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mercoledì 27 maggio 2026

Il film «Backrooms» sembra una stupidaggine colossale da 4+ su 10 a CMCinema --- Con colonna sonora di Van Breemen e Parsons e la recitazione della Maxwell, che si definirebbe «queer» - e, purtroppo, non si capisce cosa significhi nel dettaglio, parola «schiumosa», vaga ed indefinita

Il trailer cinematografico del film «Backrooms» 

 

 

 

sembra a CMCinema una stupidaggine colossale da quattro più su dieci,

 

 

 

che non lo invita assolutamente ad andare 

 

 

 

in sala cinematografica,

 

 

 

solo suspence,

 

 

 

niente azione,

 

 

 

pochissima trama cinematografica.

 

 

 

Perché devo andare al cinema?

 

 

 

Per vivere pathos inutile?

 

 

 

Un film statunitense e canadese con colonna sonora cinematografica di Edo Van Breemen, 

 

 

 

di Kane Parsons, 

 

 

 

e la recitazione cinematografica di Lukita Maxwell, 

 

 

 

nata

 

 

 

il ventisette di ottobre del 2001,

 

 

 

che si definirebbe 

 

 

 

«queer» 

 

 

 

- e, purtroppo, 

 

 

 

non si capisce 

 

 

 

cosa significhi 

 

 

 

nel dettaglio,

 

 

 

in pratica.

 

 

 

Una parola «schiumosa», vaga ed indefinita.




Grazie al «Portale Cinema»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

lunedì 2 marzo 2026

Lou Reed era nato il 2 marzo 1942 e morto il 27 ottobre 2013 e si sarebbe sempre definito un pansessuale, CMRockIt non lo sapeva

Il cantante, 

 

 

 

il cantautore, 

 

 

 

il chitarrista, 

 

 

 

il poeta, Lou Reed era nato 

 

 

 

il due di marzo del 1942 e morto 

 

 

 

il ventisette di ottobre del 2013.

 

 

 

Si sarebbe sempre definito un pansessuale, 

 

 

 

CMRockIt, CMMusica

 

 

 

non lo sapeva.

 

 

 

Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero;




alla categoria «Persone che hanno fatto coming out»,

 

 

 

al «Portale Rock»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

martedì 17 febbraio 2026

«Ti sposerò» di Kekko, nato il 17 febbraio, per Loredana Errore, venuta al mondo il 27 ottobre - I Negramaro - Sport in un giardino della mia città ed il Trio Scirocco

L'organetto in «Per uno come me» 

 

 

 

dei Negramaro, 




cantata con Ariete - 

 

 

 

e suonata dal gruppo salentino, 




con «Amami anche se non mi conosci»




nel testo di questa canzone. 




«Meraviglioso» 




di Domenico Modugno interpretata dai Negramaro, 




in questo documentario con Ermal Meta, 




non mi dispiace, 




ma neanche mi piace moltissimo. 




Ma mi fa ricordare il fatto che Domenico Modugno ha vissuto nella mia Agrigento e si è impegnato moltissimo per la mia città. 




Ed è Rosa Chemical che canta «Nuvole e lenzuola» 




proprio con i Negramaro? 




Quel  «Made in Italy» 




sembra essere un indizio... 




E seguita da una scoperta abbastanza piacevole per me, 

 

 

 

«E quel posto che non c'è», 




proprio di «Quel posto che non c'è» 




con «In quel posto che non c'è / hai mandato proprio me». 




E dove siamo, 




sull'Isola che non c'è? 




E che goduria «Contatto» 




insieme a Samuele Bersani, 




con Kekko Silvestre a piedi nudi, 




nato




il diciassette di febbraio del 1978,




e «Canzone» 




di Lucio Dalla, 




che aveva scritta proprio insieme a Samuele Bersani, 




secondo quest'ultimo ed i Negramaro! 




Scrivo nuovamente di Kekko a fine testo.




