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sabato 22 ottobre 2022

Tindaro Granata ed «El nost Milan» in un teatro di Milano

Coordinamento

 

 

 

coordinamento drammaturgico di Tindaro Granata - direttore artistico del Tindari Festival con «Storie da Liolà», 

 

 

 

tratto dalla commedia teatrale «Liolà» 

 

 

 

di Luigi Pirandello e «Placido e... Pirandello» 

 

 

 

anche con «L'uomo dal fiore in bocca»

 

 

 

- per «El nost Milan» 

 

 

 

al Teatro Carcano di Milano in corso di Porta romana.

 

 

 

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venerdì 9 luglio 2021

Proxima Res, la foto di Manuela Giusto, il premio Anct e «Antropolaroid» di Tindaro Granata a «Lac en plein air» di Lugano

Produzione di Proxima Res per «Antropolaroid» di Tindaro Granata in scena 

 

 

 

a «Lac en plein air» del «LongLake Festival» di Lugano a cura di Lac - Lugano Arte e Cultura.

 

 

 

E bella una foto di Manuela Giusto sulla pagina di presentazione della rappresentazione.

 

 

 

Fra i riconoscimenti per quest'opera tearale anche il premio Anct dell'Associazione nazionale critici teatrali italiani. 




Prezzo di dieci euro per questo spettacolo all'Agorà del Lac in piazza Bernardino Luino 6 e, in caso di pioggia e maltempo, nella Hall del Lac, nella stessa piazza allo stesso numero civico (permettetemi di scherzare: per quest'anno non cambiare, stessa piazza, stesso lago di Lugano lì davanti....).

 

 

 

Prevendita alla biglietteria del Lac (domani dalle quattordici alle diciotto anche al numero di telefono +41 58 866 42 22). 

 

 

 

La biglietteria serale aprirà un’ora prima dell’inizio dell’evento e l’accesso all’Agorà avverrà a partire dalle venti e trenta, dalle otto e mezza di sera attraverso la Hall. 

 

 

 

A spettacolo iniziato, non sarà più possibile accedere all’Agorà.

 

 

 

E volete visitare la Sicilia - di Tindaro Granata a Tindari, 

 

 

 

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Spettacolo teatrale domani sera, dieci luglio di questo 2021, alle ventuno, alle nove di sera.

Colonna sonora teatrale di Daniele D'Angelo per «Antropolaroid» anche a «Lac en plein air» di Lugano

Chissà come sono le elaborazioni musicali di Daniele D'Angelo per «Antropolaroid» di Tindaro Granata in scena 

 

 

 

a «Lac en plein air» del «LongLake Festival» di Lugano.

 

 

 

Disegno luci di Cristiano Cramerotti; coproduzione del Centro artistico Mat e di Teatro d'emergenza. 

 

 

 

Prezzo di dieci euro per questo spettacolo teatrale all'Agorà 

 

 

 

del Lac in piazza Bernardino Luini 6 e, in caso di pioggia e maltempo, nella Hall del Lac, nella stessa piazza allo stesso numero civico.

 

 

 

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Spettacolo teatrale domani sera, dieci luglio di questo 2021, alle ventuno, alle nove di sera.

Amore, libertà, solidarietà, inquietudine e risate, cinema, metamorfosi e generazioni di famiglia siciliana in «Antropolaroid» di Tindaro Granata a «Lac en plein air» a Lugano

Lotta per l'amore e la libertà, solidarietà, giustizia, inquietudine, risate, metamorfosi, famiglia, generazioni, la Sicilia ed il cinema nello spettacolo teatrale «Antropolaroid» di Tindaro Granata a «Lac en plein air» del «LongLake Festival» di Lugano.

Prezzo di dieci euro per questo spettacolo all'Agorà del Lac in piazza Bernardino Luino 6 e, in caso di pioggia e maltempo, nella Hall del Lac, nella stessa piazza allo stesso numero civico.

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Spettacolo teatrale domani sera, dieci luglio di questo 2021, alle ventuno, alle nove di sera.

Il cunto siciliano di «Antropolaroid» di Tindaro Granata a «Lac en plein air» del «LongLake Festival» di Lugano, Roma, Sordi, Anna Magnani e «Ciumachella» di Emilia Tiburzi

Questa volta non potrò godermi il cunto siciliano di «Antropolaroid» di Tindaro Granata a «Lac en plein air» del «LongLake Festival» di Lugano perché oramai vivo nella mia Agrigento, ma qualcuno di voi potrà. 

Nello spettacolo dovrebbe esserci la Roma di Tindaro Granata, ma anche un'altra Roma - di Alberto Sordi e di Anna Magnani - secondo «Ciumachella» di Emilia Tiburzi, un breve monologo che precede lo spettacolo di Tindaro.

