I nuovi passi di danza,
di ballo,
per la Navarātri autunnale,
per questa festa induista?
Ne ha visti alcuni CMEtnoMusica, CMMusica,
in un video.
Il blog di Calogero Mira sul tempo libero (e i tempi liberi...), i viaggi, i libri, la cucina, la musica, i giochi e la salute. Lombardia, Piemonte e Sicilia. Le loro gastronomie. La letteratura siciliana ed italiana. Suoni siculi, europei e del mondo. I giochi da tavolo. #CMTempoLibero
I nuovi passi di danza,
di ballo,
per la Navarātri autunnale,
per questa festa induista?
Ne ha visti alcuni CMEtnoMusica, CMMusica,
in un video.
La pagina CMEtnoMusica, CMMusica,
ha ascoltato
il famoso e noto canto «Shalom aleikhem», probabilmente condiviso con lui da un israeliano.
Grazie a Wikipedia in italiano.
La canzone popolare siciliana «Vitti 'na crozza»,
vi scrive CMEtnoMusica, CMMusica,
su testo di autore sconosciuto,
musicata
da Franco Li Causi,
nato a Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento,
nel Libero consorzio comunale di Agrigento),
di altri quattro musicisti o cantanti nati in territorio empedoclino scrivo alla fine di questo mio testo,
morto
ad Agrigento il quattro di giugno del 1980,
di altri due artisti o autori deceduti ad Agrigento le mie righe ugualmente a fine testo,
questa «Vitti 'na crozza»
secondo l'attore cinematografico Franco Franchi nel film «I due parà»,
ne avevo già scritto qui,
un film con Franco e Ciccio, anche con Ciccio Ingrassia,
un film italo - spagnolo con un riferimento storico ai Vespri siciliani,
a questa ribellione del trenta di marzo del 1282 a Palermo all'ora dei vespri del lunedì dell'Angelo,
della Pasquetta,
ed approfondendo
ho letto
di Costanza II di Sicilia,
morta
a Barcellona il nove di aprile del 1300,
del nonno Federico II di Svevia,
nato
a Jesi (An - provincia italiana di Ancona)
il ventisei di dicembre del 1194,
che devo
studiare
nel capitolo «Federico II, stupor mundi»,
la storia medievale,
della sezione «Storia»
del manuale «Guida turistica - Prova orale»
(«Nld concorsi»
di N Editore)
per la preparazione all'esame di abilitazione alla professione di guida turistica italiana,
il papa Onorio III,
morto
a Roma il diciotto di marzo del 1227,
aveva incoronato imperatore Federico II di Svevia,
con un patto,
a Roma,
il ventidue di novembre del 1220,
la corona imperiale per lui,
nell'aprile del 1220 era stato eletto imperatore.
Sulla Palermo arabo - normanna spero
di scrivervi così come,
per la provincia di Ancona,
sulle grotte di Frasassi a Genga,
sul santuario della santa casa di Loreto.
Sulla provincia di Roma la basilica di San Giovanni in Laterano,
il Circo Massimo,
le Terme di Caracalla;
il parco archeologico del Colosseo;
la necropoli di Cerveteri;
il Parco archeologico di Ostia antica;
il Pantheon di Roma;
i Fori imperiali;
la basilica di San Pietro;
il parco archeologico dell'Appia antica;
la Roma barocca monumentale;
i Musei vaticani;
la Galleria Borghese;
il Castel Sant'Angelo;
la Galleria nazionale italiana d'arte moderna e contemporanea, la Gnam;
il Museo nazionale italiano romano;
il Museo nazionale italiano etrusco di Villa Giulia;
i Musei capitolini;
il Palazzo Barberini,
il Palazzo Corsini.
