Il blog di Calogero Mira sul tempo libero (e i tempi liberi...), i viaggi, i libri, la cucina, la musica, i giochi e la salute. Lombardia, Piemonte e Sicilia. Le loro gastronomie. La letteratura siciliana ed italiana. Suoni siculi, europei e del mondo. I giochi da tavolo. #CMTempoLibero
con la faccia di Gesù trasfigurato «splendida come il sole» e l'ordine dello stesso Gesù di non fare parola della visione, «finché il Figlio dell'uomo non sarà risorto da morte».
«Il suo volto brillò come il sole» (17,2).
E volete visitare il convento di frate Ermes Ronchi,
partendo da Agrigento e dalla Sicilia, insieme al mio blog CMTempoLibero?
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Ed «un fiore di luce nel nostro
deserto» (David Maria Turoldo).
Hans Urs von Balthasar: «far slittare il significato
di tutta la catechesi, di tutta la morale, di tutta la fede: smetterla
di dire che la fede è cosa giusta, vera, santa, doverosa (e mortalmente
noiosa aggiungono molti) e annunciare invece la parola del Tabor: Dio è
bellissimo».
Versetto 26 del passo di Matteo di cui scrivo quasi alla fine del mio articolo: «che giovamento avrà l'uomo se, avendo conquistato tutto il mondo, è danneggiato poi nella sua vita?»
Martin Buber, F. Fiorillo e «Salmodia della speranza» di David Maria Turoldo citati da Ermes Ronchi nel commento al Vangelo «Quell'invito impegnativo di Gesù a seguirlo» su Avvenire e Ermes Ronchi #CMLibri su Mix.
E la croce «che segna vette dei monti» e campanili, «suicidio per amore» per il regista Alain Resnais.
Riferimento anche al fuoco del profeta Geremia e a Geremia, 20, 7 - 9, una delle letture.
Le altre sono il Salmo 62; la Lettera ai Romani di San Paolo (Romani 12, 1 - 2) ed il Vangelo di Matteo (Matteo 16, 21 - 27).
E volete visitare il convento di Isola Vicentina in cui vive padre Ermes Ronchi? Se sì potete contattarmi sui miei profili sociali CMLibri su Twitter, Facebook, Instagram, Tumblr, Pinterest, You Tube, eccetera e seguirmi lì o anche qui su Blogger/Blogspot.
Grazie ad Ecosia ed al Corriere dello spettacolo per le informazioni sul lavoro teatrale «Salmodia».
Commento pubblicato sul giornale dei vescovi italiani oggi, giovedì ventisette agosto 2020.
Il Signore Dio che forza su Geremia. Riferimento nel testo ronchiano alla croce «che segna vette dei monti» e campanili, «suicidio per amore» per il regista Alain Resnais.
Grazie ad Ecosia ed al Corriere dello spettacolo per le informazioni sul lavoro teatrale «Salmodia della speranza» di David Maria Turoldo citata da padre Ronchi.
La morte: «Tutti gli uomini vanno a Dio nella loro sofferenza, piangono per aiuto, chiedono felicità e pane, salvezza dalla malattia, dalla morte» (Bonhoeffer nella citazione ronchiana).
Ronchi, la vita e l'amore: «Anche isolati nelle loro case, i cristiani stanno vicino, sono in empatia vicini alla sofferenza di quanti chiedono vita, salute, pane, conforto; vicini come rabdomanti di dolore e di amore. E dove respirano meglio è la croce».
Potete leggere moltissimo altro tramite i tag qui sotto a fine articolo e attraverso tutte le etichette alla fine della colonna destra di questo blog (come CMSaggistica ed Amore).
In questa pagina evangelica i temi sono la buona novella, il Regno di
Dio, i dodici apostoli, le donne guarite da spiriti cattivi e da
infermità, Maria di Magdala, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di
Erode, Susanna.
«Gesù cammina, ma non vuole farlo da solo, ha bisogno di uomini e anche
di donne che gli siano vicini (Luca 8,1-3), che mostrino il volto bello,
fiero e luminoso del regno e della sua forza di comunione. E li chiama
ad osare, ad essere un po' folli, come lui».
Luca:
«Vi erano con lui i Dodici e anche alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demoni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre».
Riferimenti ad Adamo ed Eva, a Cafarnao e Betsaida, alla «meticcia» Galilea, «quasi Siria, quasi Libano, regione quasi perduta per la fede» (io non so come sia questo territorio oggi e non ho competenze di studio sulla Galilea biblica).
Ma anche alle colline ed al lago di Galilea, a Zabulon e Neftali, al Giordano.
Caligine ed angoscia, la via del mare, al di là del Giordano, il distretto delle nazioni, un «popolo che camminava nelle tenebre», «una grande luce», gli «abitanti in paese tenebroso», la gioia, grande letizia, la mietitura, la preda, il giogo, la verga, il bastone, il sorvegliante, Madian.
Canto del ritorno, Canto delle ascensioni con i prigionieri di Sion, il sognare, la bocca ed il sorriso, la lingua, i canti di gioia, l'eravamo felici ed i «torrenti che scorrono nel Negheb», «Quelli che seminano nel pianto, mieteranno nella gioia».
Si parla di Giovanni Battista, di Gesù, di Nazaret, Nèftali, del Giordano, di «Convertitevi», di Simon Pietro, dell'apostolo Andrea, dei pescatori di uomini, di reti da pesca, di Giacomo di Zebedeo, dell'apostolo Giovanni, di sinagoghe.
Commento di padre Ermes al Vangelo - che potete leggere sulla collezione« Ermes Ronchi #CMLibri» su CMLibri su Mix - pubblicato giovedì ventitre gennaio 2020.