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lunedì 6 luglio 2026

La nascita di Amari il 7 luglio 1806 a Palermo, la «Storia dei musulmani di Sicilia» dal 1854 al 1872, la Spagna, l'Europa, i «popoli barbari», i latini e i greci del Medioevo, l'Africa o l'Oriente, le accademie asiatiche in Inghilterra, Francia, Germania e negli Usa, gli stabilimenti inglesi in India, le Crociate, l'Egitto, la conquista normanna, il significato dell'autodafé e l'Inquisizione con penitenza o condanna - Era davvero un «atto di fede» oppure no? Che schifo l'ardere 80.000 manoscritti «arabici» a Granada (ed era pure un frate minore francescano e mi chiedo se il buon Iddio gli abbia riservato l'Inferno lontanissimo dal santo di Assisi...) --- Fazello da Sciacca, Giorgio Maniace, Scilitze, Leone l'Africano che ha preso il nome dal papa Giovanni dei Medici

La nascita dello studioso Michele Amari il sette di luglio del 1806 - ne avevo già scritto qui

 

 

 

a Palermo;

 

 

 

aveva scritto

 

 

 

la «Storia dei musulmani di Sicilia»,

 

 

 

pubblicata 

 

 

 

dal 1854 al 1872,

 

 

 

con queste prime parole dell'«Introduzione»:




Non ostante la cultura delle colonie musulmane che tennero la Spagna e la Sicilia e dettero tante parti di civiltà all'Europa, egli è avvenuto che la storia loro rimanesse per molti secoli oscura e trasandata, quasi di popoli barbari. E ciò per cagione che i cronisti latini e greci del medio evo poco ne scrissero; che le opere arabiche andarono a male quando i Musulmani sgombravan da quei paesi; e che quel tanto che ne fu serbato in Affrica o in Oriente, non potea passare, senza difficoltà grandissime, dalla società musulmana alla società europea. Quegli ostacoli, superati un po' dal decimosesto al decimottavo secolo, or si vincono felicemente. La tolleranza filosofica; il genio degli studii storici; i viaggi; il commercio; le dominazioni europee in alcuni paesi di Musulmani; la influenza esercitata sopra altri; le accademie asiatiche istituite sotto varie denominazioni, in Inghilterra, Francia, Alemagna, Stati Uniti d'America e stabilimenti inglesi in India; i giornali periodici di esse; lo zelo di raccogliere manoscritti, monete antiche e monumenti; l'agevolezza ad apparare le lingue orientali; le frequenti pubblicazioni di libri arabici, han reso ormai praticabili molte ricerche tentate invano dalle passate generazioni. Così qualche opera pregevole rischiara già la storia dei Musulmani di Spagna, e sappiam che altre se ne apparecchino di maggior polso. Così gli annali delle Crociate si compiono col favor dei cronisti musulmani. Così escono alla luce o s'intraprendono di continuo tanti altri lavori storici su l'Affrica, su l'Egitto e su varii Stati dell'Asia anteriore. 

