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martedì 23 dicembre 2025

Il dolore del tradimento, il dirigente di un'industria importante - «Il tigre» di Dino Risi, nato il 23 dicembre 1916, con Vittorio Gassman, morto il 29 giugno 2000 - «Vacanze col gangster», del 1956, il primo lungometraggio del regista: il condannato a 20 anni di galera nel carcere dell'inventata Monteforte lavorerebbe a creare giocattoli per bimbi, il biglietto nel cavallino in cartapesta (lontanamente fa pensare al romanzo «Il fu Mattia Pascal», anche della tesi di laurea di CMRomanzi): sono stato imprigionato ingiustamente - L'appello a farlo evadere - «Goodbye Malinconia» di Caparezza con Tony Hadley e l'Al Bano di «Faccio quello che voglio» di Rovazzi - La raccolta a pezzi da parte di 5 ragazzini compagni di scuola - Il capobanda Gianni, interpretato da un Mario Girotti appena 12enne, poi il Terence Hill che è stato pure don Matteo - Ed Andrea, Mario, Ugo e Nino - Una trama che, letta tutta, incuriosisce moltissimo - Il piano per la promozione fra i banchi, il viaggio, la torta inviata anonimamente al galeotto, il pericoloso criminale che condivide la cella, l'ergastolano Jack Menotti, la bella cantante Amelia, che sembra far ricordare la Margaret Lee - Christine di «Un mostro e mezzo», del '64, con Franco e Ciccio - «I mostri» del 1963 - L'imbarcazione abbandonata, l'inganno, le manette, la libertà, i numeri 5823 e 6211 - Il nuovo matrimonio di Marc Lawrence ad oltre 90 anni - Maggiorani, l'attore già operaio - Bagolini il maestro ed il film di Chenal del 1937

Il ventinove di giugno del 2000 il  decesso di Vittorio Gassman,

 

 

 

che aveva recitato nel film «Il tigre»,

 

 

 

di cui vi scrivo fra alcune righe.

 

 

 

Il dolore del tradimento, 

 

 

 

di cui volevo scrivervi nel giugno di due anni fa, 

 

 

 

proprio con questo mio testo qui, 

 

 

 

che finalmente sto riuscendo a pubblicare,

 

 

 

ma due anni fa non c'ero riuscito ed ora lo sto rielaborando notevolmente,

 

 

 

il dolore del tradimento, scrivevo, 

 

 

 

proprio in questo film dato che un quarantacinquenne,

 

 

 

un dirigente di un'industria importante,

 

 

 

perde la testa per una ventenne compagna di scuola di suo figlio,

 

 

 

mettendo a rischio la vita in famiglia ed al lavoro. 

 

 

 

Ci sarebbe il tentativo di mandare a rotoli tutto e fuggire a Parigi,

 

 

 

la decisione di tornare a casa,

 

 

 

i familiari che fingono.

 

 

 

Sarebbero alcuni momenti della trama cinematografica del film «Il tigre», appunto, 

 

 

 

di Dino Risi, 

 

 

 

nato il ventitre di dicembre del 1916, 

 

 

 

un film, dunque, 

 

 

 

con Vittorio Gassman, 

 

 

 

morto il ventinove di giugno del 2000. 

 

 

 

«Vacanze col gangster», ugualmente di Dino Risi, invece,

 

 

 

 

del 1956, 

 

 

 

è il primo lungometraggio del regista cinematografico: 

 

 

 

quale sarebbe 

 

 

 

la trama? 

 

 

 

Un condannato a vent'anni di galera nel carcere dell'inventata Monteforte lavorerebbe a creare giocattoli per bambini, 

 

 

 

ci sarebbe un biglietto nel cavallino in cartapesta (lontanamente mi fa pensare allo strappo nel cielo di carta, 

 

 

 

al buco,

 

 

 

ad Oreste, 

 

 

 

alla tragedia teatrale antica,

 

 

 

ad Amleto, 

 

 

 

alla tragedia teatrale moderna,

 

 

 

del capitolo XII «L'occhio e Papiano»

 

 

 

del romanzo «Il fu Mattia Pascal» 

 

 

 

di Luigi Pirandello, 

 

 

 

ed anche su questo romanzo in italiano CMRomanzi, CMLibri

 

 

 

aveva scritto 

 

 

 

la sua tesi di laurea. 

 

 

 

Il condannato e detenuto scriverebbe sul biglietto che sarebbe stato imprigionato ingiustamente.

