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martedì 27 febbraio 2024

Carmelo Bennardo, l'Antiquarium Vito Soldano a circa trenta minuti dalla mia città, il Parco archeologico di Siracusa ed il tempio della Concordia

Chissà se c'era nell'antichità la bottega di un vasaio greco che forgiava l’argilla ad Agrigento ed a Canicattì (Ag - provincia di Agrigento).

 

 

 

E se esisteva un giovane vasaio Eneade. 

 

 

 

E da Canicattì, 

 

 

 

dalla provincia di Agrigento,

 

 

 

da Siracusa,

 

 

 

dalla provincia di Siracusa,

 

 

 

dalla Sicilia,

 

 

 

dall'Italia,

 

 

 

da tutta Italia,

 

 

 

dall'Ue,

 

 

 

dall'Europa e dal mondo, 

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero, 

 

 

 

volete visitare la Agrigento archeologica,

 

 

 

tutta Agrigento ed i suoi dintorni?

 

 

 

 
 
 
e su You Tube (pagina), 
 
 
 
su X,
 
 
 



su Tumblr (pagina), 
 
 
 
su Mix (eccovi la mia collezione di pagine internet),
 
 
 

su Threads (il mio profilo),  



pure sul gruppo CMViaggi - qua - 



su Linkedin,  

 
 
 
 
 
rispettivamente qui e qui,



e sulle altre reti sociali,
 
 
 
come su Swarm e Foursquare,  

 

 
 

ma anche su TikTok;

 

 

 

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tramite alcuni dei tag e delle etichette qui sotto a fine testo

 

 

 

oppure attraverso tutti i tag alla fine della colonna destra di questo blog

 

 

 

(se non cambierò l'impostazione grafica).

 
 
 

E spero di andare prima o poi all’antiquarium Vito Soldano, 

 

 

 

vi assicuro davvero a pochi chilometri da Canicattì e sulla strada per Castrofilippo (nella provincia di Agrigento, nel Libero consorzio comunale di Agrigento),

 

 

 

per il centro commerciale di Castrofilippo e per Agrigento,

 

 

 

questo sito archeologico. 

 

 

 

Buon lavoro al Parco della Valle dei templi ed alla Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento, 

 

 

 

a CoopCulture ed all’architetto agrigentino Carmelo Bennardo, 

 

 

 

che potrebbe essere ancora il direttore del Parco archeologico di Siracusa. 

 

 

 

Buone ristrutturazioni nella Valle dei templi, 

 

 

 

quando accadranno,

 

 

 

così come ottimi restauri archeologici del tempio della Concordia,

 

 

 

ed un eccellente recupero del Complesso monumentale Vito Soldano nell’area archeologica di Canicattì,

 

 

 

delle sue terme antiche,

 

 

 

delle sue terme archeologiche,

 

 

 

a quanto pare costruite all'inizio del IV secolo dopo Cristo - e, forse, ho capito dove sono

 

 

 

dato che mesi fa avevo cercato di visitare l'antiquarium,

 

 

 

ma, su consiglio del lavoratore lì, 

 

 

 

e concordavo con lui,

 

 

 

non ci ero riuscito. 

 

 

 

E chissà com'era nell'antichità la strada romana Agrigento - Catania.

 

 

 

Sicuramente quella è zona di sentieri.

 

 

 

All'Antiquarium vorrei approfondire com'era la vita quotidiana là in età romana, 

 

 

 

com'erano la preparazione ed il consumo del cibo, 

 

 

 

l’illuminazione dei luoghi; 

 

 

 

i frammenti di ceramica da mensa. 

 

 

 

Ed i frammenti di anfore importate soprattutto dall’Africa settentrionale,

 

 

 

dal Nordafrica.

 

 

 

Suppongo che siano nelle sale interne che avevo intravisto.

 

 

 

Il parco archeologico di Siracusa, invece, comprende la parte settentrionale del quartiere della Neapolis, 

 

 

 

uno dei cinque che componevano Siracusa in età greca e romana. 

 

 

 

Grazie alla giornalista agrigentina Valentina Alaimo - che ha scritto sul sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi.

 

 

 

Ed al giornalista agrigentino Angelo Ruoppolo sulla pagina «Attualità»

 

 

 

di Teleacras.




