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mercoledì 15 luglio 2026

La Chiesa di santa Maria maggiore ed il duomo di Trento, probabilmente e presumibilmente non ci andrò mai, tranne che per soldi, se superassi l'esame di abilitazione alla professione di guida turistica e lo vorreste visitare: la storia locale dal 28 aprile 1552 al 24 giugno 1977, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale là e nella città di CMViaggiStoria

Il ventotto di aprile del 1552 il Concilio di Trento fu nuovamente interrotto.
 
 
 
La ripresa del Concilio di Trento solo il diciotto di gennaio del 1561 nella Chiesa di santa Maria maggiore, 

 

 

 

a Trento,

 
 
 
si tennero
 
 
 
le ultime due sessioni del Concilio di Trento, 
 
 
 
la ventiquattresima dell'undici di novembre del 1563,
 
 
 

la venticinquesima del tre di dicembre del 1563.

 

 

 

La posa della prima pietra della Cappella del Crocifisso o cappella Alberti il sei di aprile del 1682.

 

 

 

Nella Seconda guerra mondiale,

 

 

 

durante il bombardamento del tredici di maggio del 1944,  




un ordigno distrusse




la copertura della navata centrale e causò danni alla navata di sotto,




danneggiò




il tetto,




la cella del campanile.




Da Trento volete




visitare




la Agrigento che ricorda 

 

 

 

il bombardamento statunitense del dodici di luglio del 1943,

 

 

 

di cui vi avevo scritto qui e qua?

 

 

 

Il ventiquattro di giugno del 1977 fu celebrata




una messa funebre per i vescovi i cui cadaveri erano stati spostati 




durante i lavori ed i resti furono trasferiti

 

 

 

nella basilica paleocristiana.




Grazie a Wikipedia in italiano.

martedì 28 aprile 2026

L'abbandonare Girgenti nel sabato 28 aprile 1787 del «Viaggio in Italia» di Goethe

Caltanisetta, Sonnabend, den 28. April 1787

 

Eine Strecke, nachdem wir Girgent verlassen, fing der fruchtbare Boden an. 

 

 

 

Cita «Girgent», 

 

 

 

la città di «Girgenti», 

 

 

 

il saggista e lo scrittore Johann Wolfgang von Goethe nel suo «Sonnabend»,

 

 

 

nel suo «sabato»,

 

 

 

«der Sonnabend»

 

 

 

del ventotto di aprile del 1787,

 

 

 

da Caltanissetta.

 

 

 

E nello ieri del 1787 quest'altro.

 

 

 

Volete 

 

 

 

visitare, 

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,  

 

 

 

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visitare Girgenti, Agrigento




la Agrigento di Goethe

 

 

 

la Girgenti di Goethe,

 

 

 

la Girgenti goethiana,

 

 

 

la mia città,

 

 

 

frequentare

 

 

 

un corso in tedesco ed in italiano, a pagamento, 

 

 

 

sul «Viaggio in Italia» - «Italienische Reise»

 

 

 

di Johann Wolfgang von Goethe?

 

 

 

Grazie 

 

 

 

all'e-libro,

 

 

 

al libro elettronico dell'«Italienische Reise» - «Viaggio in Italia»

 

 

 

del Project Gutenberg/Progetto Gutenberg in tedesco.

martedì 21 aprile 2026

Un altro Bakunin in «Alla festa della rivoluzione» per «CMViaggiStoria al cinema» -- Chi erano Guido Keller, De Ambris e Shimoi? -- L'alleanza con il dittatore italiano fascista -- Il bisex Giulio Cesare -- Il nome di un politico russo comunista in bocca a Pietro Brandi/Riccardo Scamarcio -- L'accordo di Rapallo -- I russi e Giovanni Giolitti - Fiume ed i bombardamenti del 1921

Chissà se «CMViaggiStoria al cinema», CMViaggiStoria

 

 

 

ha capito bene il riferimento all'anarchico triestino, 

 

 

 

di Trieste, forse un Enrico Mayr, 

 

 

 

detto Bakunin.

 

 

 

Oppure il Dimitri Pavlov,

 

 

 

interpretato 

 

 

 

da Darko Peric,




venuto al mondo il venticinque di marzo del 1977.

 

 

 

Un altro Bakunin, 

 

 

 

dunque,

 

 

 

in questo film,

 

 

 

non quel famoso Michail Bakunin, 

 

 

 

nato 

 

 

 

il trenta di maggio del 1814,

 

 

 

morto

 

 

 

il primo di luglio del 1876,

 

 

 

l'uno di luglio.