Arriva il turno sul palco di Niccolò Fabi, 




di cui stamattina ho ascoltato alla radio «Dica...».




Piacere musicale anche con «Estate» 




insieme a Fiorella Mannoia, 




con il famoso verso con «In bilico», 




seguita da un'altra perla quale è «Come foglie». 




E Malika Ayane, anche lei sul palco, 




parla di Caterina Caselli. 



Poi «Tutto qui accade» 




e non penso a nulla da scrivervi. 




Ed una mezza scoperta - se non fosse per quell'«uh uh uh» 




che mi «avverte» 




di averla già ascoltata - 




«Amore che torni» 




con «Cercami negli occhi» 




nel testo.




E la voce «in carta vetrata» 




di Aiello, 




che racconta benissimo nel documentario - quasi concerto le sue storie «negramaresche», 




per «Attenta». 




E quanto mi era piaciuto il concerto di Elisa Toffoli al Piano San Gregorio di Agrigento alcuni settembri ed estati fa, 




ritornato alla mente con «Diamanti» 




dei Negramaro, 




di Elisa e Lorenzo «Jovanotti» Cherubini (il quale non poteva essere presente, con la sua energia), 




un'ottima scoperta suonata con il pianoforte. 




E che «mezza ballata» 




«Basta così» 




con voci «etniche» di Elisa e Giuliano Sangiorgi - che ricorda lontanamente i suoni di Demetrio Stratos - 




e con le due parole «Portami altrove» 




di un verso. 




Avevo visto questo film documentario «Negramaro - Back Home: Ora So Restare»

 

 

 

al cinema.

 
 
 
Sappiate che Francesco «Kekko» Silvestre era stato autore della canzone «Ti sposerò»
 
 
 
per Loredana Errore nel 2012,
 
 
 
nata
 
 
 
il ventisette di ottobre,
 
 
 
l'anno a fine testo,
 
 
 
adottata a pochi mesi di vita da una famiglia della mia Agrigento,



mentre le musiche erano state composte
 
 
 
da Giulio Iozzi,
 
 
 
una canzone dell'album musicale «Pioggia di comete».
 
 
  
Il mercoledì nove di agosto, invece, sport al giardino della Kolymbethra,
 
 
 
nella mia Agrigento.

 

 

 

La scultura a cura di Giulia Agnello, 

 

 

 

di Danilo Pilato, 

 

 

 

di Federico Womb. 

 

 

 

Dalle venti e trenta c'erano state, invece, performance musicali con Duilio Pirrera - Doui, 

 

 

 

con Le Moyrem,

 

 

 

con Matteo Sodano.

 

 

Con il Fai giovani di Agrigento.

 

 

 

 

E la domenica dieci di settembre di questo 2023. 
 
 
 
17.07.2022 Il Trio Scirocco con i suoni di Franco Battiato
 
 
 
 
 
 
dei Negramaro, 
 
 
 
nel segno dell'etnojazz e della musica lounge.



Le canzoni del patrimonio culturale siciliano, 

 

 

 

le cover raffinate e rivisitate in chiave jazz e lounge attraverso sonorità moderne. 

 

 

 

Il gruppo è composto da Vanessa Capraro alla voce, 

 

 

 

da Tony Bruccoleri al pianoforte, 

 

 

 

da Fausto Bruccoleri alle percussioni.

 

 

 

Continuavano le serate di musica dal vivo al Belvedere Kainon

 

 

 

a Realmonte (Ag - provincia di Agrigento)

 

 

 

nei dintorni del Faro di Capo Rossello, 
 
 
 
 
 
 
della spiaggia delle Pergole. 

 

 

 

Al calar del sole, 

 

 

 

dalle venti in poi dell'estate, 

 

 

 

il concerto del Trio Scirocco.