E gli orari di apertura dell’area archeologica di Vito Soldano, a Canicattì, 

 

 

 

confrontati con i miei impegni di lavoro,

 

 

 

mi farebbero pensare di andara a visitare questo antiquarium il primo giorno della settimana lavorativa, 

 

 

 

il lunedì, 

 

 

 

dopo le dieci e mezza e prima delle quattordici,

 

 

 

delle due del pomeriggio invernale o primaverile.

 

 

 

Infatti questa area archeologica di Vito Soldano si può visitare, infatti, dal lunedì al sabato (giorno che non preferirei assolutamente), 

 

 

 

dalle otto alle quattordici. 

 

 

 

In alternativa potrei andare il mercoledì ed il venerdì, 

 

 

 

dopo le dieci e mezza del mattino,

 

 

 

ma sarebbe più difficile.

Il finale di «Pane e cioccolata» - 👍👍👍👍👍👍👍👍👍👌 - su una tv della mia città con Nino Manfredi in stazione ferroviaria nella Svizzera tedesca e sul treno - E «Simme 'e Napole»

Ho appena scoperto questo titolo del film,



«Pane e cioccolata»,



con Nino Manfredi al binario in stazione ferroviaria nella Svizzera tedesca e sul treno...



Guardate, dunque, forse,



il film con l'attore cinematografico Nino Manfredi nel ruolo di un emigrante in Svizzera su una televisione locale italiana,



come me?



Oppure non su una tv locale,



io ad Agrigento tramite il ripetitore della Rupe Atenea?



Ma sulla televisione pubblica della Svizzera tedesca a Natale,



magari a Landquart,



nei Grigioni?



E non mi ricordo quale è il titolo né so di chi sia la colonna sonora cinematografica,



ma vi posso assicurare che nel finale di questo film si vedono una stazione delle Ffs ed un treno delle Ferrovie federali svizzere.



Magari si potesse un giorno vedere sulla tv pubblica della Svizzera tedesca il finale di un film italiano con un treno veloce dalla stazione ferroviaria di Agrigento Centrale almeno a Como Centrale... 😂



Quasi «Missione impossibile», comunque,



e cercasi un attore cinematografico novello Tom Cruise di Agrigento per interpretare la parte.... 😂




Vi posso, inoltre, assicurare che nel finale di questo film italiano del passato,



quasi fino ai titoli di coda cinematografici,



per quel che ricordo,



si può ascoltare un'interpretazione molto piacevole di «Chi ha avuto ha dato, ha dato, scurdamoce 'u passato, simmo 'e Napule, paisà».



Della canzone «Simme 'e Napole»



del 1944.



Con testo della canzone di Giuseppe Fiorelli e musica composta da Nicola Valente.



E da Landquart e dai Grigioni,



dalla Svizzera tedesca,



o, comunque, dalla Svizzera,



volete visitare in treno, insieme al mio blog CMTempoLibero,



il Sud Italia della mia Agrigento?



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tramite alcuni dei tag qui sotto a fine testo



oppure attraverso le etichette in conclusione della colonna destra di questo blog



- se non cambierò le impostazioni grafiche (🔧...),



una situazione e contesto improbabile,



ma possibile.



E film non soltanto con l'attore laziale Nino Manfredi visto e guardato su una tv agrigentina,



su AgTv,



su AgrigentoTv,



forse,



per quel che ricordo,



anche mentre ero impegnato con Google Foto e Google One.



Grazie alla app Blogger Pro,



a Mozilla Firefox,



a WikiQuote ed all'enciclopedia in rete Wikipedia.

lunedì 26 febbraio 2024

Il compleanno di una radio italiana, «Cantu e cuntu» di Rosa Balistreri, il Castello ducale di Corigliano Calabro e «Me lo dice anche Freud» di Lenigma

Innanzitutto buon compleanno ad una radio,

 

 

 

ad una radio privata italiana,

 

 

 

di cui riferisco fra qualche riga 

 

 

 

e della quale scrivo il nome a fine testo.

 

 

 

Buon lavoro ai «Cantu e Cuntu»,

 

 

 

 a questo gruppo di musica folk.