 

 

 

L'alleanza con Benito Mussolini, 

 

 

 

venuto al mondo e nato

 

 

 

il ventinove di luglio del 1883,

 

 

 

deceduto e morto

 

 

 

il ventotto di aprile del 1945,

 

 

 

il dittatore italiano fascista.

 

 

 

Chi erano Guido Keller, Alceste De Ambris ed Harukichi Shimoi?

 

 

 

Il film ha

 

 

 

brevi scritte su loro,

 

 

 

a  proposito di loro.

 

 

  

In questo film italiano citato anche il nome di Giulio Cesare,

 

 

 

nato o il tredici di luglio del 101 a.C., 

 

 

 

in questo anno avanti Cristo,

 

 

 

oppure il dodici di luglio del 100 a.C. e morto

 

 

 

il quindici di marzo del 44 a.C., 

 

 

 

noto

 

 

 

come bisessuale.




Il nome di Lenin, 

 

 

 

nato

 

 

 

il ventidue di aprile del 1870,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventuno di gennaio del 1924,

 

 

 

in bocca al personaggio cinematografico di Pietro Brandi,

 

 

 

questa parte cinematografica è stata interpretata 

 

 

 

da Riccardo Scamarcio, 

 

 

 

nato

 

 

 

il tredici di novembre del 1979.

 

 

 

L'accordo di Rapallo citato nel film drammatico è

 

 

 

il trattato di Rapallo,

 

 

 

firmato

 

 

 

il dodici di novembre del 1920. 

 

 

 

I russi e Giovanni Giolitti, 

 

 

 

nato

 

 

 

il ventisette di ottobre del 1842,

 

 

 

morto

 

 

 

il diciassette di luglio del 1928,

 

 

 

in questo film europeo,

 

 

 

ma anche Fiume ed i bombardamenti del 1921.

 

 

 

Fra le attrici cinematografiche di questo film Valentina Romani,

 

 

 

nata

 

 

 

il sedici di giugno.

 

 

 

Il regista cinematografico è Arnaldo Catinari,




nato




il nove di gennaio del 1964,




che firma anche 

 

 

 

la fotografia cinematografica,

 

 

 

la sceneggiatura cinematografica originale,

 

 

 

quest'ultima insieme a Silvio Muccino,

 

 

 

nato

 

 

 

il quattordici di aprile del 1982.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Anarchia»,

 

 

 

al «Portale Politica»,

 

 

 

al «Portale Socialismo»,

 

 

 

al «Portale Storia d'Italia»,

 

 

 

al «Portale Grande guerra»,

 

 

 

al «Portale Venezia Giulia e Dalmazia»,

 

 

 

al «Portale Comunismo»,

 

 

 

al «Portale Antica Roma»,

 

 

 

al «Portale Fascismo»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alle sue righe «Giulio Cesare»

 

 

 

dello spazio «Excursus storico»

 

 

 

della sua pagina «Omosessualità nell'antica Roma».




L'attrice Valentina Romani è nata




nel 1996.

martedì 14 aprile 2026

«I Beati Paoli» secondo Pasquale Hamel, nato in una cittadina a me familiare da parte di padre il 28 aprile 1949 - Ma anche Vincenzo Linares di una città sul mare ad un'ora dalla mia ad est, un castello e l’area archeologica di Monte Sant’Angelo, il liberty e l'arte di Ernesto Basile, Gregorietti, Re Grillo, la musica di Rosa Balistreri - La letteratura di Natoli

Sappiate, innanzitutto, 

 

 

 

che Pasquale Hamel è nato

 

 

 

a Siculiana (Ag - provincia di Agrigento)

 

 

 

il ventotto di aprile del 1949.

 

 

 

Buon lavoro all'ex sindaco di Licata (Ag - provincia di Agrigento), 

 

 

 

a Giuseppe Galanti, 

 

 

 

ed all’ex assessora alla Cultura oppure attuale assessora alla Cultura, 

 

 

 

non lo so, 

 

 

 

a Violetta Callea, 

 

 

 

alla Regione siciliana, 

 

 

 

chissà se il giornalista e scrittore licatese Vincenzo Linares sia già nella Strada degli scrittori oppure no,

 

 

 

auguro anche una proficua attività ad Anas spa, 

 

 

 

all'Associazione Strada degli scrittori, 

 

 

 

chissà quando tornerò a percorrere la Strada statale Ss 640.

