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domenica 8 febbraio 2026

Buon ricordo dei santi Girolamo Emiliani, con il nome di un familiare di CMViaggi (prima o poi l'etimologia?); Nicezio di Besançon, la città del mio patrono; Onorato di Milano, dove vivevo; Invenzio o Evenzio di Pavia, c'ero stato

Buon ricordo dei santi che seguono,

 

 

 

di san Girolamo Emiliani, 

 

 

 

con il nome di un familiare di CMViaggi (prima o poi l'etimologia del nome Girolamo?); 

 

 

 

di san Nicezio di Besançon, 

 

 

 

la città del mio patrono,

 

 

 

di san Gerlando; 

 

 

 

di san Onorato di Milano, 

 

 

 

dove vivevo; 

 

 

 

di sant'Invenzio o san Evenzio di Pavia, 

 

 

 

c'ero stato.

mercoledì 26 febbraio 2025

Victor Hugo e Besançon - connessa con la mia città - quel ventisei di febbraio del 1802 - E da «Bug-Jargal» fino a «Notre-Dame de Paris» ed oltre per romanzi e drammi - E film di altri

«L'almanacco letterario di CMLibri»,







partendo dal fatto che lo scrittore,







il romanziere e teatrante francese, 
 
 
 
il drammaturgo Victor Hugo, 
 
 
 
era nato il ventisei di febbraio del 1802 a Besançon, 
 
 
 
in Francia,







la città di san Gerlando,







il santo patrono, 
 
 
 
e vescovo secoli fa, 
 
 
 
della mia Agrigento, 
 
 
 
chissà se riuscirà mai a scrivervi del primo romanzo di Hugo pubblicato ben dopo la nascita, 
 
 
 
del romanzo storico «Bug-Jargal», 
 
 
 
del 1818, 
 
 
 
sul suo secondo romanzo, 
 
 
 
«Han d'Islanda», 
 
 
 
del 1823, 
 
 
 
dei drammi «Cromwell» 
 
 
 
 
del 1827, 
 
 
 
con le prime parole, 
 
 
 
di Lord Broghill, 
 
 
 
che stavo leggendo su WikiSource in francese, 
 
 
 
così come la descrizione di Lord Ormond, 
 
 
 
ugualmente nella prima scena, 
 
 
 
del luogo, 
 
 
 
che sembrerebbe essere una taverna, 
 
 
 
credo anche delle congiure, 
 
 
 
sicuramente delle prime parole scritte nella prefazione.
 
 
 
E di «Amy Robsart», 
 
 
 
del 1828; 
 
 
 
sul terzo romanzo, 
 
 
 
«L'ultimo giorno di un condannato a morte», 
 
 
 
del 1829, 
 
 
 
sul suo testo originale in francese, 
 
 
 
su una delle pagine del Progetto Gutenberg, 
 
 
 
in inglese.
 
 
 
Sul dramma «Hernani», 
 
 
 
del 1830, 
 
 
 
sulla sua prefazione, 
 
 
 
sull'Atto I «Il re», 
 
 
 
con le prime parole pronunciate e recitate da doña Josepha - o Josefa - Duarte, 
 
 
 
in presenza di don Carlos, 
 
 
 
credo a Saragozza,
 
 
 
riferimenti e testo letti su WikiSource in francese.
 
 
 
Finalmente sul romanzo storico e primo grande successo di Hugo, 
 
 
 
«Notre-Dame de Paris», 
 
 
 
del 1831, 
 
 
 
sul film muto «Il gobbo di Notre-Dame», 
 
 
 
del 1923, 
 
 
 
di pubblico dominio. 
 
 
 
E chissà quando sul film muto «L'uomo che ride», 
 
 
 
del 1927, 
 
 
 
di cui ricordo di avervi già scritto, 
 
 
 
a proposito del personaggio dei fumetti del Joker, 
 
 
 
quando era uscito mesi fa il film più nuovo su lui, 
 
 
 
un film che, 
 
 
 
purtroppo, 
 
 
 
non ho ancora visto, 
 
 
 
e chissà quando lo vedrò, 
 
 
 
a causa dell'isola senza cinema in cui vivo. 
 