 

 

 

Vedere un promontorio, 

 

 

 

una bevanda,

 

 

 

una frittura di pesce, 

 

 

 

la Scala dei Turchi, 

 

 

 

i tramonti di Realmonte, 

 

 

 

della Sicilia, 

 

 

 

il mare della spiaggia delle Pergole, 

 

 

 

ai piedi della Torre saracena di Monterosso,

 

 

 

purtroppo in rovina, 

 

 

 

spero che sia ristrutturata secondo le regole.

 

 

 

Un bosco di pini ed eucalipti, 

 

 

 

le piante, 

 

 

 

gli arbusti, 

 

 

 

tipici della macchia mediterranea: 

 

 

 

dal lentisco alla palma nana, 

 

 

 

dall'olivastro al mirto, 

 

 

 

dall'euforbia al cappero.

 

 

 

Il faro di Capo Rossello, 

 

 

 

uno dei luoghi presto dimenticati di «Makari»

 

 

 

per l’episodio «Il delitto di Kolymbethra»

 

 

 

che aveva avviato 

 

 

 

la seconda stagione della serie tv con Claudio Gioè, 

 

 

 

tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri, 

 

 

 

che non ho mai letto,

 

 

 

che racconta 

 

 

 

le avventure di Lamanna e Piccionello. 

 

 

 

L’episodio era andato in onda su Rai uno, 

 

 

 

che vedo davvero molto raramente, 




in inverno.

 

 

 

Chissà cosa facevo quella sera,

 

 

 

anche se fossi a casa non vedrei Rai 1 o altri canali tv italiani.

 

 

 

Grazie al sito d'informazione agrigentina Agrigento notizie;

 

 

 

alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Musica»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

 

 

 

Loredana Errore è nata 

 

 

 

nel 1984.

lunedì 27 ottobre 2025

[Da] Gaetano Savatteri: Pirandello nel romanzo «I vecchi e i giovani» non descrive una bella Agrigento - Il Capitolo secondo della Parte prima chissà quando sulla mia pagina CMRomanzi? - Giolitti, nato a Mondovì il 27 ottobre 1842, morto il 17 luglio 1928, Crispi, venuto al mondo a Ribera, i Fasci siciliani, lo scandalo della Banca romana, Tanlongo - poi assolto per insufficienza di prove come tutti gli altri imputati - in carcere a Regina Coeli, Cuciniello che, per sfuggire alla polizia, si era travestito da sacerdote cattolico - Il «Come svaligiammo» di Franco e Ciccio, la canzone di Gianna Nannini, nulla a che fare, in altri tempi, con questi fatti storici - Il video della cantante in due luoghi della mia città ed i 2 comici, dalla loro «vera» scoperta all'ultimo film insieme, «connessi» con questa terra [Da aggiornare con le righe dell'autore siciliano]

Il ventisette di ottobre del 1842 nasceva a Mondovì, 

 

 

 

in provincia di Cuneo, Giovanni Giolitti,

 

 

 

che era anche stato ministro del Tesoro del secondo governo di Francesco Crispi.

 

 

 

Francesco Crispi aveva chiesto al suo ministro del Tesoro, Giovanni Giolitti,

 

 

 

una copia sulla seconda relazione di Gustavo Biagini sul risanamento della Banca romana.

 

 

 

Giolitti la invia velocemente, 

 

 

 

avvisando ed avvertendo, tuttavia, 

 

 

 

che è materiale portatore di conseguenze serie sia penali sia politiche.

 

 

 

Sia Giovanni Giolitti sia Francesco Crispi non hanno, 

 

 

 

tuttavia,

 

 

 

tenuto conto della rettitudine di Giuseppe Giacomo Alvisi che, 

 

 

 

tormentato dalla coscienza e ormai prossimo a mancare e vicino alla morte, 

 

 

 

dopo aver tentato invano di portare la questione alla discussione del Parlamento italiano, 

 

 

 

racchiude tutte le carte dell'inchiesta in una busta che affida al deputato Leone Wollemborg, 

 

 

 

all'opposizione sia di Crispi sia di Giolitti,

 

 

 

un amico personale di Alvisi, 

 

 

 

ed a Wollemborg chiede di aprirla e farne conoscere il contenuto dopo il decesso dello stesso Alvisi. 

