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martedì 14 aprile 2026

«Gatto e cardellino» da Camilleri e le librerie - Erminia Todaro, Esterina Mandracchia, Gesualda Bommarito, Antonia «Ninetta» Joppolo, Barthes - La novella di Pirandello sulle stelle ed «Una pietra» - «Una gigantessa dal sorriso gentile», l'archeologo davvero esistito, il «finto» ginecologo Saverio Landolina, fedelmente coniugato da 25 anni con una donna, ma coppia senza figli, lui a 50 anni perde la testa ricambiato per una ventenne di «una specie di comunità cattolico - integralista» - Era stato scartato un dottore perché cornificava la moglie e poteva contaminare la fanciulla con le sue mani impure - La sinfonia da compositore con tamburi, violino, ottoni, pianoforti, organo - Hölderlin, il pericolo, la salvezza

L'episodio tv «Gatto e cardellino»,
 
 
 
anche con l'attrice televisiva Mariacristina Marocco, o Cristina Marocco,
 
 
 
nata
 
 
 
il ventuno di marzo,
 
 
 
con la regia televisiva di Alberto Sironi,



nato
 
 
 
il sette di agosto del 1940,



morto 
 
 
 
il cinque di agosto del 2019,
 
 
 
con la sceneggiatura tlevisiva di Andrea Camilleri,
 
 
 
di Francesco Bruni,
 
 
 
venuto al mondo il trenta di settembre del 1961,
 
 
 
di Salvatore De Mola;



questo episodio della serie televisiva «Il commissario Montalbano»
 
 
 
è tratto
 
 
 
dal racconto «Il gatto e il cardellino»,
 
 
 
dalla raccolta di racconti «gli arancini di montalbano»,
 
 
 
del 1999,
 
 
 
ed anche da un altro racconto, 
 
 
 
«Una gigantessa dal sorriso gentile»,
 
 
 
da «Un mese con Montalbano»,
 
 
 
del 1998,
 
 
 
di Andrea Camilleri,
 
 
 
il primo con i personaggi letterari femminili della signora Erminia Todaro, 
 
 
 
della signorina Esterina Mandracchia,
 
 
 
con un riferimento letterario al linguista, 
 
 
 
al semiologo, Roland Barthes,
 
 
 
nato
 
 
 
il dodici di novembre del 1915,
 
 
 
morto
 
 
 
il ventisei di marzo del 1980,
 
 
 
che avevo studiato 
 
 
 
all'università,
 
 
 
all'Università Cattolica di Milano,
 
 
 
all'indirizzo in Scienze dell'informazione e delle comunicazioni sociali,
 
 
 
alla facoltà universitaria di Lingue e letterature straniere.
 
 
  
Sappiate anche che una novella di Luigi Pirandello è
 
 
 

«Il gatto, un cardellino e le stelle»,

 

 

 

del 1917,

 

 

 

con appena due parole nella prima frase,

 

 

 

nell'incipit letterario:

 

 

 

Una pietra.

 

 

 

Dalla raccolta di novelle «Donna Mimma»,

  


nel nono volume delle «Novelle per un anno».
 
 
 
Il secondo racconto di Andrea Camilleri, invece, 
 
 
 
con il personaggio letterario del cinquantenne dottore e ginecologo di Vigata, Saverio Landolina,



che potrebbe fare pensare 



al reale e vero archeologo ed enologo Saverio Landolina,



nato



il diciassette di febbraio del 1743.



Il 50enne personaggio della finzione, a sua volta,



perde la testa,



ricambiato,



per una ventenne, 



di «una specie di comunità cattolico - integralista»: 
 
 
 
fra gli altri, 
 
 
 
era stato scartato 
 
 
 
un dottore perché cornificava la moglie e poteva contaminare 
 
 
 
la fanciulla con le sue mani impure. 
 
 
 
La sinfonia da compositore con tamburi, 
 
 
 
con violino, 
 
 
 
con ottoni, 
 
 
 
con pianoforti, 
 
 
 
con organo.
 
 
 
Buona apertura delle attività commerciali delle librerie, 
 
 
 
buon lavoro 
 
 
 
al ministro Nello Musumeci, 
 
 
 
a Ruggero Razza,



a chi ha negozi ad Agrigento,
 
 
 
magari in via Atenea, 
 
 
 
ogni bene alla libreria «Il mercante di libri» 
 
 
 
di Alessandro Accurso Tagano.
 


Buone vendite a Pasqua, 
 
 
 
a Pasquetta, 
 
 
 
tutto l'anno.
 
 

Inoltre, 
 
 
 
non ho mai letto 
 
 
 
questa frase di Friedrich Hölderlin, 
 
 
 
nato
 
 
 
il venti di marzo del 1770,
 
 
 
morto
 
 
 
il sette di giugno del 1843,
 
 
 
«là dove è il pericolo, cresce anche ciò che salva». 
 
