Lettori fissi

You Tube: CMMusica, CMLibri, CMViaggi e CMGiardinaggio!

Seguite CMViaggi su Pinterest

Spotify for Podcasters - CMViaggi, CMLibri, CMRicette, CMMusica e CMSalute

CMViaggi CMLibri CMRicette CMMusica CMSalute

CMLibri su Tumblr

CMLibri su Tumblr

Bloglovin' - CMTempoLibero - CMRicette

Bloglovin' Follow Follow
Visualizzazione post con etichetta Mary Shelley. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mary Shelley. Mostra tutti i post

martedì 4 agosto 2026

«Matilda» di Mary Shelley scritto dal 4 agosto 1819 dopo la morte di un William su un tema difficilissimo e delicatissimo, con una lettera «fiorentina» di un 8 novembre

Di Mary Godwin Shelley era stato pubblicato

 

 

 

soltanto dopo la morte, postumo,

 

 

 

nel 1959,

 

 

 

ma scritto 

 

 

 

fra il quattro di agosto ed il dodici di settembre del 1819,

 

 

 

un romanzo, 

 

 

 

il romanzo epistolare «Matilda»

 

 

 

(«Mathilda»

 

 

 

in lingua originale inglese),

 

 

 

dopo la morte del figlio di Percy Bysshe Shelley, William Shelley,

 

 

 

su cui scrivere, 

 

 

 

un amore incestuoso padre - figlia,

 

 

 

ve ne avevo già scritto qui.

 

 

 

Ricordo a me stesso che l'aggettivo «slant»

 

 

 

significa

 

 

 

«obliquo».

 

 

 

 

Devo 

 

 

 

ricordarmi 




cosa 

 

 

 

siano




i «beams».

 

 

 

Ricordo a me stesso anche che il participio passato «tinged» 

 

 

 

ha tre traduzioni simili:

 

 

 

«tinta», 

 

 

 

«sfumata», 

 

 

 

«colorata leggermente».

 

 

 

A questa prima frase di una lettera scritta fittiziamente a Firenze l'otto di novembre del 1819 segue

 

 

 

quest'altra frase:

 

 

 

I live in a lone cottage on a solitary, wide heath: no voice of life reaches me.

 

 

 

Dovrò cercare sul dizionario e vocabolario inglese - italiano cosa significa

 

 

 

«heath».

 

 

 

Grazie alla biblioteca in rete «WikiSource»

 

 

 

in inglese;

 

 

 

alle categorie «Romanzi di Mary Shelley»,

 

 

 

«Romanzi in inglese»,

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

mercoledì 11 marzo 2026

«Frankenstein, o il moderno Prometeo» di Mary Shelley, il capitolo V dal libro di CMRomanzi che ha usato in una classe dello scientifico in cui insegnava l'anno scorso, l'undici di marzo del 1818, il film del 1931 diretto da Whale, i cibi ogm

Il romanzo gotico britannico,



quindi questo romanzo gotico,



uno dei pochi che sto leggendo,



un romanzo che mi incuriosisce moltissimo,



«Frankenstein, o il moderno Prometeo»



di Mary Shelley,



nel duecento ed ottavo anno dalla pubblicazione,



mi ha suggerito la lettura diretta in inglese,



nella lingua inglese ottocentesca,



del capitolo V di questo romanzo gotico europeo,



dal libro di letteratura inglese «Lithub»



della collana editoriale «Rizzoli Languages»



della «Rizzoli Education»



della Rizzoli,



che CMRomanzi ha usato in una classe dello scientifico,



nella classe terza scientifico,



in cui insegnava quest'anno,



pensando proprio a quell'undici di marzo del 1818,



quando questo romanzo gotico mondiale fu pubblicato ed ebbe, poi,



un grandissimo successo nella cultura letteraria,



ma anche nella società occidentale.



E, poi, ci sarebbero,



per altre due volte,



gli altri due brani di questo «LitHub»:



«Il mostro miserabile che avevo creato»



ed



 

«"Odio eterno e vendetta a tutta l'umanità"».



E sapete se ci siano differenze fra hatred ed hate?




CMLibri no.



Qui, invece, mi concentro sul film del 1931 diretto da James Whale.



Che ne pensate dei cibi Frankenstein,



dei cibi geneticamente modificati?



Dell'ingegneria genetica?



Grazie alla app Blogger Pro.

venerdì 20 dicembre 2019

Racine, il gospel, Riccardo III, Frankenstein ed "Hans e Gret" di Emma Dante a Bellinzona

Prima di Hans e Gret di Emma Dante al Teatro sociale di Bellinzona, in Ticino, ci sono Phèdre! di Jean Racine e François Gremaud con Romain Daroles giovedì diciannove dicembre, la musica con Dennis Reed & GAP e Nausicaa Pellegrini sabato ventuno dicembre alle venti e quarantacinque, Riccardo 3 dal Riccardo III di William Shakespeare con Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella (di questo spettacolo ha riferito «Save the date» di Rai3 e Rai5).  
 
 
 
Dopo, invece, Frankenstein, autoritratto d'autrice con Margherita Saltamacchia e Christian Zatta da Mary Shelley.
 
 
 
Possibilmente su Frankenstein
 
 
 
Phèdre! sulla passione di Fedra per Ippolito. 
 
 
 
Con Mathias Brossard assistente alla regia; luci di Stéphane Gattoni e produzione di 2b company e del Théâtre Vidy-Lausanne per la rassegna swiss made con il sostegno di prohelvetia e della Fondation ŒrtliStiftung. 
 
 
 
All'incirca al minuto nove del mio audio e podcast su CMMusica su Spreaker il gospel di Dennis Reed & GAP da Charlotte nel New Carolina. 
 
 
 
R&B, rhythm and blues, ed hip hop a quanto pare. 
 
 
 
Avrebbero cantato e suonato con Joss Stone ed alle convention di Bill Clinton e di Barack Obama. 
 
 
 
Le voci sono di Sheena e Sheria Croutch, di Mary Ann Kimble, di Charnel Allen, di Brandon Sutton e Darryl Bell. 
 
 
 
Tastiere di James Lee Faison; basso di Gregory Moore, batteria di Timothy Scott. 
 
 
 
Organizzazione,  come leggo sulla rivista ticino7, dell'associazione "Free Green Music" di Bellinzona e, se ho compreso bene, soprattutto di Bibo Verda. 
 
 
 
Citati nomi che non avevo mai sentito e di cui soltanto vi riferisco - del Golden Gate Quartet, dei Blind Boys of Alabama, dei Soul Stirrers di Sam Cooke, dei Sensational Nightingales, di Dr. Bobby Jones, Lillian Boutté, di Otis Clay, Solomon Burke e Liz McComb.