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venerdì 7 agosto 2026

Robert Capa, nato il 22 ottobre 1913, la foto dell'agosto 1943 nell'Ennese - Ma non si può far rivivere in rete il bunker militare «storico» della Seconda guerra mondiale che si abbatterà in via Santa Rita da Cascia? «Le pietre di Pantalica» di Vincenzo Consolo ed «I siciliani» di Gaetano Savatteri prima o poi per CMLibri?

Ma non si può far rivivere in rete il bunker militare «storico» della Seconda guerra mondiale che si sarebbe abbattuto 
 
 
 
in via Santa Rita da Cascia, 
 
 
 
in contrada Parco Angeli, 
 
 
 
al Villaggio Mosè, 
 
 
 
nella mia Agrigento?
 
 
 
Il ventidue di ottobre del 1913 nasceva 
 
 
 
il fotografo Robert Capa, 
 
 
 
sarebbe stato considerato 
 
 
 
il padre del fotogiornalismo, 
 
 
 
chissà se abbia avuto figli veri,
 
 
 
chissà chi siano considerati
 
 
 
i suoi «figli» fotogiornalisti,
 
 
 

mi chiedo 
 
 
 
se sia stato il più grande fotoreporter di guerra di sempre e con le sue fotografie avrebbe raccontato i vent’anni che più hanno segnato la storia dell’Europa e del mondo intero,
 
 
 
compresa la fine della Seconda guerra mondiale.
 
 
 
Due luoghi fotografici di Robert Capa in Sicilia sono Sperlinga e Troina (En - provincia di Enna),



la contrada Ponte Capostrà, 
 
 
 
devo ancora capire se sia a Sperlinga o a Troina,
 
 
 
non ho ancora trovato informazioni su Mappy,
 
 
 
su Google Maps (seguitemi su CMViaggi su Google Maps,
 
 
 
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questa contrada della fotografia sarebbe 
 
 
 
sulla Ss 120,
 
 
 
sulla Strada statale 120, 
 
 
 
la Ss dell'Etna e delle Madonie,
 
 
 
una foto del cinque di agosto del 1943 oppure del sei di agosto del 1943 oppure del quattro di agosto del 1943, forse scattata



in contrada Caucirì o contrada Quacirì,
 
 
 
sarebbe 
 
 
 
a Troina,
 
 
 
con il pastore - sarebbe stato sperlinghese o di Troina e pastore di capre, 
 
 
 
se è vero - Francesco Coltiletti o «Massaru Ciccu»
 
 
 
o «Ciati»,
 
 
 
ne avevo già scritto qui,
 
 
 
forse «don Cicciu u massaru»,
 
 
 
che avrebbe indicato
 
 
 
ad un soldato statunitense ed americano accovacciato la via e la strada per Sperlinga,
 
 
 
nell'Ennese,
 
 
 
con il braccio del pastore pacificamente accanto al collo del militare statunitense ed americano,
 
 
 
con il lunghissimo bastone che indicherebbe
 
 
 
dov'è il nemico,
 
 
 
sarebbe nato
 
 
 
nel 1886,
 
 
 
sarebbe morto
 
 
 
nel 1950,
 
 
 
sembra di morte naturale,
 
 
 
il giorno della fotografia sarebbe stato rifugiato
 
 
 
in un casolare vicino alla strada dove incrocia
 
 
 
le truppe militari statunitensi ed americane che sarebbero andate
 
 
 
a Sperlinga.
 
 
 
Leggerà CMLibri «Le pietre di Pantalica»

 

 

 

di Vincenzo Consolo,

 

 

 

«I siciliani»

 

 

 

di Gaetano Savatteri,

 

 

 

sarebbero loro libri?

 

 

 

Abbiamo visto Gary Cooper?




 
Vorrei
 
 
 
approfondire
 
 
 
sulla rivista Life.



Mi piacerebbe 
 
 
 
vedere
 
 
 
la targa culturale a ricordo di quel momento della storia.
 
 
 
Vive Santa Coltiletti a Sperlinga?



