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sabato 22 marzo 2025

Il centro storico della mia città (anche) e Francesco Alfano

Sul centro storico di Agrigento (anche) 



una discussione di Francesco Alfano, 



uno dei consiglieri comunali che conosco. 
 
 
 
Quale lo stato dell'arte dei progetti in corso?
 
 
 
Quale il suo potenziale turistico e culturale?



Grazie a lui, 



grazie mille, 
 
 
 
ed anche al giornalista e mio ex prof del liceo classico, Elio Di Bella, 



che ne ha scritto su AgrigentoOggi.

mercoledì 26 febbraio 2025

«La botanica dei profumi» di Ramella Pezza mi fa pensare alle frontiere - in parte esplorate - del bio

Difficile che CMGiardinaggio riesca a scrivervi del libro 📙 📕,



del saggio,



«La botanica dei profumi» (Guido Tommaso Editore,



casa editrice specializzata in giardinaggio di cui parlava spesso il maestro giardiniere Carlo Pagani nei programmi tv che realizzava). 
 
 
 
Chissà se riuscirò a scrivervi di questo libro di Nicoletta Ramella Pezza.
 
 
 
O di Paola Corleone, 
 
 
 
dell'Agrumaria Corleone, 
 
 
 
a quanto pare di Palermo. 
 
 
 
Buon lavoro al giornalista Elio Di Bella, 
 
 
 
speriamo che continui con il sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi, 
 
 
 
al Garden Club Valle dei templi, 
 
 
 
al Circolo empedocleo di Agrigento.

lunedì 22 aprile 2024

In ΕΜΠΕΔΟΚΛΗΣ - «Empedocle» del Libro ottavo delle «Vite e dottrine dei filosofi illustri» di Diogene Laerzio il fiume ed Akragas e la Rupe Atenea? «Le purificazioni» e, di Elio Di Bella, «Raccontami Agrigento» - Monreale, Palermo e «La vera storia di Vitti 'na crozza» di Favarò nei miei dintorni

ΕΜΠΕΔΟΚΛΗΣ

 

 

 

[...] 




 Ὅτι δ' ἦν Ἀκραγαντῖνος ἐκ Σικελίας, αὐτὸς ἐναρχόμενος τῶν Καθαρμῶν φησιν (DK 31 B 112)·

   ὦ φίλοι οἳ μέγα ἄστυ κατὰ ξανθοῦ Ἀκράγαντος

   ναίετ' ἀν' ἄκρα πόλεος.

καὶ τὰ μὲν περὶ τοῦ γένους αὐτοῦ τάδε.

 

 

 

Il greco antico, dunque, questa sera.

 

 

 

«Ma che fosse agrigentino di Sicilia, ei medesimo lo afferma, nel principio Delle purificazioni:

   Voi, che al biondo Agrigento, o amici, in riva
   La gran cittade, cui sovrasta l’alta
   Rocca, abitate.»

 



Così traduceva Luigi Lechi nel 1842 il «Capo II» «Empedocle», 

 

 

 

«Vita di Empedocle»,

 

 

 

del Libro ottavo delle «Vite e dottrine dei filosofi illustri»

  

 

 

- comunemente «Le vite dei filosofi» -

 

 

 

di Diogene Laerzio.

 

 

 

Forse il fiume Akragas

 

 

 

la «gran città»

 

 

 

di Akragas,

 

 

 

l'«alta Rocca»

 

 

 

della Rupe Atenea?

 

 

 

«Le purificazioni» 




è una delle opere del filosofo Empedocle.

 

 

 

In un circolo, 

 

 

 

volevo partecipare ad un incontro e dibattito politico-culturale proprio sull'antica Akragas - «la gran cittade» - empedoclea,

 

 

 

anche, a quanto pare, su un resoconto storico di Empedocle,

 

 

 

che descriverebbe la sua Akragas antica e introdurrebbe tematiche di stile di vita e problematiche urbane persistite fino ai tempi moderni. 

 

 

 

E volete visitare,

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero, 

 

 

 

il Circolo Empedocleo

 

 

 

 
 
 

di piazza San Giuseppe 9,

 

 

 

nel mio centro di Agrigento,

 

 

 

anche dopo la presentazione del saggio storico, 

 

 

 

del libro storico «Raccontami Agrigento»

 

 

 

del professore Elio Di Bella,


 

 

di questo mio ex professore di Religione delle scuole superiori,

 

 

 

su alcune delle memorie storiche di Agrigento, dunque;

 

 

 

su momenti della storia della mia città di Agrigento?

 

 

 

Quindi soprattutto la Agrigento della storia,

 

 

 

la Agrigento che ha fatto la storia,

 
 
 
in un libro che non sarebbe una delle tante guide della mia città siciliana, 
 
 
 
ma ritrarrebbe l'antica città attraverso le voci di coloro che l’hanno vissuta,
 
 
 
anche in secoli lontani? 



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ma improbabile -  
 
 
 
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l'antica Girgenti,
 
 
 
altro argomento e tema di questa pubblicazione editoriale.

 

 

 

Ed anche la Agrigento storica prima e dopo l'annessione al Regno d'Italia.