 

 

 

Ogni bene al giornalista del Corriere della sera Felice Cavallaro, 

 

 

 

alla Sicilia Film Commission, 

 

 

 

all’Ice, 

 

 

 

per la conoscenza e valorizzazione degli scrittori di prima grandezza come Luigi Pirandello, 

 

 

 

come Leonardo Sciascia, 

 

 

 

come Andrea Camilleri, 

 

 

 

come Giuseppe Tomasi di Lampedusa, 

 

 

 

nato

 

 

 

il ventitre di dicembre del 1896,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventitre di luglio del 1957,

 

 

 

come Antonio Russello, 

 

 

 

nato

 

 

 

il diciannove di agosto del 1921,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisei di maggio del 2001,

 

 

 

chissà se anche Rosso di San Secondo, 

 

 

 

venuto al mondo il trenta di novembre del 1887,

 

 

 

deceduto

 

 

 

il ventidue di novembre del 1956,

 

 

 

dei luoghi vissuti e amati dagli scrittori e quelli descritti nei romanzi.

 

 

 

Il licatese Vincenzo Linares era nato 

 

 

 

nel 1804, 

 

 

 

aveva vissuto anche nel 1847, 

 

 

 

era stato scrittore nonché biografo di personaggi oramai molto meno noti, 

 

 

 

tra i quali il botanico Antonino Bivona Bernardi e d il fisico Domenico Scinà, 

 

 

 

sembra possa essere Linares tra i precursori del romanzo storico italiano.

 

 

 

Tra le sue opere più conosciute «I Beati Paoli», 

 

 

 

«Il Masnadiere siciliano», 

 

 

 

«Biografie e ritratti di illustri siciliani morti nel cholera l’anno 1837»,

 

 

 

«Racconti popolari»

 

 

 

e «Maria e Giorgio o il Cholera a Palermo».

 

 

 

Sarebbe stato anche un giornalista siciliano ed avrebbe fondato insieme al fratello Antonino Linares la gazzetta settimanale «Il Vapore». 

 

 

 

L'ex sindaco Galanti e l’assessora Callea,

 

 

 

chissà se ancora in carica, 

 

 

 

avevano chiesto, inoltre, 

 

 

 

di inserire nel progetto, 

 

 

 

come attrattive del territorio licatese, 

 

 

 

il Castello e l’area archeologica di Monte Sant’Angelo, 

 

 

 

davvero belli, 

 

 

 

il liberty con le opere di Ernesto Basile, 

 

 

 

nato

 

 

 

il trentuno di gennaio del 1857,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisei di agosto del 1932,

 

 

 

di Salvatore Gregorietti, 

 

 

 

nato

 

 

 

il nove di luglio del 1870,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventisette di agosto del 1952;

 

 

 

di Filippo Re Grillo, 

 

 

 

e la cantante di musica popolare Rosa Balistreri,

 

 

 

nata

 

 

 

il ventuno di marzo del 1927,

 

 

 

morta

 

 

 

il venti di settembre del 1990.

 

 

 

Il romanzo «I Beati Paoli» 

 
 
 
di Luigi Natoli,
 
 
 
nato
 
 
 
il quattordici di aprile del 1857,
 
 
 
morto 
 
 
 
il venticinque di marzo del 1941,
 
 
 
come vi avevo già scritto qui
 
 
 
Grazie 
 
 
 
al «Portale Letteratura»,
 
 
 
al «Portale Architettura»,
 
 
 
al «Portale Musica»,
 
 
 
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

venerdì 13 marzo 2026

L'oramai dimenticato «Ma chi sei Mandrake?» del 2005 con Carlo Conti, nato il 13 marzo 1961, mi fa pensare al personaggio dei fumetti ideato da Lee Falk, venuto al mondo il 28 aprile 1911, disegnato da Phil Davis; al Lionel sia del romanzo di Peter George che del film di Kubrick, «Il dottor Stranamore»

L'oramai dimenticato programma televisivo «Ma chi sei Mandrake?» 

 

 

 

del 2005 con Carlo Conti, 

 

 

 

nato 

 

 

 

il tredici di marzo del 1961, 

 

 

 

fa pensare CMFumetti, CMLibri,

 

 

 

al personaggio «Mandrake il mago»

 

 

 

dei fumetti, 

 

 

 

ideato

 

 

 

da Lee Falk,

 

 

 

venuto al mondo e nato 

 

 

 

il ventotto di aprile del 1911,

 

 

 

deceduto e morto

 

 

 

il tredici di marzo del 1999,

 

 

 

disegnato

 

 

 

da Phil Davis,

 

 

 

nato

 

 

 

il quattro di marzo del 1906,

 

 

 

morto

 

 

 

il sedici di dicembre del 1964;

 

 

 

così come fa pensare CMRomanzi, CMCinema

 

 

 

al personaggio Lionel Mandrake sia del romanzo di Peter George, 

 

 

 

«Il dottor Stranamore»

 

 

 

Red Alert»

 

 

 

o «Two Hours to Doom»),

 

 

 

del 1958,

 

 

 

che del film con la regia cinematografica di Stanley Kubrick, 

 

 

 

nato

 

 

 

il ventisei di luglio del 1928,

 

 

 

morto

 

 

 

il sette di marzo del 1999,

 

 

 

«Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba»

 

 

 

Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb»),

 

 

 

del 1964,

 

 

 

chissà se di pubblico dominio.