Non si troverebbe



la tomba di Francesco Coltiletti né a Troina né a Sperlinga?



Non sanno nemmeno i nipoti dove sia stato seppellito?



Era tipico al tempo?



Non vogliono 
 
 
 
dirlo



e, se ci andassi un giorno,



se mi fosse di guadagno,



li farei



parlare
 
 
 
senza spendere soldi?



Addirittura il vecchio contadino di bassa statura potrebbe



essere Giovanni Maccarrone,
 
 
 
che sarebbe stato ucciso 
 
 
 
dai tedeschi per avere dato informazioni a quel soldato statunitense,
 
 
 
a quel soldato americano.



Alcuni tedeschi si sarebbero nascosti



nella zona,



lo avrebbero catturato,



lo avrebbero fucilato?



Quel Giovanni Maccarrone avrebbe



il nome su una lapide che ricorderebbe



le vittime civili della Seconda guerra mondiale,



suppongo una lapide a Troina?



Sarebbe stato fucilato 



dai tedeschi il cinque di agosto del 1943,



come risulterebbe



da alcune testimonianze?



Quali?



L'uomo, chiunque sia,



indosserebbe stracci di fortuna ai piedi,
 
 
 
un'immagine di povertà?



Sarebbe stato Francesco Coltiletti un pastore che stava conducendo



le sue capre all'abbeveratoio?



Vorrei 

 

 

 

approfondire

 

 

 

sulla Prima divisione Usa,




sulla cosiddetta e così scritta battaglia di Troina.



Esiste



il Museo della fotografia a Troina,



dedicato a Robert Capa?



Sembra che i media più attendibili propendano per Coltiletti, 
 
 
 
per il sei di agosto del 1943,
 
 
 
per Troina.
 
 
 
Volete visitare,
 
 
 
insieme a CMTempoLibero,
 
 
 
magari se siete fotografi e/o amate la fotografia,
 
 
 
anche se non lo siete,
 
 
 
la Porto Empedocle di Andrea Camilleri,
 
 
 
il tempio della Concordia,
 
 
 
la Valle dei templi,
 
 
 
tutta la Agrigento più bella e non più in guerra,
 
 
 
questi luoghi di Robert Capa?
 
 
 
Se volete,
 
 
 
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martedì 14 ottobre 2025

«Una corsa verso la libertà» di Camilleri (viva questo sport), la Sicilia palermitana e troinese dei «ricordi fotografici» - definizione di CMViaggiArte - lasciatici da Capa e le cosiddette «rovine» del tempio della Concordia della città di CMLibri - La guerra vi sembra un inferno che gli uomini si siano fabbricati da soli, una palla e poco da show? - Viaggi in bici o sbarcando oppure «viaggi sulla cyclette» in un oggi speriamo ancora fortunato? - I 2 musei, uno a Manhattan fondato da Cornell - Quel 6 agosto '43 e «Massaru Ciccu»/Ciati - Quando andranno in pensione le locomotive ancora diesel? Nuove ecostoriche? - I padri - Roosevelt Jr., Terry Allen e Patton - Le Terrazzini degli anni '30 del Novecento

Le vetture Terrazzini degli anni Trenta e le locomotive purtroppo ancora diesel, 
 
 
 
ma, 
 
 
 
per fortuna, 
 
 
 
anche elettriche d’epoca,
 
 
 
con la speranza che CMViaggi ha
 
 
 
che si usino treni che sembrino d'epoca,
 
 
 
ma siano 
 
 
 
molto tecnologicamente ecologici.
 
 
 
Non soltanto le rovine poco - rovine dorate della Valle dei templi, 
 
 
 
del tempio della Concordia,
 
 
 
uno dei luoghi letterari di Camilleri, 
 
 
 
il racconto «Una corsa verso la libertà» 
 
 
 
di Andrea Camilleri,
 
 
 
dal libro «La volata di Calò»
 
 
 
di Gaetano Savatteri;
 
 
 
ma anche uno dei luoghi fotografici di Robert Capa.
 
