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mercoledì 12 agosto 2026

L'anteprima del film «Il mago di Oz» il 10 agosto 1939 nel Wisconsin, il costumista era stato Adrian, la sua omosessualità in un articolo, che fa riferimento a William J. Mann, sulla rivista lgbt «The Advocate» --- Il folklore ed il «legname da costruzione» nel romanzo «meraviglioso» dell'1 settembre 1900 di L. Frank Baum con illustrazioni di Denslow --- Tom e Jerry al quadrato --- «I'm Magic» con il bisex Pryor e la sceneggiatura dell'apertamente «gaio» ed «estremamente promiscuo» Joel Schumacher --- Il cortometraggio del 1910, i film muti del 1914 e del 1925, quest'ultimo con Oliver Hardy --- Una miniserie tv con Alan Cumming

Sappiate 

 

 

 

che il «lore»

 

 

 

del «Folk lore»

 

 

 

in questa «Introduzione»

  

 

 

del romanzo «Il meraviglioso mago di Oz»,

 

 

 

ne avevo già scritto qui

 

 

 

pubblicato per la prima volta a Chicago dalla George M. Hill Company il primo di settembre del 1900, 

 

 

 

quell'uno di settembre,

 

 

 

di Lyman Frank Baum,

 

 

 

significa 

 

 

 

«corpo di tradizioni»

 

 

 

di un popolo:

 

 

 

Folk lore, legends, myths and fairy tales have followed childhood through the ages, for every healthy youngster has a wholesome and instinctive love for stories fantastic, marvelous and manifestly unreal. The winged fairies of Grimm and Andersen have brought more happiness to childish hearts than all other human creations. Yet the old-time fairy tale, having served for generations, may now be classed as "historical" in the children's library; for the time has come for a series of newer "wonder tales" in which the stereotyped genie, dwarf and fairy are eliminated, together with all the horrible and blood-curdling incident devised by their authors to point a fearsome moral to each tale.

 

  

 

 Quest'illustrazione di pubblico dominio di William Wallace Denslow,

 

 

 

nato

 

 

 

a Filadelfia il cinque di maggio del 1856,

 

 

 

morto

 

 

 

all'ospedale Knickerbocker di New York il ventinove di marzo del 1915.

 

 

 

Il «lumber»

 

 

 

del «Capitolo 1: Il ciclone»,

 

 

 

ve lo avevo già citato qua,




è




il «legname»,

 

 

 

il «legname da costruzione»,

 

 

 

specialmente negli Usa ed in Canada:




Their house was small, for the lumber to build it had to be carried by wagon many miles. There were four walls, a floor and a roof, which made one room; and this room contained a rusty looking cooking stove, a cupboard for the dishes, a table, three or four chairs, and the beds.

 

 

 

La traduzione letteraria di Maria Luisa Agosti Castellani di questo capitolo,

 

 

 

anche delle parole che precedono queste,

 

 

 

nell'edizione in italiano del 1950:

 

 

 

Dorothy viveva nel cuore delle grandi praterie del Kansas con lo zio Enrico che faceva il fattore e la zia Emma che era sua moglie. Avevano una casetta piccina, perché il legno per costruirla aveva dovuto esser trasportato su un carro per miglia e miglia. C’erano quattromuri, un impiantito e un tetto che costituivano un’unica stanza; e questa stanza conteneva un vecchio fornello dall’aria arrugginita, una credenza per i piatti, un tavolo, tre o quattro sedie e i letti.

 

 

 

Il cortometraggio cinematografico muto di pubblico dominio «Il mago di Oz»,

 

 

 

del 1910,

 

 

 

veniva proiettato

 

 

 

nelle sale cinematografiche americane, statunitensi ed Usa il ventiquattro di marzo del 1910.

 

 

 

Riuscirò domani a contattare un'associazione che si occupa di studenti Erasmus,

 

 

 

una scuola di lingue della mia città?

 

 

 

Con la sceneggiatura cinematografica non originale di Lyman Frank Baum,

 

 

 

che era stato anche produttore cinematografico di questo film muto del 1914,

 

 

 

«Il mago di Oz»,

 

 

 

aveva avuto i natali nella contea di Madison nello Stato di New York,

 

 

 

il quindici di maggio del 1856,

 

 

 

aveva lasciato il mondo, 

 

 

 

per la sua morte, 

 

 

 

nella contea di Los Angeles, 

 

 

 

il sei di maggio del 1919.

