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martedì 2 gennaio 2024

Porto Empedocle e la lettera di Luigi ad Annetta Pirandello del ventisei di settembre del 1906

 
 
 
nella lettera del ventisei di settembre del 1906 di Luigi Pirandello
 
 
 
Alla sorella Annetta Pirandello:



«Per 80 lire al mese, alloggio e servizio, non possono venire a insegnare a Porto-Empedocle, in un istituto privato, cioè senza nessuna garanzia di stabilità»

  
 

 

E buon ricordo di Calogero Portolano e di Lina Pirandello, 

 

 

 

la quale aveva vissuto in Sardegna, 

 

 

 

a Torino

 

 

 

a Firenze.

 

 

 

E volete visitare, con il mio blog CMTempoLibero, la Porto Empedocle pirandelliana?



 

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attraverso alcune etichette a conclusione di questo testo 
 
 
 
o tramite tutti i tag alla fine della colonna destra di questo blog 
 
 
 

(se non cambio impostazione grafica).

 
 
 
Buona lettura dei tre volumi dell’Epistolario familiare giovanile, delle «Lettere della formazione 1891-1898 con appendice di lettere sparse 1899-1919»
 
 
 
pubblicato a Roma nel 1996, 
 
 
 
per l'editore Bulzoni.
 
 
 
Grazie ad Elio Providenti,



al figlio di Annetta Pirandello, 



a Gaetano Agrò,



all'editore Mario Bulzoni,



a PirandelloWeb e ad Academia.edu.

venerdì 12 agosto 2022

Lilibeo ed Agrigentum che diventano municipi ai tempi di Ottaviano e «Mi avete offerto Sicilia e Sardegna» nell'«Antonio e Cleopatra» di Shakespeare con Antonio Maria Salerno e Valeria Valeri su una tv culturale

Insieme a Lilibeo, Agrigentum ai tempi di Ottaviano diventa municipio.  
 
 
 
E la Sardegna e la Sicilia in «Mi avete offerto Sicilia e Sardegna» 
 
 
 
nell'«Antonio e Cleopatra» (scritto e rappresentato fra il 1606, 1607 e 1608) di William Shakespeare con Enrico Maria Salerno, Valeria Valeri, Achille Millo e Renzo Palmer. 
 
 
 
Ed anche Ottaviano su Rai 5.  



E volete visitare Agrigento insieme al mio blog CMTempoLibero? 
 
 
 
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Grazie al motore di ricerca Ask ed alla Treccani.

giovedì 10 settembre 2020

«Sic2Sic» a Torino e le bici a Torre Salsa, alla Scala dei Turchi, al Collegio dei Filippini e in tutta la Sicilia

A Torino nella sede del Parco nazionale Gran Paradiso in via Pio VII, al monumento ai Mille ed in corso Cairoli... 
 
 
 
Non so dove siano, ma sono stato altrove in città e potete leggere moltissimo altro tramite il tag Torino e i moltissimi altri qui sotto a fine articolo. 
 
 

Potrei vedere passare i ciclisti nei dintorni della Scala dei Turchi di Realmonte (Ag).... 
 
 

I ciclisti del tour Sic2Sic in Sicilia a Trapani, al Collegio dei Gesuiti di Mazara del Vallo, in altri luoghi a cui faccio riferimento più sotto nell'articolo, a Torre Salsa, con la Poseidonia oceanica; alla Scala dei Turchi con le falesie e la marna del Pliocene superiore, medio ed inferiore; ad Agrigento e Palermo. 



Il progetto «Sic2Sic – In bici attraverso la Rete Natura 2000 italiana» sta attraversando l'Italia e cento percorsi ciclistici in sette regioni 
 
 
 
(Friuli Venezia Giulia, Lazio, Umbria, Sardegna, Piemonte e Puglia).



E poi il Comune di Agrigento, la mobilità sostenibile, il turismo verde e la valorizzazione economica e sociale dei siti Natura 2000: il monte San Calogero a Sciacca, le foci dei fiumi Verdura, Magazzolo, del Platani, Capo Bianco, Torre Salsa e la Scala dei Turchi.



Il progetto è stato finanziato dall’Europa attraverso il programma Life ed è guidato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) in collaborazione con la società di comunicazione Ares 2.0, l’incubatore di imprese Enne3 e Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta). 
 
 
 
Quasi sicuramente collaborerà, dunque, la Fiab Agrigento e buon lavoro anche a Coast2Coast Bike Tour e all'Ssst Bike Team di Agrigento. 



Undici settembre di questo 2020 alle diciannove al Collegio dei Filippini, all’ex Collegio dei padri filippini. 



Grazie a Ecosia, SiciliaReport, Arpa Sicilia, Tp24, Qds (Quotidiano di Sicilia), Trapanisi, Snp Ambiente, Maria Cecilia Natalia. 

sabato 30 maggio 2020

Benvenuti nelle isole con norme molto stringenti in questa «guerra» che continua... Cari Musumeci e Solinas, insegniamo ai viaggiatori lombardi che non siamo «carni e polmoni da macello» e come si fanno rispettare regole molto rigorosamente? Quarantena e tampone anche per loro?

Speriamo che Nello Musumeci preveda quarantena obbligatoria per quattordici giorni e tampone obbligatorio per  i lombardi o persone provenienti da tutte le altre regioni italiane all'inizio della loro vacanza o del loro soggiorno in Sicilia. Ovviamente la vacanza e il soggiorno dovranno essere più «lenti» e superiori a quattordici giorni. 

Con la salute non si scherza o si sghignazza. La salute è importantissima. Non siamo carne da macello di turisti lombardi o di altre regioni. 

Del resto io in Sicilia ho quarantena e tampone obbligatori e non capirei come i lombardi e i provenienti da altre regioni italiane non debbano essere obbligati allo stesso trattamento dei siciliani che ritornano a casa. 

E vedranno come si fanno rispettare le regole. Possono cominciare a prenotare, se turisti, alloggi per più di quattordici giorni in bed and breakfast, alberghi e altre struttire  per rimanere in isolamento per quattordici giorni. Altrimenti non vengono. Se non venissero, non ci mancherebbero questi lombardi o questi turisti di altre regioni.

Queste regole si potrebbero applicare anche ad altre regioni italiane come la Sardegna di Solinas.

Quanto ai turisti comaschi, troverebbero regole molto più rigorose. La movida agrigentina, ad esempio, si conclude alle ventuno e trenta con la vendita di alcool e la chiusura dei locali alle ventiquattro. A Como nessuna ordinanza. 
 


I controlli delle forze dell'ordine sembrano molto più rigorosi e ci sono state molte multe in provincia di Agrigento. 
 
 
 
Gradirei che le multe fossero fatte anche ai viaggiatori di altre regioni che non rispettano le regole in provincia di Agrigento e in Sicilia. Qui a Porlezza (Co) molti non indossano le mascherine per strada. 
 
 
 
In provincia di Agrigento probabilmente sarebbero multati. Probabilmente hanno moltissimo da imparare per rigore e rispetto delle regole.

Norman Gobbi, amministratore del Ticino, stasera si lamentava della programmazione scandalosamente non dialogante dell'Italia sulle frontiere, mentre la Svizzera ha già programmato da tempo la riapertura totale con Francia, Austria e Germania a partire dal quindici giugno.


E Gobbi faceva riferimento ai dati di alcune zone rosse d'Italia (quasi sicuramente si riferiva alla Lombardia) con dati Covid-19 otto volte superiori al Ticino.