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sabato 25 luglio 2026

Il cane Argo di Ulisse nell'«Odissea» di Omero e nel film di Nolan, da 4+ su 10 questa americanata con differenze rispetto al testo in greco antico --- Calipso, interpretata da Charlize Theron --- La grotta di Polifemo a Favignana in questa finzione cinematografica

La grotta di Polifemo del film «Odissea»

 

 

 

di Christopher Nolan è

 

 

 

a Favignana (Tp - provincia di Trapani).

 

 

 

Di molt’uomini vide le cittadi,
   Ed il genio conobbe, e ’l sentimento.

 

 

 

Questa traduzione letteraria del 1742,

 

 

 

dal greco,

 

 

 

di Anton Maria Salvini,

 

 

 

di alcuni versi del Libro I dell'«Odissea»,

 

 

 

un altro passo qui,

 

 

 

attribuita 

 

 

 

ad Omero.

 

 

 

Un altro passo qua,

 

 

 

nella traduzione del 1822 di Ippolito Pindemonte,

 

 

 

che continua 

 

 

 

con Calipso:




Sol dal suo regno e dalla casta donna
Rimanea lungi Ulisse: il ritenea
Nel cavo sen di solitarie grotte
La bella venerabile Calipso,
Che unirsi a lui di maritali nodi
Bramava pur, Ninfa quantunque, e Diva.

 

 

 

Nella traduzione del 1926 di Ettore Romagnoli:

 

 

 

Lui sol, che rivedere bramava la patria e la sposa,
Calipso trattenea nei fulgidi spechi, la Diva,
la veneranda Ninfa, perché lo bramava suo sposo.

 

 

 

Il ruolo cinemtografico di Calipso nel film «Odissea»

 

 

 

di Christopher Nolan è

 

 

 

di Charlize Theron,

 

 

 

nata

 

 

 

il sette di agosto.

 

 

 

Il cane Argo di Ulisse nell'«Odissea» (XVII, 290 - 327),

 

 

 

 

e nel film di Christopher Nolan,

 

 

 

il quale vale quattro più su dieci,

 

 

 

perché

 

 

 

sembra un'americanata,

 

 

 

con variazioni rispetto al testo omerico.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

a Wikipedia in italiano;

 

 

 

a WikiSource in italiano.




L'attrice cinematografica Charlize Theron è nata




nel 1975.




Il regista cinematografico Christopher Nolan è stato




a Palma di Montechiaro (Ag - provincia di Agrigento).

mercoledì 10 giugno 2026

I piedi leggiadri delle Muse, le fonti con muschio, l'ara di Giove nei primi versi della «Teogonia» di Esiodo - La nascita di André-Marie Ampère il 20 gennaio 1875, «The Amazing Spider - Man 2 - Il potere di Electro», un fumetto, anche associato a Ciclope, chissà se ispirato ai Ciclopi dell'«Odissea» attribuita ad Omero

Dall’Eliconie Muse il canto muova,
     Dive dell’olezzante, erto Elicona,
     Che coi leggiadri piè menano danze
     Alle muscose fonti e all’ara intorno
     Di Giove onnipossente.  




La traduzione del 1873 di Lorenzo Pozzuolo dei primi versi, 

 

 

 

dell'incipit letterario,

 

 

 

della «Teogonia» esiodea.




Il fisico André-Marie Ampère era nato a Lione il venti di gennaio del 1875 e mi fa pensare

 

 

 

ad un fumetto,

 

 

 

ne avevo più o meno scritto qui,

 

 

 

anche associato 

 

 

 

a Ciclope, 

 

 

 

ugualmente apparso nel settembre 1963, 

 

 

 

chissà se ispirato ai Ciclopi del poema mitologico «Teogonia» 

 

 

 

di Esiodo e dell'«Odissea» 

 

 

 

attribuita ad Omero.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

a Wikipedia in italiano;

 

 

 

a WikiSource in lingua italiana.

giovedì 16 aprile 2026

Goethe legge l'Odissea - »Odyssee« il sedici di aprile del 1787 a Palermo

Lo scrittore Johann Wolfgang von Goethe legge l'«Odissea»

 

 

 

attribuita ad Omero il sedici di aprile del 1787 a Palermo:




Da wir uns nun selbst mit einer nahen Abreise aus diesem Paradies bedrohen müssen, so hoffte ich, heute noch im öffentlichen Garten ein vollkommenes Labsal zu finden, mein Pensum in der »Odyssee« zu lesen und auf einem Spaziergang nach dem Tale am Fuße des Rosalienbergs den Plan der »Nausikaa« weiter durchzudenken und zu versuchen, ob diesem Gegenstande eine dramatische Seite abzugewinnen sei.