 

 

 

Con Oliver Hardy, 

 

 

 

nato

 

 

 

nello Stato della Georgia, 

 

 

 

uno Stato sulla costa sud statunitense dell'oceano Atlantico,

 

 

 

il diciotto di gennaio del 1892,

 

 

 

morto

 

 

 

a North Hollywood,

 

 

 

a Los Angeles,

 

 

 

il sette di agosto del 1957,

 

 

 

il film muto di pubblico dominio «Il mago di Oz»

 

 

 

del 1925,

 

 

 

e CMCinema, CMRomanzi, CMLibri,

 

 

 

ringrazia Internet Archive,

 

 

 

vi inviata a donare a loro cinquanta dollari e sessanta centesimi di dollaro al mese o un'offerta libera superiore a questa cifra.

 

 

 

L'anteprima cinematografica del film «Il mago di Oz» 

 

 

 

il dieci di agosto del 1939 nel Wisconsin.

 

 

 

I costumi cinematografici erano stati realizzati

 

 

 

da Adrian,




chiamato anche Gilbert Adrian,




il suo vero nome era Adrian Adolph Greenberg,




nato




il tre di marzo del 1903,




morto




a Los Angeles il tredici di settembre del 1959,




di cui avevo scritto qui,




dell'omosessualità di lui si era occupato

 

 

 

un articolo della rivista lgbt americana e statunitense «The Advocate»

 

 

 

scritto da John Philip Habib,

 

 

 

sul costumista delle stelle e delle segretarie,

 

 

 

in cui fa riferimento ad un libro sul dietro lo schermo cinematografico, 

 

 

 

sul come gli omosessuali e le lesbiche diedero forma ad Hollywood,

 

 

 

negli anni dal 1910 al 1969,

 

 

 

del 2001,

 

 

 

di William J. Mann,

 

 

 

venuto al mondo il sette di agosto del 1963 nel Connecticut.

 

 

 

Riuscirò domani a contattare un'associazione,

 

 

 

che ha anche un'associazione omosessuale?

 

 

 

Non credo di avere ancora visto il film d'animazione direttamente in video «Tom & Jerry e il mago di Oz»,

 

 

 

pubblicato

 

 

 

il ventitre di agosto del 2011,

 

 

 

seguito 

 

 

 

dal film d'animazione direttamente in video «Tom & Jerry - Di nuovo a Oz»,

 

 

 

del ventuno di giugno del 2016.

 

 

 

Vi scrivo anche del film «I'm Magic»,

 

 

 

del 1978,

 

 

 

distribuito negli Usa,

 

 

 

negli Stati uniti d'America, 

 

 

 

dal ventiquattro di ottobre del 1978,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica non originale di Joel Schumacher,

 

 

 

un uomo apertamente omosessuale, 

 

 

 

si era definito 

 

 

 

«estremamente promiscuo»,

  

 

 

un film con l'attore cinematografico Richard Pryor,

 

 

 

un bisessuale,

 

 

 

la sua data di nascita nell'Illinois,

 

 

 

nel Midwest,

 

 

 

il primo di dicembre del 1940, 

 

 

 

quell'uno di dicembre,

 

 

 

la data di morte a Los Angeles il dieci di dicembre del 2005.

 

 

 

Vi aggiungo




la miniserie televisiva americana e statunitense «Ritorno al mondo di Oz»,

 

 

 

del 2007,

 

 

 

trasmessa in prima televisiva negli Stati uniti dal due di dicembre del 2007 fino al quattro di dicembre del 2007,

 

 

 

con la recitazione televisiva dell'attore televisivo apertamente bisessuale Alan Cumming,

 

 

 

il suo luogo di nascita in Scozia,

 

 

 

aveva avuto

 

 

 

una relazione di sei anni con il registra teatrale Nick Philippou.

 

 

 

Grazie al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

alla categoria «Libri de Il mago di Oz»

 

 

 

dell'enciclopedia in internet Wikipedia in italiano,

 

 

 

in inglese;

 

 

 

alla categoria «The Oz series»

 

 

 

(«La serie di Oz»)

 

 


della biblioteca in rete WikiSource in inglese;

 

 

 

alla categoria «Testi di Lyman Frank Baum»

 

 


della biblioteca in rete WikiSource in italiano;




a Google libri.

giovedì 25 giugno 2026

Il «non ho peccato», «siamo uomini che hanno peccato e che peccano», le stelle, le inferriate del carcere, l'ergastolo ostativo, il sognare, la foto di papa Luciani/Giovanni Paolo I, la scritta «la musica è riconciliazione con Dio» --- Jorge Bergoglio

«Non ho peccato e non ho nulla di cui rimproverarmi per questa ingiusta detenzione e, se in questa mia restrizione forzata, mi fosse concesso di poter guardare le stelle senza inferriate questo peso crudele, chiamato ergastolo, che porto dentro si alleggerirebbe a tal punto da non sentirmi più prigioniero, ma libero di poter sognare.»



