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mercoledì 17 dicembre 2025

Carlo Muratori in concertino nel mio centro città - se arriverò là - Non si capisce cosa sia la mostra del Reis, un registro - Vorrei andare a risolvere la «grana» del cavo della batteria del telefonino nuovo quasi scarico la quale non ricarica - Ed è un giorno lavorativo di mercoledì che, al massimo, si dedica al cinema (ma non mi piace nessun nuovo film) - Dovrei sparecchiare la tavola e pulire, ma lo farò dopo questi «passatempi» con un bravissimo musicista e cantante facendo, intanto, il minimo indispensabile - Suppongo che ci sia un pagamento pubblico, essendo tutto gratis - E voi visitereste questo luogo ed i dintorni a pagamento, ma con CMEtnoMusica?

Il bravissimo cantante e musicista folk Carlo Muratori in concertino nel mio centro città - se arriverò là.

 

 

 

Ed il concerto, 
 
 
 
forse per CMEtnoMusica,
 
 
 
per CMMusica.

 

 

 

Volete visitare,

 

 

 

scrivendomelo - e seguendomi, 

 

 

 

se volete, - 

 

 

 

su CMMusica su YouTube (profilo qui),

 

 

 

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tramite alcuni tag ed alcune etichette qui sotto a fine testo 

 

 

 

oppure in conclusione della colonna destra di questo blog 




(se non cambierò l'impostazione grafica),

 

 

 

condividendo 

 

 

 

questo mio contributo testuale

 

 

 

grazie ai cancelletti #CMMusica #CMEtnoMusica #CMTempoLibero,

 

 

 

volete 

 

 

 

visitare 

 

 

 

il Circolo dei nobili,

 

 

 

il luogo del concertino gratuito,

 

 

 

suppongo che il concertino gratis e la mostra siano pagate

 

 

 

con soldi pubblici,

 

 

 

chissà quanto sia stato eventualmente speso,

 

 

 

qui nel centro di Agrigento,




quasi alla fine della via Atenea?

 

 

 

Voi volete visitare questi luoghi a pagamento?

 

 

 

Non si capisce cosa sia la mostra del Reis, 

 

 

 

un registro,

 

 

 

il Registro delle eredità immateriali siciliane. 

 

 

 

Vorrei andare a risolvere la «grana» 

 

 

 

del cavo della batteria del telefonino nuovo quasi scarico la quale non ricarica. 

 

 

 

Ed è un giorno lavorativo del mercoledì che, 

 

 

 

al massimo, 

 

 

 

si dedica al cinema (ma non mi piace nessun nuovo film).

 

 

 

Concertino di Muratori e mostra del Reis questo mercoledì diciassette di dicembre del 2025,

 

 

 

molto dopo le diciassette,

 

 

 

le cinque della sera autunnale,

 

 

 

chissà se ci sarà ancora quando arriverò a piedi e se potrò registrarvi qualche chiacchierata del cantante se il nuovissimo telefonino sarà ancora carico.




Buona fortuna al «Moviti fest».

venerdì 2 febbraio 2024

Le «terre di Sant'Anna» ed il Collegio degli Oblati in «Alla zappa!» di Pirandello e nella mia città - Ed una camminata anni fa con visita alla Valle dei templi

Nella mia Agrigento

 

 

 

l'Istituto Gioeni, 

 

 

 

con il nome storico ed antico del Collegio degli Oblati, 

 

 

 

dei dimenticati,

 

 

 

nel centro storico,




dove ero già andato una volta,




e dove tornerei ben volentieri,




e, nella Valle dei templi

 

 

 

la contrada Sant'Anna,

 

 

 

della quale scrivo anche nelle prossime righe,

 

 

 

ed - anche delle terre di Sant'Anna e del Collegio degli Oblati - 

 

 

 

aveva scritto Luigi Pirandello

 

 

 

nella novella «Alla zappa!»,

 

 

