell'ottobre del 1754;
l'ottantesimo vescovo di Agrigento, Saverio Granata,
nato
a Messina l'undici di maggio del 1741,
morto
a Girgenti il ventinove di aprile del 1817;
il santo Gregorio di Agrigento, Gregorio II di Agrigento,
nato
ad Agrigento nel 559,
morto
ad Agrigento nel 630,
festeggiato
dalla Chiesa cattolica il ventitre di novembre,
ma la ricorrenza siciliana è
il venticinque di novembre;
il settantasettesimo vescovo di Agrigento, Antonio Lanza,
nato
a Mussomeli (Cl - provincia di Caltanissetta,
nel Libero consorzio di Caltanissetta)
il ventotto di agosto del 1728,
morto
ad Agrigento il ventiquattro di maggio del 1775;
il settantaseiesimo vescovo di Agrigento, Andrea Lucchesi Palli,
nato
a Messina il sedici di aprile del 1692,
morto
ad Agrigento il quattro di ottobre del 1768;
l'ottantaduesimo vescovo di Agrigento, Pietro Maria d'Agostino,
nato a Sciacca (Ag - provincia di Agrigento)
il sette di aprile del 1756,
morto
a Girgenti il diciotto di luglio del 1835,
l'ottantaquattresimo vescovo di Agrigento, Domenico Maria Lo Jacono,
nato
a Siculiana nel marzo 1786,
morto
a Girgenti nel marzo 1860;
il settantaduesimo vescovo di Agrigento, Francesco Maria Rini,
nato
a Polizzi Generosa (Pa - provincia di Palermo,
nella città metropolitana di Palermo),
morto
ad Agrigento il quattro di agosto del 1696;
l'arcivescovo cattolico spagnolo Francesco Ramírez,
nato
ad Estremera,
nella comunità autonoma di Madrid,
in Spagna,
il quattordici di febbraio del 1648,
morto
ad Agrigento il ventisette di agosto del 1715;
il cardinale Ottavio Ridolfi,
nato
a Roma il ventiquattro di marzo del 1582,
morto
ad Agrigento il sei di luglio del 1624.
Insieme al mio blog CMTempoLibero,
scrivendomelo
su CMLibri,
su CMViaggi,
sulle reti sociali,
effettuando
e facendo
una donazione in soldi,
in denaro,
ad offerta libera,
da Molare,
dalla provincia di Alessandria,
da Firenze,
da Canicattì,
da Palagonia,
da Palermo,
dalle province di Palermo e Catania,
volete
visitare
l'antica Girgenti di oggi,
la Agrigento,
di Bartolomeo Lagumina,
dato che nel 1883 sarebbe diventato capo della Commissione per il restauro e la conservazione dell'antica Girgenti per conto del Ministero della Pubblica istruzione,
un ufficio di Agrigento?
Grazie all'enciclopedia in rete,
in internet, Wikipedia in italiano,
alla sua categoria «Morti ad Agrigento»,
alla sua pagina «Arcidiocesi di Agrigento»;
a WikiSource in italiano,
ad Internet Archive,
donate
ad Internet Archive,
a WikiSource.
Nessun commento:
Posta un commento