 
 
Altri luoghi fotografici di Robert Capa in Sicilia sono 
 
 
 
la periferia di Palermo,



il centro di Palermo, Troina (En - provincia di Enna)



e la sua contrada Ponte Capostrà, 
 
 
 
della fotografia sulla Ss 120,
 
 
 
sulla Strada statale 120, 
 
 
 
del sei di agosto del 1943,
 
 
 
con il pastore Francesco Coltiletti o «Massaru Ciccu»
 
 
 
o «Ciati».
 
 
      
La guerra è noiosa e poco spettacolare?
 
 
 
Possono parlare e riferire 
 
 
 
soltanto 
 
 
 
coloro che la hanno vissuta?
 
 
 
In Sicilia c'erano
 
 
 
il generale Theodore Roosevelt Jr. ed anche la definizione della guerra da parte dello stesso Robert Capa come un inferno che gli uomini si sono fabbricati da soli.
 
 
   
In una fotografia di Robert Capa, 
 
 
 
che risulta di pubblico dominio a CMViaggiArte,
 
 
 
sono inquadrati i «Generali Usa Theodore Roosevelt Jr., Terry Allen e George Patton».
 
 
 
Buon lavoro al Museo della fotografia di Robert Capa a Troina, 
 
 
 
a questo museo della provincia di Enna;
 
 
 
al Museo International Center of Photography (Centro internazionale di fotografia) 
 
 
 
di Manhattan,



a New York,



fondato dal fratello minore di Robert Capa, Cornell Capa.



Chiedo, 
 
 
 
dunque,
 
 
 
ai miei lettori più anziani che hanno vissuto l'esperienza di sfollati dove l'abbiano subita,
 
 
 
se abbiano visto jeep americane o, 
 
 
 
in generale, jeep;  
 
 
 
Avevate vissuto quel luglio del '43 e,
 
 
 
se sì, 
 
 
 
come?
 
 
 
Avevate
 
 
 
la bicicletta?
 
 
 
Avete mai fatto viaggi in bici o in nave verso Porto Empedocle?
 
 
 
Avete conosciuto vostro padre?
 
 
 
Volete visitare,
 
 
 
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anche se non lo siete,
 
 
 
la Porto Empedocle di Andrea Camilleri,
 
 
 
il tempio della Concordia,
 
 
 
la Valle dei templi,
 
 
 
tutta la Agrigento più bella e non più in guerra?
 
 
 
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sabato 25 maggio 2024

La via Garibaldi di Robert Capa, la sua piazza Pirandello, una chiesa ora sconsacrata, il tempio, la morte

Con «L'almanacco di CMViaggi»

 

 

 

vi scrivo che il venticinque di maggio del 1954 moriva 

 

 

 

nella provincia di Thai Binh, 

 

 

 

in Vietnam,

 

 

 

il fotografo Robert Capa.

 

 

 

A me risulta che abbia pubblicato cinque fotografie scattate nella mia Agrigento.

 

 

 

Una di queste sue foto in via Garibaldi,

 

 

 

nel centro storico di Agrigento,

 

 

 

e ve ne avevo scritto su questa pagina,

 

 

 

«Agrigento 1943 - 1944 - Un gruppo di bambini circondano un uomo»,

 

 

 

ma anche «Agrigento 1943 - 1944 - La città liberata»

 

 

 

in piazza Pirandello,

 

 

 

con il Palazzo San Domenico ed il Convento dei padri agostiniani,

 

 

 

il Museo civico di Agrigento;

 

 

 

«Agrigento 1943 - 1944 - Dopo i raid aerei, nella città liberata»,




in via Pirandello,

 

 

 

con la chiesa di San Pietro;

 

 

 

«Agrigento 1943 - 1944 - Valle dei templi»,

 

 

 

nella Valle dei templi.

 

 

 

E volete visitare,




insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

dal Thai Binh, 

 

 

 

dal Vietnam,

 

 

 

tutta la mia Agrigento più bella?

 

 

 

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della rubrica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al progetto Tour della memoria dell'emigrante,

 

 

 

all'e-Migrantes.