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venerdì 5 dicembre 2025

«In nome della legge» di Germi del '49 da un romanzo di Lo Schiavo, con sceneggiatura anche di Monicelli e Fellini e colonna sonora di Rustichelli nel chiostro del museo archeologico della mia città - Non ero riuscito ad andare a vederlo purtroppo - Il regista era morto il 5 dicembre 1974 - La donna scambiata per la Madonna in «Amici miei», poi considerata «vera» in un reparto di psichiatria, Donatella, la moglie di Sassaroli, ceduta, ma insieme alle 2 figlie, all'enorme cane Birillo ed alla governante tedesca - Da vicende di vita accadute

Il film «In nome della legge» 

 

 

 

da un romanzo del magistrato Giuseppe Guido Lo Schiavo, 

 

 

 

con la regia di Pietro Germi (morto 

 

 

 

il cinque di dicembre del 1974),

 

 

 

con Turi Pandolfini, 

 

 

 

di Catania, 

 

 

 

con Saro Urzì (maresciallo Grifò e per questo ruolo «Nastro d'argento come miglior attore non protagonista»), 

 

 

 

con Ignazio Balsamo (il mafioso Francesco «Ciccio» Messana), 

 

 

 

con il soggetto cinematografico di Giuseppe Mangione, 

 

 

 

con la sceneggiatura cinematografica non originale - oltre che del regista - 

 

 

 

anche di Tullio Pinelli, 

 

 

 

di Giuseppe Mangione, 

 

 

 

di Aldo Bizzarri,

 

 

 

di Mario Monicelli,

 

 

 

di Federico Fellini.

 
 
 
La colonna sonora cinematografica era stata composta
 
 
 
da Carlo Rustichelli.
 
 
 
 
 
 
Collaborazione anche della Regione siciliana.
 
 
 
Potete leggere
 
 
 
moltissimo altro
 
 
 
tramite alcuni dei tag,
 
 
 
alcune delle etichette 
 
 
 
 
 
 
Passo 
 
 
 
ad un altro film:
 
 
 
dopo una cura dolorosa nella clinica, 
 
 
 
in collina a Pescia (Pt - provincia di Pistoia),
 
 
 
del medico e professore Alfeo Sassaroli,
 
 
 
annoiato dal lavoro,



l'architetto Rambaldo Melandri,
 
 
 
impiegato al Comune di Firenze,
 
 
 
un single, 
 
 
 
dunque non sposato,
 
 
 
alla perenne ed eterna ricerca di una donna,
 
 
 
che per amore sarebbe anche disposto ad abbandonare i suoi amici,
 
 
 
quindi e dunque sarebbe pure disponibile a troncare con loro,
 
 
 
si innamora di una donna,
 
 
 
la scambia per la Madonna, 
 
 
 
la confonde con Maria,
 
 
 
nella commedia cinematografica «Amici miei», 
 
 
 
una donna poi considerata «vera»,
 
 
 
la incontra nuovamente in un reparto di psichiatria (potete 
 
 
 
leggere 
 
 
 
altro
 
 
 
tramite il tag e l'etichetta CMSalute), Donatella Sassaroli, 
 
 
 
la moglie di Alfeo Sassaroli, 
 
 
 
e l'architetto Melandri dice la verità al dottore Sassaroli,
 
 
 
di essersi innamorato di sua moglie,
 
 
 
lui è favorevole a cedergliela, 
 
 
 
ma insieme alle due figlie, 
 
 
 
all'enorme cane Birillo, 
 
 
 
alla governante tedesca severa e rigida,
 
 
 
tutti legati fra loro.
 
 
 
E, poi,
 
 
 
la trama cinematografica continua.
 
 
 
Il soggetto cinematografico,
 
 
 
la sceneggiatura cinematografica originale,
 
 
 
erano state scritte 
 
 
 
anche da Pietro Germi,
 
 
 
rielaborate 
 
 
 
con punto e situazione di partenza storie vere di vita reale.
 
 
 
Volete 
 
 
 
visitare,
 
 
 
insieme al mio blog CMTempoLibero,
 
 
 
il chiostro del Museo archeologico Pietro Griffo, 
 
 
 
la contrada San Nicola,
 
 
 
tutta la Valle dei templi,
 
 
 
la mia Agrigento?
 