La prima striscia di «Mandrake il mago»

 

 

 

sarebbe di pubblico dominio perché



 

non ci sarebbe stato nessun rinnovo del diritto d'autore,

 

 

 

Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»



della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Televisione»,

 

 

 

al «Portale Fumetti»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Guerra fredda»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

al sito d'immagini Wikimedia Commons.

mercoledì 25 giugno 2025

La nascita di Schindler il 28 aprile 1908 e del partigiano Calogero Graceffo il 9 settembre del Ventitre, mentre moriva il 20 giugno '44 a Jesi

Il ventotto di aprile del 1908 nasceva Oskar Schindler,




mentre il carabiniere Calogero Graceffo,



invece,



il nove di settembre del 1923 (giorno e mese sono date di compleanno anche di un mio strettissimo familiare che non c'è più).

 

 

 

Lui, quest'ultimo, 

 

 

 

era figlio di Pasquale Graceffo, 

 

 

 

di Serafina Mutatempo, 

 

 

 

non so nulla di loro,

 

 

 

ed aveva lavorato 

 

 

 

a Jesi (An - provincia di Ancona), 

 

 

 

città e provincia in cui non sono mai stato.




Aveva rifiutato 

 

 

 

di collaborare 

 

 

 

con i tedeschi 

 

 

 

ed era entrato 

 

 

 

in una banda di partigiani.

 

 

 

Mi chiedevo chissà come avvenne la sua cattura 

 

 

 

e lo ho scoperto:

 

 

 

I soldati tedeschi ed i fascisti avrebbero fermato circa venti ragazzi in via Roma, 

 

 

 

a Jesi,

 

 

 

avrebbero bloccato gli accessi della via 

 

 

 

e, quindi, mi sembrerebbe evidente che volessero isolarli, 

 

 

 

separarli dal resto dei passanti in quella strada, 

 

 

 

avrebbero fatto mettere in fila i giovani, 

 

 

 

il che mi parrebbe molto inquietante, 

 

 

 

e, poi, li avrebbero costretti a mettersi in cammino verso un luogo ed una zona che non conosco, villa Armanni, 

 

 

 

in contrada Montecappone, 

 

 

 

dove sarebbe stato acquartierato da alcuni giorni il loro comando militare.

 

 

 

Sicuramente non sarà stato un cammino religioso.

 

 

 
Giunti alla villa, i rastrellati furono rinchiusi nella bigattiera del colono Massacci, perquisiti, minacciati, bastonati ed, infine, 

 

 

 

rimessi in libertà. 

 

 

 

Tutti, meno sette.

 

 

 

Chissà dove era stato colpito più volte con il calcio del moschetto, 

 

 

 

sicuramente deve essere stato tremendo. 

 

 

 

Storia triste perché era stato fucilato e trucidato dai nazifascisti a Jesi, 

 

 

 

proprio con sei partigiani di Jesi 

 

 

 

e moriva il venti di giugno del 1944. 

 

 

 

Lavorava da soli due anni, 

 

 

 

dal 1942,

 

 

 

nei Carabinieri.

 


E dov'è il cippo marmoreo a Jesi che ricorda i sette?

 

 

 

Quando sarà eretta ad Agrigento, 

 

 

 

magari in via Calogero Graceffo, 

 

 

 

se  sarà possibile, 

 

 

 

se gli spazi lo consentiranno, 

 

 

 

una lapide a ricordo di Calogero Graceffo e degli altri sei?

 

 

 

Il nove di settembre del 2025?

 

 

 

Il nove di settembre del 2033? 

 

 

 

Quando? 

 

 

 

Mai? 

 

 

 

Presto? 

 

 

 

Prestissimo?

 

 

 

Il funerale era stato celebrato nel 1948,

 

 

 

nella chiesa di san Domenico del mio centro di Agrigento,

 

 

 

di piazza Pirandello,

 

 

 

chiesa che posso raggiungere a piedi. 

 

 

 

Probabilmente nel maggio del 1948 il funerale di Graceffo.