 

 

 

Ed il XX secolo agrigentino.

 

 

 

Grazie alla televisione agrigentina Tva, 

 

 

 

a Tele Video Agrigento,

 

 

 

sulla televisione alcamese VideoSicilia,

 

 

 

di Alcamo (Tp - provincia di Trapani),

 

 

 

dalla quale sono venuto a sapere per la prima volta di questo incontro culturale;

 

 

 

al distico di Empedocle ad Acrone sul sito di approfondimento storico locale «Agrigento ieri e oggi»,




il passaggio grazie al quale ho continuato la mia ricerca;




alle pagine «Eventi»

 

 

 

del sito d'informazione locale Agrigento Notizie,

 

 

 

a WikiSource, 

 

 

 

al «Portale Magna Grecia»

 

 

 

dell'enciclopedia Wikipedia;

 

 

 

al motore di ricerca Ecosia.

 

 

 

E non sono riuscito a seguire, 

 

 

 

neanche poco, pochissimo, 

 

 

 

non ci sono riuscito, 

 

 

 

della presentazione del libro

 

 

 

questo lunedi ventidue di aprile del 2024,

 

 

 

neanche per mezz'ora, 

 

 

 

molto dopo le diciassette e trenta,

 

 

 

le cinque e mezza del pomeriggio primaverile,

 

 

 

orario di inizio dell'incontro culturale,

 

 

 

perché non sono riuscito ad andare - è stato impossibile, 

 

 

 

più che  molto difficile.




E l'iniziativa siciliana «30 libri in 30 giorni»,

 

 

 

questa presentazione agrigentina era proprio l'ultimo appuntamento culturale,

 

 

 

aveva presentato anche «Oreto Blues»,

 

 

 

chissà cosa, 

 

 

 

a Monreale (Pa - provincia di Palermo);

 

 

 

«La vera storia di Vitti 'na crozza»,

 

 

 

con sottotitolo «Autori, misteri, morti, miniere»,

 

 

 

di Sara Favarò,

 

 

 

al Palazzo baronale Bellacera di Comitini (Ag - provincia di Agrigento);

 

 

 

«Nella tana del riccio»,

 

 

 

chissà cosa,

 

 

 

di Sandra Guddo alla sede Ucai - cos'è? - 

 

 

 

di Palermo.

 

 

 

E buon lavoro alla casa editrice Don Lorenzo Milani;

 

 

 

a Giuseppe Adamo,

 

 

 

a Benedetto Comparetto,

 

 

 

a Salvatore Indelicato,

 

 

 

a Giuseppina Mendola,

 

 

 

ad Alberto Todaro,

 

 

 

ad Alfonso Lo Cascio,

 

 

 

il presidente regionale di BCsicilia.

giovedì 28 dicembre 2023

Elio Di Bella, i bimbi di Calogero Ravenna e le leggende popolari della mia città secondo Antonino De Gubernatis e Gramitto Xerri

Spero di scoprire curiosità al Circolo culturale Empedocleo di piazza San Giuseppe

 
 
 

qui nel mio centro di Agrigento

 

 

 

dove saranno presentati fra quattro minuti due libri curati da Elio Di Bella

 

 

 

«Mondo infantile agrigentino» 

 

 

 

di Calogero Ravenna e «Leggende popolari agrigentine» 

 

 

 

di Antonino De Gubernatis ed Emmanuele Gramitto Xerri.

 

 

 

Buon lavoro al «Club per l'Unesco» di Agrigento

 

 

 

al suo presidente, l'architetto Paolo Licata,

 

 

 

all’Aics di Agrigento (Associazione italiana cultura e sport).

 

 

 

Ma anche al suo presidente Giuseppe Petix.

 

 

 

A Giuseppe Adamo, presidente del Circolo culturale Empedocleo.

 

 

 

Ed all’Ordine degli Architetti di Agrigento

 

 

 

Presente con il suo presidente Rino La Mendola.

 

 

 

Lello Casesa del gruppo folkloristico Val d'Akragas.

 

 

 

 

E buone letture agli attori agrigentini Giuseppe - detto Giugiù - Gramaglia ed Angelo Cinque.

 

 

 

ed ottima musica a Salvatore Lo Bello - di cui avevo già scritto in questa pagina

 

 

 

alla tromba ed all’Orchestra Val d’Akragas.

 

 

 

E volete visitare, insieme al mio blog CMTempoLibero, la Agrigento dei bambini e delle leggende popolari?
 

 

 

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Grazie alla pagina «Eventi» 
 
 
 
di AgrigentoOggi.

venerdì 1 settembre 2023

Falaride in «Agrigento ieri e oggi. Una storia da riscrivere»

Il tiranno crudele Falaride dell'antica Akragas



la città siciliana che era stata colonia greca di Rodi e Creta indirettamente tramite Gela,



dell'antica Akragas che è la mia Agrigento,



nel libro, 



nel saggio storico «Agrigento ieri e oggi. Una storia da riscrivere»



di Elio Di Bella. 



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Grazie al gruppo «Memorie storiche agrigentine» 
 
 
 
su Facebook.