 
 
Grazie al giornalista Nino Ravanà per un articolo che avevo letto 
 
 
 
 
 
 
al «Portale Letteratura»,
 
 
 
al «Portale Archeologia»,
 
 
 
al «Portale Televisione»,
 
 
 
al «Portale Giallo»,
 
 
 
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
 
 
 
alla categoria «Testi di Luigi Pirandello» 
 
 
 
della biblioteca in rete WikiSource in italiano.



L'episodio tv «Gatto e cardellino»
 
 
 
su Rai 1.

martedì 23 settembre 2025

Il finocchietto selvatico in «Una lama di luce» di Camilleri in tv

Volete visitare, 

 

 

 

con «CMRicette davanti alla tv»,

 

 

 

con CMRicette,

 

 

 

con «CMRomanzi davanti alla tv»,




con CMRomanzi,




con «CMLibri davanti alla tv»,

 

 

 

con CMLibri,




con il mio blog CMTempoLibero, 

 

 

 

la vera Vigata letteraria di Andrea Camilleri,

 
 
 
quella presumibilmente anche del finocchietto selvatico,
 
 
 
chiedendosi anche con cosa fosse stato cucinato nella serie televisiva nell'episodio tv «Una lama di luce»,
 
 
 
del 2013,
 
 
 
nell'episodio televisivo tratto dal romanzo,
 
 
 
dal romanzo giallo «Una lama di luce»
 
 
 
del 2012,
 
 
 
di Camilleri,
 
 
 
e trovando risposta?
 
 
 
E tramite alcuni tag qui sotto potete leggere moltissimo altro. 
 
 
 
Vi basta anche scrivermi su CMLibri su X, 
 
 
 
già Twitter (profilo),
 
 
 
e sulle altre reti sociali, 
 
 
 
potete seguirmi 
 
 
 
sia lì 
 
 
 
sia qui su Blogger/Blogspot 
 
 
 
e leggere moltissimo altro tramite i tag qui sotto a fine testo - come Canali tv Rai, 
 
 
 
come Rai, 
 
 
 
come Tv italiane - 
 
 
 
oppure attraverso tutte le categorie in conclusione della colonna destra di questo blog (se non cambierò impostazione grafica).
 
 
 
Grazie al motore di ricerca Ecosia,
 
 
 
al «Portale Giallo», 
 
 
 
al «Portale Letteratura»,
 
 
 
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

giovedì 20 febbraio 2025

Quando «Riccardino» ed «Il cuoco dell'Alcyon» per «Il commissario Montalbano» della tv? La Porto Empedocle di Camilleri, ma non il gelato di cassata, ad un programma tv

I libri con il commissario Salvo Montalbano sono ambientati in una Marinella letteraria,




in una Vigata letteraria,




che corrisponde alla Marinella reale della vera Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento).




Mi dispiace, dunque, moltissimo per la casa Fragapane,




dei nonni materni,




dunque della famiglia di Andrea Camilleri,




casa che fa pensare anche a Luigi Pirandello,




la casa empedoclina dove era cresciuto Andrea Camilleri,




purtroppo crollata per la pioggia ☔,




e poi abbattuta.




Ed Agrigento è Montelusa nei libri camilleriani,




così come Agrigento/Girgenti si chiamava Montelusa nella narrativa pirandelliana.




E volete visitare,




insieme alla pagina CMLibri del mio blog CMTempoLibero,




la Porto Empedocle/Vigata di Andrea Camilleri,




la Agrigento/Girgenti/Montelusa di Luigi Pirandello,




di Andrea Camilleri?




Scrivetemelo su CMLibri su Facebook,




sulle altre reti sociali,




seguitemi




sia lá




sia qua




su Blogger,




su Blogspot,




leggete moltissimo altro




tramite alcuni dei tag qui sotto a fine testo




oppure attraverso le etichette in conclusione della colonna destra di questo diario elettronico,



in rete,




di questo e-diario,




di questo blog,




anche su Andrea Camilleri,




anche sulla letteratura in provincia di Agrigento,




anche sui libri,




condividete questo mio contributo testuale




grazie ai cancelletti #CMLibri #CMRomanzi #CMRicette. 




Ringrazio Domenico Vecchio per la citazione dal racconto lungo «La prima indagine di Montalbano»




(eh sì che è un racconto?!),




a quanto pare con la sabbia asciutta,




la «solita» sigaretta,




il sole che andava calando,




nemmeno fossimo in un quadro impressionista, forse.




Ed, a quanto sembra,




i gradoni più bassi della Scala dei turchi,




con il gelato di cassata.




Grazie anche a Rai News,




al sito internet del Corriere della sera,




alla pagina di Agrigento del Gds in rete,




del Giornale di Sicilia in internet,




a Sky Tg 24;




all'«Urp Informa Agrigento»




del Libero consorzio comunale di Agrigento.