 

 

 

Scriverebbe lassù anche l'appello a farlo evadere,

 

 

 

che mi fa venire in mente un tentativo di evasione nel videoclip della canzone «Goodbye Malinconia»

 

 

 

di Caparezza con Tony Hadley, 

 

 

 

dall'album musicale «Il sogno eretico»,

 

 

 

del 2011,

 

 

 

ed all'Al Bano della canzone «Faccio quello che voglio»

 

 

 

di Fabio Rovazzi,

 

 

 

entrambi compagni di cella con il numero scritto sull'uniforme carceraria. 

 

 

 

Nel film avverrebbe 

 

 

 

la raccolta del biglietto, 

 

 

 

diventato a pezzi, 

 

 

 

da parte di cinque ragazzini compagni di scuola fra loro. 

 

 

 

Il capobanda, Gianni, 

 

 

 

è interpretato da un Mario Girotti appena dodicenne, 

 

 

 

che sarebbe poi diventato 

 

 

 

quell'attore cinematografico ed attore televisivo Terence Hill che nella sua vita è stato 

 

 

 

anche don Matteo. 

 

 

 

E gli altri compagni di scuola sarebbero Andrea, Mario, Ugo e Nino. 

 

 

 

Una trama cinematografica che, 

 

 

 

letta tutta, 

 

 

 

incuriosisce moltissimo ed invita a vedere il film per la prima volta:

 

 

 

ci sarebbero nel copione cinematografico il piano e progetto per la promozione a scuola, 

 

 

 

fra i banchi, 

 

 

 

da parte dei ragazzini,

 

 

 

il viaggio e la vacanza estiva a Monteforte, 

 

 

 

la torta inviata anonimamente al galeotto, 

 

 

 

per CMRicetteDolci,

 

 

 

per CMRicette,

 

 

 

ci sarebbe pure un pericoloso criminale che condivide la cella con quel detenuto, 

 

 

 

quest'altro è 

 

 

 

l'ergastolano Jack Menotti, 

 

 

 

un cognome molto importante per la cultura italiana,

 

 

 

persino il nome potrebbe avere un significato,

 

 

 

un personaggio cinematografico femminile di questo film sarebbe 

 

 

 

la bella cantante Amelia, 

 

 

 

che sembra far ricordare 

 

 

 

il personaggio cinematografico femminile di Christine, 

 

 

 

interpretato dall'attrice cinematografica Margaret Lee nel film «Un mostro e mezzo»,

 

 

 

del 1964,

 

 

 

con Franco e Ciccio.

 

 

 

Soltanto un anno prima, 

 

 

 

nel 1963, 

 

 

 

il nostro regista Dino Risi aveva girato 

 

 

 

un altro suo film, 

 

 

 

«I mostri».

 

 

 

Seguirebbero nello svolgimento della trama cinematografica della pellicola un'imbarcazione abbandonata, 

 

 

 

l'inganno, 

 

 

 

le manette, 

 

 

 

la libertà, 

 

 

 

i numeri 5823 e 6211. 

 

 

 

Quanto agli attori cinematografici ho letto del nuovo matrimonio di Marc Lawrence, 

 

 

 

nel film sarebbe Jack Menotti,

 

 

 

ad oltre novant'anni. 

 

 

 

avrebbe recitato il ruolo cinematografico del galeotto n. 5823 Lamberto Maggiorani, 

 

 

 

diventato un attore cinematografico al lavoro per decenni, 

 

 

 

ma prima era stato un operaio vero e proprio. 

 

 

 

Sarebbe l'attore cinematografico Silvio Bagolini il maestro in questo «Vacanze col gangster»

 

 

 

ed avrebbe già recitato nel film «Il fu Mattia Pascal»

 

 

 

con la regia cinematografica di Pierre Chenal, 

 

 

 

un film del 1937,

 

 

 

ma anche - lo ho visto - 

 

 

 

era stato 

 

 

 

il notaio del film «Il lungo, il corto, il gatto»

 

 

 

con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

 

 

 

Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

e «Scomparsi oggi»

 

 

 

della rubrica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina «Scrivo libero»;

 

 

 

alle categorie «Film commedia all'italiana»,

 

 

 

«Film d'avventura»,

 

 

 

«Film comici»,

 

 

 

«Film commedia fantascientifica»,

 

 

 

«Film diretti da Dino Risi»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

al motore di ricerca Ecosia.




Avevo visto 




«Il tigre»

 

 

 

su Rete 4.

venerdì 21 luglio 2023

Musica di Pulvirenti anche nelle scene con la Scala dei turchi di Realmonte nel film «In guerra per amore»?