 

 

 

Nel contesto della fondazione del movimento dei Fasci siciliani,

 

 

 

dell'uccisione di tredici manifestanti a Caltavuturo (Pa - provincia di Palermo),

 

 

 

del congresso dei Fasci siciliani,

 

 

 

con Antonio Licata membro per la provincia di Girgenti,

 

 

 

dopo scioperi in tutta la Sicilia nell'autunno del 1893,

 

 

 

dopo un'insurrezione poco duratura ed effimera,

 

 

 

dopo violenti scontri sociali,

 

 

 

il primo governo di Giovanni Giolitti si dimise,

 

 

 

a cui seguì il governo di Francesco Crispi,

 

 

 

nato a Ribera (Ag - provincia di Agrigento).

 

 

 

Lo scandalo della Banca romana,

 

 

 

invece,

 

 

 

fu al centro delle cronache italiane dal 1892 al 1894,

 

 

 

furono scoperte 

 

 

 

le attività illecite del governatore della Banca romana nel decennio del 1880.

 

 

 

Roma era diventata 

 

 

 

la nuova capitale del Regno d'Italia e la Banca romana aveva finanziato

 

 

 

l'espansione edilizia e le richieste della classe politica.

 

 

  

Il deputato della sinistra e presidente della Corte dei Conti, Giuseppe Giacomo Alvisi,




aveva chiesto aiuto a Giovanni Giolitti,




il quale favorì 




il suo lavoro facendo richiamare da Piacenza un funzionario in missione del Ministero del Tesoro, Gustavo Biagini.




Con lo scandalo della Banca romana sulle prime pagine finiscono anche i nomi dei politici ad altissimo livello che hanno ottenuto prestiti fraudolenti, 

 

 

 

tra i quali spiccano 

 

 

 

quelli 

 

 

 

di Agostino Depretis e Giovanni Giolitti.




A Giolitti si era contestata 




anche 




la proposta di nomina di Bernardo Tanlongo, 

 

 

 

il governatore della Banca romana,

 

 

 

a senatore.




Era anche accaduta una concitata discussione con scambi di accuse fra Crispi e Giolitti.

 

 

 

Il diciannove di gennaio del 1893 anche Bernardo Tanlongo era stato arrestato e portato a Regina Coeli.

 

 

 

Dal carcere Tanlongo, 

 

 

 

interrogato sia dai giudici che dalla commissione parlamentare, 

 

 

 

aveva lanciato precise accuse a tutta la classe politica, 

 

 

 

in particolare nei confronti di Giovanni Giolitti (che dal quindici di maggio del 1892 presiedeva il suo primo governo), 

 

 

 

il quale, 

 

 

 

a suo dire, 

 

 

 

lo avevano abbandonato dopo aver attinto a man bassa dai fondi della banca.

 

 

 

Giolitti deve affrontare diciannove interrogazioni parlamentari in cui si accusano capi di governo, ministri e parlamentari di aver largamente attinto dalle banche per le proprie spese elettorali, 

 

 

 

compensandole con una serie di norme che ne aumentavano i privilegi a danno del credito e dell'economia nazionale.   

 

 

 

Giolitti viene anche accusato di avere speso per le proprie campagne elettorali denaro della cui provenienza illecita era consapevole.

 

 

 

Sulla pagina dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano è anche raffigurata una vignetta su L'Asino

 

 

 

che raffigura Giovanni Giolitti e Bernardo Tanlongo intenti a svaligiare la Banca romana.

 

 

 

Questa scritta mi fa pensare al titolo del film «Come svaligiammo la Banca d'Italia»,

 

 

 

con Franco e Ciccio,

 

 

 

con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia,

 

 

 

che,

 

 

 

ovviamente,

 

 

 

non ha nulla a che fare con la vicenda dello scandalo della Banca romana.