 
 
 
 
Ed il ventotto di giugno del 2022 avevo cominciato a scrivere questo testo su un gruppo che si chiama Lenigma - di cui scrivo qui sotto. 
 
 
 
Poi ho letto un riferimento a «Cuntu e cantu» 
 
 
 
di Rosa Balistreri e... non potevo cominciare con lei?!



Il testo di questa canzone della cantante licatese - della mia provincia - 
 
 
 
non ha parole che mi hanno impressionato particolarmente, 
 
 
 
ma tutta la composizione è stata ben scritta.



C'è chiu duluri, c'è chiù turmentu
ca gioia e amuri pi l'umanità



E poi un riferimento al sacerdote, 
 
 
 
evidentemente simbolo di sicurezza o di consolazione per lei:



Nuddu binidicì lu me caminu,
mancu la manu nica d'un parrinu.



Ma perché proprio la mano piccola?! 
 
 
 
Simbolo di mancanza di cattiveria che potrebbe dare una mano grande?! 
 
 
 
Ma passiamo ad un gruppo calabrese.          
 
 

I Lenigma. Che bella la torre con il chitarrista al minuto 2.13 del video (che potevate vedere su CMMusica e CMViaggi @ StumbleUpon, 
 
 
 
rispettivamente nelle liste #CMRockIt e #CMItaliaViaggi)! 
 
 
 
Carine anche le riprese dall'alto dal minuto 2.30 con vista anche sulla città ed un movimento un po' più veloce, 
 
 
 
tipico dello stile più giovanile, 
 
 
 
per così dire, 
 
 
 
da videoclip. 
 
 
 
Ma è un attore o un cittadino qualsiasi calabrese l'uomo - Vincenzo Gabriele, un coriglianese? - 
 
 
 
che appare dal secondo cinquantasette? 
 
 
 
Davvero bravo sicuramente... 
 
 
 
E, forse, possono rispondermi soltanto gli artisti, 
 
 
 
i concittadini o gli autori del video....






Nel testo mi ha colpito il riferimento agli usurai; 
 
 
 
quanto alla musica potrete sicuramente ascoltare un ritornello facilmente commerciale, 
 
 
 
potrei scrivere, 
 
 
 
mentre dà un'idea di elevazione il chitarrista sulla torre in alto intorno al minuto 2.15.  



 



Ho ascoltato un'intervista a questo gruppo su Soundcloud. Anche io qui!
Ed ecco CMMusica @ Instagram



Critiche da fare al fine di un miglioramento? 
 
 
 
Forse il finale è troppo improvviso, anche se colpisce; 
 
 
 
la musica ed il testo di Giorgio Sprovieri e di Carmelo Piraino e gli arrangiamenti di Tetris potevano colpire ancora di più. 
 
 
 
E buon lavoro alla Roka Produzioni.  



Inoltre sto cominciando a notare particolarità del gruppo, 
 
 
 
come una voce, 
 
 
 
la voce chiara di Marilì Romagnoli, 
 
 
 
il finale ugualmente improvviso ed il rock facilmente comprensibile anche in L'enigma. 



Radio Italia. Il brano più radiofonico, in stile Radio Italia, 
 
 
 
è a mio parere Distanze, 
 
 
 
anche se ancora c'è molto da fare per sradioitalianizzare, scriverei così, 
 
 
 
ed ottenere un successo punto e basta (se vogliono).
 
 
 
Buon ascolto delle radio allora.
 
 
 
Sentito anche Calabria Sona, 
 
 
 
con riferimenti nel testo alla vita precaria e... non fanno male a ricordarci come va. 
 
 
 
Fetori ed immondizia sulla strada, 
 
 
 
recentemente tipici nel Sud dell'Italia, 
 
 
 
che fanno compagnia in Sulla strada. Il senso civico che si degrada che ho potuto apprezzare, scriviamo così, in questi mesi in tutta Italia... 
 
 
 
E... ahi, la noia... 
 
 
 
Mi ricorda un mio amico turco che ne parla di tanto in tanto... 
 
 
 
Altrettanto radiofonico e radioitalico questo brano con una brava chitarra.   
 
 

Meno rintracciabile in rete. invece, Palco. 
 
