venerdì 29 novembre 2019

Le danze tradizionali algerine ed arabo-musulmane e la musica sacra secondo Hervé Koubi

Musica sacra di Wolfgang Amadeus Mozart e di Gabriel Fauré, I suoni di Richard Wagner e musica tradizionale algerina per Les nuits barbares ou les premiers matins du monde del coreografo Hervé Koubi (ne ho scritto anche su CMMusica su Twitter). In scena anche al Lac di Lugano il sabato trenta novembre prima di La scortecata della palermitana e siciliana Emma Dante. Volete conoscere lo straniero, l'altro da sé e le culture barbare insieme a me nella mia Agrigento e nella mia Sicilia? Non ci sono i dervisci, i Persiani, i Vandali, i Goti, i Celti, gli Unni, la musica sacra orientale, ma c'è la musica tradizionale del Mediterraneo, anche la Sicilia arabo-musulmana, anche la musica sacra occidentale secondo il coro Santa Cecilia di Agrigento ed altri. A Lugano, intanto, il coreografo è Fayçal Hamlat; i danzatori sono Adil Bousbara, Kobi Elharar, Mohammed Elhilali, Abdelghani Ferradji, Zakaria Ghezal, Oualid Guennoun, Pasquale Fortunato, Bendehiba Maamar, Giovanni Martinat, Nadjib Meherhera, Mourad Messaoud, Houssni Mijem, Ismail Oubbajaddi, El Houssaini Zahid. Creazione musicale di Maxime Bodson, arrangiamenti di Guillaume Gabriel, luci di Lionel Buzonie, costumi e accessori di Guillaume Gabriel con l’assistenza di Claudine G-Delattre, coltelli di Esteban Cèdres. Coproduzione del Festival de Danse di Cannes, del Centre Chorégraphique National de La Rochelle, di Poitou Charente, di CieAccrorap, del Centre Chorégraphique National de Creteil et du Val de Marne, della Compagnie Käfig, del Ballet de l’Opéra National du Rhin, del Centre Chorégraphique National de Mulhouse, del Théâtre de Vitré, di Sémaphore – Scène conventionnée de Cébazat, di La Papeterie d’Uzerche, del Centre de Développement Chorégraphique en préfiguration, del Centre Culturel Yves Furet, di La Souterraine, di Le Forum de Fréjus. Organizzazione tournée della Live Arts Management srl. Partner della stagione danza l'Hotel de la Paix. Spettacolo sabato alle venti e trenta. Durata un'ora e un quarto.

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