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giovedì 5 marzo 2026

«Un mondo d'amore» di Grimaldi - Pasolini, nato il 5 marzo 1922, morto il 2 novembre 1975 - La bisessualità in «Teorema», i «Ragazzi di vita», a teatro «Calderón»

Si era iniziato un martedì tredici di settembre con il film «Un mondo d’amore»

 

 

 

(2002) 

 

 

 

di Aurelio Grimaldi, 

 

 

 

nato

 

 

 

il ventidue di novembre del 1957,

 

 

 

che raccontava 

 

 

 

il momento di un passaggio traumatico, 

 

 

 

chissà quale. 




Anni fa «Tre giorni con Pier Paolo Pasolini. Un omaggio per i 100 anni dalla nascita del poeta»

 

 

 

era 

 

 

 

il titolo della rassegna che, 

 

 

 

dentro il cartellone di «Serate al Museo», 

 

 

 

dedicava spazio alla celebrazione della vita e dell’opera di Pier Paolo Pasolini,

 

 

 

nato

 

 

 

il cinque di marzo del 1922. 




Probabilmente l'evento che segue potrebbe essere anche realizzato a pagamento, 
 
 
 
un evento che il Parco Valle dei templi di Agrigento, 
 
 
 
in collaborazione con il Centro culturale editoriale Pier Paolo Pasolini di Agrigento, 
 
 
 
aveva sostenuto – dopo le celebrazioni sciasciane, 
 
 
 
di Leonardo Sciascia – 
 
 
 
cercando 
 
 
 
di favorire 
 
 
 
un percorso di conoscenza dello scrittore italiano, 
 
 
 
scomparso brutalmente il due di novembre del 1975,
 
 
 
quasi un anno prima che io nascessi. 
 
 
 
Potrei 
 
 
 
cominciare
 
 
 
ad occuparmi della bisessualità nel film «Teorema»;
 
 
 
del romanzo «Ragazzi di vita»;
 
 
 
dell'opera teatrale «Calderón».
 
 
 
Grazie alle  categorie «Registi trattanti tematiche lgbt»,
 
 
 
«Film che trattano il tema della bisessualità»,
 
 
 

«Scrittori trattanti tematiche lgbt»,

 

 

 

«Letteratura gay»,

 

 

 

«Temi lgbt nella letteratura»,

 

 

  

«Opere che trattano il tema della pederastia»,

 

 

  

«Drammaturghi trattanti tematiche lgbt»,

 

 

 

«Opere teatrali trattanti tematiche lgbt»,

 

 

 

«Letteratura lgbt in Italia»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Teatro»,

 

 

 

al «Portale Lgbt»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

domenica 8 febbraio 2026

«Riccardino» di Camilleri, le «Poesie» del 1939 di Penna e le carte autografe pirandelliane - Ungaretti, nato l'8 febbraio 1888, deceduto l'1 giugno 1970

Un amoretto, 
 
 
 
una losca platea, 
 
 
 
un sigaretto, 
 
 
 
gli occhi lustri,
 
 
 
dall'omosessuale Sandro Penna, 
 
 
 
venuto al mondo e nato
 
 
 
il dodici di giugno del 1906,
 
 
 
deceduto e morto
 
 
 
il ventuno di gennaio del 1977,
 
 
 
a pagina centoquaranta del romanzo «Riccardino» 
 
 
 
di Andrea Camilleri. 
 
 
 
E cosa accomuna Sandro Penna con uno scrittore suo contemporaneo come Luigi Pirandello? 
 
 
 
Le carte autografe degli scrittori alla Biblioteca nazionale centrale di Roma,
 
 
 
questa Biblioteca nazionale centrale italiana. 
 
 
 
Lì infatti fogli loro e di Gabriele d'Annunzio, 
 
 
 
di Giuseppe Ungaretti, 
 
 
 
nato
 
 
 
l'otto di febbraio del 1888,
 
 
 
morto



l'uno di giugno,



il primo di giugno,



del 1970;



di Eugenio Montale, 
 
 
 
di Elsa Morante, 
 
 
 
di Pier Paolo Pasolini.
 
 
 
Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»
 
 
 
della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»
 
 
 
del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero;
 
 
 
all'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano,
 
 
 
anche al suo «Portale Lgbt».

martedì 25 novembre 2025

Musica di Tosho per il breve documentario «Essere morti o essere vivi è la stessa cosa» - Giovanni XXIII, morto il 3 giugno 1963, nato il 25 novembre 1881- Il jazz e «La guerra» di Pasolini, Gershwin, Louis Armstrong e Marx, le anguille, i capitoni, Renzo e Lucia, Checov

Di Nakagawa Tosho.