 
 
La smorfia del personaggio letterario di Gwinplaine impersonato dall'attore cinematografico Conrad Veidt diventò il volto del personaggio fumettistico del Joker.

lunedì 26 febbraio 2024

Agrigento, Lublino, Besançon - San Gerlando, Victor Hugo e quel ventisei invernale di due secoli fa, nonché Pirandello

Quando il Comune di Agrigento concluderà la procedura avviata per il gemellaggio con la città polacca di Lublino?

 

 

 

Quando aumenteranno i legami con la Polonia,

 

 

 

anche in vista di un'eventuale Agrigento capitale europea della cultura?

 

 

 

E quando il gemellaggio con la città francese di Besançon, 

 

 

 

che ha dato i natali a San Gerlando

 

 

 

il patrono proprio di Agrigento?

 

 

 

Inoltre la città di Besançon ha dato i natali allo scrittore Victor Hugo, 

 

 

 

l'autore del romanzo «I Miserabili»

 

 

 

Agrigento, invece, ha dato i natali al premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello.

 

 

 

E Victor Hugo era nato in questo capoluogo del dipartimento del Doubs il ventisei di febbraio del 1802.

 

 

 

E da Lublino, 

 

 

 

da Besançon,

 

 

 

da tutta la Polonia,

 

 

 

dall'intera Francia,

 

 

 

praticamente da tutto il territorio dell'Ue e dell'Europa,

 

 

 

dal mondo,

 

 

 

volete visitare, insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

la Agrigento pirandelliana ed i suoi dintorni?

 

 

 

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oppure, comunque, un po' di più del proprio tempo 

 

 

 

per leggere moltissimo altro 

 

 

 

sia attraverso alcune etichette a conclusione di questo testo 

 

 

 

sia tramite tutti i tag alla fine della colonna destra di questo blog

 

 

 

- se non cambierò le impostazioni grafiche,

 

 

 

il che è, sinceramente, molto improbabile,

 

 

 

anche se possibile?

 

 

 

E grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della pagina «L'almanacco del giorno»,

 

 

 

mille grazie all'almanacco del sito d'informazione agrigentina e commenti ed opinioni «Scrivo libero».

 

 

 

Nonché al giornalista maturo agrigentino Diego Romeo sul sito d'informazione del settimanale Grandangolo.

lunedì 2 marzo 2020

Il duomo di Agrigento, San Gerlando, Besançon e la Germania

San Gerlando - che dà il nome alla cattedrale agrigentina ed è patrono agrigentino, 
 
 
 
ma anche di Porto Empedocle - era originario di Besançon, in Francia, nella Franca Contea, vicino al massiccio del Giura, 
 
 
 
 
 
 
Famiglia imparentata con il gran conte Ruggero d'Altavilla. 
 
 
 
Poi la consacrazione a vescovo da parte di papa Urbano II a Roma e la morte il 25 febbraio 1100 in terra agrigentina. 
 
 
 
E lo stesso Gerlando ha costruito la cosiddetta «urna di San Gerlando» in cui è custodito il suo corpo in questo luogo di culto. 
 
 
 
Il duomo agrigentino è stato, peraltro, meta goethiana
 
 
 
Non conosco nessuno di coloro che hanno partecipato ai festeggiamenti 2020 di San Gerlando: monsignor Vincenzo Bertolone, vescovo della diocesi di Catanzaro - Squillace e postulatore della causa di beatificazione del giudice Rosario Livatino ed Ettore Di Ventura, sindaco di Canicattì. 
 
 
 
Neanche i nuovi diaconi, i seminaristi Davide  Burgio,  Alessio Caruana,  Dario Fasone, Matteo Mantisi, Calogero Putrone e  Salvatore Piazza.  
 
 
 
Le reliquie del santo patrono sono state ospitate anche a Cammarata, Aragona e Villafranca Sicula. 
 
 
 
Ed ho scoperta sul sito agrigentino l'invocazione «San Giurlannu senza dannu», «San Gerlando senza danno» perché il santo sembra proteggere dai danni di tutti i tipi. 
 
 
 
E interessanti il testo di Diego Acquisto e la foto di Mattias Lo Pilato sulla pagina agrigentina.