 

pubblicata per la prima volta sulla rivista letteraria settimanale «Il Marzocco»

 

 

 

il sette di settembre del 1902,

  

 

 

e poi in «Erma bifronte»,

 

 

 

della casa editrice Treves di Milano,

 

 

 

nel 1906;

 

 

 

quindi, nella raccolta «In silenzio»,

 

 

 

nel 1923:

 

 

 

 «Da circa quarant’anni Siròli teneva a mezzadria queste terre di Sant’Anna

 

 

 

ed anche

 

 

 

 

«E s’era messo a parlare di lui come d’un santo, ad ascoltarlo a bocca aperta, beato, quand’egli veniva a trovarlo in campagna dal Collegio degli Oblati, dove per l’ingegno e per lo zelo era stato nominato precettore.»

 

 

 

Ci sono, su un sito internet pirandelliano, 

 

 

 

quattro audioletture di questa novella,

 

 

 

di Gaetano Marino,

 

 

 

di Giuseppe Tizza,

 

 

 

di Lorenzo Pieri e di Valter Zanardi - di quest'ultimo mi ricordo di avervi già scritto su questo mio blog,

 

 

 

e, quindi, vi è soltanto necessario cercare le etichette di questo mio blog più in basso nella pagina.




E buon lavoro anche all'asd «Rette parallele»,

 

 

 

a quest'associazione sportiva dilettantistica.

 

 

 

Sappiate anche che sono CMLibriCMViaggi su Facebook (profilo di CMLibri su Facebook) 

 

 

 

e su Google Maps e se, insieme al mio blog CMTempoLibero, 

 

 

 

volete visitare la contrada Sant'Anna,

 

 

 

tutta la Valle dei templi agrigentina ed il centro storico cittadino,

 

 

 

l'intera Agrigento ed i suoi dintorni,

 

 

 

scrivetemelo sulle reti sociali,

 

 

 

seguitemi 

 

 

 

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tramite alcuni dei tag qui sotto a fine testo.

 

 

 

Oppure attraverso tutte le etichette alla fine della colonna destra

 

 

 

- se non modificherò e cambierò le impostazioni grafiche,

 

 

 

cosa molto difficile ed improbabile.

 

 

 

E per contatti con quest'associazione si può telefonare o scrivere un messaggio WhatsApp alla signora Irene ad un telefonino con prefisso telefonico 334, 
 
 
 
ad un'altra signora, Crocina, ad un numero telefonico di cellulare 388, 
 
 
 
oppure al signor Vittorio tramite un numero 338.


Disponibile anche un'email di Gmail.
 
 
 
Io, intanto, ho salvato questi contatti telefonici e di posta elettronica sul mio telefonino smartphone.
 
 
 
Sappiate anche che loro avevano cominciato una loro giornata di trekking per quattro ore alla biglietteria di Porta V della Valle dei templi di Agrigento,
 
 
 
proprio in contrada Sant'Anna,
 
 

in via Caduti di Marzabotto,
 
 
 
ugualmente ad Agrigento (il codice postale della mia città è il 92100),



una camminata con livello di difficoltà facile ed adatto a tutta la famiglia,
 
 

con visita all'antica Valle dei templi,
 
 
 
con scarpe chiuse con suola flessibile e antiscivolo ed un abbigliamento particolare, 
 
 
 
con abbigliamento sportivo con tessuto traspirante.



Lo zaino? 
 
 
 
L'acqua (almeno due litri - io cerco di bere quella della Casetta dell'acqua di Siculiana, 
 
 
 
qui in provincia di Agrigento), 
 
 
 
ed anche uno snack, 
 
 
 
una merenda, 
 
 
 
ed il pranzo a sacco.
 
 
Magari nuove camminate con loro con i bastoncini da trekking,
 
 
 
con i bastoni da trekking?
 
 
 
E vi siete tesserati con loro? 
 
 
 
Io non ancora.
 