 

 

 

Da tutti questi fatti nacque 

 

 

 

la Banca d'Italia dopo questo scandalo della bolla immobiliare e della crisi di solvibilità economica della Banca romana.

 

 

  

Una commissione parlamentare ed un'inchiesta penale misero sotto giudizio i governi di Francesco Crispi e di Giovanni Giolitti.




Il processo terminò e si concluse con l'assoluzione di tutti gli imputati.




In questa vicenda dello scandalo della Banca romana mi ha colpito il fatto che il ventidue di gennaio del 1893 viene arrestato anche Vincenzo Cuciniello, 

 

 

 

il direttore generale del Banco di Napoli a quel tempo,

 

 

 

che, 

 

 

 

per sfuggire alla polizia, 

 

 

 

si era travestito da sacerdote cattolico.

 

 

 

Ebbene, 




il romanzo storico «I vecchi e i giovani»

 

 

 

di Luigi Pirandello è ambientato 

 

 

 

al tempo dei Fasci siciliani e dello scandalo della Banca romana.

 

 

 

Conoscete 

 

 

 

la piacevolissima canzone «Scandalo»

  

 

 

di Gianna Nannini,

 

 

 

che non si occupa dello scandalo della Banca romana?

 

 

 

«Voglio uno scandalo, / voglio uno scandalo, / io con te / e tutti i figli tuoi.»

 

 

 

Ho la musicassetta di quell'album discografico, 

 

 

 

che avevo comprato nella mia adolescenza,

 

 

 

di Gianna Nannini,

 

 

 

che aveva girato un video di un'altra sua canzone nella mia Agrigento,

 

 

 

a Punta bianca,

 

 

 

alla Valle dei templi.

 

 

  

I due comici, Franco e Ciccio, 

 

 

 

dalla loro «vera» scoperta da parte di Domenico Modugno, 

 

 

 

che era stato consigliere comunale qui ad Agrigento,

 

 

 

fino all'ultimo film insieme, 

 

 

 

«Kaos»,

 

 

 

da novelle pirandelliane,

 

 

 

«connessi» con questa terra di Agrigento.

 

 

 

Prima o poi vi scriverò del Capitolo secondo della Parte prima del romanzo storico agrigentino, siciliano ed italiano,

 

 

 

chissà se anche europeo,

 

 

 

«I vecchi e i giovani»?

 

 

 

Infine: 

 

 

 

allo speciale «Libri da ardere»

 

 

 

della tv agrigentina Teleacras lo scrittore Gaetano Savatteri aveva detto: Luigi Pirandello nel romanzo «I vecchi e i giovani» 

 

 

 

non descrive una bella Agrigento.

 

 

 

Cercherò di leggerlo.

domenica 7 gennaio 2024

#Video La mia domenica dopo l'Epifania con l'Orchestra filarmonica Demetra ed i cori Free Melody e Diade con l'«Adeste fideles», il «Gloria» e brani di colonne sonore cinematografiche molto note - Ed almeno due anni fa la tedesca International Mosel Valley Concert Band di Saarburg

L'«Adeste fideles»




che mi è piaciuto,




il solito brano dalla colonna sonora cinematografica di «Sister Act»,




I bambini con le loro voci bianche per il brano stupendo dalla colonna sonora di «Mamma, ho perso l'aereo».




Ed ora un altro ricordo stupendo,




non so quale estratto musicale molto noto.




Il canto tradizionale «Gloria»




(e se vi scrivessi «In excelsis Deo»?)




prima di «Amazing Grace» 




e del «Salve Regina» 




dalla colonna sonora 




di «Sister Act».




E poi un altro estratto dalla colonna sonora di «Nuovo Cinema Paradiso». 