La genuina tradizione dei tempi musulmani si dileguò di Sicilia al conquisto normanno, insieme coi dotti ch'emigravano in Affrica, in Spagna o in Egitto. Se ne andavano con essi i libri; o erano distrutti tra le guerre del conquisto nell'undecimo secolo; tra le sedizioni dei Cristiani nel duodecimo; tra le disperate ribellioni dei Musulmani nei principii del decimoterzo: ancorchè la Sicilia non abbia dato, nè anco in que' tempi, lo scandalo d'un auto-da-fè di manoscritti arabici, come quello del cardinal Ximenes che ne fece ardere ottantamila su la piazza di Granata, mentre Colombo scopriva l'America. Il fatto è che dalla metà del decimoterzo secolo alla metà del decimoquarto, rimanendo tuttavia in Sicilia, come n'abbiam prove, qualche notaio che intendesse gli atti distesi in arabico e qualche Giudeo che traducesse opere dei medici arabi, tal cognizione di lingua non servì a tramandare memorie storiche, ma soltanto a propalar qualche errore degli Arabi o dei traduttori. Così io penso leggendo nelle croniche latine di Sicilia a quel tempo, che dopo i casi del buon Menelao re d'Italia e di Sicilia, i Greci, mandati da Eraclio imperatore di Costantinopoli, si fossero impadroniti della Trinacria; le avessero posto nome di Sicilia, da due voci greche l'una delle quali suona fico e l'altra olivo; e che poi, ribellatosi Maniace luogotenente di Eraclio e spento a tradigione dalla corte bizantina, il figliuol suo, per vendetta, avesse dato l'isola ai Saraceni di Tunis, l'anno di Maometto centonovantotto, e ottocento ventisette di Cristo.[¹] Erano i fatti di venti secoli compendiati in una vita d'uomo. Quella falsa etimologia dal fico e dall'ulivo, ignota ai Greci e ai Latini, trovasi appunto negli scritti d'Ali-ibn-Katâ' e d'Ibn-Rescîk, i quali vissero in Sicilia nell'undecimo secolo. Si incontrano poi sovente negli autori musulmani somiglianti anacronismi sugli imperatori romani, e si vede sempre citato a dritto o a torto il nome d'Eraclio, che sedea sul trono vivendo Maometto. Indi mi è paruto probabile che la tradizione detta di sopra, tutta quanta ella è, fosse derivata da unica sorgente arabica. Se altre notizie vi erano su la dominazione musulmana, i cronisti siciliani, secondo la ignoranza e pregiudizii della età loro, le doveano trascurare, o volontariamente sopprimere. 

Dopo tre secoli in circa, ristorandosi gli studii storici in Italia e non rimanendo la Sicilia addietro dalle altre province, Tommaso Fazzello da Sciacca (nato il 1498, morto il 1570) rigettò le favole di Maniace; ritrovò un filo della tradizione bizantina nel MS. di Scilitze allor noto sotto il titolo di Curopalata; e, innestatovi quel po' di tradizione musulmana che gli potea fornir Leone Affricano e qualche altra notizia incerta, scrisse, nella sua nobilissima storia generale di Sicilia, due capitoli così così su la dominazione musulmana.

 

 

 

La conquista normanna è la conquista normanna della Sicilia.

 

 

 

L'autodafé era stata




una cerimonia pubblica, 

 

 

 

soprattutto della tradizione dell'Inquisizione spagnola, 

 

 

 

nella quale veniva eseguita la penitenza o la condanna decretata 

 

 

 

dalla stessa Inquisizione.

 

 

 

Dal portoghese «auto de fé»,

 

 

 

l'«atto di fede».

 

 

 

Il cardinal Ximenes era stato 

 

 

 

il cardinale Francisco Jiménez de Cisneros,

 

 

 

nato

 

 

 

nel 1436,

 

 

 

morto

 

 

 

l'otto di novembre del 1517.

 

 

 

Questo Maniace è Giorgio Maniace.

 

 

 

Il Tommaso Fazzello da Sciacca (Ag - provincia di Agrigento)




è Tommaso Fazello.




Scilitze è Giovanni Scilitze.




Leone Affricano è stato il geografo Leone l'Africano, 

 

 

 

o Giovanni Leone dei Medici, 

 

 

 

che aveva preso il nome dal papa Leone X, 

 

 

 

che aveva il nome di Giovanni dei Medici.

 

 

 

Grazie

 

 

 

al «Portale Risorgimento»,

 

 

 

al «Portale Islam»,

 

 

 

al «Portale Geografia»,

 

 

 

al «Portale Bisanzio»,

 

 

 

al «Portale Cattolicesimo»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

 all'e-libro (o e-book) 

 

 

 

del Progetto Gutenberg - Project Gutenberg.

martedì 19 maggio 2026

«Settimio Felton» di Hawthorne, nato a Salem il 4 luglio 1804, morto il 19 maggio 1864: un giorno di inizio di primavera, il tempo dolce, geniale dell'anno, l'essere verde del terreno, bei fiori o foglie che sembrano belli perché a lungo non visti sotto la neve e la decadenza, l'aria ed il calore piacevoli, tre giovani seduti, per «CMGiardinaggio legge i libri»

Lo scrittore Nathaniel Hawthorne era nato a Salem il quattro di luglio del 1804,

 

 

 

era morto

 

 

 

il diciannove di maggio del 1864,

 

 

 

ne avevo già scritto qui.