 

 

 

Volete, 

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

da Palermo,

 

 

 

da tutto il mondo,

 

 

 

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leggendo

 

 

 

moltissimo altro 

 

 

 

tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo 

 

 

 

oppure tramite tutti i tag alla fine della colonna destra di questo blog 

 

 

 

(se non cambierò l'impostazione grafica) 

 

 

 

- come CMSaggistica,

 

 

 

condividendo

 

 

 

questo mio contributo testuale

 

 

 

grazie ai cancelletti #CMLibri #CMSaggistica #CMSaggisticaLeggeILibri («CMSaggistica legge i libri» 

 

 

 

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sul «Viaggio in Italia» - «Italienische Reise»

 

 

 

di Johann Wolfgang von Goethe?

 

 

 

Grazie all'e-libro in tedesco del Progetto Gutenberg del «Viaggio in Italia»

 

 

 

di Johann Wolfgang von Goethe.

martedì 13 gennaio 2026

Francheo in «Maciste contro Ercole nella valle dei guai» al Minotauro: «Ma che cornuto, non conosciamo sua moglie» - Ed anche Ingrassiade corre e scappa - La maga Circe diventa maialina

Il personaggio cinematografico di Francheo, 

 

 

 

interpretato

 

 

 

da Franco Franchi,

 

 

 

nel film «Maciste contro Ercole nella valle dei guai» 

 

 

 

al personaggio storico, 

 

 

 

al personaggio cinematografico,

 

 

 

del Minotauro: 

 

 

 

«Ma che cornuto! Non conosciamo sua moglie». 

 

 

 

Ed anche il personaggio cinematografico Ingrassiade, 

 

 

 

l'attore cinematografico siciliano Ciccio Ingrassia, 

 

 

 

corre e scappa ugualmente. 

 

 

 

Il personaggio storico, 

 

 

 

il personaggio cinematografico,

 

 

 

il personaggio letterario, 

 

 

 

pure dell'«Odissea» 

 

 

 

attribuita 

 

 

 

ad Omero,

 

 

 

dovrebbero essere i passi e versi letterari da X, 210 e seguenti,




questo personaggio della maga Circe diventa maialina.

martedì 2 dicembre 2025

I Fasci siciliani del nonno di uno stilista, nato il 2 dicembre 1946, l'«Iliade» e l'«Odissea» attribuite ad Omero, l'«Eneide» di Virgilio, la Magna Grecia

I Fasci siciliani del nonno dello stilista di cui potete leggere i nomi a fine testo. 




A Reggio Calabria questo stilista calabrese ed italiano del Sud dell'Italia cominciò




ad apprezzare l'«Iliade» 

 

 

 

e l'«Odissea» 

 

 

 

attribuite ad Omero, 

 

 

 

l'«Eneide» 

 

 

 

di Virgilio, 

 

 

 

aveva cominciato 

 

 

 

a respirare 

 

 

 

l'arte della Magna Grecia.




Avete 




mai visitato 

 

 

 

la Magna Grecia della mia Akragas,




della mia Agrigento?




Potete 

 

 

 

leggere




moltissimo altro




tramite i tag e le etichette «Iliade», 

 

 

 

«Odissea», Omero, 

 

 

 

«Eneide»,




qui sotto a fine testo.




