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Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Provenzano. Mostra tutti i post
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domenica 11 ottobre 2020

Cancelleri, Provenzano, Di Stefano, La Rocca, l'economia verde, la burocrazia intelligente e le infrastrutture a «Trasformazioni»

Già vi avevo scritto su questo incontro a proposito di Stefania AuciFelice CavallaroGaetano Aronica, Giuseppe Taibi e Stefano Zamagni e potete leggere altro tramite alcuni tag qui sotto a fine articolo.

«Trasformazioni: uscire dal labirinto rompendo gli schemi» l'incontro dei Giovani imprenditori siciliani di Confindustria all’impianto Empedocle nella zona industriale di Agrigento con  Giuseppe Cicero, direttore Area Imprese Sicilia di Intesa Sanpaolo; Ignazio Infantino, ricercatore Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e coordinatore del nodo Sicilia del comitato di competenza Artes 4.0; Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club, il teologo Rocco Gumina, Giulio Xhaet, partner Newton spa, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci; il viceministro alle Infrastrutture e ai trasporti, Giancarlo Cancelleri, il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, il presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria, Riccardo Di Stefano e con Gero La Rocca. 

Fra i temi l'economia verde, la cosiddetta «green economy», la digitalizzazione, la burocrazia intelligente, «smart», le infrastrutture.

martedì 18 agosto 2020

Chissà quale libro di Sciascia preferisce il ministro Provenzano

Innanzitutto vi preannuncio che tramite il tag Leonardo Sciascia qui sotto a fine articolo potete leggere moltissimo altro. Ma andiamo all'argomento. 

Il ministro Giuseppe Provenzano è tornato a Racalmuto (Ag) per visitare la casa-museo di Leonardo Sciascia, tappa della «Strada degli scrittori». Ho scritto anche qualcos'altro sul ministro del Sud, Giuseppe Provenzano, e vi basta dare un'occhiata ai tag anche in questo caso. 

Il ministro, conversando con il direttore della «Strada degli scrittori», Felice Cavallaro, giornalista del Corsera e scrittore, si è complimentato per il lavoro svolto dall'associazione che lega idealmente i luoghi degli scrittori nati e vissuti tra Agrigento e Caltanissetta.

E volete visitare la Sicilia letteraria insieme al mio blog CMTempoLibero? Vi basta scrivermi sulle reti sociali cercando i miei profili CMLibri su Twitter, Facebook, Instagram, eccetera. E seguirmi sia lì sui «social network», sulle reti sociali, sia qui su Blogger/Blogspot. 

lunedì 8 giugno 2020

Ministro Provenzano, prefetta Cocciufa e questora Iraci, contro queste infrazioni della legge rafforzare ancora di più la presenza di forze dell'ordine al centro di accoglienza per quarantena migranti al Villaggio Mosè?

Potrebbero essere pagine di un libro montalbaniano alla Camilleri visto che l'autore empedoclino e siciliano ed italiano ed europeo aveva già scritto sui migranti. 
 


Sarà necessario rafforzare ancora di più e sempre di più la presenza di carabinieri e polizia sul viale Cannatello nel quartiere agrigentino del Villaggio Mosè visto che, purtroppo, alcuni immigrati scappati si sono nascosti e hanno fatto perdere le proprie tracce, sono scomparsi, sono ora fantasmi. 
 
 
 
I controlli al Villaggio Mosè e ad Agrigento devono continuare, anche con l'aiuto dei cittadini.
 
 

Speriamo che Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud, ed i deputati Rosalba Cimino, Michele Sodano e Filippo Perconti (Movimento 5 Stelle) e Carmelo Miceli (Partito democratico) ed il senatore Rino Marinello del Movimento 5 Stelle ed il deputato  regionale Carmelo Pullara vadano a Siculiana a parlare con i cittadini e le cittadine rimediando finalmente alla loro assenza siculianese, direttamente in città, e poi al Villaggio Mosè. 



Speriamo che la prefetta Maria Rita Cocciufa e la questora Rosa Maria Iraci lavorino moltissimo per evitare le fughe degli immigrati.



E che il ministro Giuseppe Provenzano vada a Siculiana ed al Villaggio Mosè e che soprattutto faccia, riesca ad evitare proteste.



Sarà necessario dividere ancora di più gli immigrati con l'apertura di nuovi centri di accoglienza per immigrati in altri quartieri di Agrigento ed in altre città della provincia di Agrigento.



E saranno necessarie alleanze solidali fra consiglieri comunali agrigentini e deputati regionali come Giovanni Di Caro del Movimento Cinque Stelle. Insieme ce la faremo (forse) contro queste infrazioni della legge.



E questi centri di accoglienza non vanno assolutamente chiusi, come chiede la  federazione provinciale di Agrigento di Fratelli d'Italia, ma estesi su tutto il territorio della provincia di Agrigento. 
 
 
 
Ancora più centri di accoglienza di immigrati.



Ed è vero che c'erano al Villaggio Mosè la scorsa notte immigrati armati di bastoni? Se è vero dovranno essere cercati e la Procura della Repubblica di Agrigento deve indagare così come ha indagato sui fatti di cronaca su agrigentini e siciliani e italiani violenti. Perché ci sono anche agrigentini, siciliani ed italiani aggressivi e violenti.



«Continuiamo a ribadire» Leonardo Lauricella, «che anche altri Comuni si facciano carico di ospitare i migranti, non è possibile che solo noi da molti anni dobbiamo continuare ad ospitare. Chiediamo inoltre che vengano trasferiti presso altre strutture, al di fuori del centro abitato, perchè è un pericolo per la cittadinanza». 



Grazie al sito internet d'informazione Grandangolo sulla app Agrigento notizie gratis.

mercoledì 8 aprile 2020

La rimodulazione dei fondi europei non usati secondo Confesercenti Sicilia

Secondo Confesercenti Sicilia «potrebbe essere opportuno che la Regione si adoperasse per una rimodulazione dei fondi europei, non ancora utilizzati, per dare quelle risposte che gli operatori economici reclamavano a gran voce prima ancora dello scoppio dell'emergenza Covid-19». E cosa si deciderà a Roma ed a Bruxelles sui fondi europei? 

E il «pericolo delle intrusioni della criminalità organizzata» e il Ministero dell'Interno: «Un pericolo che è stato già avvertito dal Viminale con una circolare» - della Direzione centrale anticrimine - «con la quale si sollecitano i questori a vigilare  su quelle dinamiche che in una situazione come quella odierna può consentire ampi margini di inserimento per le organizzazioni mafiose e pertanto si ravvisa uno specifico sostegno informativo e investigativo si futuri scenari evolutivi. La circolare suggerisce di prestare particolare attenzione alla filiera agroalimentare e a quella delle infrastrutture sanitarie, al comparto turistico alberghiero e a quello della ristorazione ma anche al controllo della distribuzione al dettaglio e della piccola e media impresa». Chissà cosa farà il Viminale. 

Un «appello accorato» della Confesercenti siciliana al governo di Giuseppe Conte e in particolare al ministro Giuseppe« Peppe» Provenzano che - ho appena scoperto  - è il ministro per il Sud ed è siciliano, originario di Milena, in provincia di Caltanissetta.