Il concerto dell’Orchestra filarmonica Demetra,




con il Coro polifonico dell’Accademia musicale Free Melody asd - quante volte ho partecipato a loro esibizioni musicali -




ed il coro di voci bianche Diade,




tutti diretti dal maestro Antonio Cusumano (con cui ho anche interagito




su Whatsapp),




al Palacongressi della mia Agrigento,




che sarebbe meglio ridenominare «PalaCultura del Villaggio Mosè»,




del viale Leonardo Sciascia,




del viale Leonardo Sciascia 51,




appunto al Villaggio Mosè,




la sera della domenica dopo l'Epifania.




E, nelle prossime righe, vi scrivo del concerto tempo fa dell’orchestra tedesca «International Mosel Valley Concert Band»



di Saarburg,



in Germania:



Era stato animato,



«voluminoso»



e «corposo»



il secondo brano.



Il jazz di «Porgy and Bess»



di George Gershwin.



Brani dalle colonne sonore di Ennio Morricone per Sergio Leone:



e «C'era una volta il West»,



«Il buono, il brutto, il cattivo».






di contrada San Nicola,




nella Valle dei templi,



ugualmente ad Agrigento,



aveva ospitato un giovedì ventisette di ottobre,



non dello scorso anno,



alle diciotto,



quest’orchestra tedesca,



diretta da Florian Weber,



che aveva eseguito brani di George Gershwin,
 
 
 
di Ennio Morricone, 
 
 
 

 

 

 

L’orchestra, 

 

 

 

proveniente dalla città della regione della Renania, 

 

 

 

era stata formata nel 2012 ed è composta nella sua massima formazione da sessanta musicisti. 

 

 

 

Ha al suo attivo tournée con esecuzioni a Bangkok, 

 

 

 

in Thailandia, dunque;

 

 

 

a Torino

 

 

 

in Piemonte, dunque;

 

 

 

a Schladming;

 

 

 

a Manchester, 

 

 

 

in Inghilterra,

 

 

 

nel Regno Unito, dunque;

 

 

 

ed a Berlino,

 

 

 

nella capitale tedesca, dunque. 




Si era esibita con un organico orchestrale composto da quaranta musicisti nelle sezioni fiati e ritmica.

 

 

 

Il concerto eseguito ad Agrigento era stato replicato l’indomani, 

 

 

 

il venerdì ventotto di ottobre, 

 

 

 

alle diciannove, 

 

 

 

nel Chiostro del Museo archeologico della Badia di Licata (Ag - provincia di Agrigento).

 

 

 

E chiedo ad Enzo Abate, 

 

 

 

al direttore organizzativo dell’Orchestra filarmonica Demetra con il coro Free Melody ASD-APS, 

 

 

 

diretti dal maestro Antonio Cusumano:

 



con quest’orchestra tedesca, 
 
 
 
lui e l'orchestra/il coro della provincia di Agrigento, 
 
 
 
stanno collaborando per la realizzazione di progettualità di bandi europei con interscambio di esecuzioni concertistiche, 
 
 
 
con concerti comuni,
 
 
 
con nuove opportunità formative in campo musicale,
 
 
 
stanno partecipando insieme a questi bandi europei?
 
 
 

Tutti i concerti erano ad ingresso gratuito.

 

 

 

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- se non cambierò le impostazioni grafiche di questo mio blog -

 

 

 

come Cinema.

 

 

 

Grazie alla pagina «Teatro»

 

 

 

di AgrigentoOggi,

 

 

 

al motore di ricerca Ecosia,

 

 

 

al portale «Agrigento Turismo»

 

 

 

ed a Gaetano Ravanà sulla pagina «Cultura»

 

 

 

della tv agrigentina Teleacras,

 

 

 

prima del Videogiornale,

 

 

 

del Vg di Teleacras.




Questo concerto della domenica dopo l'Epifania è costato 5.500 euro,

 

 

 

come risulta dall'Albo pretorio del Parco Valle dei templi di Agrigento. 

 

 

 

Le persone sul palco sono centotrenta. 

 

 

 

I 5500 euro : centotrenta persone sul palco = 42,30 euro a persona.