Grazie alla rubrica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione «Scrivo libero»;

 

 

 

all'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

domenica 31 agosto 2025

lunedì 9 giugno 2025

Porto Empedocle, Itaca, un albergo, Paolo e Francesca nell'«Inferno» della «Divina commedia», la via dantesca e la vita spirituale con influsso divino, buona, legale, pacificata (che scusa l'eventuale dolore immenso causato o rimedia in modo ben motivatissimo al presunto errore serio)

Vorrei provare a dialogare con un uomo,




se ci riuscirò, 




nel massimo della legalità,




del rispetto dell'umanità buona,




del dolore altrui,




perché ne sono convinto da quella che ritengo una vocazione spirituale, 

 

 

 

la sento nella mia vita,

 

 

 

a partire da un titolo su Porto Empedocle ed Itaca,

 

 

 

anche laddove - e quando -

 

 

 

ho visto un bus turistico con la scritta laterale Ithaca nel parcheggio di un albergo ed hotel di Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento),

 

 

 

proprio nella zona alta della città di Porto Empedocle,

 

 

 

la data in cui avevo visto questo bus ed il nome dell'albergo a fine testo.

 

 

 

Magari qualcuno o qualcuna potrebbe anche considerare la presenza del bus senza un senso spirituale e divino.

 

 

 

Quel che segue, 

 

 

 

invece,

 

 

 

non mi sembra abbia un senso completamente umano,

 

 

 

ma anche spirituale e divino nel contesto della mia vita,

 

 

 

perché l'azione finale non si può controllare,

 

 

 

questa dipende soltanto da me,

 

 

 

ed a me sembra spirituale e divina per il significato che racchiude per me.

 

 

  

Nella scrittura e nella discussione di questa tesi di laurea anche l'«Inferno»

 

 

 

della «Divina commedia»

 

 

 

di Dante Alighieri.

 

 

 

Un pomeriggio stavo guardando in rete un film sulla vicenda di Paolo e Francesca,

 

 

 

proprio dall'«Inferno».

    

 

 

Nel tardo pomeriggio o alla sera vado in un supermercato,

 

 

 

che ha un contesto particolare che posso spiegare soltanto a pochi,

 

 

 

e non qui,

 

 

 

in questa specifica sede virtuale,

 

 

 

alzo gli occhi e vedo il cartello «Via Dante Alighieri»

 

 

 

in quella città sul mare collegata tramite nave con altre.

 

 

 

Le destinazioni terminali sono proprio quella e Porto Empedocle.

 

 

 

La direzione del mio sguardo era incontrollabile,

 

 

 

se non da me.




E devo scrivere ancora molto su questo discorso,




che potrebbe anche sembrare criptico,




ma è comprensibile ad alcune poche persone.




La data in cui avevo visto questo bus era il venti di maggio del 2025, 

 

 

 

il nome dell'albergo nelle prossime righe.

 

 

 

Quella città sul mare collegata tramite nave con altre è Lampedusa,

 

 

 

nell'Agrigentino.

giovedì 8 maggio 2025

La «Nausicaa» goethiana pianificata sotto Taormina come «concentrazione drammatica» dell'«Odissea» quell'8 maggio del 1767 del «Viaggio in Italia» 🇮🇹 - La prima delle vergini di Arete - Il gioco con la palla nelle traduzioni di Pindemonte e Romagnoli - Il tedesco più o meno playboy, Casanova e dongiovanni - «Risarcimento» di Bufalino

E così ero seduto, continuando a pensare al piano di lavoro per la "Nausicaa", una concentrazione drammatica dell'"Odissea".



Nel tedesco dell'otto di maggio del 1787 del «Viaggio in Italia»



di Johann Wolfgang von Goethe, 
 
 
 
in lingua tedesca, 
 
 
 
a sua volta, 
 
 
 
«Unter Taormina, am Meer, Dienstag, den 8. Mai 1787»,
 
 
 
«Sotto Taormina, sul mare, martedì, l'8 di maggio 1787»:



Und so saß ich, den Plan zu "Nausikaa" weiter denkend, eine dramatische Konzentration der "Odyssee". 
 
