giovedì 7 novembre 2019

Primo Levi pedagogo, «Se questo è un uomo» e «La tregua»

Se questo è un uomo, La tregua, I sommersi e i salvati e Primo Levi pedagogo della dignità a cento anni dalla nascita. Un convegno sulla pedagogia dello scrittore.


 

I saluti sono stati di Calogero Brunetto, presidente della Società agrigentina di storia patria che si è concentrato sull'esperienza nel campo di concentramento e lager di Auschwitz.


Fra i relatori Salvatore Cardinale, della stessa Società, sulle leggi razziali e gli ebrei di Sicilia. Duecento ebrei e qualcuno anche ad Agrigento. Così ha detto, aggiungendo che non furono deportati almeno loro. Soltanto quattro donne europee nate a Palermo, ma residenti nel Nord dell'Italia, furono deportate e lì all'estero morirono in campi di concentramento. 

Altro relatore è stato il docente Angelo Natalello. Ed erano previsti anche gli interventi di Marina Arnone (coordinatrice dell'associazione culturale Maria Cristina di Savoia), su queste tre opere letterarie; Adalgisa Monreale sulla biografia di Levi e Carola Depaoli, sulla attualità dell'intellettuale, a Casa Sanfilippo ad Agrigento. Responsabile organizzativo Franco Zanini.

Ed in rete si può leggere la poesia Autobiografia di Levi ispirata alla figura di Empedocle, l'illustre filosofo agrigentino:

Perciò non irridetemi, uomini d’Agrigento,
Se questo vecchio corpo è irriso di strani segni
     

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