Il jazz in «La guerra» 
 
 
 
di Pier Paolo Pasolini, 
 
 
 
con George Gershwin e Louis Armstrong che vincono su Karl Marx.



Le anguille. 
 
 
 
I capitoni.



Due personaggi letterari, Renzo, Lucia, 
 
 
 
ma anche papa Giovanni XXIII,
 
 
 
nato il venticinque di novembre del 1881,
 
 
 
deceduto il tre di giugno del 1963.



Un personaggio buffo di Checov. 



I cremati di Buchenwald. 
 
 
 
Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»
 
 
 
della rubrica «L'almanacco del giorno»
 
 
 
del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero.

sabato 2 agosto 2025

[Da] «I cavalieri» di Aristofane secondo la Maccagnano - Lo sciopero del sesso nella «Lisistrata» di Aristofane, Pasolini, «un Cesare diventa ogni villan che parteggiando viene» nel Canto VI del Purgatorio della «Divina commedia», la statua di Camilleri e Pirandello, i Dioscuri, le precedenti elezioni comunali e del sindaco ad Agrigento, il Parco dell'Addolorata e piazza don Minzoni

 
 
 
 
 
 
vorrebbe leggere «I cavalieri», 
 
 
 
la commedia teatrale di Aristofane, 
 
 
 
ed aggiornare con la descrizione del primo personaggio teatrale che parla, 
 
 
 
con le prime parole di questo testo teatrale,
 
 
 
con il suo incipit,
 
 
 
questo nuovo testo del mio blog sui libri, sul teatro, sul tempo libero.




Proprio ciò che intendevo con [Da] nel titolo di questo mio testo del blog,



che significa «Da aggiornare».



E CMTeatro non andrà a vedere la rappresentazione di questa commedia teatrale greca antica con adattamento e regia di Cinzia Maccagnano nel luogo di cui vi scrive a fine testo.
 
 
 
Il cast teatrale è composto 
 
 
 
anche da attori che non conosco, 
 
 
 
anche se la prima è stata più volte sul mio territorio: Luna Marongiu.
 
 
 
Il cast teatrale è ulteriormente composto da questi attori teatrali,
 
 
 
da queste attrici teatrali:
 
 
 
da Raffaele Gangale, 
 
 
 
da Cristina Putignano, 
 
 
 
da Marta Cirello, 
 
 
 
da Andrea Maiorca, 
 
 
 
da Maria Chiara Pellitteri, 
 
 
 
in scena insieme alle maschere e ai burattini di Luna Marongiu. 
 
 
 
Mi sarebbe piaciuto vedere le maschere ed i burattini della Marongiu,
 
 
 
ma ci sono altri eventi culturali in giro,
 
 
 
altri eventi gastronomici in giro.
 
 
 
Le musiche originali di un compositore che non conosco, Lucrezio De Seta, 
 
 
 
i costumi di Monica Mancini e le scene di Linda Passi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
non so nulla di questa musica, 
 
 
 
di questi costumi,
 
 
 
di queste scenografie.
 
 
 
E raramente e senza risultato si discute del destino del Parco dell’Addolorata della mia Agrigento, 
 
 
 
un grandissimo polmone in abbandono e con eternit, 
 
 
 
forse persino rotto,
 
 
 
e non credo sia stata risolta la questione della ulteriore via d'ingresso alla piazza don Minzoni e della  via d’uscita da questa piazza per dare ancora l'idea di quanto poco rispetto - forse, chissà, 
 
 
 
ci sia da parte di chi si occupa del centro storico e di questa piazza, 
 
 
 
da parte delle istituzioni pubbliche - 
 
 
 
nei confronti del visitatore e del turista ler farli salire con il pullman e fargli visitare la cattedrale.



Si spendono,



forse, 



troppi soldi per il Duomo di Agrigento,



con relativamente pochi risultati rispetto al denaro speso,
 
 
 
confrontandoli con i soldi spesi?
 
 
 
Lascio a voi la riflessione.
 
 
 
Conoscete Lisistrata, 
 
 
 
che, 
 
 
 
insieme alle donne greche antiche, 
 
 
 
mise in atto lo sciopero del sesso?