 

 

 

Nel 1872 fu pubblicato in prima edizione originale in suo romanzo incompiuto «Settimio Felton»

 

 

 

(«Septimius Felton»),

 

 

 

scritto 

 

 

 

dal 1859,

 

 

 

ha 

 

 

 

queste prime parole,

 

 

 

questo incipit letterario:

 

 

 

It was a day in early spring; and as that sweet, genial time of year and atmosphere calls out tender greenness from the ground, — beautiful flowers, or leaves that look beautiful because so long unseen under the snow and decay, so the pleasant air and warmth had called out three young people, who sat on a sunny hillside enjoying the warm day and one another.

 

 

 

Un giorno di inizio di primavera, 

 

 

 

il tempo dolce, geniale dell'anno, 

 

 

 

l'essere verde del terreno, 

 

 

 

i bei fiori o foglie che sembrano belli perché a lungo non visti 

 

 

 

sotto la neve e la decadenza, 

 

 

 

l'aria ed il calore piacevoli, 

 

 

 

tre giovani seduti, 

 

 

 

per «CMGiardinaggio legge i libri»,

 

 

 

per CMGiardinaggio.

 

 

 

Potete 

 

 

 

leggere 

 

 

 

altro

 

 

 

tramite CMRomanzi.

 

 

 

Grazie alle righe «Scomparsi oggi»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Letteratura»,


 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alle biblioteche in rete Internet Archive, Archive.org,

 

 

 

e WikiSource in inglese.

sabato 28 febbraio 2026

«Il ritratto di signora» di Henry James, con il partecipare al tè o no - Lo berreste insieme a CMRicetteBevande? La lettera del 19 luglio 1899 dalla Lamb House di Rye, comprata quell'anno, ad Hendrik C. Andersen -«Taccuini» vale l'acquisto?

Di Henry James,

 

 

 

morto 

 

 

 

il ventotto di febbraio del 1916,

 

 

 

la lettera del diciannove di luglio del 1899, 

 

 

 

scritta 

 

 

 

alla Lamb House,

 

 

 

a Rye,

 

 

 

nel Sussex,

 

 

 

affittata da Henry James nel 1898,




acquistata




nel 1899,




una lettera indirizzata 

 

 

 

ad Hendrik Christian Andersen,

 

 

 

nato

 

 

 

il diciassette di aprile del 1872, 

 

 

 

deceduto e morto 

 

 

 

il diciannove di dicembre del 1940.

 

 

 

Questa lettera è di pubblico dominio oppure ancora no?

 

 

 

Dopo avere comprato

 

 

 

il libro «Amato ragazzo»,

 

 

 

a cura di Rosella Mamoli Zorzi,

 

 

 

potrei 

 

 

 

comprare anche il libro «Taccuini»

 

 

 

di Henry James,

 

 

 

dato che le biblioteche di Agrigento,

 

 

 

di Porto Empedocle,

 

 

 

di Siculiana (Ag - provincia di Agrigento),

 

 

 

non lo hanno,

 

 

 

secondo una mia ricerca sul sito dell'Opac di Agrigento.




E da Londra,




da questa città in cui è morto Henry James,




da Rye,




dal Sussex,




volete




frequentare 




un corso a pagamento in italiano,




in lingua italiana,




su queste lettere di Henry James,

 

 

 

bere un tè letterario a pagamento insieme a CMTempoLibero?




Scrivetemelo, 

 

 

 

se volete,

 

 

 

su CMLibri

 

 

 

su CMRicette,

 

 

 

sulle reti sociali,




per questo corso e tè letterario a pagamento,




seguitemi




sia lì




sia qui su Blogger/Blogspot,




per leggere 

 

 

 

altro,




condividete




questo mio contributo testuale




grazie ai cancelletti #CMLibri #CMRicette #CMRomanzi #CMRicetteBevande #CMTempoLibero,




fate




una donazione in soldi,




in denaro,




se lo ritenete opportuno,




ad offerta libera,




per il sostegno di questo blog,




leggete




moltissimo altro




tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo.




Dopo l'incipit letterario qui del romanzo, 

 

 

 

del romanzo di formazione, 

 

 

 

«Il ritratto di signora» 

 

 

 

di Henry James,

 

 

 

eccovi 

 

 

 

la seconda frase:

 

 

 

There are circumstances in which, whether you partake of the tea or not - some people of course never do - the situation is in itself delightful.