Grazie all'enciclopedia in rete,
in internet, Wikipedia in italiano,
ad una di due sue categorie,
«Nati a Porto Empedocle»,
quattro altri musicisti nat a Porto Empedocle sono Chico Falzone,
venuto al mondo il trentuno di luglio del 1956,
ed il compositore Alfonso Gibilaro,
la sua data di nascita era stata
il ventotto di settembre del 1888,
aveva composto
un'«Ave Maria»,
la composizione in dialetto siciliano «Carrettieri»,
erano state cantate
e registrate
da Beniamino Gigli,
nato
a Recanati (Mc - provincia di Macerata)
il venti di marzo del 1890,
morto
a Roma il trenta di novembre del 1957,
un compagno di studi, Alfonso Gibilaro,
di Gino Marinuzzi al Conservatorio di Palermo,
e Gibilaro aveva avuto la residenza a Londra dal 1911,
nel 1916 aveva sposato Rosa «Rosie» Barbirolli,
la sorella di John Barbirolli,
nato
a Londra il due di dicembre del 1899,
morto
a Londra il ventinove di luglio del 1970,
avrebbe cominciato
in un'orchestra del genere teatrale comico dell'avanspettacolo a Weston-super-Mare,
nel Somerset,
in Inghilterra, Gibilaro,
aveva suonato
all'hotel Ritz di Londra,
nella strada di Piccadilly,
era diventato pianista per l'orchestra di David de Groot al Piccadilly Hotel,
aveva vissuto
il suo matrimonio a Marchmont Street,
nel borgo londinese di Camden,
nel Nord di Londra,
nella Londra interna,
a Londra,
aveva imparato
il dialetto veneziano,
la lingua veneziana,
il due di febbraio del 1918 John Barbirolli,
nato con il nome di Giovanni Battista Barbirolli,
detto «Tita»,
dalla strada Whitehall,
del quartiere di Westminster,
a Londra,
era andato
alla caserma Hounslow,
ed Alfonso Gibilaro era, invece, morto
a Wandsworth,
nel Sud di Londra,
a Londra dunque,
il cinque di gennaio del 1957,
aveva avuto
una figlia, Maria Gibilaro.
Sulla provincia di Macerata devo
studiare
il Parco nazionale italiano dei Monti Sibillini, anche in provincia di Macerata,
nei comuni di Bolognola,
di Castelsantangelo sul Nera,
di Cessapalombo,
di Fiastra,
di Pieve Torina,
di San Ginesio,
di Ussita,
di Valfornace,
di Visso.
Sulla provincia di Venezia devo
studiare
il sistema monumentale di piazza San Marco a Venezia;
la Laguna di Venezia,
il Canal Grande a Venezia, Murano, Burano e Torcello;
la Villa Foscari, la «Malcontenta»,
a Mira (Ve - provincia di Venezia),
una delle ville palladiane;
la Galleria dell'Accademia,
di Venezia.
Un terzo artista musicale nato a Porto Empedocle è stato il baritono e musicista Giovanni Inghilleri,
la sua nascita a Porto Empedocle il nove di marzo del 1894,
la morte a Milano il nove di dicembre del 1959.
Sulla provincia di Milano devo
studiare
il duomo di Milano;
il Teatro alla Scala di Milano;
la Pinacoteca di Brera;
il Cenacolo vinciano a Milano.
Il quarto artista musicale nato sul suolo empedoclino è stato Salvatore Pollicino,
ve ne avevo già scritto su questa pagina,
nel 1940 aveva avuto un ruolo nel «Giulietta e Romeo»
di Riccardo Zandonai,
nel ruolo di Gregorio,
al Teatro Massimo di Palermo.