Le scene con la Scala dei Turchi di Realmonte (Ag - provincia di Agrigento) 

 

 

 

nel film «In guerra per amore»

 

 

 

sono accompagnate da musica   

 

 

 

Lo scoprirò, forse, continuando a vedere questo lungometraggio con colonna sonora

 

 

 

colonna sonora cinematografica di Santi Pulvirenti



Finora mi piace questa colonna sonora 




con suoni da banda musicale 




o passaggi «ariosi»




che fanno anche pensare alla musica klezmer 




ed alla musica balcanica e dell'Est dell'Europa. 




E, successivamente, anche il jazz o i dintorni di questa musica. 




Divertente, inoltre, e con qualità «a misura di bambino», la «Canzone dell'asino che vola». 

 

 

 

Anche se subito dopo si vede un impiccato appeso all'albero, 




scena non proprio adatta per i bimbi. 




Molto varie le musiche - anche con suoni lievi e drammatici, 




al pianoforte e con orchestra, 




alla Michael Nyman, 




o alla Ludovico Einaudi o alla Giovanni Allevi. 




E volete visitare la Realmonte della Scala dei turchi insieme al mio blog CMTempoLibero?

 

 

 

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Grazie all'enciclopedia in rete Wikipedia.



Ed ascoltato «Ebony Woman» di Jarold Melvin & The Blue Notes



sulla frequenza dei 97.3 fm 



dal Castello di Girgenti di Agrigento in «Vibe» 



di Massimo Oldani. 



Interessante anche «B-Side» con Alessio Bertallot, 



anche con «Never Gonna Give You Up» 



di Rick Astley. 



E, sui 99.10 fm dalla Rupe Atenea di Agrigento, 



qui a Porto Empedocle, 



 «Belladonna»




di Andreas Vollenweider, 



anche con i suoi suoni gitani, 



e «Sempre comigo» di Lari Basilio con Vinnie Colaiuta ed un altro o altri;



«O Primeiro Canto»



dei Dulce Pontes;



 «Arto» 



di (o dei) Ctcf;



Burt Bacharach;



«Time» 






e, prima, apprezzata la musica di (o dei) Porchill. 



Tutto in «Blue Moon»



di Rmc - Radio Monte Carlo. 
 
 
 
E sto guardando questo film di Pif a Realmonte oggi, stasera, venerdì ventuno di luglio di questo 2023,
 
 
 
ben dopo le ventuno,

 

 

 

le nove di sera,
 
 
 
sono venuto dopo dato che, prima della partenza, erano già quasi le ventuno e quindici e dovevo ancora vestirmi per uscire 
 
 
 
ed ho impiegato almeno mezz'ora a guidare l'automobile.

domenica 6 febbraio 2022

Gli anni Ottanta con «La sposa era bellissima» di Pál Gábor da un romanzo di Lauretta, la Sagra del mandorlo in fiore e la Settimana di studi pirandelliani

Vicino alla via Atenea Enzo Lauretta, intellettuale che non ho conosciuto direttamente, sarà omaggiato 

 

 

 

con la proiezione del film «La sposa era bellissima» 

 

 

 

del 1986 o del 1987, lungometraggio che non ho ancora mai visto se non in pochissime scene iniziali, 

 

 

 

tratto da un romanzo, dall’omonimo romanzo di Lauretta, 

 

 

 

fondatore di iniziative come la Sagra del mandorlo in fiore e la Settimana di studi pirandelliani, inziative che ricordo benissimo ed a cui ho partecipato.

 

 

 

Enzo Lauretta è sceneggiatore insieme al regista Pál Gábor e ad uno scrittore.

 

 

 

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mercoledì 25 agosto 2021

Matranga e Minafò, il film «Ciurè» sugli lgbt e l'omotransfobia e il cabaret a Realmonte

Cabaret con Matranga e Minafò (che si sono impegnati a raccontare nel lungometraggio indipendente «Ciurè» il mondo lgbt e l'omotransfobia con Tnm Produzioni e Rebel Alliance - Compagnia del marketing) al Teatro Costabianca di Capo Rossello/Lido Rossello, a Realmonte (Ag) per il White Coast Fest dell'estate di Costabianca Scala dei turchi

Grazie al motore di ricerca Ecosia e al sito internet Inchiesta Sicilia. 

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Spettacolo alle ventuno e trenta, nove e mezza di sera, di oggi, mercoledì venticinque agosto di questo 2021.