 
 
Le prime parole della scena prima (l'«erster Auftritt») 
 
 
 
del primo atto (l'«erster Aufzug») 
 
 
 
del frammento (il teatrante Goethe scrive 
 
 
 
«frammentario», 
 
 
 
«fragmentarisch»)
 
 
 
della «Nausicaa»
 
 
 
sono della prima (la «Erste»)
 
 
 
delle vergini di Arete (le «Areteus Jungfrauen»), 
 
 
 
mentre cerca, questa prima vergine, 
 
 
 
alla ricerca, 
 
 
 
impegnata in una ricerca. 
 
 
 
Le vergini si muovono in questa maniera, 
 
 
 
in questo modo: 
 
 
 
«eine schnell nach der andern», 
 
 
 
«una velocemente dopo l'altra», 
 
 
 
in un migliore italiano «velocemente una dopo l'altra».



La regina Arete è la madre della principessa Nausicaa, 
 
 
 
scrive l'enciclopedia in rete Wikipedia, 
 
 
 
in italiano. 
 
 
 
La prima delle vergini dice e pronuncia le prime parole del «Trauerspiel» «Nausikaa», 
 
 
 
di questa tragedia che è la «Nausicaa»: 
 
 
 
«Nach dieser Seite flog der Ball!», 
 
 
 
«Su questo lato volava la palla!» 



Il gioco con la palla nei versi 141 - 145 del Canto VI dell'«Odissea», 
 
 
 
attribuita ad Omero,
 
 
 
qui nella traduzione dal greco antico di Ippolito Pindemonte, 
 
 
 
pubblicata nel 1822:
 
 
 
Ma, spento della mensa ogni desio,
Una palla godean trattar per gioco,
Deposti prima dalla testa i veli;
Ed il canto intonava alle compagne
Nausíca bella dalle bianche braccia.


 
Nella traduzione del 1926 del grecista Ettore Romagnoli sono i versi dal 99 al 101:
 
 
 
Dopo che furono paghe di cibo le ancelle e Nausica,
tutte, gettate via le bende, giocarono a palla:
e la battuta dava Nausica dal candido braccio.
 
 
Ehm..., 
 
 
 
spero che quel che segue qui sotto sia il testo in greco antico corrispondente alle due traduzioni qui sopra, 
 
 
 
qua nei versi 99 - 101...:
 
 
 
αὐτὰρ ἐπεὶ σίτου τάρφθεν δμῳαί τε καὶ αὐτή,
σφαίρῃ ταὶ δ' ἄρ' ἔπαιζον, ἀπὸ κρήδεμνα βαλοῦσαι,
τῇσι δὲ Ναυσικάα λευκώλενος ἤρχετο μολπῆς.
 
 
 
Mi avrebbero aiutato - lo spero e me lo auguro -
 
 
 
la presenza della parola Ναυσικάα, 
 
 
 
che sembra riferita proprio a Nausicaa, 
 
 
 
e la precedente presenza ed occorrenza della parola greca «θάλασσα», 
 
 
 
quel «mare» 
 
 
 
che c'è anche sicuramente nella versione di Romagnoli. 



Per i versi successivi, 
 
 
 
invece, 
 
 
 
mi sono «appoggiato» 
 
 
 
ad Ἄρτεμις e nel lavoro di traduzione di Romagnoli è presente la parola Artemide. 



Speriamo, 
 
 
 
considerato 
 
 
 
anche che avevo studiato il greco antico al liceo classico Empedocle di Agrigento in un quinquennio fra trentacinque e trent'anni fa. 
 
 
 
Dovrei «rinfrescarlo» lo studio del greco antico, 
 
 
 
che mi piaceva molto di più del latino, 
 
 
 
riprenderlo, 
 
 
 
togliere la «ruggine» 
 
 
 
e la «polvere» 
 
 
 
del tempo che passa e scorre. 



Ma ora torno a Goethe. 
 
 
 
Oggi pomeriggio, 
 
 
 
prima di scrivergli della «Nausicaa» 
 
 
 
secondo Goethe, 
 
 
 
in quella sua giornata taorminese, 
 
 
 
avevo anche augurato su WhatsApp di godersi quel giorno festivo triste di «vacanza» 
 
 
 
della Liberazione della Germania dal nazismo hitleriano, 
 
 
 
di Adolf Hitler, 
 
 
 
ad un mio amico tedesco.
 
