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Visualizzazione post con etichetta Claudio Baglioni. Mostra tutti i post
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mercoledì 19 novembre 2025

«Il maestro» con Favino,«Stella stai» di Tozzi, «Cuccurucucù Paloma» di Battiato per CMCantautori, il racconto, l'azione, il trailer, i circoli del tennis della città di CMViaggiSport, il quale lo praticava un po' quando era adolescente, forse prima forse dopo - I più che settant'anni di Baglioni - Gli spaghetti e l'uovo per CMRicette

Per il racconto, 
 
 
 
che incuriosisce, 
 
 
 
di una storia, 
 
 
 
tipico del cinema italiano,
 
 
 
per l'azione abbastanza presente,
 
 
  
per l'ascolto delle canzoni «Stella stai»
 
 
 
di Umberto Tozzi e «Cuccurucucù Paloma» 
 
 
 
di Franco Battiato,
 
 
 
la prima con il verso musicale «Stai, stella, stai, su di me questa notte»,
 
 
 
la seconda con il verso «Il mondo è grigio, il mondo è blu»;
 
 
 
con gli spaghetti per CMRicettePasta,
 
 
 
 
 
 
con il proverbio «Meglio un uovo oggi che una gallina domani»,
 
 
 
con la gallina oggi,
 
 
 
con l'infelicità,
 
 
 
dunque anche con le uova per CMRicetteUova...,
 
 
   
il trailer cinematografico del film «Il maestro»
 
 
 
di Andrea Di Stefano ha convinto CMViaggiSportCMViaggi
 
 
 
ad andare a vedere questo film italiano con il tennis,
 
 
 
con Pierfrancesco Favino (Raul Gatti,
 
 
 
che vantava anche un titolo sportivo al Foro Italico,
 
 
 
a Roma),
 
 
 
con Francesco Menichelli (Felice),
 
 
 
con l'attore cinematografico della serie tv «Il commissario Ricciardi» (sarà il padre di Felice?).
 
 
   
Pensavo di andare in via XXV aprile,
 
 
 
nella mia Agrigento,
 
 
 
invece no..
 
 
 
Altro su Favino nelle prossime righe.
 
 
 
«Giù la maschera»
 
 
 
a Palermo, 
 
 
 
anni fa,
 
 
 
circa quattro anni fa,
 
 
 
dopo l’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino.



Il cantautore Claudio Baglioni aveva organizzato, poi, 
 
 
 
su un'isola su cui mi sono trovato abbastanza male,
 
 
 
sulla quale preferisco non ritornare,
 
 
 
se non per motivi soprattutto di convenienza economica sicura,
 
 
 
di soldi da guadagnare in maniera certissima,
 
 
 
a Lampedusa (Ag - provincia di Agrigento) 
 
 
 
dieci edizioni del festival O’ Scià,
 
 
 
che non esiste più,
 
 
 
non è duraturo.



Aveva pubblicato

 

 

 

«In questa storia che è la mia»

 

 

 

con cui dall’Opera di Roma, 

 

 

 

non ci sono mai andato e suppongo che non ci andrò mai,

 

 

 

era stato sulla piattaforma ITsART, 

 

 

 

chissà se esista ancora,

 

 

 

con un evento in streaming con la partecipazione di Pierfrancesco Favino, 

 

 

 

con l’etoile Eleonora Abbagnato, 

 

 

 

con i palchi, 

 

 

 

con la platea, 

 

 

 

con il foyer, 

 

 

 

con i camerini.

 

 

 

Volete visitare 

 

 

 

la Agrigento del tennis, 

 

 

 

degli spaghetti, 

 

 

 

delle uova,

 

 

 

dei cavatelli all'agrigentina,

 

 

 

della musica e dei set cinematografici del passato?

 

 

 

Scrivetemelo 

 

 

 

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leggete 

 

 

 

moltissimo altro immediatamente tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo.

 

 

  

Grazie al cinema Ciak

 

 

 

ai lanci d'agenzia di stampa Italpress sul sito internet agrigentino Grandangolo;

 

 

 

alla casa di distribuzione cinematografica Vision Distribution, 

 

 

 

alla casa di produzione cinematografica Indiana Production,

 

 

 

alla Indigo Film.




Non credodi avere visto il film «L'ultima notte di amore».

mercoledì 17 maggio 2023

La ballerina di flamenco, «Io sono qui», «E adesso la pubblicità» ed «Acqua dalla luna», «Noi no» e «Strada facendo», «Avrai» e «Mille giorni di te e di me» - Senza cercare troppe informazioni sono andato a vedere «Tutti su! Buon compleanno, Claudio»

Con una delle sue meraviglie, «Io sono qui».




Non la conoscevo, invece, e non mi piace «Dodici note».




E non sapevo che un'altra sua meraviglia - con verso «Accorrete, pubblico» - si intitolasse «Acqua dalla luna».



Così come non mi meraviglio che non abbia avuto molto successo «Un po' di più» anche se ha suoni talvolta piacevoli.



E poi «E adesso la pubblicità», che si conferma un suo successo, ma meno, e «Io me ne andrei» - capisco perché non è diventata un successo.




Ed il fiume Tevere di Roma di «Con tutto l'amore che posso», nulla di particolare.




Giovanni Baglioni alle chitarre.




Anche in «Quanto ti voglio».




Uno dei momenti migliori è la ballerina di flamenco che ticchetta con le scarpe.




L'altro è l'opera d'arte delle due metà del volto umano durante una lunga «Fammi andar via».



Il terzo momento migliore è quella sorta di ticchettio rap - non dissimile dal flamenco - di uno degli artisti giovani presenti.




Durante «W l'Inghilterra» 

 

 

 

- anche con «Let It Be» e la regina Elisabetta II d'Inghilterra

 

 

 

quasi un po' in stile di Fabrizio De André ed Angelo Branduardi.




L'«Andare lontano» della canzone «Poster».




Il «Perché domani sia migliore» del quarto momento migliore, «Strada facendo» seguita da una «celestiale» «Avrai» e da «Mille giorni di te e di me» con una donna a seno nudo con capelli corti ed un clarinetto - forse - molto caloroso.




Voglia di «Spalle al muro» e «Vecchio, diranno che sei vecchio» di Renato Zero.




Purtroppo c'è «Via» («Voglio andar via»), notevolmente migliorata in corso d'opera e, comunque, alla fine non male.




Bravissimo chi balla su un cubo su un braccio a testa in giù per pochi minuti. 




Prima di «La vita è adesso». 




Per concludere con «Questo piccolo grande amore» ed altri successi e classici fino a «E tu come stai». 




Sto vedendo il documentario «Tutti su! Buon compleanno, Claudio».




Dei concerti di Caracalla di Claudio Baglioni.




Documentario proiettato qui in via XXV aprile ad Agrigento (nome




del cinema più sotto).




E, forse, volete seguirmi - anche su questo concerto - su Twitter su CMMusica (qua la pagina),




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Sicuramente potete seguirmi sia lì, ma anche qui su Blogger/Blogspot e leggere moltissimo altro o attraverso alcune etichette a conclusione di questo articolo oppure tramite tutti i tag alla fine della colonna destra di questo blog (se non cambierò le impostazioni grafiche).




Ed ho visto «Tutti su! Buon compleanno, Claudio» al cinema Ciak.




Così come stamattina ho ascoltato «Sotto il segno dei pesci» di Antonello Venditti su Radio Vela, 

 

 

 

con Monia Braga, e «Friday I'm In Love» dei Cure di Robert Smith su Radio Inblu2000 su Radio diocesana Concordia (RdC) di Agrigento.