Prezzo di dieci euro per questo spettacolo all'Agorà del Lac in piazza Bernardino Luino 6 e, in caso di pioggia e maltempo, nella Hall del Lac, nella stessa piazza allo stesso numero civico (permettetemi di scherzare: per quest'anno non cambiare, stessa piazza, stesso lago di Lugano lì davanti....).

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Spettacolo teatrale domani sera, dieci luglio di questo 2021, alle ventuno, alle nove di sera.

sabato 25 gennaio 2020

«Familiae» e Tindaro Granata

Buona lettura di «Familiae» della Cue Press che ha a che fare con Tindaro Granata. Potete leggere altro grazie ai tag Tindaro Granata e Facebook qui sotto. Su Facebook ho la pagina CMLibri ed ho letto di questo libro sulla pagina di Tindaro su questa rete sociale. Seguitemi! 

lunedì 13 gennaio 2020

«Macbeth - Le cose nascoste» da Shakespeare con Tindaro Granata e le musiche di Zeno Gabaglio (audio con Rifici e Demattè)

Partito in esclusiva con uno spettacolo privato in anteprima totale riservata e lo so perché un addetto mi aveva fatto uscire dall'ingresso del teatro
 
 
 
Tratto dall'opera di William Shakespeare, questo Macbeth - Le cose nascoste, dopo il battesimo a febbraio, sarà a marzo in tournée con tre Macbeth e tre Lady Macbeth, tre streghe, un innocente ed un dottore psicanalista. 
 
 
 
Prima o poi spero di potervi pubblicare sul mio blog una pagina di questa notissima opera scespiriana. 
 
 
 
Qui l'audio su CMLibri su Soundcloud con Carmelo Rifici ed Angela Demattè che fanno riferimenti a quel che Shakespeare ha scritto, 
 
 
 
ma anche a Ernesto De Martino, ad Ecate ed alle streghe. Nella loro riscrittura le streghe non si vedono subito, ma dopo circa venticinque minuti o mezz'ora. Hanno detto così. 
 
 
 
 
 
 
E l'attore Tindaro Granata, siciliano come me (ma lui della provincia di Messina) sarà uno dei tre Macbeth. 
 
 
 
Sugli altri due potete leggere informazioni più sotto e Granata sarà impegnato anche con La locandiera di  Carlo Goldoni
 
 
              
 
 
 
Domani giovedì nove gennaio debutta al Lac - Lugano Arte e Cultura di Lugano e sarà lì anche venerdì 10.
 
 



Poi a Prato dal cinque all'otto marzo al Teatro Metastasio; a Genova dal tredici al quindici marzo al Teatro della Tosse; a Torino dal diciannove al ventidue marzo alla Stagione del TPE - Teatro Piemonte Europa; a Varese il ventiquattro marzo al Teatro Openjobmetis; al Teatro di Pergine il ventotto marzo; a Modena dal due al cinque aprile al Teatro Storchi/Teatro delle Passioni; otto e nove aprile al Teatro Verdi di Padova.
 
 
      
 
 
Di Angela Dematté e Carmelo Rifici; drammaturgia di Simona Gonella. Progetto e regia di Carmelo Rifici. Équipe scientifica dello sicoanalista Giuseppe Lombardi e della psicoanalista Luciana Vigato. 
 


I due altri Macbeth sono Angelo Di Genio e Christian La Rosà. Le tre Lady Macbeth le attrici Maria Pilar Perez Aspa, Elena Rivoltini e Leda Kreider. L'innocente interpretato da Alessandro Bandini. 
Scene di Paolo Di Benedetto; costumi di Margherita Baldoni. 



Musiche di Zeno Gabaglio e chissà come saranno. 



Disegno luci di Gianni Staropoli; sezione fonica di Nicola Sannino;  sarta Andrea Portioli; video di Piritta Martikainen; assistente alla regia Ugo Fiore. Produzione del Lac in coproduzione con il Teatro Metastasio di Prato, il TPE – Teatro Piemonte Europa, l'ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina. Ed a fine ottobre anche a Milano, come ha scritto Granata in un commento! Il testo dello spettacolo sarà pubblicato da Edizioni Casagrande nella collana Scena aperta. 

sabato 11 gennaio 2020

domenica 22 dicembre 2019

"La scortecata" della palermitana Emma Dante a Lugano da "Lo cunto de li cunti" di Basile - Ed altri spettacoli

La scortecata è una novella del napoletano Giambattista Basile tratta da Lo cunto de li cunti
 

 
 
 
Cinquanta fiabe. In una versione libera di Emma Dante ho "visto" sicuramente dialetto napoletano. E forse espressioni gergali, proverbi ed invettive popolari, lazzi della commedia dell'arte ed echi shakespeariani?
 