Io sì
 
 
 
e vorrei aggiornarvi questo mio blog sulle commedie teatrali antiche ed altro anche con l'incipit della commedia teatrale aristofanesca, 
 
 
 
la «Lisistrata» 
 
 
 
appunto,
 
 
 
con questo personaggio femminile teatrale [Da = Da aggiornare = Questo testo del mio blog è da aggiornare, 
 
 
 
anche con l'incipit della «Lisistrata»].



E con una delle prime opere letterarie di Pier Paolo Pasolini, 
 
 
 
o di altre, 
 
 
 
magari con il testo del «sappiamo i nomi, ma non abbiamo le prove» [Da]. 



E godetevi la statua con Camilleri nel centro di Agrigento, 
 
 
 
la statua di Luigi Pirandello in piazza Pirandello, 
 
 
 
ugualmente nel centro di Agrigento.
 


Partendo da «un Cesare diventa ogni villan che parteggiando viene» 
 
 
 
vorrei leggere l'incipit del Canto VI del «Purgatorio» 
 
 
 
della «Divina commedia» 
 
 
 
di Dante Alighieri [Da]. 
 
 
 
Forse una goduria dantesca per me?



Buona visita anche alla Valle dei templi di Agrigento con il suo tempio dei Dioscuri.  



Grazie ad un articolo sulla pagina «Teatro»
 
 
 
del sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi,
 
 
 
a Diego Romeo, 
 
 
 
che aveva scritto un suo testo su Grandangolo.

giovedì 2 novembre 2023

Il mare e riferimenti a Moravia, all'incomunicabilità ed all'alienazione in «Mafioso» - Il delitto Pasolini il due novembre del Settantacinque

Lo scrittore Alberto Moravia era stato a Siculiana (Ag - provincia di Agrigento).




E nel film «Mafioso» 
 
 
 
soprattutto Nino Badalamenti (Alberto Sordi),



la banda musicale,



il telone del furgoncino e la pipì.



Ed anche Sophia Loren,






il barbiere. 
 
 
 

E, quanto a Moravia: «Abbiamo perso un poeta, e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono solo tre o quattro dentro un secolo. Quando sarà finito questo secolo Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeta»

 

 

 

Così lo scrittore Alberto Moravia aveva commentato la scomparsa di Pier Paolo Pasolini, 

 

 

 

l'assassinio di Pasolini, 

 

 

 

il delitto Pasolini.

 

 

 

E volete visitare, insieme al mio blog CMTempoLibero, Siculiana?

 

 

 

Vi basta scrivermelo su CMLibri su X, 

 
 
 
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sia attraverso alcune etichette a conclusione di questo testo 

 

 

 

sia tramite tutti i tag alla fine della colonna destra di questo blog.

martedì 8 agosto 2023

#Video (Due) «Il bell'Antonio» su CMLibri al cinema all'aperto - Di Bolognini con Mastroianni e Claudia Cardinale dal romanzo di Brancati con sceneggiatura di Pasolini nel chiostro del museo archeologico della mia città

Sono qui in contrada San Nicola,




nella mia Agrigento,




a guardare il film «Il bell’Antonio»




del 1960,




diretto dal regista cinematografico Mauro Bolognini,




ma anche basato su una sceneggiatura scritta da Pier Paolo Pasolini,




con il protagonista, Antonio Magnano,




ed il suo matrimonio con Barbara Puglisi e le sue «confessioni» a due, fra uomini, faccia a faccia.




Dopo alcune confessioni sull'andare via da Roma e da Catania.




Dal romanzo di Vitaliano Brancati.




Con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale.




E non ho seguito questo «film classico»




dall'inizio e mi chiedo perché l'amore andato in fumo.




E la presenza di Thomas Milian nel ruolo del cugino.




E volete venire a visitare il chiostro del Museo archeologico regionale siciliano Pietro Griffo - Marag (luogo della proiezione) -,




nella Valle dei templi, ma relativamente lontano dai templi e con vista su pochi di questi,




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Tramite alcuni tag qui sotto a fine articolo, inoltre, potete leggere moltissimo altro



oppure attraverso tutte le etichette alla fine della colonna destra di questo blog.



«Il bell'Antonio»




a «Serate al Museo Griffo».




Grazie alla pagina Eventi di AgrigentoOggi.





E dalla frequenza fm dei 91.100 della Rupe Atenea, qua ad Agrigento,




un classicone del rock, 




«Smells Like Teen Spirit»




dei Nirvana di Kurt Cobain, 




di Krist Novoselic e Dave Grohl, 




su Radio 1 della Rai, 




proprio nella notte di Radio 1 Rai, 




sulla via del ritorno a casa.