 

E chissà se organizzeranno altri eventi di trekking, 
 
 
 
nuovamente con ingresso alla Valle dei Templi gratuito,
 
 
 
con tesseramento annuale ed assicurazione.



Ed, almeno per me, non va bene un orario alle nove alle tredici,

 

 

 

all'una del pomeriggio,

 

 

 

perché preferisco riposarmi.




Grazie a PirandelloWeb, 

 

 

 

anche su Facebook, 

 

 

 

ed a Way Finding Agrigento.

lunedì 13 novembre 2023

Quando i servizi mensa, assistenza igienico-personale ed alla comunicazione in alcune scuole della mia città? E meno rifiuti urbani, più servizi, parcheggi, treni e bus eco? Il «Progetto Genesi» curato da Ilaria Bernardi, già a Varese, Assisi, Matera ed alla Biblioteca Lucchesiana con una videoinstallazione di Morteza Ahmadvand su tre religioni

Buon lavoro ai consiglieri comunali della Democrazia Cristiana della mia Agrigento

 

 

 

a Pasquale Spataro, 

 

 

 

ad Alessia Bongiovì, 

 

 

 

a Roberta Zicari ed a Pietro Vitellaro

 

 

 

che spero continuino ad impegnarsi per le scuole di competenza del Comune di Agrigento

 

 

 

per l'attivazione del servizio mensa, 

 

 

 

del servizio di assistenza igienico – personale ed alla comunicazione. 

 

 

 

Speriamo che la mensa per i più piccoli partirà almeno da marzo 2024 e che ci saranno i soldi nel bilancio di previsione e che questo bilancio di previsione, 

 

 

 

a quanto pare ancora non pervenuto, 

 

 

 

arrivi in aula Sollano a Palazzo dei Giganti,

 

 

 

arrivi al Consiglio comunale di Agrigento.

 

 

 

E dopo che questi consiglieri comunali della Democrazia Cristiana di Agrigento, 

 

 

 

proprio Pasquale Spataro, Roberta Zicari, Alessia Bongiovì e Pietro Vitellaro, 

 

 

 

erano intervenuti su «Agrigento capitale italiana della cultura 2025»,

 

 

 

mi chiedo cosa si possa fare per una città con meno rifiuti, 

 

 

 

in cui arriveranno finalmente servizi igienici ecologici ed ecosostenibili, 

 

 

 

con parcheggi anche per auto ecologiche, 

 

 

 

almeno anche per automobili più ecologiche, 

 

 

 

e con una viabilità migliore e con più treni e con più ecobus della Tua,

 

 

 

dei «Trasporti urbani Agrigento»,

 

 

 

persino a prova dei miei surgelati che dai supermercati agrigentini devono tornare a casa con me. 

 

 

 

Speriamo che sia inviata la proposta di Statuto della Fondazione Agrigento capitale italiana della cultura 2025 al Consiglio comunale di Agrigento.

 

 

 

Mentre alla Biblioteca Lucchesiana di via Duomo

 

 

 

nel centro storico proprio della mia Agrigento,

 

 

 

una mostra aveva chiuso un sabato di settembre di anni fa con visita straordinaria, 

 

 

 

grazie alla disponibilità del direttore del sito, 

 

 

 

di don Angelo Chillura

 

 

 

Alla biblioteca Lucchesiana erano previste visite dal lunedì al sabato, 

 

 

 

dalle nove alle tredici,

 

 

 

all'una del pomeriggio. 

 

 

 

Ed il mercoledì anche dalle quindici alle diciassette e trenta. 

 

 

 

E quel sabato tre di settembre - anno a fine testo - 

 

 

 

era prevista una visita straordinaria, 

 

 

 

dalle nove alle tredici, 

 

 

 

guidata proprio dal direttore della biblioteca Lucchesiana, don Angelo Chillura, 

 

 

 

che giorni fa aveva condotto un'altra visita guidata,

 

 

 

davvero interessante,

 

 

 

dalla quale ho appreso qualcosa di nuovo.