Sicuramente un re che si innamora di una donna anziana la quale lo inganna. Lei diventa una ragazza bellissima grazie ad una fata. Probabilmente sua sorella.
 


In scena Salvatore D'Onofrio e Carmine Maringola nei panni delle due sorelle e del sovrano anche se nella foto della presentazione - di MLAntonelli - Agf - vedo due uomini con cuffie e pantaloncini e canottiera bianche, quasi in lite fisica fra loro. Ed altri bellissimi costumi.
 


Ma, tornando allo spettacolo in generale, ho visto un castello in miniatura che rappresenta il sogno. Eco di La tempesta e di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare o di quale altra sua opera? Appunto una fiaba educativa a quanto pare ("Donne, non siate vanitose e, uomini, non inseguite le apparenze") anche se non ho notato troppo questa finalità educativa.



Sul palco domenica primo dicembre (alle venti e trenta nella Sala Teatro del Lac per una durata di circa un'ora) ho visto tutto questo ed anche altro. Come una enorme bravura ed eccellenza dei due attori nei movimenti scenici. O l'attenzione al corpo "nudo" ed alla corporeità nel teatro di Emma Dante. 
 
 
 
O la musica campana, a volte anche nota. 
 
 
 
 
 
 
se ricordo bene.



Luci di Cristian Zucaro minimali. Assistente di produzione Daniela Gusmano, assistente alla regia Manuel Capraro, coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, produzione del Festival di Spoleto 60 e del Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con Atto unico/Compagnia Sud Costa Occidentale. Così scrivevo giorni fa in una precedente versione di questo mio articolo che ho poi rielaborato. Ma occupiamoci di altro.



Nella pagina dedicata allo spettacolo del sito di Emma Dante si può leggere una citazione da «Il conte di Montecristo» di Alexandre Dumas padre con Valentine e Maximilien e il dito mignolo. 
 
 
 
Le assi ed un recinto. 
 
 
 
Qualcosa di lontanamente simile alla porta in legno che sale e scende e si muove spostata dai due attori. 
 
 
 
E tanti ammiccamenti all'amore omosessuale fra due uomini in scena. 
 
 
 
La stessa Dante nel suo sito fa riferimento al sottotitolo ed al soprannome del libro basiliano a cui si è ispirata.  
 
 
 
Lo trattenimiento de peccerille e Pentamerone. La scortecata sarebbe lo trattenimiento decemo de la iornata primma.  
 
 
 
Nessun riferimento nella messa in scena della regista teatrale palermitana al re che butta giù dalla finestra la sorella "fortunata".



Il critico teatrale Renato Palazzi ha fatto riferimento nella sua recensione su Il sole 24 ore al bisturi. Io non ci avevo pensato o ci avevo pensato pochissimo. Sicuramente sì, sicuramente la mente ed il pensiero possono andare alla chirurgia plastica. Palazzi rinvia agli enigmatici giochi di specchi in Le serve di Jean Genet e racconta così bene la trama del cunto da far notare le differenze a chi ha visto lo spettacolo.

Natalia Aspesi in Le vecchierelle di Emma Dante, La Repubblica ed Emma Dante danno risalto, invece, alla stagione dell'amore che viene e va di Franco Battiato. La Dante nell'articolo della Aspesi giudica bei giovanotti gli attori Carmine e Salvatore. Il secondo probabilmente sì, il primo forse no. Almeno vedendo le loro foto pubbliche su Facebook. Beh, sicuramente il secondo è il compagno di vita della Dante e lei ne sarà molto innamorata.

Ma cambiamo ora epoca e mondo teatrale. Ancora Italia. Questa volta del veneziano Carlo Goldoni settecentesco, martedì tre e mercoledì quattro con La bancarotta goldoniana a cui si è ispirato il drammaturgo Vitaliano Trevisan per il suo testo dallo stesso titolo. 

Il protagonista è Natalino Balasso. Parole che contestualizzano lo spettacolo sono: la commedia dell'arte, le maschere ed il recitare a soggetto, una commedia noir.

La regia è di Serena Sinigaglia; gli altri attori sono Fulvio Falzarano, Massimo Verdastro, Denis Fasolo, Raffaele Musella, Giuseppe Aceto, Celeste Gugliandolo. Attrici Marta Dalla Via e Carla Manzon.

Scene e costumi di Maria Paola di Francesco; luci e suoni di Roberta Faiolo; assistente alla regia Chiara Stoppa; produzione del Teatro Stabile di Bolzano.