 
  
Se sì, 



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domenica 23 febbraio 2025

«Pietro Germi - gli anni felici in Sicilia» di Raimondo Moncada anche nel Giardino della chiesa la quale era stata inquadrata in «Sedotta e abbandonata» insieme alla piazza del Comune?

CMLibri vorrebbe andare




ad un'eventuale presentazione del saggio,




del libro dell'addetto stampa, 

 

 

 

del giornalista Raimondo Moncada,




«Pietro Germi - Gli anni felici in Sicilia»,




del quale mi auguro di scrivervi sui cento e quindici anni dalla nascita,




magari un giorno con una mia eventuale associazione «Amici del cinema Agrigento»,




se nascerà in futuro,




presentazione, chissà,




a Siculiana (Ag - provincia di Agrigento),




la cittadina della mia grande famigliona da parte di papà,




uno dei luoghi in cui era stata ripresa e girata la commedia drammatica cinematografica «Sedotta e abbandonata»,




giustappunto del regista cinematografico Pietro Germi, 




presentazione non soltanto al Circolo di cultura, 




in corso Vittorio Emanuele, 

 

 

 

a Sciacca, 




nell'Agrigentino, 




e dato che questo lavoro cinematografico si occupava dei costumi della società italiana,




mi chiedo quali siano i costumi della società siculianese oggi,




se siano differenti dai costumi della società attuale siciliana,




della società italiana,




della società europea,




se ci siano numerosi divorzi,




come vivano le signore ed signori di Siculiana.




Spero anche di scrivervi l'anno prossimo dei sessantadue anni dall'uscita nelle sale cinematografiche del suo film «Sedotta e abbandonata»




accaduta il trenta di gennaio del 1964.




Non credo che questo libro del giornalista siciliano approfondisca sul neorealismo a Siculiana in questo film drammatico europeo,




sulla commedia cinematografica a Siculiana,




sulle commedie cinematografiche a Siculiana.



E soltanto questo film ha fatto vedere Siculiana,




direttamente o indirettamente,




al Festival di Cannes,




o anche altri,




ai «David di Donatello»,




ai «Nastri d'argento»?




Sono mai stati a Siculiana il suo produttore, Franco Castaldi;




uno degli attori, Saro Urzì,




gli sceneggiatori cinematografici Leopoldo Trieste,




e Luciano Vincenzoni,




ed Age & Scarpelli,




che si chiamavano Agenore Incrocci e Furio Scarpelli;




l'autore delle musiche della colonna sonora cinematografica, Carlo Rustichelli? 




Forse dovrei cercare di leggere le pagine di Agrigento del Giornale di Sicilia dell'epoca e cercare di scriverci, 

 

 

 

eventualmente, 

 

 

 

un libro...




Sappiate anche che il secondo film di Pietro Germi da sceneggiatore fu «L'amore canta»,




del 1941.




E volete visitare,




insieme alla pagina #CMLibri del mio blog CMTempoLibero,




la chiesa madre di san Leonardo, 

 

 

 

la piazza del Comune,




nel centro di Siculiana,




nel Libero consorzio comunale di Agrigento,




uno dei luoghi in cui è stato girato «Sedotta e abbandonata»,




ed anche i dintorni del Palazzo Agnello,




ugualmente nel centro siculianese,




in cui era stata ospitata la troupe cinematografica di questa commedia cinematografica italiana?




Vi basta scrivermelo su CMLibri sulle reti sociali,




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anche sul cinema,




ancora sulla colonna destra soltanto se non cambierò le impostazioni grafiche,




ma è molto difficile che le cambi e modifichi,




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in lingua italiana.

sabato 14 settembre 2024

Pietro Germi e «Sedotta e abbandonata»: i centodieci anni dalla sua nascita ed i sessant'anni dall'uscita del film - Franco e Ciccio su una tv palermitana e siciliana che mi fa pensare ad una città a me familiare da parte di padre

«L'almanacco cinematografico di CMViaggi»

 

 

 

festeggia i cento e quattordici anni dalla nascita di Pietro Germi

 

 

 

e saranno sempre di più, 

 

 

 

chiedendovi 

 

 

 

se volete fare parte un giorno di un'eventuale associazione degli Amici del cinema ad Agrigento,

 

 

 

se mai si farà,

 

 

 

e come siano stati festeggiati a Siculiana (Ag- provincia di Agrigento), 

 

 

 

la città della mia famiglia paterna,

 

 

 

della famiglia mia e di mio padre,




una delle città in cui era stata girata la commedia drammatica cinematografica «Sedotta e abbandonata»,

 

 

 

proprio di Pietro Germi,

 

 

 

il seguito di una trilogia cinematografica sulla società italiana,

 

 

 

sui costumi della società italiana,

 

 

 

una trilogia culturale cominciata con «Divorzio all'italiana»,

 

 

 

conclusa con «Signore & signori».