Lo leggerò prima o poi, prima o anche dopo «Agrigento capitale italiana della cultura 2025»?

sabato 5 agosto 2023

L'almanacco letterario di CMLibri - Nel «Viaggio in Sicilia» di Maupassant - nato a Tourville-sur-Arques in un'estate dell'Ottocento - il «paesaggio magnifico e desolato» in mezzo ai templi della mia città, «eterne dimore degli dei»

Vorrei leggere il «Viaggio in Sicilia» 

 

 

 

di Guy de Maupassant - dove, 

 

 

 

sui templi di Agrigento e l'aria

 

 

 

scrive:

 

 

 

«Sembrano eretti nell’aria, in mezzo ad un paesaggio magnifico e desolato. ….. Loro, i templi, eterne dimore degli dei, morti come i loro fratelli uomini, rimangono nella collina selvaggia distanziati uno dall’altro circa mezzo chilometro».

 

 

 

E Guy de Maupassant era nato a Tourville-sur-Arques, nell’Alta Normandia (Francia), il cinque di agosto del 1850.

 

 

  

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di Elio Di Bella ed alla pagina «Celebrità nate in questo giorno»
 
 
 
dell'almanacco del sito  
 
 
 
d'informazione Scrivo libero.

mercoledì 5 luglio 2023

«San Calogero e la sua città» - Agrigento - di Elio Di Bella

Cercherò di muovermi, di andare accanto alla via Atenea
 
 
 
 
 
 
qui nel mio centro di Agrigento,
 
 
 
dove verrà presentato il libro di Elio Di Bella su san Calogero, «San Calogero e la sua città».



Di Bella era stato mio professore di religione al liceo classico Empedocle di Agrigento.



 
 
 
partecipante attivo all'organizzazione della festa di San Calogero ad Agrigento, dialogheranno con l’autore, 
 
 
 
dopo i saluti del presidente del Circolo culturale Empedocleo, Giuseppe Adamo.



Sono sicuro che Casesa potrà dare ancora più concretezza all'incontro culturale con la sua esperienza concreta e decennale nell'organizzazione di questa festa importantissima per la mia città.



E con Lia Rocco ci sarà un altro punto di vista.



Interessante apprendere che da cinque secoli ad Agrigento (quindi dal Seicento?) nel mese di luglio alcuni fedeli affrontano la calura estiva agrigentina, siciliana, 
 
 
 
per chiedere ad un Santo nero ogni genere di grazia 
 
 
 
e portano a compimento le promesse anche con un lungo viaggio a piedi scalzi. 
 
 
 
Il festino di San Calogero, il taumaturgo che continuerebbe a fare miracoli (il taumaturgo - si può leggere sul sito in rete dell'enciclopedia Treccani - è appunto chi può fare miracoli). 
 
 
 
Ed a moltiplicare devoti in tante città della Sicilia, fra cui Porto Empedocle e Realmonte (Ag- provincia di Agrigento), una grande festa, suppongo molto differente dal festino di santa Rosalia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Durante gli otto giorni di festa si intersecherebbero misticismo, antiche tradizioni, leggende e fede cristiana, profonda fede cristiana, - e mi chiedo se Elio Di Bella approfondirà molto durante l'incontro culturale.
 
 
 
Ed ottimo che documenti d’archivio, saggi brevi, descrizioni di viaggiatori, articoli di giornali
 
 
 
articoli di giornali d’epoca, lettere, vengono presentati nel libro di Elio Di Bella.
 
 
 
Ottimo e vorrei approfondire, ma suppongo che non riuscirò ad arrivare lì perché ho un altro impegno. 
 
 
 
Tutti questi testi - sostiene Di Bella - descrivono come la festa sarebbe rimasta fedele a se stessa nei secoli, divenendo nel tempo un’esperienza di popolo che non ha eguali.
 
 
 
 
Il libro, a quanto pare, ci porta alla scoperta di aspetti e suggestioni del festino di Agrigento ben poco conosciuti - e questo è davvero ottimo e mi rende curioso su quali siano. 



Mi potrebbe far comprendere, inoltre, come sono nati i vari momenti della festa che la caratterizzano, ormai tradizionalmente, e quali aspetti sono invece del tutto scomparsi, sebbene alcuni meriterebbero di essere riproposti.
 
 
 

Conosco questa festa e da alcuni anni ci partecipo e mi piacerebbe sapere come siano nati i momenti di questa festa. 




E vorrei sapere anche quali sono i momenti scomparsi. 



Secondo quanto scrive Elio Di Bella, peraltro, esisterebbe un profondo legame tra il santo e il mondo dei contadini e con tutta la città di Agrigento, che ha continuato a celebrare questa antica festa conservandone i valori e l’originalità, nonostante le trasformazioni avvenute nelle sue varie vicende storiche locali e i cambiamenti nella mentalità dei suoi cittadini.



Una festa non soltanto dei contadini, ma del popolo, anche degli umili, aggiungo io. 
 
 
 
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Presentazione oggi, mercoledì cinque di luglio di questo 2023
 
 
 
alle diciassette e trenta.