Durata della rappresentazione nella Sala Teatro del Lac di un'ora e quaranta mentre mercoledì tre alle diciotto nella Sala Refettorio del Lac il professor Stefano Tomassini riferirà gratuitamente su Carlo Goldoni: un teatro di libertà.
 
 
 
Questa foto è disponibile 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Fra i prossimi spettacoli interessanti, prima del successivo spettacolo "siciliano", si ricordi La sarta con la clown svizzera Gardi Hutter sabato sette dicembre alle venti e trenta alla Sala Teatro del Lac per un'ora e mezza di divertimento più pausa.

L'esibizione sarà seguita da un seminario per clown, curato dall'artista, da venerdì tredici (ore diciotto - ventuno) a sabato quattordici e domenica quindici (dalle dieci e mezza a mezzogiorno e mezza e dalle tredici e trenta alle diciassette e trenta) in Sala 4 del Lac per un costo complessivo di ottanta franchi a persona.

Autore dello spettacolo, oltre alla Hutter (autrice), Michael Vogel, direttore artistico di Familie Flöz e regista di questa rappresentazione. Fra gli altri spettacoli dell'artista Gaia Gaudi.

Scenografia di Urs Moesch e Fausto Milani; musica di Franui; luci di Reinhard Hubert; suono di Dirk Schröder; video di Andreas Dihm; spalla di Ferruccio Cainero. Bella la foto di Stephan Bundi con l'attrice nella brochure del teatro.

 
Poi si continuerà domenica otto dicembre alle venti e trenta alla Sala Teatro del Lac con il concerto di un'ora e quaranta dell'Open Tour 2019 di Fabio Concato.  
 
 
 
Domenica bestiale, Fiore di maggio, Guido piano, Rosalina... 
 
 
 
 
Ensemble con Ornella D'Urbano, (arrangiamenti, piano e tastiere), 
 
 
 
Stefano Casali (basso), 
 
 
 
Larry Tomassini (chitarre) 
 
 
 
e Gabriele Palazzi (batteria). 
 
 
 
Mai visti sul palco così come non ho ancora ascoltato Tutto qua, l'album di Concato. 
 
 
 
Spettacolo del Festival dei laghi lombardi 2019.



Domenica quindici dicembre si cambia, invece, palco e luogo. Al Teatro Foce alle sedici quarantacinque minuti di Kanu con i musicisti griot Dauda Diabate e Kadi Coulibaly del Burkina Faso, con strumenti tipici come kora, gangan, bara e calebasse con Bintou Ouattara. Workshop di danza africana un'ora dopo, alle diciassette, gratuito.

Giovedì diciannove novembre clima, invece, più triste con Il rumore del silenzio di e con Renato Sarti. Che appare molto bene nella foto di presentazione.

Molto natalizio, infine, The Christmas Gospel del South Carolina Mass Choir di Michael Brown. Soul ed R&B
 
 
 
Tributi ad Aretha Franklin
 
 
 
ad Harry Belafonte, 
 
 
 
a Whitney Houston, 
 
 
 
ad Otis Redding. 
 
 
 
Venerdì venti e sabato ventuno dicembre alle venti e trenta alla Sala Teatro del Lac per un'ora e mezza afro-americana. Con Essence Geddings, Javetta Campbell, Rene Massey, Donald Hurston, Angela Perry, Samitria Gilliard, Tia Durant, alla chitarra David Bell, al basso elettrico Elash Rogers, alla batteria Albert Jenkins (anche voce), alle percussioni Richard Wrighten (anche cantante), tastiere di Sean Johnson e collaborazione di My Nina Spettacoli.

 
 
Quindi, da giovedì nove gennaio a  venerdì dieci alle venti e trenta alla Sala Teatro del Lac per due ore più intervallo, Macbeth, le cose nascoste di Angela Demattè e Carmelo Rifici da William Shakespeare con l'attore siciliano Tindaro Granata.

Infine musica di cui vi riferisco sugli audio e podcast di CMMusica su Spreaker. Dal minuto 8.25 all'incirca del mio audio di venerdì venti dicembre vi parlo dell'Oratorio di Natale, BWV 248 di Johann Sebastian Bach.
 
 
 
 
 
Il concerto del Coro della Radiotelevisione svizzera, di I Barocchisti, del direttore Diego Fasolis, della contralto Marie-Claude Chappuis, del basso Klaus Mertens domenica dodici gennaio nella Sala Teatro del Lac (prima parte alle quindici e seconda alle diciassette con rinfresco durante la pausa). 
 
 
 
Il cosiddetto "Early Night Modern", invece, alle 18.30 al Teatrostudio del Lac e non si capisce cosa significhi questa presentazione in una pagina degli stessi organizzatori. Forse musica un po' differente?!