 

 

 

Il quattordici di settembre del 1914 nasceva a Genova, 

 

 

 

infatti, 

 

 

 

questo regista cinematografico,

 

 

 

questo sceneggiatore cinematografico,

 

 

 

e quest'anno si sono festeggiati anche i sessant'anni dall'uscita nelle sale cinematografiche del suo film «Sedotta e abbandonata»,

 

 

 

avvenuta dal trenta di gennaio del 1964.

 

 

  

Vi avevo già scritto cosa aveva ripreso la cinepresa a Siculiana,

 

 

 

anche sul cinema italiano a Siculiana,

 

 

 

sul cinema europeo a Siculiana.




Magari potrei approfondire un giorno sul neorealismo a Siculiana in questo film drammatico italiano,

 

 

 

sulla commedia cinematografica a Siculiana,

 

 

 

sulle commedie cinematografiche a Siculiana.

 

 

 

E questa commedia cinematografica italiana ebbe i più alti riconoscimenti cinematografici in Europa, 

 

 

 

dal premio per la «Migliore interpretazione maschile»

 

 

 

del 1964 all'attore cinematografico Saro Urzì al Festival di Cannes,




ma anche i più alti riconoscimenti cinematografici in Italia,




da due «David di Donatello»

 

 

 

del 1964,




per «Miglior regista»

  

 

 

a Pietro Germi,

 

 

 

per il «Miglior produttore»

 

 

 

a Franco Cristaldi;

 

 

 

al «Nastro d'argento»

 

 

 

del 1965,

 

 

 

a quattro «Nastri d'argento»,

 

 

 

per «Migliore attore protagonista»

 

 

 

a Saro Urzì,

 

 

 

per «Migliore attore non protagonista»

 

 

 

a Leopoldo Trieste,

 

 

 

per «Miglior produttore»

 

 

 

a Franco Cristaldi,

 

 

 

per la «Migliore sceneggiatura»

 

 

 

a Pietro Germi, 

 

 

 

a Luciano Vincenzoni,

 

 

 

ad Age & Scarpelli,

 

 

 

che si chiamavano Agenore Incrocci e Furio Scarpelli.

 

 

  

Chissà se c'erano musiche della colonna sonora cinematografica di Carlo Rustichelli nelle scene cinematoghrafiche che erano state girate proprio a Siculiana.




Non lo ricordo.




Sappiate anche che il primo film di Pietro Germi da regista e sceneggiatore fu «Il testimone»,

 

 

 

del 1946,

 

 

 

mentre il suo primo film da sceneggiatore fu «Retroscena»,

 

 

 

del 1939,

 

 

 

il suo debutto in assoluto nel mondo del cinema.

 

 

 

E volete visitare, 

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

la chiesa madre di San Leonardo

 

 

 

nel centro di Siculiana, 

 

 

 

nel Libero consorzio comunale di Agrigento, 

 

 

 

uno dei luoghi in cui è stato girato «Sedotta e abbandonata»,

 

 

 

ed anche i dintorni del Palazzo Agnello,

 

 

 

ugualmente nel centro siculianese,

 

 

 

in cui era stata ospitata la troupe cinematografica di questa commedia cinematografica europea?

 

 

 

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anche sul cinema,

 

 

 

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ma è molto difficile che le cambi e modifichi,

 

 

 

anche se teoricamente possibile.

 

 

 

Ora passo al film «Sedotti e bidonati» 

 

 

 

con Franco FranchiCiccio Ingrassia

 

 

 

che avevo visto sulla tv palermitana e siciliana Trm, 

 

 

 

film che mi fa pensare proprio a «Sedotta e abbandonata» 

 

 

 

a Siculiana (Ag - provincia di Agrigento).




«Sedotti e bidonati»

 

 

 

è stato girato anche a Villa Svezia a Roma.




Grazie alla pagina Location verificate del forum del sito sul cinema «Il Davinotti - Il correggibile»;

 

 

 

alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

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