 

 

 

Ma torniamo a quella mostra di anni fa, 

 

 

 

forse anche ad un’opera di una collezione, 

 

 

 

della sezione tematica «Identità multiculturale»

 

 

 

Era l’installazione video «Becoming»

 

 

 

(2015) 

 

 

 

di Morteza Ahmadvand,

 

 

 

che non conosco. 

 

 

 

Non avevo visto quell'installazione purtroppo.

 

 

 

L’opera si componeva di tre video, 

 

 

 

ciascuno dei quali mostrava uno dei tre simboli delle principali religioni abramitiche: 

 

 

 

la croce cristiana, 

 

 

 

una stella di David, 

 

 

 

ma anche un cubo raffigurante la Kaaba islamica,

 

 

 

una costruzione antica,

 

 

 

nella Sacra moschea,

 

 

 

nella città La Mecca,

 

 

 

in Arabia Saudita. 

 

 

 

I tre simboli ruotavano lentamente per poi trasformarsi nella stessa forma, 

 

 

 

in una sfera, 

 

 

 

del tutto simile ad un'altra sfera, 

 

 

 

posta al suolo. 

 

 

 

La sfera rinvia al pianeta Terra che dovrebbe accogliere tutti gli esseri viventi, 

 

 

senza alcuna distinzione di sesso, 

 

 

 

di razza, 

 

 

 

di lingua e religione. 

 

 

 

«Becoming» desidera quindi incoraggiare la convivenza tra culture e mi auguro che abbia raggiunto,

 

 

 

anche minimamente,

 

 

 

il suo fine e scopo.

 



Questi spazi della biblioteca storica e culturale agrigentina - forse - 

 

 

 

avevano accolto le sei sezioni tematiche individuate nella «Collezione Genes

 

 

 

attraverso le quali le opere esprimevano messaggi legati alla difesa dei diritti umani: 

 

 

 

le sezioni «Il colore della pelle»,

 

 

 

«La condizione femminile»

 

 

 

«La memoria di un popolo»

 

 

 

«La tutela dell’ambiente»

 

 

 

«Le vittime del Potere»

 

 

 

«Un’identità multiculturale»

 

 

 

La mostra itinerante, 

 

 

 

a cura di Ilaria Bernardi, 

 

 

 

aveva percorso l’Italia da Nord a Sud, 

 

 

 

toccando quattro città: Varese, in cui non sono praticamente quasi stato,

 

 

 

se non in treno o quasi;

 

 

 

ma anche Assisi, 

 

 

 

che non ho mai visitato; 

 

 

 

e poi Matera - mai stato neanche là - 

 

 

 

ed, appunto, Agrigento.

 

 

 

Le città scelte, 

 

 

 

soprattutto Assisi, Matera ed Agrigento di rilevanza dal punto di vista del patrimonio storico-artistico, 

 

 

 

sono anche siti, 

 

 

 

a quanto mi risulta, 

 

 

 

del patrimonio mondiale Unesco, 

 

 

 

ad Agrigento, 

 

 

 

ad esempio, la Valle dei templi è patrimonio mondiale dell'Unesco,

 

 

 

e sede di beni del Fai,

 

 

 

del Fondo ambiente italiano:

 

 

 

ad Agrigento il Giardino della Kolymbethra




E buon lavoro al Capo delegazione Fai di Agrigento, 

 

 

 

anche per il successo di Agrigento capitale italiana della cultura 2025.  




E, se volete visitare, insieme al mio blog CMTempoLibero, 
 
 
 
da Varese, 
 
 
 
da Assisi,



da Matera e da tutto il mondo,
 
 
 
Agrigento in treno o in bus,
 
 
 
anche la Biblioteca Lucchesiana,
 
 
 

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Grazie a Grandangolo e ad Angelo Ruoppolo su Teleacras.




Ed alla Biblioteca Lucchesiana la mostra aveva chiuso un sabato tre di settembre del 2022.