Quando Porto Empedocle,




rilancerà il settore turistico valorizzato dalla mia parente,




dall'ex sindaca Ida Carmina?




Che ha fatto realizzare il famoso murales di Andrea Camilleri realizzato da Salvo Ligama nonché la «Scalunata di Nenè»?




Quando si faranno rivivere virtualmente,




si e-riqualificheranno al meglio altri luoghi empedoclini di Camilleri,




compresa la casa Fragapane,




sfruttando tutte le possibilità fornite dalla legge?




Quando ci sarà questa mentalità empedoclina e la mentalità di collaborare anche per e con la Montelusa pirandelliana e camilleriana ad Agrigento?




Quando anche questa mentalità ad Agrigento?




Ah, a proposito,




«CMRomanzi davanti alla tv»,  




«CMLibri davanti alla tv», 




«CMRicetteDolci davanti alla tv», 




«CMRicette davanti alla tv», 




non aveva visto le scene ed i momenti iniziali di «Ulisse - Il piacere della scoperta»




su Rai 1,




con la Scala dei turchi di Realmonte,




nell'Agrigentino.




Ma avevo visto il tempio della Concordia,




nella Valle dei templi,




senza alcun riferimento ad alcun romanzo o racconto di Andrea Camilleri,




se ricordo bene.




E come mai la Marinella empedoclina e la Vigata/Porto Empedocle di Andrea Camilleri non sono diventate luoghi e mete di turismo internazionale dato che tutto nasce da lì,




con visibilità per gioielli come la Torre di Carlo V,




magari scoprendo la Chiesa vecchia,




la Chiesa della Madonna del buon consiglio,




la chiesetta proprio in piazza Chiesa vecchia,




dietro il municipio,




il Comune di Porto Empedocle,




per un certo periodo riaperta e luogo di cultura ed, a quanto mi risulta,




chiusa e non più riaperta successivamente?




È rischiosa o non lo è?




Non dimentichiamo, peraltro, la lingua siciliana e, forse, empedoclina della letteratura di Andrea Camilleri per cui sarebbe necessario non soltanto vedere,




ma anche sentire ed ascoltare il testo multimediale della serie tv «Il commissario Montalbano».




Quanto agli attori di questa serie televisiva non avevo visto l'Angelo Russo/Catarella,




ma mi sono piaciuti il Peppino Mazzotta/ispettore Giuseppe Fazio,




con quella curiosità da lui raccontata sulla serie tv italiana che ispira la serie di romanzi gialli e polizieschi.




Mi è piaciuto soprattutto il Cesare Bocci/«fimminaro» Mimì Augello con quel personaggio letterario così stupendo e delizioso.




«Istituzionale» Luca Zingaretti/il commissario Montalbano.




E chissà se sia stata mostrata la statua del commissario Montalbano,




in via Roma,




a Porto Empedocle,




nei momenti iniziali del programma televisivo,




momenti che non avevo visto e non ho ancora visto.




Mi erano piaciuti gli interventi e le partecipazioni della nipote più famosa, Arianna Mortelliti,




e dell'editore palermitano Antonio Sellerio,




e mi chiedo se il video con la Mortelliti sia stato modificato con la computer-grafica,




soprattutto nei colori,




e mi sono meravigliato della bravura posta nel non inquadrare la centrale elettrica di Porto Empedocle dalla villa del Piano Lanterna,




una villa e luogo riscoperto anni fa dall'amministrazione comunale di Ida Carmina per eventi cinematografici con classici del cinema. 📽️




Quanto al tributo alla gastronomia ed alla cucina siciliana,




mi chiedo in questo momento se ci siano riferimenti culinari alla cassata siciliana,




ai cannoli siciliani,




al biancomangiare,




nell'opera camilleriana oltre all'oramai classicissimo riferimento in un titolo agli «arancini di Montalbano»,




comprensivi di ricetta o quasi-ricetta della «cammarera» Adelina.




Speriamo che la nostalgia per la serie televisiva italiana ed europea causi il ritorno alle riprese,




almeno per l'episodio sul romanzo mancante,




su «Riccardino»,




forse persino sui due romanzi che sembrano mancare,




anche su «Il cuoco dell'Alcyon»,




o addirittura pure su racconti accorpati,

 

 

 

dunque su racconti.




Non ricordo, infine,




quali puntate delle serie tv «Il commissario Montalbano»




ed «Il giovane Montalbano»




fossero state girate ad Agrigento e, probabilmente e quasi sicuramente,




nei dintorni,




alla Scala dei turchi quasi sicuramente.




Alcune le avevo viste.




Purtroppo una «indagine»




sul motore di ricerca Ecosia questa volta non mi è stata di aiuto.




Ed aggiungo una mia opinione:





la piazza Pirandello di Agrigento è bella,



bellissima,




anche con le auto.