L'altra categoria di Wikipedia in italiano su cui mi concentro
è
«Morti ad Agrigento»,
con l'attrice cinematografica,
con l'attrice teatrale,
con l'attrice televisiva, Danika La Loggia,
nata
a Domodossola,
nella provincia del Verbano - Cusio - Ossola,
il quattro di marzo del 1931,
morta ad Agrigento il diciassette di luglio del 2008;
con l'autore e scrittore Bartolomeo Lagumina,
nato
a Palermo il quattro di luglio del 1850,
deceduto ad Agrigento il due di novembre del 1931;
con lo scrittore Enzo Lauretta,
nato
a Pachino (Sr - provincia diSiracusa,
nel Libero consorzio comunale di Siracusa)
il ventidue di marzo del 1924,
la fine della sua vita ad Agrigento il sei di agosto del 2014;
con il poeta Vincenzo Littara,
nato
a Noto (Sr - provincia di Siracusa)
il trentuno di dicembre del 1550,
la conclusione della sua vita ad Agrigento il tre di maggio del 1602;
con il pittore Raffaello Politi,
nato
a Siracusa il due di settembre del 1783,
morto
ad Agrigento il dieci di ottobre del 1870,
con lo scultore Friedrich Reusch,
nato
a Siegen,
nella Renania settentrionale - Vestfalia,
il cinque di settembre del 1843,
deceduto
in territorio di Agrigento il quindici di ottobre del 1906;
con il poeta Giuseppe Serroy,
nato
a Raffadali (Ag - provincia di Agrigento)
il ventitre di ottobre del 1798,
morto
in territorio di Agrigento il tre di ottobre del 1881;
con il poeta Simonide,
nato
sull'isola di Ceo,
nel 556 avanti Cristo,
morto
nell'antica Akragas, oggi Agrigento,
nel 468 avanti Cristo,
secondo quanto aveva riferito Callimaco nel frammento 64 Pf,
secondo quanto sembrerebbe
leggersi
nella Suda su Σιμωνίδης Λεωπρεποῦς;
lo scrittore Francesco Petrarca,
nato
ad Arezzo il venti di luglio del 1304,
morto
ad Arquà (Pd - provincia di Padova)
il diciannove di luglio del 1374,
avrebbe avuto
l'abitudine di chiamare e denominare Simonide l'amico poeta e corrispondente Nelli.
Devo
studiare
il centro storico di Noto per l'esame di abilitazione al lavoro di guida turistica italiana.
Della provincia di Siracusa devo
studiare
il Parco archeologico della Neapolis,
la Necropoli di Siracusa,
il Museo archeologico regionale siciliano Paolo Orsi.
Sulla provincia di Arezzo devo
studiare
il Santuario della Verna,
a Chiusi della Verna,
il monastero di Camaldoli,
a Poppi.
Della provincia di Padova devo
studiare
la basilica di sant'Antonio,
il Prato della Valle,
la Cappella degli Scrovegni,
a Padova;
la villa Pisani,
a Montagnana,
una delle ville palladiane.
«Morti ad Agrigento» anche con lo scrittore e poeta Mario Tobino,
nato
a Viareggio (Lu - provincia di Lucca)
il sedici di gennaio del 1910,
morto
ad Agrigento l'undici di dicembre del 1991.
Della provincia di Lucca devo
studiare
il Parco naturale regionale toscano delle Alpi Apuane, anche in provincia di Lucca,
a Stazzema,
a Castelnuovo di Garfagnana,
a Seravezza,
a Minucciano,
a Camporgiano,
a Vagli Sotto,
a Careggine,
a Molazzana,
a Fabbriche di Vergemoli,
a Gallicano,
a Pescaglia.
«I due parà»
su Tele One.
Molte grazie anche a Wikipedia in inglese,
con la sua categoria «People from Porto Empedocle»
(«Persone di Porto Empedocle»),
a Wikipedia in francese,
con la sua categoria «Naissance à Porto Empedocle»
(«Nascita a Porto Empedocle»).
Erano ventitre gli attori impegnati a raccontare «Il risveglio dell’umanità»
e rispondevano ai nomi di Gaetano Aronica,
di Safa Bessali,
di Gioacchina Ilaria Bordenca,
nota come Ilaria Bordenca,
di Giuseppe Cammarata,
di Barbara Capucci,
di Emanuele Carlino,
di Giuseppina Carreca,
che era nota come Giusy Carreca o come Giusi Carreca,
di Marcello Casà,
di Noemi Annunziata Castronovo,
di Gabriele Ciraolo,
di Flavia Dalila Gaia Cocca,
di Sergio Criminisi,
di Francesco Di Stefano,
di Silvia Frenda,
di Marcella Lattuca,
la collega professoressa di CMLibri,
di Osvaldo Lo Iacono,
di Mirko Mongiovì,
per CMEtnoMusica,
per CMMusica,
di Flavio Neri,
dell'attore saccense Nicola Puleo,
di Sciacca (Ag - provincia di Agrigento),
di Antonino Saladino,
di Arianna Vassallo,
di Claudia Volpe,
di Giovanni Volpe,
di Grotte,
qui nell'Agrigentino.
