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venerdì 26 giugno 2026

Il film «I Viceré» diretto da Faenza dal romanzo di De Roberto - Quest'ultimo ne aveva scritto in una lettera del 16 luglio 1891 a Ferdinando Di Giorgi - Il film in un'arena a circa un'ora dalla città di CMCinema - Il bimbo cullato sulle braccia dal papà Giuseppe davanti al portone, lo scudo di marmo, la rastrelliera, il vestibolo, il principe, le alabarde, il rumore di una carrozza, il voltarsi, il legnetto e l'impressione di neve, la tanta polvere, il cavallo sudato, la corte, il fracasso assordante ed enorme

    Giuseppe, dinanzi al portone, trastullava il suo bambino, cullandolo sulle braccia, mostrandogli lo scudo marmoreo infisso al sommo dell’arco, la rastrelliera inchiodata sul muro del vestibolo dove, ai tempi antichi, i lanzi del principe appendevano le alabarde, quando s’udì e crebbe rapidamente il rumore d’una carrozza arrivante a tutta carriera; e prima ancora che egli avesse il tempo di voltarsi, un legnetto sul quale pareva fosse nevicato, dalla tanta polvere, e il cui cavallo era tutto spumante di sudore, entrò nella corte con assordante fracasso.

 

 

 

Questo l'incipit letterario, 

 

 

 

queste le prime parole,

 

 

 

nel «Capitolo 1»

 

 

 

della «Parte prima»

 

 

 

del romanzo «I Viceré»,

 

 

 

del 1894,

 

 

 

di Federico De Roberto,

 

 

 

da cui è stato tratto

 

 

 

il film «I Viceré»,

 

 

 

con la regia cinematografica di Roberto Faenza, 

 

 

 

dei quali avevo già scritto qui nell'ultima frase del testo,

 

 

 

il regista cinematografico Roberto Faenza venuto al mondo il ventuno di febbraio del 1943. 

 

 

 

Quest'ultimo, Federico De Roberto, 

 

 

 

ne aveva scritto,

 

 

 

sul romanzo «I Viceré»,

 

 

 

in una lettera del sedici di luglio del 1891 a Ferdinando Di Giorgi. 

 

 

 

Il film in un'arena a circa un'ora dalla città di CMCinema,

 

 

 

di CMRomanzi,

 

 

 

di CMLibri.




Questo film «I Viceré» 

 

 

 

diretto da Roberto Faenza, 

 

 

 

proiettato 

 

 

 

alla rassegna cinematografica «La Sicilia della grande letteratura al cinema», 

 

 

 

una proiezione cinematografica gratuita, gratis, 

 

 

 

al Cinema Arena Giardino, 

 

 

 

in piazza Gerardo Noceto,

 

 

 

una sala cinematografica del multisala Badia Grande di Sciacca (Ag - provincia di Agrigento).




Grazie 

 

 

 

al sito d'informazione saccense Corriere di Sciacca;

 

 

 

alla biblioteca in rete WikiSource in lingua italiana,

 

 

 

al sito internet Become Agrigento,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alla pagina «Web»

 

 

 

del motore di ricerca Ecosia;

 

 

 

al browser Mozilla Firefox;

 

 

 

ai siti d'informazione cinematografica Coming soon, My Movies.

 

 

 

Buon lavoro a chi si occupa 

 

 

 

di Sciacca estate.

 

 

 

Questo film italiano il ventitre di agostro del 2026,

 

 

 

alle venti e quarantacinque.

lunedì 20 ottobre 2025

Rimbaud, morto il 10 novembre 1891 e nato il 20 ottobre 1854, non piacevole da vedere, abbracciato con Verlaine, un po' bello, nel foyer di un teatro - La prefazione a «Poesie» del 1870 - '71, «Le strenne degli orfani», la lettera del 24 maggio a Banville

PRÉFACE




ARTHUR RIMBAUD




SES POÉSIES COMPLÈTES


À mon avis tout à fait intime, j’eusse préféré, en dépit de tant d’intérêt s’attachant intrinsèquement presque aussi bien que chronologiquement à beaucoup de pièces du présent recueil que celui-ci fût allégé pour surtout des causes littéraires trop de jeunesse décidément, d’inexpériences mal savoureuses, point d’assez heureuses naïvetés.
 
 
 
Questa è la prefazione di Paul Verlaine a «Poésies complètes»,
 
 
 
«Poesie complete»,
 
 
 
del 1870 - 1871, 
 
 
 
del poeta Arthur Rimbaud.
 
 
 
Di Arthur Rimbaud, 
 
 
 
dalle «Poésies» 
 
 
 
del 1870 - 1871, 
 
 
 
eccovi qui la traduzione del titolo della prima poesia, 
 
 
 
«Les étrennes des orphelins»,  
 
 
 
«Le strenne degli orfani»,
 
 
 
mentre nelle prossime righe ci sono i primi due versi: 



LES ÉTRENNES DES ORPHELINS


I


La chambre est pleine d’ombre; on entend vaguement
De deux enfants le triste et doux chuchotement.

 

 

 

Fra le lettere di Arthur Rimbaud una delle prime è del ventiquattro di maggio del 1870,
 
 
 
a Théodore de Banville
 
 
 
Charleville (Ardennes), le 24 mai 1870.

À Monsieur Théodore de Banville.

Cher Maître,

Nous sommes aux mois d’amour; j’ai presque dix-sept ans.  
 
 
 
 
Arthur Rimbaud, 
 
 
 
deceduto e morto il dieci di novembre del 1891, 
 
 
 
nato il venti di ottobre del 1854, 
 
 
 
non piacevole da vedere, 
 
 
 
leggermente brutto,
 
 
 
si era anche abbracciato con Paul Verlaine, 
 
 
 
nato Paul - Marie Verlaine,
 
 
 
almeno un po' più bello, 
 
 
 
nel foyer di un teatro,
 
 
 
l'Odéon.
 
 
 
Grazie a WikiSource in francese;
 
 
 
al «Portale Lgbt», 
 
 
 
al «Portale letteratura» 
 
 
 
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.