 
 
Il mare e le impressioni sono confermate. 
 
 
 
Un rock commerciale dal volume 2 della compilation di Calabria Sona. 
 
 
 
Insieme ai diciannove altri brani: Calabria sona dei Quartaumentata, 

 

 

 

«Mi facisti 'nnamurari»

 

 

 

degli Amakorà (che mi piace un po'), 

 

 

 

«Danzanima»

 

 

 

di Antonio Grosso & Le Muse del Mediterraneo, 

 

 

 

«Danza popolare»

 

 

 

di Sabatum Quartet, 

 

 

 

«Un sogno avverato»

 

 

 

di Ciccio Nucera e Cumelca, 

 

 

 

«Menzu du lu mari»

 

 

 

di Kalvrìa, 

 

 

 

«La gallinella»

 

 

 

di Massimo Ferrante, 

 

 

 

«Cantilena»

 

 

 

di Fulvio Cama, 

 

 

 

«Mundu»

 

 

 

di Notte Battente, 

 

 

 

«A principessa do pajsj»

 

 

 

di I Nuovi Tarì,  

 

 

 

i Pizzicantina di i malatempora, 

 

 

 

«Cantu e cuntu (Balistreri canta Balistreri)»

 

 

 

di Valentina Balistreri, 

 

 

 

«Margherita (Tutto Fa Ska Tour)»

 

 

 

degli sKapizza, 

 

 

 

«Infinito»

 

 

 

di Helena, 

 

 

 

«Senza più colori»

 

 

 

di Mario Nunziante, 

 

 

 

«Sei tutto quello che voglio»

 

 

 

di Paolo Sofia, 

 

 

 

«Ancora un po'»

 

 

 

di Antonio Algieri, 

 

 

 

«Beni e rimedi»

 

 

 

di Carlo Falco, 

 

 

 

«Fuja Cumpà»

 

 

 

di TimpRuss.         




Infine... conosciamoli meglio: sono anche il bassista Gerardo Scigliano, 
 
 
 
il batterista Gianfranco Varani, 
 
 
 
i chitarristi Gilberto Esposito e Cosimo Falcone. 
 
 
 
La casa editrice è la Roka Produzioni; 
 
 
 
il fonico è Francesco Bontempo.
 
 
 
Quanto alla radio privata di sola musica italiana è Radio Italia,
 
 
 
nata il ventisei di febbraio del 1982.



E potete ascoltare i miei audio e podcast su CMMusica su Hubhopper,
 
 
 
sugli Spazi su X (spero di averne pubblicati),
 
 
 

già Twitter (profilo qui);

 

 

 

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presto, spero, sugli audio di Threads,

 

 

 

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E, magari, vi farà piacere leggere moltissimo altro

 

 

 

attraverso le etichette qui sotto a conclusione del testo

 

 

 

- come CMEtnoMusica, 

 

 

 

come Radio italiane -

 

 

 

oppure, diversamente, 

 

 

 

in alternativa e, 

 

 

 

forse ancor meglio,

 
 

tramite i tag alla fine della colonna destra di questo blog,

 

 

 

ammesso che non modifichi le impostazioni grafiche di questo mio diario in rete,

 

 

 

attività possibile,

 

 

 

ma che ritengo, praticamente, molto improbabile. 




Grazie alle righe «Accadde oggi»

 

 

 

della pagina «L'almanacco del giorno»,

 

 

 

l'almanacco del sito internet d'informazione di Agrigento e della provincia di Agrigento di «Scrivo libero».




Ed ho ascoltato i ritmi, i suoni molto piacevoli, 




accompagnati dalla voce stupenda del cantante,




credo e ricordo che sia Giuliano San Giorgio, 




attualmente la sto ascoltando sulla frequenza di Canicattì (Ag - provincia di Agrigento, 




nel Libero consorzio comunale di Agrigento), 




ma solitamente la ascolto tramite le frequenze fm del Vecchio castello di Agrigento o della Rupe Atenea, 




entrambe ad Agrigento, 




nella mattinata, su una delle radio agrigentine, 




su Rdc, 




su Radio Concordia, 




su Radio diocesana Concordia, 




nella mattinata, scrivevo, di Inblu Radio.