 
 
Nel frattempo mangiavo una pasta di mandorla, 
 
 
 
siciliana, 
 
 
 
del panificio. 
 
 
 
Gli ho chiesto quando la «Nona sinfonia» 
 
 
 
di Ludwig van Beethoven per lui, 
 
 
 
ricordandogli anche 
 
 
 
che ieri nel 1824, 
 
 
 
il sette maggio del 1824, 
 
 
 
c'era stato il primo concerto con quest'opera d'arte musicale...🙄 
 
 
 
Al mio amico piace la musica classica. 
 
 
 
Gli ho chiesto anche quando Pyotr Tchaikovsky per lui 
 
 
 
dato  che, 
 
 
 
ugualmente ieri, 
 
 
 
ma nel 1840, 
 
 
 
nasceva questo compositore. 
 
 
 
Poi sono passato all'oggi del 1767 in cui Goethe era a Taormina, 
 
 
 
in quella che, 
 
 
 
sicuramente, 
 
 
 
oggi è la provincia di Messina, 
 
 
 
al mio amico avevo scritto che lui, Goethe, 
 
 
 
aveva cominciato in terra siciliana a creare ed a dar vita alla sua «Nausikaa». 
 
 
 
In Sicilia Goethe era entusiasta del paesaggio e leggeva l'«Odissea». 
 
 
 
Quindi, 
 
 
 
un po' scherzando con il mio amico, 
 
 
 
senza pretesa di studi accademici, 
 
 
 
il ritorno in Germania, prima o poi, 
 
 
 
dopo la conclusione nel 1788 del suo viaggio nelle terre italiane,



e la pigrizia e soltanto i frammenti della tragica »Nausicaa« 
 
 
 
con suicidio finale come nel romanzo epistolare «I dolori del giovane Werther». 😭 
 
 
 
Avevo anche avuto il tempo di scherzare con il mio amico Wolfgang, Wolf, 
 
 
 
sul fatto che Wolfgang-con-Johann-prima-e-davanti, Johann Wolfgang von Goethe appunto, 
 
 
 
temeva di essere
 
 
 
un playboy e Giacomo Casanova e dongiovanni in Sicilia,
 
 
 
come era stato Ulisse in momenti del suo viaggio.
 
 
 
😂 😂 😂 😂 😂 😂 😂 😂😂 😂 😂 😂 😂😂😂
 
 
 
Avrei voluto vedere Goethe quando tornava a casa, 
 
 
 
credo, 
 
 
 
se non sbaglio, 
 
 
 
ed incontrava Charlotte von Stein, 
 
 
 
come potrebbe commentare un cabarettista... 
 
 
 
😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
 
 
Chissà che donna era, 
 
 
 
come erano le siciliane del tempo.
 
 
 
Buona lettura, 
 
 
 
infine,  
 
 
 
della poesia «Risarcimento», 



di Gesualdo Bufalino, 
 
 
 
da «Il malpensante», 
 
 
 
del 1987, 
 
 
 
su «La vita non sempre fa male»,
 
 
 
con le «vergogne di vecchio» (forse Ulisse nudo o quasi?) 
 
 
 
e con Nausicaa. 
 
 
 
Delle pagine dell'«Odissea» 
 
 
 
su Demodoco e la commozione di Ulisse che ascolta le sue vicende nella guerra di Troia cantate, 
 
 
 
con altri ignari che lui fosse proprio Ulisse.



Grazie ad una pagina della tesi di Agnese Pennisi sul sito internet Docsity, 
 
 
 
al sito MDZ per il testo digitalizzato della «Nausikaa» goethiana, 
 
 
 
al Progetto Gutenberg per il testo digitale del «Viaggio in Italia», 
 
 
 
alla biblioteca in rete WikiSource con testi e traduzioni di pubblico dominio, 
 
 
 
in questo caso, 
 
 
 
questa volta, 
 
 
 
dell'«Odissea»,
 
 
 
al motore di ricerca Ecosia,
 
 
 
alla app Blogger Pro.