Spero di scrivervi del parco archeologico della provincia di Trapani quando torno dalla processione, probabilmente domani o dopodomani,
voglio
dornire,
voglio
riposare.
I musici e gli sbandieratori dell'associazione «La perla imperiale»
di Castelvetrano (Tp - provincia di Trapani),
ne avevo già scritto qui,
alla festa di una Madonna nella città di mare a me familiare da parte di madre,
alla festa della Madonna del Carmelo,
alla festa della Madonna del Carmine,
di Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento),
la protettrice dei pescatori del mare di Porto Empedocle,
del mare empedoclino?
Ci andrei ben volentieri e gratis,
se ci saranno ancora.
Volete
visitarla
con il mio blog CMTempoLibero,
contattandomi
su CMMusica sulle reti sociali,
effettuando
e facendo
una donazione in soldi,
in denaro,
ad offerta libera,
per il sostegno di questo blog?
Se superassi
lo scritto,
l'orale,
la prova pratica,
dell'esame di abilitazione a guida turistica italiana,
vorreste
visitare
un parco archeologico siciliano,
il Parco archeologico di Selinunte,
a Castelvetrano (Tp - provincia di Trapani),
mi paghereste
per spostarmi là
ed offrirvi il servizio di guida turistica italiana abilitata,
se lo otterrò?
Per cosa stanno le iniziali G. N. Longo del nome del maestro Longo del Complesso bandistico Giuseppe Verdi di San Biagio Platani (Ag - provincia di Agrigento)?
Non lo so.
E CMEtnoMusica, CMMusica,
va
al sagrato della basilica di San Calogero ad Agrigento in questo sabato prima della seconda domenica di luglio della festa di San Calogero ad Agrigento - ne avevo già scritto qui,
ma questa volta nell'undici di luglio di questo 2026.
Sto andando
ad ascoltare canzoni e recitazioni di Lello Analfino,
di Riccardo Gaz,
avevo già scritto di loro qui,
stavolta in un circolo del mio centro città.
Vi chiedo
se,
insieme al mio blog CMTempoLibero,
scrivendolo là,
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qui su questo stesso mio blog,
seguendomi
sia lá
sia qua,
leggendo moltissimo altro
qua,
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facendo
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per il sostegno di questo blog sulla musica,
sul tempo libero,
se volete visitare
il Circolo Empedocleo del centro di Agrigento,
allora contattatemi e scrivetemi,
condividendo questo mio contributo testuale con le etichette e tag #CMMusica #CMEtnoMusica #CMTempoLibero.
E Lello Analfino ad un programma televisivo siciliano di cabaret che ho visto tramite i ripetitori della Rupe Atenea e di Villaseta ad Agrigento.
Il programma si chiama «Sicilia cabaret off» e va in onda su Antenna Sicilia.
Questo concerto di Lello Analfino nel mio venerdì ventidue di maggio del 2026,
molto ben dopo le diciotto e quindici,
le sei e un quarto del tardissimo pomeriggio primaverile,
bensì dopo le sette e un quarto serali - sette e mezza,
le diciannove e trenta,
almeno alle otto meno un quarto di sera,
quando questo altro ennesimo concerto starà probabilmente per finire.
Il libro di racconti «Il canto che cura»
di Ezio Noto,
curato anche da Giovanni Proietto,
con postfazioni di Liliana Sinagra,
di Lucia Alessi,
di Xenula Tinti,
di Raimondo Moncada,
con la prefazione di Danilo Serra.
La canzone «Il canto che cura»,
in siciliano si scrive «Lu cantu chi cura»,
è stata scritta
da Ezio Noto,
da Libero Reina,
con preghiera laica dalla voce di Carmen Piritore.
Il canto di Libero Reina in tunisino.
Il suono è anche di Francesco Barbata.
Ne avevo già scritto qui e qua.
Potete
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