Questo diceva un uomo e le sue affermazioni sono state riportate 
 
 
 
in un articolo del tre di maggio del 2022 su un periodico.



Quest'uomo è religioso oppure no?



Sicuramente crede 
 
 
 
nel peccato.



Sappiate anche che la lupara bianca sarebbe
 
 
 
un omicidio di criminalità organizzata italiana che prevederebbe
 
 
 
l'occultamento o la distruzione del corpo della vittima,
 
 
 
come scrive 
 
 
 
l'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano. 
 
 
 
Di lupara bianca avevo letto 
 
 
 
in un articolo del giornalista Angelo Ruoppolo, 
 
 
 
che parlava e scriveva anche di un imprenditore di Favara, 
 
 
 
che si chiamava Antonio Costanza, 
 
 
 
e che, appunto, 
 
 
 
fu vittima e preda della lupara bianca il venticinque di giugno del 1995. 
 
 
 
Dopo altre frasi [...] si legge su quella pagina di Teleacras, una delle tv di Agrigento, «Il collaboratore di Porto Empedocle, Luigi Putrone, ha raccontato: “Antonio Costanza avrebbe tramato contro il clan Fragapane di Santa Elisabetta. Abbiamo attirato con un pretesto e un appuntamento a Costanza, poi Leonardo Fragapane di Santa Elisabetta gli ha sparato, poi abbiamo tentato di strangolarlo e poi Giuseppe Gambacorta di Porto Empedocle gli ha sparato il colpo di grazia alla testa.»
 
 
 
Sappiate che in italiano corretto e giusto si scrive «Abbiamo attirato con un pretesto e un appuntamento» più complemento oggetto, 
 
 
 
non più complemento di termine introdotto 
 
 
 
dalla preposizione «a».
 
 
 
Alcuni condannati all'ergastolo ostativo, 
 
 
 
detenuti al carcere di Rebibbia, 
 
 
 
avevano scritto
 
 
 
a papa Francesco, 
 
 
 
non soltanto Giuseppe Gambacorta,
 
 
 
ma anche Giuseppe Perrone, Filippo Rigano, Marco De Rosa, Umberto Colella,
 
 
 
in una lettera che sarebbe stata pubblicata
 
 
 
il tredici di settembre del 2016,
 
 
 
in un giorno,
 
 
 
in un mese,
 
 
 
che per CMTempoLibero è importantissimo,
 
 
 
sarebbe stata pubblicata 
 
 
 
sul quotidiano di informazione politica e giudiziaria «Il Dubbio»,
 
 
 
una lettera ripubblicata 
 
 
 
in un pdf sull'ergastolo,
 
 
 
della «Rassegna carcere 2016»
 
 
 
di «Altra città coop»:
 
 
 

«"Vorremmo suicidarci, ma da cristiani sappiamo che se lo facessimo sarebbe un peccato. La vita che Dio ci ha donato non la possiamo disdegnare a tal punto. [...]

La vendetta non è del giusto, ma del malvagio, di chi non ha timore a trattare i suoi simili come bestie, carne da macello. Invece, siamo uomini che hanno peccato e che peccano, ma che hanno bisogno di qualcuno che dia la loro Speranza. Sì Padre! La speranza cristiana: quella virtù che assieme alla Fede e alla Carità è trina rappresentanza del Nostro Dio. Ci aiuti!»

 

 

 

Fanno benissimo a non suicidarsi.

 

 

 

Possibile che Dio li ascolti da sempre?




Sulla pagina su «Patti Smith»

 

 

 

di Wikipedia in lingua italiana si legge:

 

 

 

Sul finire degli anni '70, Patti Smith, diviene esponente di punta di un rock intelligente e nuovo, ammaliando i critici e riuscendo a mantenere credibilità anche nei passaggi più spericolati, come quando nelle note al quarto album, Wave, inserisce una foto di papa Luciani e la scritta "la musica è riconciliazione con Dio".

