Il kefir intero biologico naturale,
ne avevo già scritto di un altro qui,
un kefir intero bio naturale che «CMRicetteLatte alla bottega», CMRicetteLatte,
«CMRicette alla bottega»,
ha acquistato e ne è soddisfatto.
Non ha notato la differenza rispetto allo yogurt.
Buon lavoro in Piemonte a chi produce latte biologico.
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moltissimo altro
tramite alcuni dei tag ed etichette qui sotto a fine testo,
volete
visitare
la provincia di Agrigento dei latticini,
dove
ho comprato
questo kefir biologico naturale,
da Cervasca,
dalla provincia di Cuneo,
dal Piemonte,
dal Nord-ovest dell'Italia,
da tutta Italia,
da tutta l'Ue,
dall'intera Europa,
dal mondo?
L'organismo di controllo biologico e di certificazione biologica con codice It Bio 006,
è
l'Icea,
l'Istituto per la certificazione etica e ambientale,
di via Giovanni Brugnoli,
a Bologna.
Quanto a Bologna,
devo
studiare
la Torre degli Asinelli,
che non soltanto avrebbe avuto
la funzione di comunicazione militare con altre torri bolognesi tramite segnali sonori,
ma sarebbe anche stata
una struttura difensiva,
avrebbe avuto questo impiego ed uso;
la Torre della Garisenda, invece,
sembrerebbe
avere
non soltanto un'inclinazione impressionante,
ma anche una storia che potrebbe
risultare affascinante.
Questo kefir biologico prodotto
a Cervasca (Cn - provincia di Cuneo),
in Piemonte.
Questo kefir biologico,
che ho comprato
ad Agrigento,
è stato prodotto
in via Cian,
proprio a Cervasca.
Della società e ditta «I tesori della terra».
Avevo già scritto
su quest'impresa qua.
Devo studiare,
per la provincia di Cuneo,
per l'esame di abilitazione alla professione di guida turistica italiana,
la Riserva naturale delle Alpi marittime,
nel Parco naturale delle Alpi marittime,
chissà se dovrò studiare
la sua biodiversità;
il sito Unesco delle Langhe - Roero e Monferrato,
ne avevo già riferito in questa pagina,
questo patrimonio mondiale dell'umanità.
Il comune di Cervasca sarebbe
uno dei comuni italiani di lingua occitana,
con una minoranza linguistica occitana d'Italia,
sarebbe tipica delle Valli occitane del Piemonte sud - occidentale,
dove
si parlerebbe
il dialetto vivaro - alpino,
considerato
una lingua occitana,
la quale è
un'idioma galloromanzo,
una lingua galloromanza e le lingue galloromanze si consolidarono soprattutto durante la graduale latinizzazione della Gallia tardo - antica ed altomedievale tra il IV ed il XII secolo dopo Cristo all'incirca.
Il rabbino spagnolo Beniamino di Tudela aveva descritto
nel 1173 l'Occitania come un luogo di commercio dove transitavano anche cristiani e saraceni.
Le prime parole occitane negli scritti in latino sarebbero apparse e comparse
tra il Settecento e l'Ottocento dopo Cristo, dunque nell'Alto Medioevo,
che va
dal VI secolo dopo Cristo al X secolo dopo Cristo,
dagli anni dal sesto secolo dopo Cristo agli anni del decimo secolo dopo Cristo,
come sto studiando
per la sezione «Storia»
di questo esame di abilitazione alla professione di guida turistica italiana.
Potrei scrivervi la prossima volta della storia della Gallia antica e tardomedievale,
di Zosimo e dell'imperatore Teodosio.
Grazie a Wikipedia in italiano;
al manuale,
al libro,
«Guida turistica - Prova orale»,
nell'edizione del 2026.