Grazie all'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano,




alla biblioteca in rete WikiSource in inglese.

venerdì 30 gennaio 2026

#AlmanaccoLetterario «Il giro del mondo in 80 giorni» di Jules Verne, nato l'8 febbraio 1828, morto il 24 marzo 1905, viene pubblicato nel 1873

I

Dans lequel Phileas Fogg et Passepartout s’acceptent réciproquement, l’un comme maître, l’autre comme domestique

 

En l’année 1872, la maison portant le numéro 7 de Saville-row, Burlington Gardens, — maison dans laquelle Shéridan mourut en 1814, — était habitée par Phileas Fogg, esq., l’un des membres les plus singuliers et les plus remarqués du Reform-Club de Londres, bien qu’il semblât prendre à tâche de ne rien faire qui pût attirer l’attention.

 

 

 

Spero di occuparmi di questo testo originale in francese del romanzo d'avventura «Il giro del mondo in 80 giorni»

 

 

 

(«Le Tour du monde en quatre-vingts jours»),

 

 

 

pubblicato 

 

 

 

nel 1873, 

 

 

 

dello scrittore Jules Verne, 

 

 

 

nato 

 

 

 

l'otto di febbraio del 1828,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventiquattro di marzo del 1905.

 

 

   

Eccovi la traduzione del 1873 dal francese:

 

 

 

CAPITOLO I.

NEL QUALE PHILEAS FOGG E GAMBALESTA

SI ACCETTANO RECIPROCAMENTE,

L’UNO COME PADRONE, L’ALTRO COME SERVITORE.

Nell’anno 1872, la casa recante il numero 7 di Saville-row, Burlington Gardens, — casa in cui morì Sheridan nel 1814, — era abitata da Phileas Fogg, esq., uno dei membri più singolari e più segnalati del Reform-Club di Londra, quantunque sembrasse studiarsi di non far nulla che potesse attirare l’attenzione.

 

 

 

Era stato 




un commediografo irlandese,




ma anche un politico,

 

 

 

dell'Irlanda, Richard Brinsley Sheridan,

 

 

 

venuto al mondo e nato

 

 

 

il trenta di ottobre del 1751,

 

 

 

deceduto e morto 

 

 

 

il sette di luglio del 1816,

 

 

 

mentre l'«esq.»

  

 

 

sarebbe l'abbreviazione di Esquire

 

 

 

un titolo che dovrebbe essere equivalente a signore.

 

 

 

C'è davvero una nuova concezione del viaggio, 

 

 

 

che anticipa il moderno concetto di turismo e ne è, dunque, antesignana?




Grazie alle categorie «Scrittori di viaggio»,

 

 

 

«Scrittori per ragazzi»,

 

 

 

«Autori di avventura»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alle categorie «Voyage»

 

 

 

(«Viaggio»),

 

 

 

«Romans de Jules Verne»

 

 

 

(«Romanzi di Jules Verne»)

 

 

 

della biblioteca in rete WikiSource in francese.

San Teofilo il giovane, che mi fa pensare a Gautier ed alla «mezza scoperta» che «Il capitan Fracassa» sia suo - Il 30 gennaio - Come può un soldato diventare buonissimo? In teoria è possibile, lo scoprirò, magari l'anno prossimo

Uno dei santi del giorno del trenta di gennaio è san Teofilo il giovane, 

 

 

 

che mi fa pensare allo scrittore Théophile Gautier, 

 

 

 

nato

 

 

 

il trenta di agosto del 1811, 

 

 

 

morto

 

 

 

il ventitre di ottobre del 1872,

 

 

 

ed alla «mezza scoperta» 

 

 

 

che il romanzo, 

 

 

 

il romanzo d'appendice (prima o poi la spiegazione su cosa sia),

 

 

 

«Il capitan Fracassa»,

 

 

 

pubblicato a puntate dal venticinque di dicembre del 1861 al trenta di giugno del 1863, 

 

 

 

sia suo. 

 

 

 

Si festeggia, dunque, 

 

 

 

questo santo il trenta di gennaio.




Come può un soldato diventare buonissimo e santo? 

 

 

 

In teoria è possibile, 

 

 

 

lo scoprirò, 

 

 

 

magari l'anno prossimo.




Grazie anche a Wikipedia in italiano.