 

 

 

Ne avevo scritto anche qua.




Il giudice Rosario Livatino aveva affermato,

 

 

 

con una frase diventata famosissima:




«Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili».

 

 

 

Papa Luciani era stato papa Giovanni Paolo I. 

 

 

 

 

Dopo "la musica è riconciliazione con Dio"

 

 

 

c'è un link e collegamento a «PATTI SMITH/Ho pregato perché il nuovo Papa scegliesse il nome Francesco»

 

 

 

su «Il sussidiario».

 

 

 

«Wave»

 

 

 

è un album discografico pubblicato

 

 

 

il diciassette di maggio del 1979.

 

 

 

In quei giorni, 

 

 

 

o lo stesso giorno oppure il giorno successivo o nei giorni successivi,

 

 

 

avevo visto

 

 

 

la pubblicità di un negozio «nato sul mare»,

 

 

 

al porto di Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento),




di «incontro della Sicilia con il mondo»,




una pubblicità di borse che ha a che fare con la parola «onda»

 

 

 

in inglese,

 

 

 

in lingua inglese, 

 

 

 

la avevo vista proprio andando una domenica pomeriggio in automobile proprio oltre il porto di Porto Empedocle,

 

 

 

a Marinella, 

 

 

 

a Porto Empedocle,

 

 

 

nella Marinella di Andrea Camilleri a pranzare.

giovedì 12 febbraio 2026

«Il contesto» di Sciascia, «Cadaveri eccellenti» di Rosi, uscito il 12 febbraio 1976, gli animali di Montaigne, nato un giorno 28 del 1533, morto il 13 settembre 1592, la traccia davanti alla loro tana

«Bisogna fare come gli animali che cancellano ogni traccia davanti alla loro tana»

 

 

 

sarebbe una frase di Montaigne,

 

 

 

di Michel de Montaigne,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventotto di febbraio del 1533,

 

 

 

morto

 

 

 

il tredici di settembre del 1592.




Questa frase è una citazione letteraria nel romanzo di Leonardo Sciascia

 

 

 

«Il contesto»,

 

 

 

da cui è stato tratto il film «Cadaveri eccellenti»,

 

 

 

uscito nelle sale cinematografiche il dodici di febbraio del 1976,

 

 

 

di Francesco Rosi,

 

 

 

con gli attori cinematografici Paolo Bonacelli (il dottor Maxia)

 

 

 

e Florestano Vancini, 

 

 

 

il dirigente del Pci,

 

 

 

del Partito comunista italiano, Max von Sydow,

 

 

 

il presidente Riches.

 

 

 

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sabato 20 dicembre 2025

«Fama tardiva» di Schnitzler ed «Una burla riuscita» di Italo Svevo, che moriva il 13 settembre 1928, un giorno molto importante per CMLibri, ma non l'anno, e nasceva il 19 dicembre 1861 - «Una vita» del 1892

Lo scrittore Italo Svevo moriva il tredici di settembre del 1928, 

 

 

 

un giorno davvero molto importante per CMLibri




escluso quell'anno del 1928,




non importante proprio per CMLibri,




e nasceva il 19 dicembre 1861. 

 

 

 

«Fama tardiva» 

 

 

 

di Arthur Schnitzler ed il racconto «Una burla riuscita» 

 

 

 

di Italo Svevo,

 

 

 

il quale aveva pubblicato 

 

 

 

il romanzo «Una vita» 

 

 

 

nel 1892. 

 

 

 

Grazie 

 

 

 

a Francesca Balacco, 

 

 

 

che ha scritto su «Leggere a colori»

 

 

 

per la sua recensione di «Fama tardiva»;

 

 

 

a Fulvio Senardi, 

 

 

 

che ha scritto su Altritaliani,

 

 

 

su Svevo e Schnitzler;

 

 

 

alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

sul sito internet d'informazione agrigentina «Scrivo libero».

martedì 13 settembre 2022

Il mio tredici settembre con «Un mondo d'amore» di Grimaldi nel chiostro del museo archeologico della mia città

Oggi, stasera, martedì tredici di settembre di questo 2022 dalle ventuno




dalle nove di sera «Un mondo d'amore» 

 

 

 

di Aurelio Grimaldi al chiostro del Museo archeologico regionale Pietro Griffo - Marag - 

 

 

 

di contrada San Nicola nella Valle dei templi di Agrigento.

 

 

 

Forse miei audio su CMLibri su Anchor (link al profilo)

 

 

 

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